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Monthly Archives: July 2011

Bush Fights Iranian President (Funny Cartoon)

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Dana Perino, George Walker Bush and Tony Snow.

Image via Wikipedia

http://www.youtube.com/watch?v=38t9EtOJTFo  FUNNY BUSH CARTOON: W:BUSH FIGHTING IRANIAN PRESIDENT AMAJINEHIAD

Politica e futuro

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Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

If you could get away with committing one crime, what would you do?

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Results of the Italian CoD election of 2008. M...

Image via Wikipedia

I would strip all the members of the Italian Parliament of their paychecks and numerous benefits. Recently they asked the Italians for sacrifices yet they make tons of money doing nothing and above all they get early retirement that runs easily on the 20 thousand a month or more. If I could get away with a crime I would just remove them from their jobs, take their money and peacefully distribute them to thje poor people of Italy who are struggling with daily life problems, high taxes, unemployment, and such

Google plus circle- How to make them work for you (Mashable.com)

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Google Plus logo

Image by Bruce Clay, Inc via Flickr

http://mashable.com/2011/07/26/google-plus-circles/         Google plus circle- How to make them work for you (Mashable.com)

 

 

Borghezio va buttato nel cesso

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DICHIARAZIONE CHOC
Borghezio: «Breivik ha idee ottime». È bufera
Il leghista loda il killer norvegese, la sinistra non ci sta: «Dimissioni».

L’europarlamentare leghista Mario Borghezio.

È polemica attorno alle parole dell’europarlamentare leghista Mario Borghezio, che durante la trasmissione La zanzara di Radio24, a proposito di Anders Behring Breivik – l’assassino terrorista norvegese delle stragi di Oslo e Utoya – aveva detto: «Molte sue idee sono buone, alcune ottime. È stato strumentalizzato. È per colpa dell’invasione degli immigrati se poi sono sfociate nella violenza» (guarda il video).
SU ORIANA FALLACI. Dopo il polverone sollevato, lo stesso Borghezio è dovuto tornare sull’argomento: «Sono intervenuto perché ho avuto come l’impressione che questa strage sia servita a qualcosa. Io non penso che lo squilibrato abbia agito con queste finalità, ma chiediamoci: come è possibile che uno così noto alla autorità possa girare così? Se noi facciamo due più due e capiamo che questa strage viene utilizzata per condannare posizioni come quelle di Oriana Fallaci, io non ci sto».
IN DIFESA DEI CRISTIANI. Borghezio ha parlato alla romana Radio Ies: «Non sono nella testa nello squilibrato di Oslo, ma i cristiani non devono essere bestie da sacrificare. Dobbiamo difenderli, questo è il mio messaggio. Ovviamente non con le modalità dallo squilibrato di Oslo, ma vanno difese», ha aggiunto.
LO SFOGO CONTRO ROMA. Il leghista ha poi spiegato il suo rapporto con Roma e con l’Italia: «Io rappresento la Padania in Europa, non rappresento l’Italia. Sono secessionista, sono sempre stato votato solo da padani e in liste padane. Mi sento italiano? Mi sento padano, ma ho la carta d’identità italiana e rispettoso delle leggi della Repubblica italiana. Io sono contro quelli che magnano a Roma. Io a Roma ce magno? Io a Roma ce magno molto poco perché ci vado poco e malvolentieri. Le poche volte che ci vado cerco di starci poco. Ma tanta gente di Roma mi chiede di creare sezioni padane a Roma! Mi hanno candidato a Roma, ho cercato di nasconderlo. Senza distribuire un santino ho preso 1100 voti. Io non odio i romani, che sono bravissima gente, odio la politica romana!».
Donadi (Idv): «Bossi condanni i deliri di Borghezio»

