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Monthly Archives: March 2010

Nine shot three dead in DC drive by shooting

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http://www.newser.com/story/84759/9-shot-3-dead-in-dc-drive-by.html

The art of burning sage

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The ritual burning of herbs and herbal resins is common to many cultures in the world. From the rich frankincense of the Church and the Middle Eastern bazaar, to the heady incenses of Asia, to the raw energy of brush burning in many native cultures—the purification of space through this modality is a global phenomenon and one you can benefit from highly.

Burning sage is one of the oldest and purest methods of cleansing a person, group of people or space. While Native American sage burning is the most commonly recognized form of it today, it has nevertheless been a shared practice in other cultures too.

From the ancient Celtic druids who used sage as a sacred herb alongside Oak Moss for burning as well as medicinal purposes, to the Indigenous Peoples of the Amazon whose ‘Palo Santo’ (sacred wood) sage burning ceremonies are still practiced to this day.

Sage is for healing

Many (cynics) who eschew the burning of incenses and herbs as a cleansing method and think that the only purpose in this tradition is to make dwellings smell nice, have perhaps never smelled sage burning! No one who has smelled the distinct acrid tang of burning sage would say that it could only be for ‘aesthetic’ olfactory purposes, no, there’s much more to it.

Just look at the word. The Latin for sage, ‘Salvia,’ stems from the word ‘to heal.’ The other qualities of sage when burned, such as giving wisdom, clarity and increasing spiritual awareness, are also indicated in the name. Do you think it’s any accident that we refer to wise people as sagely?

The benefits of burning sage can be harnessed very simply by burning sage in your home, office (with the boss’s permission of course) or any other place in need of cleansing.

How to burn sage properly

Sage burning cleansing rituals can be as elaborate or as simple as you want them to be, but it’s of the highest importance that your intention be clear before you begin. If you are burning sage to purify a space, or a person (even yourself) then this needs to be clearly planted in your mind before you even the light the sage, and while taking the smoke around a home, or through a space.

The best sage to use for such purposes is white sage, although if you have garden sage then this will work fine also (just make sure it is dried). Any local farmer’s market or health food store (e.g., Whole Foods) should carry it, as well as new age stores. Of course, you can order online as well.

The process is simple enough. If you have a heavy earthenware pot (something heatproof), then place the bundled sage into the pot and light it for a few seconds before extinguishing the flame and letting the smoke billow up. Really dry sage will catch fire quickly, so watch your fingers.

Focus burning sage on gateway and high traffic areas

Be careful not to breathe in the smoke directly, and not to fill the area too thickly with smoke—this is not a fumigation, just a cleansing, so no need to go overboard. Then slowly walk around where you are and take the smoke to each area you would like to cleanse. Concentrate on ‘gateway’ areas, such as windows, doors, closets, as well as hallways. Also concentrate on the corners of a room. Most importantly, use your intuition. If you allow it, your space will usually inform you as to which areas need to be cleansed the most.

You may want to focus on particularly busy areas, both foot traffic wise (kitchen) and mentally (computer workstation). If you have a pet, be sure to sage them a little (if they allow it) and their sleeping area. You may even hear a song, hymn or chant bubble up from your unconscious, this is perfectly natural. Just look at Hindu priests who often chant sacred sounds while purifying their temple halls (usually with incense and a loud bell in hand).

For advanced jedis: try burning incense immediately after a saging session. Sage has a more masculine/yang aspect and is nicely coupled by the feminine/yin aspect of incense. Also experiment with bell ringing or hand clapping in between saging and incense burning for a total cleansing effect.

If you can at least burn sage in your living space on a weekly basis, then you can guarantee to notice a lightness of energy and calmness descend into your home from this practice. It can be a way to cleanse the old energy from the previous week, and welcome in the newly beginning week and all the possibilities it holds.

How to study the Bible

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http://www.squidoo.com/how-to-study-the-bible-2

Luca Zaia Governatore- Federalismo subito!

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http://www.oggitreviso.it/federalismo-subito-cominciando-con-scuola-ed-energia-23810

LUCA ZAIA- Curriculum

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Luca Zaia nasce a Conegliano, in provincia di Treviso, il 27 marzo 1968.

E’ sposato con Raffaella.

LA FAMIGLIA

Giuseppe, suo padre, e Carmela, sua madre, già in quel 1968 vivevano in un piccolo centro agricolo nei dintorni di Conegliano, Bibàno di Godega di Sant’Urbano, un paesino di poche migliaia di anime. Raffaella e Luca, oggi, vivono ancora da queste parti.

