Caro Gheddafi(lettera aperta al colonnello tanto “amato” per i suoi soldi)
Non la conosco personalmente, ma mi lasci dire francamente che non mi sta proprio per niente simpatico. Non tanto per il suo ostentare di ricchezze e di cavalli berberi, di amazzoni come guardie del corpo o di bellezze italiane affittate a centinaia non si capisce bene a quale scopo. Lei colonnello non mi sta simpatico perchè, se fosse povero, o quantomeno solo benestante, ma non ricco sfondato come le cronache ci fanno sempre ricordare, non la (e mi scusi il termine poco ortodosso) “cagherebbe” nessuno.
La “popolarità” della quale lei sembra godere ogni volta che viene in Italia, è direttamente proporzionale alla sua immensa ricchezza. Ricordi peròche signori si nasce, non si diventa, e lei, mi scusi caro colonnello, la stoffa del “signore” non sembra proprio averla mai avuta.
Mi perdoni per la franchezza, mi creda, non c’è niente di personale nelle mie affermazioni, e non veda nelle mie parole nemmeno l’”invidia” per il suo stato sociale. Personalmente non ho mai dato tanta importanza ai soldi e preferisco la mia semplice vita d’impiegato con una famigliola a carico, piuttosto che essere “salameccato” come è lei in questi giorni solamente perchè da lavoro a tantissime ditte Italiane nel suo Paese.
Questa è senz’altro una bella cosa. Però il fatto che lei dia da lavorare a tanta gente non l’autorizza di certo a darsi delle “arie” da super-eroe quando viene in Italia con la sua tenda.
A proposito della quale mi permetto di ricordarle che in quanto ad ospitalità abbiamo dei bellissimi alberghi che potrebbero ospitarla facendola sembrare meno “beduino” e più “signore” anche se come le dicevo prima, i soldi possono comprare il rispetto e tante altre cose, ma la “regalita’” è un dono di natura, che a quanto sembra, non le è stato sicuramente elargito dal Padre Eterno.
Lei godrà in questi giorni dello sciame mediatico che la sta seguendo passo passo. Sappiamo se beve il cappuccino, con o senza brioche, sappiamo quanti anelli ha comprato, quanto li ha pagati, e delle mance lasciate ai camerieri. Colonnello, suvvia, mi sembra un po’ un personaggio Felliniano che abbia vinto la lotteria e voglia far vedere a tutti di quanto è capace con i suoi soldoni.
Qui in Veneto abbiamo un proverbio che recita “Al can mostra i cojoni, el cojon mostra i schei”. Per la traduzione eventualmente si rivolga allo stuolo di leccapiedi che la stanno osannando. Si ricordi comunque che tutto finirà come nella storia di Cenerentola a “mezzanotte” tutto tornerà come prima. Venga in incognito, un giorno,con quattro soldi giusto giusto per farsi una vacanza a Roma, vedrà che senza tutto lo sfarzo, lei verrà calcolato molto
meno di un “Bertoldo” qualsiasi.
La classe non è acqua, colonnello e sicuramente nel suo Paese ci sarà moltissima acqua, con le opere realizzate anche grazie a ditte Italiane. Per la classe, ci sarebbe da fare un ripassino veloce. Quella barba incolta, quei vestiti larghi, quel berrettino demode’. Siamo nella patria dei migliori stilisti del mondo colonnello, anche se dubito che farebbero a pugni per farle indossare uno dei loro capi.
Mi creda colonnello, rileggendo questo mio scritto mi accorgo che provo un sentimento di forte antipatia nei suoi confronti quando come un nuovo profeta lei distribuisce consigli religiosi e corani come se fossero caramelline. Le faccia nel suo Paese le “crociate” alla rovescia, qui sappiamo rispettare anche le altre religioni mentre in paesi suoi amici, se ci presentassimo a distribuire Bibbie verremo imprigionati . Spero che tutti i salamelecchi, le bugie che le raccontano per farla sentire bene, le servano a capire quanto solo ed inutile sarebbe senza le sue ricchezze.
Ho saputo che ha chiesto un “contributo” di parecchi miliardi di euro all’anno per tenere lontano dalle coste europee le centinaia di migliaia di persone ch vorrebbero entrare passando per i suoi porti. Un ricatto o una nuova forma di schiavismo? A quanto li valuta questi poveracci, un tot al chilo o a fatto un prezzo forfetario? Mentre l’Europa decide se darle questi soldi, dove tiene questi disgraziati, nelle sue patrie galere?
Che brutto affare abbiamo fatto colonnello stringendo un patto di amicizia con lei. Di questi “amici” l’Italia, ma soprattutto gli Italiani farebbero senz’altro a meno. Investa un po’ dei suoi soldi a fare un sondaggior, scommetto che su sessanta milioni di Italiani veri (non quelli che le leccano il posteriore) forse ne troverà una decina disposti a stare dalla sua parte.
Bon vojage di ritorno colonnello, e mi raccomando, l’anno prossimo, allo scadere dell’anniversario con “l’amicizia” Italiana, faccia finta di essersene dimenticato. A noi qui, sicuramente lei non mancherà.(copyright 2010 pio dal cin)