Donadi e Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Il presidente del gruppo Italia dei valori alla Camera Massimo Donadi ha commentato indignato: «Se c’è qualcuno di buon senso nella Lega ha il dovere di intervenire per fermare i deliri carichi di violenza, d’odio e di fondamentalismo di Borghezio. Parole che non meritano alcun commento, solo una ferma e unanime condanna».
«PAROLE IGNOBILI». Per Donadi «il leader della Lega Umberto Bossi ed il ministro dell’Interno Roberto Maroni hanno il dovere di condannare immediatamente le sconcertanti dichiarazioni dell’europarlamentare leghista. Di fronte al massacro di Oslo il silenzio verso parole così ignobili è colpevole, indegno di una forza che siede nel parlamento italiano e al governo del Paese».
PDCI: «È DA RICOVERO». Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del Pdci-Federazione della sinistra, non ha usato mezzi termini per commentare: «Borghezio? Da ricovero. Le sue sono intollerabili affermazioni. Un personaggio del genere, che fa simili dichiarazioni andrebbe perseguito, come minimo, per ‘istigazione alla violenza’ da mezzo mondo. D’altronde basta andare su Wikipedia per capire chi è Borghezio e quante ne ha fatte ‘l’onorevole’…».
Quindi una domanda: «Borghezio alimenta odio e provoca disgusto. Ci chiediamo ancora una volta come può un partito che ospita simili personaggi governare il nostro Paese?».
Pd e Idv: «Oltrepassato il limite, ora dimissioni»

Deborah Serracchiani e David Sassoli

Di fronte a certe frasi la prima reazione è stata quella di prendere subito le distanze: «Le dichiarazioni dell’eurodeputato Mario Borghezio sono il segno che si sta oltrepassando la linea rossa non solo della democrazia, ma anche della civiltà. Esse sono anche il sigillo di una politica che da anni calpesta i valori fondamentali della nostra società, con conseguenze sempre più imprevedibili». Così hanno commentato, in una nota, i capidelegazione al Parlamento europeo David Sassoli (Pd) e Niccolò Rinaldi (Idv).
POPOLO NORVEGESE OFFESO. Nella nota si legge: «Borghezio è un’esponente della maggioranza, si esponga con tali dichiarazioni apologetiche di uno dei più crudeli atti di terrorismo è una vergogna per tutti noi. Inoltre il ruolo europeo di Borghezio costituisce un’onta per le istituzioni Ue, con parole e pensieri che rappresentano una profonda offesa alla sofferenza e alla dignità del popolo norvegese. Una maggioranza e un partito che si rispettino non dovrebbero esitare un attimo per chiedere a Borghezio le sue dimissioni».
Anche Calderoli si smarca: «Solo farneticazioni»

(© Ansa) Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione

Nemmeno dal suo stesso partito Borghezio ha trovato solidarietà: «Le considerazioni espresse dall’onorevole Mario Borghezio rispetto alle idee del folle criminale responsabile della terribile strage di Oslo sono da ritenersi assolutamente espresse a titolo personale e da valutare come delle farneticazioni», ha affermato seccamente in una nota il ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli.
Martedì, 26 Luglio 2011

TAG: ANDERS BEHRING BREIVIK – NORVEGIA – OSLO – UTOYA – MARIO BORGHEZIO – LEGA NORD – MASSIMO DONADI – UMBERTO BOSSI – NICCOLÒ RINALDI – DAVID SASSOLI – ROBERTO CALDEROLI

4 foto
FOTO

(1)
attila 1950 26/lug/2011 | 13:42
ARTERIOSCLEROSI
INTERNATELO E BUTTATE VIA LA CHIAVE.
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DOPO IL MASSACRO
Breivik «è folle e non mostra segni di pietà»

Il legale: «Si vede come una sorta di guerriero e ne prova orgoglio».
POLEMICHE
«Breivik? Ha idee condivisibili»

Borghezio “comprende” le ragioni della strage norvegese.
LE STRAGI
Breivik, scheggia impazzita

Un crociato della razza cresciuto nella tollerante Norvegia.

OLANDA
Gol da 45 metri
Rete pazzesca: Rogier Meijer azzecca la mira. È ovazione.