La famiglia Zaia è  venetissima. Proviene dalle estreme propaggini della Repubblica di Venezia, ma si era stabilita nel Coneglianese già cinquecento anni fa. Come dice sempre Zaia: ”Siamo tutti figli della Serenissima, fondata sull’idea della sua autonomia”

Carmela, la madre di Luca, è l’ultima di undici figli. Alla morte di una delle sorelle, madre di sei figli, tutto il nucleo familiare si assunse la responsabilità dei bambini rimasti senza mamma. A tavola erano diciassette i piccoli da sfamare. Tutta la famiglia viveva di agricoltura. Anzi, la loro aziendina, piano piano, era diventata un vero e proprio innovativo centro sperimentale di zootecnia.

L’eroe di Luca bambino era il nonno Enrico, nato in Brasile il 5 maggio del 1896, padre di Giuseppe,il primo in famiglia ad appassionarsi al mondo dei cavalli, ma anche quello che se ne dovette andare a trovar fortuna negli Stati Uniti. Luca conosce il dramma dell’emigrazione dai racconti familiari: in particolare, quelli di Enrico che parte, al termine della prima guerra, perché il fratello, lui sì destinato ad attraversare l’Oceano, non viene trovato idoneo alla partenza. Così, per non perdere il posto, il giovane Enrico, ad appena diciannove anni, arriva a Little Italy. Affamato, sarà un bambino a offrirgli la prima mela “americana”. Poi scoprirà che il ragazzetto veniva, anche lui, dallo stesso paese natale.

Qualche anno di duro lavoro da emigrante, un piccolo gruzzolo in tasca. Enrico ritorna. Compra qualche campo, aiuta i fratelli e si sposa. Giuseppe, il padre di Luca, nasce con il pallino della meccanica, che sarà sempre il suo lavoro, svolto in una piccola officina a Bibàno.

La casa della famiglia Zaia – nel 1973 è nata Elisabetta – è immersa nella natura: qui Luca conosce i cicli delle stagioni e la socialità rurale, quell’immensa famiglia, contesto di condivisione, di giochi e di crescita comune. “Così è la famiglia veneta – dice, educato da quell’esperienza – rappresenta un insostituibile tessuto sociale”.

LE SCUOLE

Zaia frequenta scuole pubbliche. Fino ad approdare all’Istituto Cerletti di Conegliano, la più antica Scuola Enologica d’Europa. L’obiettivo era di iscriversi, più avanti, a Veterinaria. La passione per il mondo animale era preponderante e quello per i cavalli un vero e proprio amore da condividere con il nonno Enrico e con Giuseppe, che negli anni arriverà a organizzare una piccola scuderia con otto “destrieri”.

Catalizzatore di proteste, ma anche grande organizzatore, il percorso scolastico di Luca è “netto”. Mai bocciato, e nemmeno mai rimandato, Luca prende un bel voto alla maturità portando una materia ostica come “Entomologia”. Insomma, come ha scritto più tardi:”Il sistema scolastico deve riconoscere il merito, l’intelligenza, l’impegno”.

Si iscrive a Veterinaria a Parma nel 1987. Casualmente, trova casa a Baganzola, una frazione della città. E’ un casolare dove ritrova il clima di casa, “giardini lontani tra le nebbie/ nella pianura che sfuma”, scrive il parmense Attilio Bertolucci.

Per lavoro, si deve avvicinare a casa. Così lascia Baganzola e arriva a Udine, dove si iscrive alla Facoltà di Scienze della produzione animale. La laurea arriva nel 1993.

IL LAVORO

L’etica della sua famiglia è incardinata nel valore del lavoro. Sono tante le estati che Luca trascorre nell’officina del padre. Ore di attività che servono per guadagnarsi quelle del divertimento e per imparare la logica insita nella manualità . La prima partita Iva la apre a diciotto anni e quei soldi gli servono per pagarsi gli studi. Fa di tutto, perché tutti i lavori sono dignitosi. Questi sono gli anni in cui si guadagna la vita come cameriere, uomo delle pulizie, muratore, docente privato di chimica, istruttore di equitazione, operaio in un’impresa di pellami, pr in discoteca e organizzatore di feste.

Partecipa con successo a un corso di management tenuto dall’economista Mario Unnia e ottiene un diploma dall’Istituto di formazione assicurativo di Treviso.

