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Welcome to Codognè

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Codogne

Image via Wikipedia

Ufficio Segreteria – 1°SERVIZIO – AREA AMMINISTRATIVA – tel. 0438-793261

e-mail: segreteria@comune.codogne.tv.it

Tel. 0438.7931 – Fax 0438.793201

Web: www.comune.codogne.tv.it

e-mail: comune@comune.codogne.tv.it

c.f. 82002570263 – p.i. 01289680264

Tuesday, June 29, 2010

Benvenuti a Codognè- Treviso-

Benvenuti a Codognè piccolo comune della gioiosa Marca Trevigiana situato nella pianura Veneta. Con i suoi 5300 abitanti, il paese si trova tra Conegliano Veneto ed Oderzo, non lontano da mete di turismo internazionale quali Venezia, Cortina d’Ampezzo, il Cadore e le Dolomiti. Le migliori spiaggie Adriatiche sono raggiungibili facilmente in poco meno di un’ora. Codognè è un paese industriale e contadino,  la mela cotogna (da cui il nome),i vini autoctoni  e le tradizioni culinarie lo rendono un’oasi tranquilla sia per il turista di passaggio che per chi vuole fermarsi a soggiornare per periodi più lunghi. Le moderne strutture alberghiere, i ristoranti, le trattorie, le pizzerie presenti nel territorio Comunale che comprende le frazioni di Cimetta, Cimavilla e Roverbasso, offrono un’ampia scelta di prodotti e cibi locali che nulla hanno da invidiare a località più grandi e conosciute. Siate i benvenuti.
Welcome to Codognè, a small community situated in the joious “Marca Trevigiana”  in the Venetian Country. With its 5300 souls, the town is located between the cities of Conegliano and Oderzo, non far from some of the best tourist’s destinations like Venice, Cortina d’Ampezzo, the Cadore with its Dolomites. All of the best beaches on the Adriatic Coast are easily reached in less than one hour drive. 
Codognè is a industrious community based on farming.The “Cotogna Apple” (origin of its name), The great red wines like Merlot and Cabernet are produced here. The white sparkling Prosecco that has become Internationally known is also produced here. Its culinary traditions make Codognè a good oasis for the passing tourists as well as the one who wants to spend a longer time with us. The modern hotels’ structures,the restaurants,the pizzerias and the trattorias in the community territory that includes the fractions of Cimetta, Cimavilla and Roverbasso, offer a wide choice of local products who can compete for quality and know how with the larger communities of this very interesting area of the Veneto Region. Feel Welcome here in Codognè. 

Tuesday, June 1, 2010

Comune di Codognè

Provincia di Treviso

Via Roma, 2 – CAP 31013   telefono centralino: 04387931

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11. sabato 24 luglio: CONCERTO CORALE “CONEGLIANO”.

Presso il Parco della Mutera a Codognè, ore 21.00

Il Coro “Conegliano”, diretto dal maestro Diego Tomasi si esibirà in un repertorio delle canzoni più belle e

tradizionali della storia musicale italiana e alpina. L’iniziativa, svolta in collaborazione con il Gruppo Alpini di

Codognè, desidera commemorare i soci alpini venuti a mancare. L’Amministrazione comunale ricorda la prematura

scomparsa di Valter Ortolan, Vicesindaco di Codognè. Ingresso libero.

12. martedì 27 luglio: CINEMA all’aperto.

Presso il Parco della Mutera a Codognè, ore 21.15

Proiezione del film animato:“PRINCE OF PERSIA” (Walt Disney). A cura della Proloco. Ingresso libero.

13. sabato 31 luglio: “SEVERINO E LE SENTAZIONI”. Concerto benefico pro AIL

c/o Borgo Chiesa, P.zza Sant’Andrea, ore 21.00. Ingresso libero.

14. domenica 1 agosto: CANZONI SOTTO IL BARCO. Concerto di musica leggera.

Presso il Barco Tomasella a Cimavilla (via Palladio), ore 21.00. Si esibiranno: il CORO VOCI NUOVE (giovani

cantanti di Codognè. Dirige Edith Momi) e dal circuito Acusticando: OFFICINA ACUSTICA, con la

partecipazione di: G.LUCCHETTA (chitarra e voce), W.AFFORI e M.VALLE (chitarre), G.ALIBERTI (voce),

P.CALLEGARO (batteria), C.COMUZZI (chitarra, voce), R.PARRY (fisarmonica) e C.SOSSAI (voce su testi di

F.Mannoia), su repertorio Anni 70/80/90 (P.Young, A.Garfunkel, America. Pink Floyd). Ingresso libero. Al

termine: “2 agosto. Festa dei omeni”. In caso di maltempo: c/o il Capannone dell’Arthur’s Club, Zona industriale

Cimavilla.

