Monthly Archives: July 2010
Writer? You wanna be a writer? Read this by Buckowsky
So You Want To Be A Writer
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if it doesn’t come bursting out of you
in spite of everything, don’t do it. unless it comes unasked out of your heart and your mind and your mouth and your gut, don’t do it. if you have to sit for hours staring at your computer screen or hunched over your typewriter searching for words, don’t do it. if you’re doing it for money or fame, don’t do it. if you’re doing it because you want women in your bed, don’t do it. if you have to sit there and rewrite it again and again, don’t do it. if it’s hard work just thinking about doing it, don’t do it. if you’re trying to write like somebody else, forget about it. if you have to wait for it to roar out of you, then wait patiently. if it never does roar out of you, do something else. if you first have to read it to your wife don’t be like so many writers, when it is truly time, there is no other way. and there never was. |
Suicidi in Veneto. Giornali e Media devono minimizzare
La scritta “Opearaio si impicca nel bosco” campeggia a grandi caratteri sulle locandine fuori dalle edicole. Entro, compero i giornali locali ed ecco la notizia, in apertura, in prima pagina, con una dovizia di particolari che renderebbe “facile” il suicidio anche a chi non sa cosa significhi la parola. Daccordo, i giornali e i tiggi’ devono riportare le notizie di cronaca, però in questi casi basterebbe un trafiletto a piè pagina, senza tanti particolari. Il suicidio è una tragedia personale e così dovrebbe essere trattato. Darlo in pasto al pubblico non serve a niente, se non a creare quello spirito di emulazione che è comprovato scientificamente. Persone deboli e depresse hanno la tendenza a copiare certi comportamenti. Se diamo loro tutti i particolari ed una specie di “vademecum” su come suicidarsi, ecco che creiamo una reazione a catena.
Scrivendo dei suicidi si creano due “fonti energetiche negative” La prima per chi sta pensando di farlo ed è sull’orlo della disperazione, l’altra per i famigliari ed i conoscenti e per il clima di dolore che si crea leggendo tali notizie.
Ricordo tanti anni fa, a Pianzano ci fu una serie impressionante di suicidi sotto il treno; in pochi mesi, fui chiamato dai carabinieri per quattro o cinque episodi del genere,in un tempo così breve. Mi sembro’ che quello che veniva scritto servisse quasi da “aggancio” per il prossimo, innestando una catena viziosa che sembrava non finire.
Ora che i suicidi sono in aumento, rivedo lo stesso scenario. Certo non è che la “colpa” sia dei giornali. In questi casi la colpa non è di nessuno, se non di chi commette il gesto estremo. Quello che voglio dire è che l’eccesso di particolari, il voler raccontare queste tragedie personali, e dar loro un’importanza troppo mediatica, secondo me può essere una ragione in più per chi, già debole e provato si trova a dover affrontare dei grossi problemi esistenziali.
Questo è il mio umile appello ai giornali e ai media. Minimizzate questi fatti, e anche se non sarà questa la formula che ridurrà il numero dei suicidi, almeno si riuscirà, non rendendoli troppo importanti dal punto di vista mediatico, ad evitare che chi è troppo debole o depresso per reagire colga lo spunto da quello che legge per fare un gesto che altrimenti potrebbe essere evitato.
(pio dal cin)
Ora, che i suicid
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Una giornata storica a Codognè
La luna piena, la calda notte estiva. Una villa Veneta del settecento. Musica classica di qualità e oltre seicento persone sedute ad ascoltare. Questi sono stati gli ingredienti di una serata che non mi sembra affatto esagerato definire storica.
Storica perchè per la prima volta in assoluto il parco della villa è stato concesso ad una manifestazione che oltre a ricavare prestigio dalla qualità della musica classica espressa in maniera eccellente dalla Filarmonia Veneta, restituisce a sua volta il favore regalando una cornice unica ed irripetibile con le sue antiche mura. Le note di Verdi, Mascagni, Bizet, rimbalzano morbide sui muri e aggiungono fascino e arte ad un’opera d’arte come la Villa Veneta. Il classico dell’architettuta sposa con gran classe il classico della musica e a braccetto, insieme, in una notte da sogno, regalano emozioni degne di piazze più grandi e più avezze ad eventi del genere.
Storica perchè si dimostra così che anche un piccolo paese di poco più di cinquemila abitanti, può regalare ai suoi cittadini una serata di musica da sogno al prezzo di un caffè ed un giornale.
Bravo il giovane sindaco Roberto Bet, neoeletto giovane avvocato con le idee chiare ( e troppo spesso criticate da chi non ha avuto l’intuizione prima di lui) nel riuscire a coordinare i suoi più stretti collaboratori, i volontari, e tutti quelli che hanno partecipato al buon fine della serata, ma soprattutto gli va riconosciuto l’intento di un rinnovamento che passa anche attraverso queste piccole grandi cose.
Brava la famiglia Bonicelli,proprietaria della villa, che con grande apertura mentale, e generosità squisita, ha saputo abbracciare l’idea fin dal primo momento permettendo così a Codognè di voltare pagina, o di chiudere un grande e polveroso libro del passato per aprirne uno nuovo che guarda alle nuove generazioni a venire. Un futuro migliore fatto anche di spazi magici come quello di giovedì sera.
Codognè che si apre alla musica classica in villa, ma anche alle nuove tecnologie perseguendo il miglioramento delle connessioni internet che offriranno a ditte e a privati un nuovo trampolino di lancio per superare i momenti difficili di questi anni con nuove e più veloci idee.
Tra due giorni il giovane sindaco Roberto partirà per Shangai (a sue spese) dove visiterà assieme ad una delegazione provinciale l’expo .http://en.expo2010.cn/ses/indexn.htm da dove conta di ritornare con idee nuove che possano far bene al paese. Indosserà una maglietta che gli ha regalato la proloco.
La scritta sulla maglietta recita “CO2GNE’ INSIDE” (Codognè dentro) e porterà stampato davanti e dietro un codice rivoluzionario tanto quanto, e forse di più di quello a barre che vediamo ogni giorno sui prodotti che abitualmente comperiamo.
Il codice QR (quick response- risposta rapida) è un piccolo quadratino in bianco e nero che, inquadrato dalla fotocamera di un semplice telefonino,fornisce immediatamante una quantità enorme di dati, consentendo con un collegamento internet di scaricarli subito appena il codice viene inquadrato e fotografato. Questo sistema partito dal Giappone e largamente usato nel paese del Sol Levante per innumerevoli pubblicità e scopi sociali, apre di fatto la strada alla creatività e all’imediatezza dell’informazione, due elementi dai quali non si può più prescindere al giorno d’oggi.
Mi fa veramente un gran piacere sapere che il nostro Roberto, andrà a Shangai con questa maglietta, portando di fatto il nome di Codognè fino agli estremi confini dell’Oriente, come un moderno Marco Polo.
Tutto questo è quello che mi viene in mente pensando alla bellissima serata di giovedì sera durante la quale anche le zanzare si sono fermate ad ascoltare,un po perchè sapevano che avrebbero disturbato la magia della serata con il loro ronzio, un po’ perchè erano state “ammansite” dalla campagna anti-zanzara indetta dall’amministrazione comunale, ma questa è un’altra storia.(pio dal cin)
p
http://www.youtube.com/watch?v=XyQ4VUTEMrw