Intuisce che il mondo è vasto e che bisogna imparare le lingue. Oggi conversa in veneto, italiano, inglese e spagnolo.”Ho governato in latino, ma in greco ho pensato, in greco ho vissuto”, come scrive Marguerite Yourcenar attribuendo il pensiero all’imperatore Adriano. Il greco di Zaia è la lingua veneta.

La vocazione all’imprenditoria si rivolge al territorio, dove sviluppa imprenditorialmente un’attività di ricezione turistica da tempo ceduta alla sorella Elisabetta.

Dal punto di vista formativo, una tappa essenziale è il servizio civile , che assolve nel piccolo Comune di Altivole, in provincia di Treviso, portando i pasti a chi ne ha bisogno casa per casa, facendo con loro periodi di vacanza, lavorando con gli anziani del paese e con alcuni bambini sofferenti. E’ la sua esperienza di formazione alla solidarietà.

LA POLITICA

Non è mai stato iscritto a nessun partito e l’unica attività politica la svolge negli anni della scuola. Il primo e unico amore è la Lega di Umberto Bossi, che conosce attraverso Gian Paolo Gobbo.

Così, giovanissimo, si iscrive al partito.

Nel 1993 la sua prima campagna elettorale, alle amministrative per il Consiglio Comunale di Godega. Eletto con 61 preferenze, viene nominato capo gruppo.

Nel 1995 viene eletto in Consiglio Provinciale a Treviso con 3961 preferenze e diventa assessore provinciale all’agricoltura.

Nel 1998, con una campagna elettorale in cui la Lega Nord/Liga Veneta si presenta da sola, diventa Presidente della Provincia di Treviso. E’ il Presidente più giovane d’Italia. Viene rieletto Presidente della Provincia nel 2002 con 240.211.

Questi sono gli anni in cui Zaia lancia la “finanza creativa” applicata al bilancio provinciale; la stagione delle opere pubbliche realizzate in otto anni di lavoro e che portano in dote oltre quattrocento rotatorie, diciotto istituti scolastici e il Piano strategico per la Provincia, che coinvolge, come città gemelle, Barcellona, Glasgow e Lione, insieme al progetto di valorizzazione del patrimonio edilizio, fino ad allora per lo più in disuso. Viene ridisegnata l’intera logistica provinciale e parte il recupero del Complesso di sant’Artemio, una vasta area con importanti edifici d’epoca che vengono restituiti al loro valore pubblico e alla cittadinanza.

Ciò che resterà  maggiormente di quegli anni, in ogni caso, è il Progetto di sicurezza stradale capace di ridurre il numero di morti sulle strade della provincia di Treviso (che deteneva quel triste primato nazionale) che passano da 187 all’anno a poco più di sessanta.

Nel 2005 viene nominato Vice Presidente della Regione Veneto. Ha la delega all’agricoltura e al turismo. Nella regione più ricettiva d’Italia, con un incoming di oltre sessanta milioni di presenze all’anno, si tratta di una delega strategica. Tanto che Zaia intuisce che agricoltura e turismo devono operare assieme per ottenere quel valore aggiunto che richiedono i cittadini e gli operatori.

Porta a termine l’operazione “Umbrella brand” con cui rilancia la promozione turistica del territorio, utilizzando anche le numerose manifestazioni fieristiche nazionali e internazionali in cui la Regione opera da protagonista.

Sono gli anni in cui lancia le prime battaglie sulla lingua e sull’identità veneta:”Noi combattiamo, sosterrà qualche tempo dopo, contro quel vero e proprio olocausto linguistico che vorrebbe far scomparire le lingue locali”.

Lascia l’incarico in Regione nel maggio del 2008 per diventare Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.

MINISTRO DELL’AGRICOLTURA

L’obiettivo di quest’incarico era di rimettere “l’azienda agricola italiana” al centro dell’agenda politico-istituzionale nazionale in un momento di particolare crisi del settore a livello planetario. Dal punto di vista culturale, si attesta sulla difesa identitaria del prodotto Made in Italy, sulle biodiversità, sulla difesa delle produzioni nazionali da un malinteso principio liberista e globalista. Al proposito, cita sempre un’espressione di J.J.Rousseau, tratta dal Contratto sociale:”Vi è una sola legge che per sua natura, esige un consenso unanime: è il patto sociale, legittimato dalla volontà generale che dirige tutti verso il bene comune”.