In caso di maltempo, gli spettacoli si svolgeranno al Palablù (escluse le serate del 2 e 15 luglio

e del 1 agosto)

Politica e futuro

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Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

Amy Winehouse funeral will be private(video of her parents)

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Cover of "Back to Black"

Cover of Back to Black

http://www.bbc.co.uk/news/entertainment-arts-14285327

Amy Winehouse’s funeral will take place on Tuesday attended by just family and friends, a spokesman for her family has said.

A post-mortem examination into her death took place on Monday.

No cause of death has been given, while an inquest was opened and adjourned until 26 October. Results of further toxicology tests could take four weeks.

The 27-year-old singer’s body was found on Saturday at her home in Camden, north London.

The spokesman would not reveal any details about the location or time of the funeral.

On Monday, her father Mitch Winehouse thanked fans for their tributes, saying: “I can’t tell you what this means to us. It really is making this a lot easier.”

Visiting his daughter’s home, he added the loss left him “speechless”.

The singer’s mother and brother also visited the site to see the flowers, cards and photos fans laid in tribute.

A family spokesman had earlier said the funeral would be held as soon as possible, with coroners issuing interim death certificates allowing arrangements to be made.

Traditionally, Jewish funerals take place as quickly as possible following a death.

The Brit and Grammy award-winner had struggled with drink and drug addiction for many years and had recently spent time in rehab.

But police have declined to say whether her death was drug-related.

The singer, who topped the charts with her album Back To Black, was found dead by a member of her security team.

The album re-entered the charts on Sunday almost five years after it was released. The record, produced by Mark Ronson, climbed to number 59.

Amy Winehouse - facts and figures

 

Kittens Sleeping like Angels (video)

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My cat Saetta just delivered four beautiful kittens on July the First. On the same day as my daughter’s birthay. Saetta was a gift for my wife’s last year birthday. A beautibul coincidence. Watch the small cute little kittens sleeping together as angels

Omicidio stradale qualcosa si muove

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L’agenzia parlamentare ha diffuso questo videoGuarda questo video su YouTube:

Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in campo legislativo per impedire che chi uccide in strada sotto effetto di alcol o droghe o per bullismo stradale venga punito con il reato di omicidio stradale che di fatto aumenterebbe i deterrenti per chi vuole mettersi alla guida in tale condizioni. Lo avevamo auspicato anche noi su Facebook aprendo un gruppo “basta patenti a chi ha gia’ ucciso sulla strada” che ha raccolto lo sfogo di cittadini stanchi di una situazione che dev’essere cambiata al piu’ presto. In Italia muoiono in media circa 4000 persone OGNI ANNO. Se questa non e’ guerra……forse sarebbe meglio impegare l’esercito sulle strade Italiane invece che in Afganistan

Ordine dei giornalisti e cinismo di un regolamento assurdo…chiedo che…

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Ricordo con piacere il giorno che mi fu recapitata a casa la tessera dell’ordine dei giornalisti del Veneto. Riportava la data della deibera della commissione che mi aveva finalmente “assunto” all’olimpo di “giornalista pubblicista”.

Era il 16 luglio del 1991.

Non era stata una passeggiata averla e se qualcuno crede che l’abbia avuta tramite una raccomandazione si ricreda. La tessera me la sono guadagnata sul campo, facendo la gavetta, rispondendo alle chiamate notturne di polizia e pompieri che mi indicavano il luogo del “delitto” dove mi fiondavo ancora con le scarpe slacciate per la fretta di arrivare prima che l’evento non fosse più in grado di regalarmi quelle immagini che avrebbero conquistato uno spazio nel quotidiano del giorno dopo, con la speranza che il caporedattore di turno si ricordasse di scriverci sotto (foto pio dal cin).

Non era narcisismo, voglia di apparire, e neppure pubblicità gratuita. Era l’unico sistema per dimostrare che collaboravo fattivamente alla redazione di un giornale; uno dei tanti requisiti richiesti dall’ordine per avere un giorno l’ambita tessera che desideravo più di ogni altra cosa.

Erano gli anni durante i quali la parola “paura” era solo un “elmetto” che di tanto in tanto indossavo tra le mine di un ponte attraversato in croazia dopo aver superato le trincee di prima linea oppure trovandomi a tu per tu con un mitra spianato dai soldati israeliani che cercavano di capire chi ero e cosa facevo sulla linea di fuoco. Tutto questo per una foto, che non avrei mai saputo se sarebbe stata pubblicata o meno, quanto mi sarebbe stata pagata, e neanche se sarebbe stata firmata.

