http://www.codognetreviso.com/2011/09/google-plus-allows-television-to-be.html
Category Archives: Current Affairs
Google plus hangouts and broadcast television make first step into a new era
Politica e futuro
Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra
Omicidio stradale qualcosa si muove
L’agenzia parlamentare ha diffuso questo videoGuarda questo video su YouTube:
Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in campo legislativo per impedire che chi uccide in strada sotto effetto di alcol o droghe o per bullismo stradale venga punito con il reato di omicidio stradale che di fatto aumenterebbe i deterrenti per chi vuole mettersi alla guida in tale condizioni. Lo avevamo auspicato anche noi su Facebook aprendo un gruppo “basta patenti a chi ha gia’ ucciso sulla strada” che ha raccolto lo sfogo di cittadini stanchi di una situazione che dev’essere cambiata al piu’ presto. In Italia muoiono in media circa 4000 persone OGNI ANNO. Se questa non e’ guerra……forse sarebbe meglio impegare l’esercito sulle strade Italiane invece che in Afganistan
Codogne\’ Treviso Veneto: L\’ora del cambiamento per la Lega è giunta
Codogne\’ Treviso Veneto: L\’ora del cambiamento per la Lega è giunta
via Codogne\’ Treviso Veneto: L\’ora del cambiamento per la Lega è giunta.
Jared Loughner’s Smirk Behind Bars: What He’s Like in Custody – The Daily Beast
Jared Loughner’s Smirk Behind Bars: What He’s Like in Custody – The Daily Beast
via Jared Loughner’s Smirk Behind Bars: What He’s Like in Custody – The Daily Beast.
Fini un comunista venuto dall’estrema destra
L’alleato migliore di Di Pietro e di Bersani ? Fini naturalmente! Ovvero, se la politica si sposta sul piano personale come ha voluto fare Gianfranco, allora non si tiene più conto del mandato degli elettori che l’hanno votato. E’ bello sapere di aver votato Fini come rappresentante di un pensiero conservatore che piaceva a chi voleva come Berlusconi e Bossi un governo di centro destra che si era rivelato essere il più blindato negli ultimi cinquant’anni, non solo in Italia ma, vorrei esagerare, addirittura in Europa. Con la maggioranza ottenuta dalle ultime elezioni, il centrodestra avrebbe potuto governare così per tanti anni senza problemi, dando al paese una stabilità che la sinistra aveva sempre sognato ma non è mai riuscita a realizzare.
La Storia, maestra di vita, ci insegna che le migliori alleanze possono solo essere intaccate dall’interno. L’impero Romano cadde a causa di lotte intestine e non certo per mancanza di organizzazione sociale o difensiva. La sete di potere e la smania di governare crearono i presupposti per una guerra civile che spalanco’ di fatto le porte ai “barbari” che la misero a ferro e a fuoco.
Quello di Roma è solo uno degli esempi che la Storia ci consegna, e di tradimenti e di traditori ce ne sono stati un’infinità. Forse lo sbaglio di Berlusconi è stato quello di credere che Fini, abituato alle luci della ribalta come presidente di alleanza nazionale, se ne sarebbe stato tranquillo ad appoggiare il suo “nuovo capo”.
Disse bene Donna Assunta, la mioglie di Almirante, in un’intervista ad “Anno Zero” che Fini non doveva tradire “l’eredità politica” lasciatagli da suo marito Giorgio per andare ad abitare nella casa di un altro (Berlusconi) . Avrebbe fatto meglio, come fece Bossi, a tenersi stretto stretto il suo partito, appoggiando Berlusconi e la sua coalizione. Se le divergenze fossero diventate incolmabili, come è successo, si sarebbe potuto delfilare con onore, invece ha voluto immischiarsi in una lotta che nulla ha più del politico ma che si è spostata sul piano personale, dove la “testa” di Berlusconi, politicamente parlando è l’unica cosa che gli preme veramente.
