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WordPress or Blogger which is best for SEO? (video) from GoogleWebmaster
English: The logo of the blogging software WordPress. Deutsch: WordPress Logo 中文: WordPress Logo (Photo credit: Wikipedia)
Published on Mar 5, 2013
I’ve used Blogger for 3 years, but now everyone tells me that WordPress is superior for SEO. After scouring many sites, I’ve been unable to find the SEO advantages to using Blogger – are there any?
vicki2810
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Suicidi in Veneto. Giornali e Media devono minimizzare
La scritta “Opearaio si impicca nel bosco” campeggia a grandi caratteri sulle locandine fuori dalle edicole. Entro, compero i giornali locali ed ecco la notizia, in apertura, in prima pagina, con una dovizia di particolari che renderebbe “facile” il suicidio anche a chi non sa cosa significhi la parola. Daccordo, i giornali e i tiggi’ devono riportare le notizie di cronaca, però in questi casi basterebbe un trafiletto a piè pagina, senza tanti particolari. Il suicidio è una tragedia personale e così dovrebbe essere trattato. Darlo in pasto al pubblico non serve a niente, se non a creare quello spirito di emulazione che è comprovato scientificamente. Persone deboli e depresse hanno la tendenza a copiare certi comportamenti. Se diamo loro tutti i particolari ed una specie di “vademecum” su come suicidarsi, ecco che creiamo una reazione a catena.
Scrivendo dei suicidi si creano due “fonti energetiche negative” La prima per chi sta pensando di farlo ed è sull’orlo della disperazione, l’altra per i famigliari ed i conoscenti e per il clima di dolore che si crea leggendo tali notizie.
Ricordo tanti anni fa, a Pianzano ci fu una serie impressionante di suicidi sotto il treno; in pochi mesi, fui chiamato dai carabinieri per quattro o cinque episodi del genere,in un tempo così breve. Mi sembro’ che quello che veniva scritto servisse quasi da “aggancio” per il prossimo, innestando una catena viziosa che sembrava non finire.
Ora che i suicidi sono in aumento, rivedo lo stesso scenario. Certo non è che la “colpa” sia dei giornali. In questi casi la colpa non è di nessuno, se non di chi commette il gesto estremo. Quello che voglio dire è che l’eccesso di particolari, il voler raccontare queste tragedie personali, e dar loro un’importanza troppo mediatica, secondo me può essere una ragione in più per chi, già debole e provato si trova a dover affrontare dei grossi problemi esistenziali.
Questo è il mio umile appello ai giornali e ai media. Minimizzate questi fatti, e anche se non sarà questa la formula che ridurrà il numero dei suicidi, almeno si riuscirà, non rendendoli troppo importanti dal punto di vista mediatico, ad evitare che chi è troppo debole o depresso per reagire colga lo spunto da quello che legge per fare un gesto che altrimenti potrebbe essere evitato.
(pio dal cin)
Ora, che i suicid
Gaza Strip photo story
These pictures were taken by me in 1991 in the Gaza Strip. It was very hard to go inside as a photojournalist because both sides (Israeli and Palestinian) looked at me with great suspect. I finally managed to make it inside and I encountered great poverty. The roads were all smashed up and covered with mud. Children were playing next to the trash. It looked to me like a very very poor place to live an “open sky sewer” I remember writing when I came back with my assignment. I do not know if things have changed now…I have not been back there ever since.
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Una Croce a Codognè
A differenza di mio padre Narciso, fervente Cristiano, non mi vedete spesso in chiesa la domenica. Sono anch’io uno dei tanti Cristiani “poco praticanti”,deboli nella fede, peccatore. Non mi ritengo tuttavia un ipocrita.
L’ipocrisia c’è sempre stata purtroppo , ma in questi tempi difficili e a volte strani, sta purtroppo tornando di moda.
Quand’ero piccolo mi hanno insegnato bene tutta la storia di Gesù. Mi è piaciuta molto. Ho letto il Vangelo che mi ha veramente affascinato con i suoi insegnamenti. Quello che mi resta degli anni passati lo conservo gelosamente nel mio cuore, e non mi serve la pubblicità per sentirmi vicino al Creatore di tutte le cose.
Una delle cose che ho memorizzato è l’insegnamento che viene dalla Croce, il Simbolo della nostra fede. La CRoce vista come Vittoria sulla morte di Gesu’ perchè non è il simbolo di un fallimento, ma è il passaggio obbligato che Gesu’ deve fare nel Suo cammino terreno per arrivare alla Gloria della Resurrezione, alla Pasqua, al riscatto della vita sulla morte, del Bene sul Male.
Immolandosi nell’Altare della Croce, Gesù ci insegna a vivere nella Speranza, a lottare contro la morte, la cattiveria, il male.
Quando vedo una Croce, rivedo la Passione e la morte di Gesu’, però vedo anche la Sua vittoria finale, la sua Pasqua.
Non capisco il perchè delle attuali polemiche sulla Croce che è stata esposta di fronte alla Mutera. Quello che mi stupisce ancor di più, e mi lascia esterrefatto, è che le critiche non vengono come uno potrebbe benissimo immaginare da qualche estremista di altre religioni che non si riconosce in questo Simbolo, ma arrivano direttamente da “Cristiani” magari più praticanti e assidui di chi scrive, che nel nome di una “polemica politica” non rinunciano a buttare nella mischia il Simbolo della loro stessa fede.
Bisognerebbe essere più solidali tra Cristiani, più “bipartisan” (come dicono i politici) e lasciare che le critiche ad una Croce esposta vengano, se debbono venire, da altre direzioni. Difendiamo a spada tratta queta “icona” della nostra tradizione Europea, Italiana, Veneta, Contadina. Le nostre radici sono profonde e si mescolano da due millenni con quelle di questo “Albero” che così poco conosciamo, che così poco rispettiamo, se siamo pronti a gettarlo sul tavolo di una polemica che non fa bene a nessuno.
Se un gruppo di persone hanno chiesto al primo cittadino di esporre una Croce durante il periodo Pasquale cosa avrebbe dovuto rispondere? ” No, mi spiace, siamo in periodo elettorale…tornate l’anno prossimo?”
Ha fatto bene il sindaco ad accettare la domanda di questi cittadini e se qualcuno ha voluto o vuole strumentalizzarla si vergogni e renda conto alla propria coscienza. Usare una Croce per i propri fini sarebbe veramente un boomerang devastante per chi volesse usarlo come vuole senza portargli il rispetto dovuto.
. Forse è meglio guardarla, riflettere, recitare una breve preghiera e meditare su quello che Essa rappresenta OGGI per noi Cristiani: politici,apolitici, di destra, di sinistra, di centro, praticanti, non praticanti, “basabanchi” e bestemmiatori, ricchi e poveri, bianchi e neri, gialli e rossi, membri comunque di una stessa comunità che ha le sue radici ben piantate in questa nostra terra che tutti amiamo a prescindere dal nostro credo politico. La Croce di Codognè sia un simbolo di unione e non di divisione.