Non racconto questo episodio per dimostrare il mio eroismo, ma solo per far capire a chi legge, quanto può essere difficile per un reporter di guerra ottenere un riconoscimento da un’ ordine che storicamente ha sempre snobbato i fotografi ed ha cercato in tutti i modi di non annoverarli tra le fila dei giornalisti essendo considerati come “figli di un dio minore”.

Nessuna raccomandazione quindi se non le foto che parlano da sole di situazioni e pericoli scampati nel nome dell’informazione fatta di immagini e non di telefonate da una comoda poltrona dietro un’altrettanto comoda scrivania,a volte senza verificarne la credibilità.

Quando arrivò la tessera nel 1991, fui veramente soddisfatto di averla ottenuta . Sinceramente non mi è servita moltissimo, dal punto di vista pratico, ma la consideravo una specie di cimelio delle mie avventure fotografiche ed ero sicuro che nessuna cosa al mondo me l’avrebbe tolta.

Mi sbagliavo putroppo.

Nel 1999 mi arrivò una lettera dall’ordine dei giornalisti del Veneto che mi chiedeva di “dimostrare” che in effetti ero ancora attivo come fotogiornalista.

In effetti no lavoravo più ai giornali da qualche anno anche se non mi ero mai liberato dal “virus della fotografia” incautamente trasmessomi da Narciso e Maria Teresa, i miei cari genitori.
Dopo alcuni anni trascorsi in America, avevo lasciato perdere l’attività di fotoreporter locale  e quindi all’ordine dei giornalistii non risultavo più attivo.

Con profondo dolore ed amarezza mi tolsero la tessera.

A cos’erano servite allora..tutte quelle notti in bianco, tutti i pericoli scampati,i mitra, le mine sui ponti,l’arresto a ramallah in cisgiordania per aver fotografato un militare che picchiava un bimbo,la caduta del muro di Berlino, la rivoluzione Rumena, la guerra serbo-croata, assieme alle migliaia di foto fatte dietro l’angolo per i giornali locali che mi servivano a tenerei piedi per terra a non gasarmi mentre mi ripetevo che; fotografare un vecchio barbone per la strada aveva per me la stessa importanza che ritrarre un presidente in vacanza in Cansiglio, o un Grande Papa in vacanza in Cadore.

Se un Alpino che ha combattuto due guerre ha un incidente, gli tolgono forse lo status di alpino?

Forse che gli chiedono di restituire penna e cappello?
Certo che no! Un alpino resta e resterà per sempre tale, una volta iscritto al “Corpo degli Alpini”

La stessa considerazione che io oggi pubblicamente chiedo attraverso questo post sul mio blog all’ordine dei giornalisti del Veneto: di essere reintegrato a tutti gli effetti nel ruolo di giornalista pubblicista, che mi spetta di diritto se non altro per aver più volte rischiato la mia vita in nome dell’informazione VERA!

Chissà, dovrò anche combattere questa nuova battaglia! Quì debbo però chiedere aiuto a chi conosce meglio di me i meandri burocratici che regolano queste questioni…in questo campo mi sento compleatamente fuori dalla mia acqua. Ho sempre aborrito la burocrazia come strumento utile solo a far desistere le persone che come me sono ignoranti nel conoscere leggi, leggine e regolamenti vari che possono, troppo sesso tramutarsi in veri e propri trabbocchetti per chi cerca solamente di fare onestamente il proprio lavoro.

La voglia di giustizia, mi spingerà ad andare fino in fondo in questa nuova sfida che la vita mi pone di fronte sotto forma di un ordine troppo disattento e “cinico” per tener presente che dietro ad un banale e semplice numero di tessera può esserci, come nel mio caso, tutto un percorso di vita che comunque non verrà cancellato dal tempo. Le foto che ho scattato rimarranno come una piccola,effimera testimonianza,di un periodo storico che con i suoi sconvolgimenti ha cambiato sicuramente il mondo in cui viviamo. (pio dal cin)

How men and women percieve and see colors differently

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http://www.stumbleupon.com/su/4N1P9D/todayilearned.co.uk/wp-content/uploads/2011/04/how-women-and-men-see-colors.jpg

Se i leghisti mangiano carne di orso….mi dissocio e prendo le distanze

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Fini un comunista venuto dall’estrema destra

 

L’alleato migliore di Di Pietro e di Bersani ? Fini naturalmente!  Ovvero, se la politica si sposta sul piano personale come ha voluto fare Gianfranco, allora non si tiene più conto del mandato degli elettori che l’hanno votato. E’ bello sapere di aver votato Fini come rappresentante di un pensiero conservatore che piaceva a chi voleva come Berlusconi e Bossi un governo di centro destra che si era rivelato essere il più blindato negli ultimi cinquant’anni, non solo in Italia ma, vorrei esagerare, addirittura in Europa. Con la maggioranza ottenuta dalle ultime elezioni, il centrodestra avrebbe potuto governare così per tanti anni senza problemi, dando al paese una stabilità che la sinistra aveva sempre sognato ma non è mai riuscita a realizzare.