Nel fare così, Fini è diventato il migliore alleato di una sinistra che ha sempre combattuto, capitanata da Di Pietro e Bersani, facendo il loro gioco, e per salvare la faccia (troppo tardi comunque) si è inventato un’alleanza di centro con Casini (l’eterno centrista opportunista che si sposta a seconda di come tira il vento) e un ripescato Rutelli che non sapendo più che pesci pigliare politicamente, ha visto nell’alleanza una specie di “carroccio alla rovescia” dove saltare su prima che sia troppo tardi, e in nome di questa Santa Alleanza si ripromette di far fuori sia Berlusconi sia Bossi, cavalcando la tigre della moderazione di centro che odora anche troppo forte di Democrazia Cristiana.
Non funzionerà poichè, sia Casini che Fini vogliono fare da primedonne e si troveranno presto o tardi a dover dividersi un ruolo che difficilmente potranno condividere, vista la vocazione allo “spot light” e alla continua ricerca di attenzione come se fossero le “sorellastre” di Cenerentola che vogliono attirare l’attenzione del bel principe(i media).
Non hanno tenuto conto dello spessore politico che Bossi e Berlusconi insieme rappresentano in questo momento, e se Fini minaccia un’opposizione sfrenata ( e su questo sarà appoggiato da Casini) , si accorgerà presto che le inevitabili elezioni porteranno ancora più voti a Lega e Pdl spazzando via di fatto il partitino che Fini ha fondato sulle ceneri prima di Alleanza Nazionale, e poi del Pdl, del quale fino a poco tempo fa si vantava di essere un co-fondatore, ma che non ha esitato ad affondare per motivi personali.
Mi sembra che sia recidivo in questo fondare partiti per poi affondarli, e allora se il proverbio “il lupo perde il pelo ma non il vizio” mi sembra quello che calzi più a pennello al signor Gianfranco, sono veramente curioso di vedere come tutto questo andrà a finire, ma sicuramente ne vedremo delle belle. Peccato che a farne le spese saranno come sempre gli Italiani che incautamente hanno riposto la loroi fiducia in un leader che ha dimostrato di essere poco avezzo alla vittoria, ma più in sintonia con il tradimento della fiducia che in lui era stata riposta.
http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/380011/
Montezemolo Pontefice Massimo- Lettera aperta a un uomo senza coraggio
Caro Luca ,
Adesso hai veramente stufato. Non passa mese che non si leggano le tue critiche, i tuoi rimproveri, i tuoi commenti sul modo di fare politica di Berlusconi, del governo, o di un qualsiasi altro parlamentare. Detti regole, dai consigli su come condurre le politiche, pontifichi dall’alto della tua conoscenza imprenditoriale come se tutti gli altri che non sono “Corderi di Montezemoli” fossero degli incapaci e dei fanulloni.
Dai Luca, facci vedere le PALLE (ammesso che tu ne possieda almeno un paio come tutti noi “umani”)abbi il coraggio di scendere VERAMENTE in campo. Schierati con questa o con quella forza politica e candidati, non importa se a destra o a sinistra ma per favore SCHIERATI. Non lanciare sassi nello stagno,0 peggio, non tirarli sui vetri delle case altrui, per poi andare a nasconderti sotto le “gonne di mammina”.
Esci allo scoperto e fai politica a tempo pieno, non imitare i comici blogger con conti milionari che vogliono fare i “populisti” dell’ultima ora. Sappiamo si, che hai un grande passato nelle Ferrari, che eri amico del grande Agnelli, eccetera eccetera ma questo non ti da l’autorità difare il Pontefice Massimo della politica Italiana.
Scendi in politica oppure se meglio credi, scendi dallo sgabello che ti sei costruito da solo. Qui da noi in Veneto c’è un vecchio proverbio, saggezza del popolo “bue” che recita: “Quando la m…. monta in scano, o la fa spuzza o la fa dano”.