Amy Winehouse funeral will be private(video of her parents)

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Cover of "Back to Black"

Cover of Back to Black

http://www.bbc.co.uk/news/entertainment-arts-14285327

Amy Winehouse’s funeral will take place on Tuesday attended by just family and friends, a spokesman for her family has said.

A post-mortem examination into her death took place on Monday.

No cause of death has been given, while an inquest was opened and adjourned until 26 October. Results of further toxicology tests could take four weeks.

The 27-year-old singer’s body was found on Saturday at her home in Camden, north London.

The spokesman would not reveal any details about the location or time of the funeral.

On Monday, her father Mitch Winehouse thanked fans for their tributes, saying: “I can’t tell you what this means to us. It really is making this a lot easier.”

Visiting his daughter’s home, he added the loss left him “speechless”.

The singer’s mother and brother also visited the site to see the flowers, cards and photos fans laid in tribute.

A family spokesman had earlier said the funeral would be held as soon as possible, with coroners issuing interim death certificates allowing arrangements to be made.

Traditionally, Jewish funerals take place as quickly as possible following a death.

The Brit and Grammy award-winner had struggled with drink and drug addiction for many years and had recently spent time in rehab.

But police have declined to say whether her death was drug-related.

The singer, who topped the charts with her album Back To Black, was found dead by a member of her security team.

The album re-entered the charts on Sunday almost five years after it was released. The record, produced by Mark Ronson, climbed to number 59.

Amy Winehouse - facts and figures

 

“Without Victory there is no survival” (Winston Churchill)

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Winston Churchill in Downing Street giving his...

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I would say to the House, as I said to those who have joined this Government: ‘I have nothing to offer but blood, toil, tears, and sweat.’ We have before us an ordeal of the most grievous kind. We have before us many, many long months of struggle and suffering. You ask, what is our policy? I can say: It is to wage war, by sea, land and air, with all our might and with all the strength that God can give us: to wage war against a monstrous tyranny, never surpassed in the dark, lamentable catalogue of human crime. That is our policy. You ask, what is our aim? I can answer in one word: It is victory, victory at all costs, victory in spite of all terror, victory, however long and hard the road may be; for without victory, there is no survival. Speech in the House of Commons, after taking office as Prime Minister (13 May 1940).

Bob Marley quote on Herb

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Marley filmed from left stage door during concert.

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<a href="http://www.youtube.com/embed/VdFFj85N4Xg“>  BOB MARLEY QUOTE ON HERB

 

 

 

 

 

 

La Casta contrattacca

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CommentaPalazzoOra la Casta contrattaccadi Marco EspositoButtiglione (Udc): «E in corso una campagna antiparlamentare come quella che portò al fascismo». Malan (Pdl): «Guadagno molto meno dei parlamentari francesi». Concia (Pd): «Gli sprechi ci sono, ma attenti alla demagogia, la politica non può essere solo per i ricchi. E io lavoro 12 ore al giorno»(19 luglio 2011)La manovra economica ha colpito le famiglie e i ceti più deboli, ma non i politici. All’inizio il pacchetto Tremonti prevedeva alcuni tagli – seppur dalla prossima legislatura – anche per gli inquilini del Palazzo: ma la notte prima del voto la maggioranza li ha fatti sparire. E così è bastata una pagina su Facebook, aperta da un presunto ex precario della Camera licenziato dopo 15 anni, per veicolare il risentimento di molti.

E loro, gli “imputati”, che cosa dicono? Come reagiscono a questa ondata i parlamentari accusati in questi giorni di volersi tenere stretti stretti i loro privilegi? Dipende. C’è chi ha capito che non la si può tirare in lungo ancora molto e propone di intervenire subito, chi invece svicola e chi si arrocca, sostenendo che la casta non esiste, è un’invenzione dei giornali o un complotto contro la democrazia.