La Storia, maestra di vita, ci insegna che le migliori alleanze possono solo essere intaccate dall’interno. L’impero Romano cadde a causa di lotte intestine e non certo per mancanza di organizzazione sociale o difensiva. La sete di potere e la smania di governare crearono i presupposti per una guerra civile che spalanco’ di fatto le porte ai “barbari” che la misero a ferro e a fuoco.

Quello di Roma è solo uno degli esempi che la Storia ci consegna, e di tradimenti e di traditori ce ne sono stati un’infinità. Forse lo sbaglio di Berlusconi è stato quello di credere che Fini, abituato alle luci della ribalta come presidente di alleanza nazionale, se ne sarebbe stato tranquillo ad appoggiare il suo “nuovo capo”.

Disse bene Donna Assunta, la mioglie di Almirante, in un’intervista ad “Anno Zero” che Fini non doveva tradire “l’eredità politica” lasciatagli da suo marito Giorgio per andare ad abitare nella casa di un altro (Berlusconi) . Avrebbe fatto meglio, come fece Bossi, a tenersi stretto stretto il suo partito, appoggiando Berlusconi e la sua coalizione. Se le divergenze fossero diventate incolmabili, come è successo, si sarebbe potuto delfilare con onore, invece ha voluto immischiarsi in una lotta  che nulla ha più del politico ma che si è spostata sul piano personale, dove la “testa” di Berlusconi, politicamente parlando è l’unica cosa che gli preme veramente.

Nel fare così, Fini è diventato il migliore alleato di una sinistra che ha sempre combattuto, capitanata da Di Pietro e Bersani, facendo il loro gioco, e per salvare la faccia (troppo tardi comunque) si è inventato un’alleanza di centro con Casini (l’eterno centrista opportunista che si sposta a seconda di come tira il vento) e un ripescato Rutelli che non sapendo più che pesci pigliare politicamente, ha visto nell’alleanza  una specie di “carroccio alla rovescia” dove saltare su prima che sia troppo tardi, e in nome di questa Santa Alleanza si ripromette di far fuori sia Berlusconi sia Bossi, cavalcando la tigre della moderazione di centro che odora anche troppo forte di Democrazia Cristiana.

Non funzionerà poichè, sia Casini che Fini vogliono fare da primedonne e si troveranno presto o tardi a dover dividersi un ruolo che difficilmente potranno condividere, vista la vocazione allo “spot light” e alla continua ricerca di attenzione come se fossero le “sorellastre” di Cenerentola che vogliono attirare l’attenzione del bel principe(i media).

Non hanno tenuto conto dello spessore politico che Bossi e Berlusconi insieme rappresentano in questo momento, e se Fini minaccia un’opposizione sfrenata ( e su questo sarà appoggiato da Casini) , si accorgerà presto che le inevitabili elezioni porteranno ancora più voti a Lega e Pdl spazzando via di fatto il partitino che Fini ha fondato sulle ceneri prima di Alleanza Nazionale, e poi del Pdl, del quale fino a poco tempo fa si vantava di essere un co-fondatore, ma che non ha esitato ad affondare per motivi personali.

Mi sembra che sia recidivo in questo fondare partiti per poi affondarli, e allora se il proverbio “il lupo perde il pelo ma non il vizio” mi sembra quello che calzi più a pennello al signor Gianfranco, sono veramente curioso di vedere come tutto questo andrà a finire, ma sicuramente ne vedremo delle belle. Peccato che a farne le spese saranno come sempre gli Italiani che incautamente hanno riposto la loroi fiducia in un leader che ha dimostrato di essere poco avezzo alla vittoria, ma più in sintonia con il tradimento della fiducia che in lui era stata riposta.

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/380011/

Proverbi in dialetto veneto

Proverbi in dialetto veneto

Lassie get help!