Non serve la traduzione vero Luca?.
Senza rancore, ma fai presto ti prego, deciditi perchè hai veramente stufato!
(pio dal cin)
Nuove Regole per la Sicurezza Stradale – Una dimenticanza Vitale-
Da un paio di settimane ho fondato un gruppo su Facebook http://www.facebook.com/?sk=2361831622#!/group.php?gid=112011118847994 che ha raccolto fin’ora circa cinquecento iscritti.
Ho fatto un appello ai politici perchè si iscrivessero anche loro, ma a parte qualche gruppo della Lega Nord, nessun politico di spicco ha messo ancora fuori la testa per appoggiare questo gruppo, lo scopo del quale è molto semplice e presto spiegato.
La cronaca, si sa, è piena zeppa di incidenti stradali, causati da ubriachi, drogati, bulli della velocità. Ben vengano le nuove regole più restrittive, che sicuramente contribuiranno ad un miglioramento della sicurezza. Manca, a mio avviso una norma molto semplice ma che di fatto ridurrebbe drasticamente il numero degli incidenti, e soprattutto il numero di gente che dovrebbe stare al massimo alla guida di un triciclo.
E’ successo spesso che un drogato, un alcolizzato, un pazzo del volante abbia ucciso uno o più persone e, dopo un periodo più o meno lungo di sospensione della patente, questa gli sia stata restituita, restituendo così alle nostre strade una MINA VAGANTE, una PISTOLA CARICA, puntata sulla folla inerme. QUESTO DEVE FINIRE!!
Il gruppo( che ho fondato sulla scia emotiva del terribile incdente che a Valdobbiadene (TV) ha stroncato la vita della giovane bimba di 5 anni Serena, falcidiata da un “autista” che sembra percorresse la strada del centro del piccolo paese a quasi 140 all’ora) si propone di arrivare ad una legge che di fatto privi questo tipo di “autisti” (ubriachi, drogati, bulli) dal rivedere MAI MAI MAI PIU’ LA PATENTE.
Che vadano a piedi, in autobus, in bici o si facciano accompagnare. Come ci sentiremmo se tra qualche anno scoprissimo che lo stesso autista, riavuta la patente uccidesse ancora?
E’ già successo, più di una volta nelle cronache e non deve più succedere!!! CHI UCCIDE ALLA GUIDA IN STATO DI ALTERAZIONE DA DROGA, ALCOOL O PER SEMPLICE BULLISMO DELLA VELOCITA’ DEVE PERDERE IL DIRITTO A GUIDARE PER SEMPRE!!!
E quì mi appello ai politici, locali e non. Non nascondetevi!Uscite e fatevi conoscere, aiutateci in questa battaglia atta a fermare il massacro. Come vi sentireste se la persona investita ed uccisa fosse uno dei vostri cari? Serve una presa di posizione forte contro questi KILLERS POTENZIALI. Bisogna individuarli e TOGLIERLI DALLE STRADE DEFINITIVAMENTE!!!!
Altro non posso fare che rilanciare il mio umile ma ARRABIATISSIMO tam-tam mediatico, e continuerò a farlo, fin tanto che qualcuno non raccoglierà questo appello. La giustizia comincia anche dal promulgare leggi che servano a creare una società più giusta e vivibile, e in questo momento, in Italia manca una legge che impedisca a questi ASSASSINI di ritornare ad uccidere.
Un’auto impazzita che piomba su una folla, è la stessa cosa di un terrorista che entra in un centro commerciale sparando a casaccio sulla folla. Non è esagerato il paragone se ci pensate bene. Bisogna che questo finisca al più presto.