Alcuni traguardi sono stati raggiunti: 4 Mld e 300 Mln di euro dall’Europa per investimenti in innovazione, qualità, aggregazione e misure per favorire il ricambio generazionale; risoluzione della questione delle quote latte, insoluta da 25 anni; maggiore sicurezza in tavola con l’inaugurazione della stagione “tolleranza zero” verso chi commette frodi (oltre 30 sequestri in pochi mesi); razionalizzazione delle filiere agroalimentari; riassetto delle politiche del personale al Mipaaf con una riduzione media di oltre il 50% del numero delle assenze dal servizio e varo del “Piano triennale dei costi” (risparmio minimo annuo ottenuto: 2,5 Mln di euro); approvazione preliminare, da parte del Consiglio dei Ministri, del primo Codice agricolo nazionale (6 titoli, 155 articoli) che semplifica e accorpa il quadro legislativo dell’agricoltura italiana, per migliorare l’efficienza amministrativa e, quindi, la facilità del fare impresa, e ridurre il peso della burocrazia sulle spalle delle aziende agricole. Zaia ha firmato il decreto di stop che, per la prima volta, proibisce la coltivazione di un mais OGM in Italia.

In questi due anni, Luca Zaia ha documentato la sua attività con alcuni volumi tecnici editi dal Ministero, “Con le scarpe sporche di terra”, “La mia multinazionale”, “La terra siamo noi” e con la “Lectio Magistralis” tenuta presso l’Università di Fudan a Shanghai.

L’Editore Mondadori ha pubblicato il suo saggio “Adottare la terra per non morire di fame” nella collana Strade blu.

Luca Zaia è un uomo sportivo, pratica la corsa campestre, corre in mountain bike, ama il mare e la barca con gli amici. Anche se, naturalmente, la sua “passione predominante” sono i cavalli.

Ha una passione autentica per la storia e per tutto quanto ricordi il passato del nostro territorio.

Prosecco a fiumi per la vittoria di Luca Zaia

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http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=96300&sez=ELEZIONI2010&utm_source=twitterfeed&utm_medium=facebook

100 awesome open courses for bibliophiles

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http://www.onlinecollege.org/2009/11/10/100-awesome-open-courses-for-bibliophiles/

USA national anthem sung by teenagers (must see)

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http://www.forwardon.com/view.php?e=Id11ee0cd20139cad8

250 popular video sites all in one page

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http://www.populair.eu/video/

One thousand books online free

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http://www.readprint.com/books-2/Fiction

50 fascinating professors who tweet

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http://www.onlineuniversities.com/blog/2010/03/50-fascinating-professors-who-tweet/

Obama weekly address on Health reform and school reform

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http://www.youtube.com/watch?v=qxiZP8nXCew&feature=player_embedded

>Inaugurata con successo la mostra di Grillo in Biblioteca a Codognè

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>

Per Vedere il video della presentazione da parte del sindaco cliccate qui: http://www.youtube.com/watch?v=KVLAHkaDUVA

Online Newspaper opens to everyone

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So your dream was  to be a journalist? Dream no more, here is your chance. This Facebook group is a “virtual newspaper ” where everyone is made administrator upon entering his/her subscription, thus making the member a “virtual editor” of this first online newspaper for GOOD NEWS ONLY.

The number one requirement is to write only POSITIVE NEWS .

The other rules are:

NO POLITICS

NO PUBLICITY _ SPAM_

NO ADULT CONTENT

Anyone who will not obey the rules will be sent a personal e-mail  and if content is not removed he will be asked to leave the group.

The idea of this “newspaper” came to me from the urge of having a  virtual place where one can rest his/her mind reading positive news and links. Also to have a content that is friendly to the younger readers without worrying for adult content ( as a parent I value this as something really important) so that even the young members of Facebook can interact with the “journal” without having to worry about bad content.

The languages used is English, Italian and Italian’s dialect, for the group was founded here by me in Italy.

Welcome to all. Join today. It’s absolutely FREE

http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=110274095650810&ref=nf

Drunken tries to revive opossum with mouth to mouth resuscitation

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http://www.post-gazette.com/pg/10085/1045894-100.stm

100 free foreign language classes online

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http://www.accreditedonlinecolleges.com/blog/2010/100-free-foreign-language-classes-online/

Biniki- The bra for your butt

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http://www.newser.com/story/84264/meet-the-biniki-the-bra-for-your-butt.html

Mexico nabs “king of heroine”

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http://www.newser.com/story/84301/mexico-nabs-king-of-heroin.html

Take a look at Mars tonight before it disappears till 2012

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http://www.newser.com/story/84290/mars-makes-final-appearance-until-2012-tonight.html

Obama makes stop at lights book store in Iowa

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http://gazetteonline.com/local-news/2010/03/25/obama-makes-stop-at-prairie-lights-books-in-iowa-city

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