Video Choc- Guardatelo prima di scrivere un SMS mentre guidate-

BEFORE YOU SEND THE NEXT SMS FROM YOUR CELLPHONE  SEE THIS TERRIBLE VIDEO AND YOU WILL STOP

http://www.youtube.com/watch?v=MNZJSA7SYdY&has_verified=1

Life is too short for the wrong job (ad campaign)

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10 Best Ad Campaigns \”Life\’s too short for the wrong job\” (Pic) | Daily Dawdle.

Google search accelerates with \’instant\’ results – Yahoo! News

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Fini.Il suo discorso inutile e la politica dei “voltagabbana” di centro. Un bel regalo alla sinistra. | Blog Write Photo Links Quotes Life Video Seo

Fini.Il suo discorso inutile e la politica dei “voltagabbana” di centro. Un bel regalo alla sinistra. | Blog Write Photo Links Quotes Life Video Seo: “- Inviata con Google Toolbar”

Fini.Il suo discorso inutile e la politica dei “voltagabbana” di centro. Un bel regalo alla sinistra.

Bravo oratore questo Fini. Veramente. Solo che non gli basteranno le paole a sopravvivere politicamente alla confusione che è riuscito a creare con il suo comportamento non in linea con l’impegno preso con gli elettori. I galli nel pollaio non possono essere due e a Fini non andava giù l’idea di essere messo in “disparte” anche se questo significa il bene del popolo Italiano.

I tradimenti vengono, ce lo insegna la storia, usualmente perpetrati da persone amiche e questo lo rende un crimine indecoroso, poichè viene tradita la fiducia che uno ha dato all’altro . Se Fini voleva fare il suo partito da solo, doveva farlo prima, e non mettere il governo in una situazione d’impasse. Ascoltando le sue affermazioni sulla lega, mi viene da pensare che lo abbia fatto con uno scopo ben preciso: destabilizzare il governo impedendogli di fatto di attuare le importanti riforme come il federalismo del quale si è fatto paladino da Mestre, con non poca sorpresa, il capo dello Stato. Lega e Fini hanno “dovuto” convivere loro malgrado, rispettando l’amicizia che hanno per Berlusconi, ma quando Fini ha alzato la cresta, accortosi che gli mancava la “spotlight” dei media, si è inalberato ed ha reclamato il suo posto di “gallo del pollaio” che gli mancava da quando si è accorto (o forse non ancora) che non si puo’ fare il presidente della Camera  e anche il leader di un nuovo partito creato all’interno del Pdl, del quale dice di non far più parte ma che di fatto lo vede essere suo malgrado ancora un impiegato. Il direttore voleva essere lui, ma non ha fatto i conti con l’alleanza di Berlusconi e Bossi.  Staremo a vedere come finirà il balletto. In tutto questo baillame oltre che a Fini, la brutta figura la fanno anche Casini (che ha dimostrato la sua attitudine a “veleggiare” tra destra e sinistra seguendo il vento che più gli fa comodo urlando a squarciagola ai comizi come si faceva cinquant’anni fa, e mostrando la sua vera natura di opportunista politico, al quale sta dando una mano il redivivo ex radicale Rutelli, anche lui esperto a cambiar bandiera ma che adesso fa il bravo bambino moderato che tende la manina sia a Fini che a Casini, perchè mirano a formare il terzo polo dei “Voltagabbana United”. Peccato che sia stato Fini ad innescare tutto cio’. Grazie a lui slitteranno le riforme, il federalismo, lo snellimento della burocrazia. Se l’ha fatto non ha tenuto conto della vicenda dell’appartamento di Montecarlo, non si puo’fingere che il problema non esista ignorandolo completamente. Parte da quel condominio la lenta discesa del presidente della camera (che dovrebbe essere super-partes), lo travolgerà, e con lui tutti i fedeli che lo hanno seguito quasi fossero degli agnellini pronti a dire di si, pur di rimanere sotto l’ala protettiva del loro leader. Le elezioni che si faranno probabilmente poichè non sussistono i ruoli d’intesa che lo tenevano ben coeso. La sinistra disfattista (che ringrazia per la crisi di governo che nemmeno loro con la loro fantasia sarebbero riusciti a pensare,) ma che Fini ha servito loro su un piatto d’argento, esulta e chiede che si torni alle urne poichè l’unica cosa che sanno fare (e neanche tanto bene) è la campagna elettorale. Perderanno consensi tutti, al di fuori della Lega che ha dimostrato in questi due anni di sapere quello che vuole veramente l’esercito dei Leghisti. Solo dopo le urne tornerà la tanto auspicata calma. Nel frattempo però saranno saltate parecchie teste e la prima, la più dura, e cocciuta, sarà quella di Fini.

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