(pio dal cin) telefono 3397749337
Suicidi in Veneto. Giornali e Media devono minimizzare
La scritta “Opearaio si impicca nel bosco” campeggia a grandi caratteri sulle locandine fuori dalle edicole. Entro, compero i giornali locali ed ecco la notizia, in apertura, in prima pagina, con una dovizia di particolari che renderebbe “facile” il suicidio anche a chi non sa cosa significhi la parola. Daccordo, i giornali e i tiggi’ devono riportare le notizie di cronaca, però in questi casi basterebbe un trafiletto a piè pagina, senza tanti particolari. Il suicidio è una tragedia personale e così dovrebbe essere trattato. Darlo in pasto al pubblico non serve a niente, se non a creare quello spirito di emulazione che è comprovato scientificamente. Persone deboli e depresse hanno la tendenza a copiare certi comportamenti. Se diamo loro tutti i particolari ed una specie di “vademecum” su come suicidarsi, ecco che creiamo una reazione a catena.
Scrivendo dei suicidi si creano due “fonti energetiche negative” La prima per chi sta pensando di farlo ed è sull’orlo della disperazione, l’altra per i famigliari ed i conoscenti e per il clima di dolore che si crea leggendo tali notizie.
Ricordo tanti anni fa, a Pianzano ci fu una serie impressionante di suicidi sotto il treno; in pochi mesi, fui chiamato dai carabinieri per quattro o cinque episodi del genere,in un tempo così breve. Mi sembro’ che quello che veniva scritto servisse quasi da “aggancio” per il prossimo, innestando una catena viziosa che sembrava non finire.
Ora che i suicidi sono in aumento, rivedo lo stesso scenario. Certo non è che la “colpa” sia dei giornali. In questi casi la colpa non è di nessuno, se non di chi commette il gesto estremo. Quello che voglio dire è che l’eccesso di particolari, il voler raccontare queste tragedie personali, e dar loro un’importanza troppo mediatica, secondo me può essere una ragione in più per chi, già debole e provato si trova a dover affrontare dei grossi problemi esistenziali.
Questo è il mio umile appello ai giornali e ai media. Minimizzate questi fatti, e anche se non sarà questa la formula che ridurrà il numero dei suicidi, almeno si riuscirà, non rendendoli troppo importanti dal punto di vista mediatico, ad evitare che chi è troppo debole o depresso per reagire colga lo spunto da quello che legge per fare un gesto che altrimenti potrebbe essere evitato.
(pio dal cin)
Ora, che i suicid
Facebook Gruppo – BASTA PATENTI A CHI HA GIA’ UCCISO- Appello ai politici-
Ciao a tutti. NOn ho ancora visto nessun uomo politico di spicco iscriversi a questo gruppo fatta eccezione per alcuni gruppi della Lega Nord, non ci sono politici di spicco che si sentano di entrare a far parte di un gruppo come questo che chiede solo che vengano addottate leggi un po’ abbastanza di più ancora, severe in modo che le strade possano un giorno essere più sicure. Un’utopia? Non credo, basterebbe l’impegno e la buona volontà, certro che di tempi come questi si da la priorità a cose più “importanti” come la ripresa economica,la disoccupazione ecc.. Ma se riuscissimo solo a salvare una vita applicando delle leggi giuste avremmo fatto solo il nostro dovere.E’ comprovato che l’unico deterrente ai pazzi della strada sono le sanzioni più forti e le leggi applicate con severità… cosa aspettiamo allora che ci siano dieci, venti, trenta morti al giorno. Ad onor del vero bisogna dire che qualcosa è stato fatto, ma è ancora troppo poco. Chi si mette al volante convinto di essere un dio in terra dev’essere messo in condizione di non nuocere più e deve andare a piedi, specialmente se ha già ucciso. Immaginatevi il dolore di una famiglia, degli amici, dei conoscenti di una persona uccisa sulla strada da un deficiente che usa la macchina come una pistola carica puntata a casaccio…. Faccio quindi un appello a tutti gli iscritti al gruppo: Se conoscete qualche politico, invitatelo ad iscriversi al nostro gruppo http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=112011118847994e a partecipare attivamente al cambiamento delle regole e delle leggi che dovrebbero tutelare la nostra vita e quella dei nostri cari. Pio
Gaza Strip photo story
These pictures were taken by me in 1991 in the Gaza Strip. It was very hard to go inside as a photojournalist because both sides (Israeli and Palestinian) looked at me with great suspect. I finally managed to make it inside and I encountered great poverty. The roads were all smashed up and covered with mud. Children were playing next to the trash. It looked to me like a very very poor place to live an “open sky sewer” I remember writing when I came back with my assignment. I do not know if things have changed now…I have not been back there ever since.