Prendete Rocco Buttiglione, per esempio. E’ parlamentare dal 1994 (cinque legislature), ex ministro, attualmente vicepresidente della Camera e nel giugno del 2007 è stato protagonista di una battaglia per ottenere una gelateria nella buvette di Montecitorio. Adesso sostiene, parlando con ‘L’Espresso’: «E’ in corso una campagna antiparlamentare che ricorda il clima antidemocratico del primo Novecento da cui scaturirono il fascismo e il comunismo. Questa campagna è condita di molte falsità. I parlamentari guadagnano al netto 4.600 euro al mese. E per le spese mediche paghiamo ogni mese un’assicurazione».

Buttiglione si riferisce alla cosiddetta “indennità parlamentare” ma dimentica le altre voci del suo reddito: la diaria (altri 3.500 e rotti euro) e il rimborso forfettario per il portaborse e le iniziative sul territorio (altri 3.900 euro che restano quasi tutti nelle tasche dei parlamentari). Alla fine, un onorevole porta a casa quindi circa 11-12 mila euro al mese, senza tenere conto dei mille euro al mese forfettari per i trasferimenti all’aeroporto, dei tremila euro l’anno per i rimborsi di spese telefoniche, più alcuni benefit come i viaggi gratis in aereo, treno e autostrada sul territorio nazionale: tutti dati ufficiali forniti dalla Camera.

Eppure per Buttiglione i costi della politica, si annidano in altre parti, a iniziare dalla «mastodontica struttura dello Stato»: e per questo motivo, dice, «noi dell’Udc abbiamo votato per l’abolizione delle province. Abbiamo troppi livelli di governo, lasciamone in piedi solo tre: Stato, regioni, comuni. Non solo ne ricaveremmo un grande risparmio, ma avremmo anche meno burocrazia, un risparmio di tempo e di normativa in eccesso».

Molto diverso il parere di Sandro Gozi, 43 anni, parlamentare del Partito Democratico alla seconda legislatura e tra i più critici con i propri vertici dopo l’astensione del suo partito proprio sulle province: «Proporrò a Bersani di prendere alla lettera il regolamento del parlamento europeo, a iniziare dallo stipendio, e di applicarlo a Camera e Senato». I risultati sarebbero almeno tre: «Otterremmo una riduzione dei i costi, eviteremmo di dare il rimborso a chi non assume il personale per il lavoro di segreteria e avremmo una politica più trasparente».

In effetti, come si diceva, ogni mese a ciascun onorevole viene riconosciuto un ‘rimborso’ per «spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori» pari a quasi 4000 euro. E il deputato democratico ammette che molti colleghi se lo intascano tranquillamente: «La soluzione sarebbe semplice: eliminare il rimborso organizzativo e far assumere i collaboratori indicati dai deputati direttamente alla Camera, per la sola durata della legislatura».

Inoltre, continua Gozi, «si potrebbe intervenire anche sulla diaria, legandola alla presenza in commissione e non solo al voto in aula». Già, perché i parlamentari perdono una parte di diaria (200 euro a botta) se non si presentano in aula per le votazioni, ma possono serenamente marinare tutti gli altri impegni nella loro Camera di appartenenza senza rinunciare a un euro. E in ogni caso, risultano presenti alle votazioni anche quando ne bucano il 70 per cento (basta il trenta per cento per essere considerati presenti). Una pacchia, come se un normale lavoratore risultasse presente in ufficio anche se per due terzi del suo orario è a casa. «Il problema è che spesso non si concepisce quello parlamentare come un lavoro a tempo pieno e l’agenda viene organizzata per fare anche altro», sostiene Gozi. Che ha anche un’altra proposta: «Bisogna tagliare del 75 per cento il finanziamento pubblico dei partiti, non scordiamoci che c’è stato un referendum con cui i cittadini si sono espressi contro questa pratica». casta | privilegi | Rocco Buttiglione © RIPRODUZIONE RISERVATA

Honesty? What an obsolete word….

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Tenzin Gyatso gives a characteristic hands-rai...

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Zen_Moments Zen Moments
When we are committed to honesty, we help reduce the level of misunderstanding, doubt, and fear throughout society. ~ Dalai Lama

Free things to do in New York City

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A 20 segment panoramic image of the New York M...