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Una Croce a Codognè
A differenza di mio padre Narciso, fervente Cristiano, non mi vedete spesso in chiesa la domenica. Sono anch’io uno dei tanti Cristiani “poco praticanti”,deboli nella fede, peccatore. Non mi ritengo tuttavia un ipocrita.
L’ipocrisia c’è sempre stata purtroppo , ma in questi tempi difficili e a volte strani, sta purtroppo tornando di moda.
Quand’ero piccolo mi hanno insegnato bene tutta la storia di Gesù. Mi è piaciuta molto. Ho letto il Vangelo che mi ha veramente affascinato con i suoi insegnamenti. Quello che mi resta degli anni passati lo conservo gelosamente nel mio cuore, e non mi serve la pubblicità per sentirmi vicino al Creatore di tutte le cose.
Una delle cose che ho memorizzato è l’insegnamento che viene dalla Croce, il Simbolo della nostra fede. La CRoce vista come Vittoria sulla morte di Gesu’ perchè non è il simbolo di un fallimento, ma è il passaggio obbligato che Gesu’ deve fare nel Suo cammino terreno per arrivare alla Gloria della Resurrezione, alla Pasqua, al riscatto della vita sulla morte, del Bene sul Male.
Immolandosi nell’Altare della Croce, Gesù ci insegna a vivere nella Speranza, a lottare contro la morte, la cattiveria, il male.
Quando vedo una Croce, rivedo la Passione e la morte di Gesu’, però vedo anche la Sua vittoria finale, la sua Pasqua.
Non capisco il perchè delle attuali polemiche sulla Croce che è stata esposta di fronte alla Mutera. Quello che mi stupisce ancor di più, e mi lascia esterrefatto, è che le critiche non vengono come uno potrebbe benissimo immaginare da qualche estremista di altre religioni che non si riconosce in questo Simbolo, ma arrivano direttamente da “Cristiani” magari più praticanti e assidui di chi scrive, che nel nome di una “polemica politica” non rinunciano a buttare nella mischia il Simbolo della loro stessa fede.
Bisognerebbe essere più solidali tra Cristiani, più “bipartisan” (come dicono i politici) e lasciare che le critiche ad una Croce esposta vengano, se debbono venire, da altre direzioni. Difendiamo a spada tratta queta “icona” della nostra tradizione Europea, Italiana, Veneta, Contadina. Le nostre radici sono profonde e si mescolano da due millenni con quelle di questo “Albero” che così poco conosciamo, che così poco rispettiamo, se siamo pronti a gettarlo sul tavolo di una polemica che non fa bene a nessuno.
Se un gruppo di persone hanno chiesto al primo cittadino di esporre una Croce durante il periodo Pasquale cosa avrebbe dovuto rispondere? ” No, mi spiace, siamo in periodo elettorale…tornate l’anno prossimo?”
Ha fatto bene il sindaco ad accettare la domanda di questi cittadini e se qualcuno ha voluto o vuole strumentalizzarla si vergogni e renda conto alla propria coscienza. Usare una Croce per i propri fini sarebbe veramente un boomerang devastante per chi volesse usarlo come vuole senza portargli il rispetto dovuto.
. Forse è meglio guardarla, riflettere, recitare una breve preghiera e meditare su quello che Essa rappresenta OGGI per noi Cristiani: politici,apolitici, di destra, di sinistra, di centro, praticanti, non praticanti, “basabanchi” e bestemmiatori, ricchi e poveri, bianchi e neri, gialli e rossi, membri comunque di una stessa comunità che ha le sue radici ben piantate in questa nostra terra che tutti amiamo a prescindere dal nostro credo politico. La Croce di Codognè sia un simbolo di unione e non di divisione.
Zent de strada- Marcellino Gloria- El pi bel “Barbon” che ò mai conossù
De tute le foto che ò vu la fortuna de scatar, quele che me à dat pi sodisfazion no le è certo stade quele dei atori cantanti omeni o femene famosi, capi de stato o papi, ma la Zent che se trova in strada.
A New York, Miami, Conejan, Betlemme, Praga, Codognè, Berlino, Zagabria, Santa Fe' Los Angeles, o a Zimeta me à sempre attirà le facce e i visi segnadi della Zent de strada…. Visi che te conta na storia solche a vardarli….
Al pì dele volte i è "barboni" (li ciamen cussì, ma a volte i veri barboni sen noialtri) che i à sti oci che te varda e i voria contarte la so vita, ma sembra che no sie massa bastanza temp par scoltalrli.
Al pi bel de tuti i volti de strada che ò fotografà, le statt Marcellino, Marcellino Gloria; eccolo qua' fotografà pena fora de la stazion dei treni a Venezia.
Quando che ò comincià a far al reporter, andee ogni dì a Venezia in te un studio fotografico vizin a Piazza San Marco (fotoattualità). L'era un studio che el fea le foto par al gazetin, e mi me interessea imparar le varie tecniche de sviluppo e stampa e "taglio giornalistico" de le foto.
Ho ciapà al treno tutti i dì, par un anno. Marcellino l'era sempre là, in tea prima panchina a sinistra, vegnendo zo' da le scale dea stazion.
Nol domandea mai ne schei ne altro, ma se vedea chel vea bisogno de tutt…
Un dì.. me son fermà e ghe ò domandà se ghe servia qualcossa, lu al me à dita che l'era a posto e dopo qualche minuto al à tacà a contarme la so storia….
No la divide quà, parchè, anca se Marcellino adess l'è in Paradiso, me despiasaria metter la so storia in pubblico.. Quel che importa l'è che lu, nonostante la dificoltà de viver su na strada, l'à sempre conservà na dignità che se ghe la leze sui oci…
Dovunque tu sia in questo momento Marcellino Gloria…. Un saluto ed un abbraccio.
Un po’ de saggezza dei Indiani d’America
–
This we know: All things are connected
like the blood that unites us.
We did not weave the web of life,
We are merely a strand in it.
Whatever we do to the web, we do to ourselves.
-Chief Seattle
Traduzione:
Questo sappiamo. Tutte le cose sono connesse
Come il sangue che ci unisce.
Non abbiamo tessuto la tela della vita.
Ne siamo appena un filo.
Qualsiasi cosa facciamo alla tela
Lo facciamo a noi stessi.
(Capo Indiano Seattle)
La filosofia e la Spiritualità dei Indiani (Americani), lè tutta che la se svolge attorno a stò semplice concetto: Sen tutti connessi l'un co quel altro.
No se pol pensar che na roba che succede in Australia o a New York…In Africa o a Berlino, no ne interesse parchè l'è lontan…
Al mondo l'è come un balon…. se mi ghe dae un calcio da na parte, anca tutta que l'altra la sentirà al colpo.
Questo l'è probabilmente un dei errori che fen pi spess al di' de incuò: Pensar de esser desligadi da tutt quel che succede.
Il Prode Mario Prode Collezionista D.O.C. di dischi dal 1969
Se un personaggio verace l'è restà a Codognè questo l'è Mario Carnelos detto Mario Prode.
Chi elo che nol conosse sto ragazzon co la barba e coi cavei longhi che l'à sempre el sorriso stampà in faccia e che l'è famoso sopratut par na roba: I SO DISCHI.