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http://www.stumbleupon.com/su/2HErq5/www.fodors.com/world/north-america/usa/new-york/new-york-city/feature_30007.html

Free things to do in New York City

Man wants his excecution by lethal weapon on tape

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http://www.bbc.co.uk/news/world-us-canada-14239645

 

Man wants his excecution by lethal weapon on tape

Google plus privacy tips

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Image by The Daring Librarian via Flickr

http://www.huffingtonpost.com/2011/07/21/google-plus-privacy-tips_n_906018.html?ncid=edlinkusaolp00000003#s313107&title=Choose_Who_Sees   Google plus privacy concerns. Tips on how to get the most privacy out of your Google plus account

Stumbleupon helps your blog traffic- See how

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Google You Tube funny video on Google+

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Kittens Sleeping like Angels (video)

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My cat Saetta just delivered four beautiful kittens on July the First. On the same day as my daughter’s birthay. Saetta was a gift for my wife’s last year birthday. A beautibul coincidence. Watch the small cute little kittens sleeping together as angels

Google Plus and Facebook connected in one page

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http://crossrider.com/install/519-google-facebook

Google Plus and Facebook connected in one page. A nice way to surf the web without exiting either social network

Omicidio stradale qualcosa si muove

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L’agenzia parlamentare ha diffuso questo videoGuarda questo video su YouTube:

Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in campo legislativo per impedire che chi uccide in strada sotto effetto di alcol o droghe o per bullismo stradale venga punito con il reato di omicidio stradale che di fatto aumenterebbe i deterrenti per chi vuole mettersi alla guida in tale condizioni. Lo avevamo auspicato anche noi su Facebook aprendo un gruppo “basta patenti a chi ha gia’ ucciso sulla strada” che ha raccolto lo sfogo di cittadini stanchi di una situazione che dev’essere cambiata al piu’ presto. In Italia muoiono in media circa 4000 persone OGNI ANNO. Se questa non e’ guerra……forse sarebbe meglio impegare l’esercito sulle strade Italiane invece che in Afganistan

Ordine dei giornalisti e cinismo di un regolamento assurdo…chiedo che…

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Ricordo con piacere il giorno che mi fu recapitata a casa la tessera dell’ordine dei giornalisti del Veneto. Riportava la data della deibera della commissione che mi aveva finalmente “assunto” all’olimpo di “giornalista pubblicista”.

Era il 16 luglio del 1991.

Non era stata una passeggiata averla e se qualcuno crede che l’abbia avuta tramite una raccomandazione si ricreda. La tessera me la sono guadagnata sul campo, facendo la gavetta, rispondendo alle chiamate notturne di polizia e pompieri che mi indicavano il luogo del “delitto” dove mi fiondavo ancora con le scarpe slacciate per la fretta di arrivare prima che l’evento non fosse più in grado di regalarmi quelle immagini che avrebbero conquistato uno spazio nel quotidiano del giorno dopo, con la speranza che il caporedattore di turno si ricordasse di scriverci sotto (foto pio dal cin).

Non era narcisismo, voglia di apparire, e neppure pubblicità gratuita. Era l’unico sistema per dimostrare che collaboravo fattivamente alla redazione di un giornale; uno dei tanti requisiti richiesti dall’ordine per avere un giorno l’ambita tessera che desideravo più di ogni altra cosa.

Erano gli anni durante i quali la parola “paura” era solo un “elmetto” che di tanto in tanto indossavo tra le mine di un ponte attraversato in croazia dopo aver superato le trincee di prima linea oppure trovandomi a tu per tu con un mitra spianato dai soldati israeliani che cercavano di capire chi ero e cosa facevo sulla linea di fuoco. Tutto questo per una foto, che non avrei mai saputo se sarebbe stata pubblicata o meno, quanto mi sarebbe stata pagata, e neanche se sarebbe stata firmata.

Non racconto questo episodio per dimostrare il mio eroismo, ma solo per far capire a chi legge, quanto può essere difficile per un reporter di guerra ottenere un riconoscimento da un’ ordine che storicamente ha sempre snobbato i fotografi ed ha cercato in tutti i modi di non annoverarli tra le fila dei giornalisti essendo considerati come “figli di un dio minore”.

Nessuna raccomandazione quindi se non le foto che parlano da sole di situazioni e pericoli scampati nel nome dell’informazione fatta di immagini e non di telefonate da una comoda poltrona dietro un’altrettanto comoda scrivania,a volte senza verificarne la credibilità.

Quando arrivò la tessera nel 1991, fui veramente soddisfatto di averla ottenuta . Sinceramente non mi è servita moltissimo, dal punto di vista pratico, ma la consideravo una specie di cimelio delle mie avventure fotografiche ed ero sicuro che nessuna cosa al mondo me l’avrebbe tolta.

Mi sbagliavo putroppo.

Nel 1999 mi arrivò una lettera dall’ordine dei giornalisti del Veneto che mi chiedeva di “dimostrare” che in effetti ero ancora attivo come fotogiornalista.

In effetti no lavoravo più ai giornali da qualche anno anche se non mi ero mai liberato dal “virus della fotografia” incautamente trasmessomi da Narciso e Maria Teresa, i miei cari genitori.
Dopo alcuni anni trascorsi in America, avevo lasciato perdere l’attività di fotoreporter locale  e quindi all’ordine dei giornalistii non risultavo più attivo.

Con profondo dolore ed amarezza mi tolsero la tessera.

A cos’erano servite allora..tutte quelle notti in bianco, tutti i pericoli scampati,i mitra, le mine sui ponti,l’arresto a ramallah in cisgiordania per aver fotografato un militare che picchiava un bimbo,la caduta del muro di Berlino, la rivoluzione Rumena, la guerra serbo-croata, assieme alle migliaia di foto fatte dietro l’angolo per i giornali locali che mi servivano a tenerei piedi per terra a non gasarmi mentre mi ripetevo che; fotografare un vecchio barbone per la strada aveva per me la stessa importanza che ritrarre un presidente in vacanza in Cansiglio, o un Grande Papa in vacanza in Cadore.

Se un Alpino che ha combattuto due guerre ha un incidente, gli tolgono forse lo status di alpino?

Forse che gli chiedono di restituire penna e cappello?
Certo che no! Un alpino resta e resterà per sempre tale, una volta iscritto al “Corpo degli Alpini”

La stessa considerazione che io oggi pubblicamente chiedo attraverso questo post sul mio blog all’ordine dei giornalisti del Veneto: di essere reintegrato a tutti gli effetti nel ruolo di giornalista pubblicista, che mi spetta di diritto se non altro per aver più volte rischiato la mia vita in nome dell’informazione VERA!

Chissà, dovrò anche combattere questa nuova battaglia! Quì debbo però chiedere aiuto a chi conosce meglio di me i meandri burocratici che regolano queste questioni…in questo campo mi sento compleatamente fuori dalla mia acqua. Ho sempre aborrito la burocrazia come strumento utile solo a far desistere le persone che come me sono ignoranti nel conoscere leggi, leggine e regolamenti vari che possono, troppo sesso tramutarsi in veri e propri trabbocchetti per chi cerca solamente di fare onestamente il proprio lavoro.

La voglia di giustizia, mi spingerà ad andare fino in fondo in questa nuova sfida che la vita mi pone di fronte sotto forma di un ordine troppo disattento e “cinico” per tener presente che dietro ad un banale e semplice numero di tessera può esserci, come nel mio caso, tutto un percorso di vita che comunque non verrà cancellato dal tempo. Le foto che ho scattato rimarranno come una piccola,effimera testimonianza,di un periodo storico che con i suoi sconvolgimenti ha cambiato sicuramente il mondo in cui viviamo. (pio dal cin)

Riparte “Dallas” la serie anni 80 Texas J.R.

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