Mario l'à incomincià a far la collezion de dischi in tel 1969 e no l'à pi smess.
Te pol andar a domandarghe qualsiasi titolo,qualsiasi autor, italian o straniero che lu, te pol star sicuro el te lo trova fora…in tute le verision posibili imaginabili… vinile, cd, assetta eccetera.
Ogni so sforzo in tel tempo libero lo à concentrà a far na raccolta de dischi che scommetto che saria
fadiga trovarghene naltra compagna in tutta italia.Tanti ani fa ghe vessi fat anca un articol sul gazetin…. Me ricorde che andando a farghe le foto a casa sua, al vea dischi in cusina, in camera, soto el let e anca in bagno, parchè dove che el vive no l'à tant posto da meter tutti i so dischi.
Al de là de la collezion Mario l'è veramente na persona disponibile, mi al conosse da quaranta passa anie deve dir che lè veramente difizil trovar na persona cussì solare e disponibile al di de incuò.
Ieri son passà par casa soa e l'ho vist la sentà che el magnea "pomi de San Piero" sentà in tel scalin
davanti casa. Me son fermà e ghe ò domandà se podee farghe do foto e lu naturalmente al me à dita de si….
"posse meterte sul me blog Mario? " Ghe ò domandà… "Ah meteme pur …nessun problema".
Alora ghe ò dita che stasera l'avaria mess in tel blog in dialetto, e ecome quà a mantegner la
promessa. De sti temp bisogna star atenti a tut… a quel che se scrive e a quel che se fa.. L'è sempre qualcun
massa sensibile, anca se te parla ben de lori, no i à caro che te fae massa publicità.
Questo comunque no l'è el caso del "PRODE MARIO" che colgo l'occasion par mandarghe un abbraccio
affetuoso e dirghe GRAZIE par la so disponibilità e la so originalità de Personaggio Caratteristico
Codognè dall’aereo
Angelo Montagner
al me à dat un passaggio sul so aereo…queste foto le è state fate in tel 1992 .
Ho vist la villa e tut el paese dall'alto e me à piasest …
La qualità no la è dele migliori parchè l'era al viero de plastica che me mandea un riflesso fastidioso in tea machina fotografica
Le Suore de clausura de San Giacomo (Omaggio a dele Grandi Persone ..)
Circa venti anni fa, quando che lavoree come reporter, Don Giovanni Dan allora direttor de l'Azione de Vittorio Veneto al me à domandà se volee andar a farghe qualche foto alle suore de clausura de San Giacomo.
Naturalmente ghe ò dita de si ( a chei tempi no disee mai de no se l'era calcossa de novo da veder o da fotografar).
Ho dovù farme far l'autorizazion da l'allora Vescovo de Vitorio Mos. Ravignani e dopo son andà dentro al convento.
El posto al me à piasest suito. L'era na pace, un silenzio, un bel verde. La parea l'anticamera del Paradiso, se stea proprio ben.
Col permesso dea Madre Badessa , dopo verme presentà, ho fatt tante foto e Don Giovanni al me le à publicade suito.
Da chea volta no le ho mai fatte veder pi a nessun… Prima par un senso de rispetto che ghe dovee a queste Sante Persone che l'è le suore de clausura. Ho sempre ammirà come che le posse dedicarse tutta na vita a pregar stando dentro in tel stesso posto, veramente GRANDI PERSONE.
Secondo parchè no volee dar in "pasto" ai giornai dele foto che varia in qualche maniera esposto la fragilità e la sensibilità de le suore.
Adess che ho fatt al blog in Veneto ò pensà de farghe un omaggio a ste Grandi Persone e vist che l'è passà tanti tanti ani, son sicuro de no farghe un dispiazer o de offender nessuna de le sorelle che era presenti quea lontana primavera che ò vù la fortuna de fotografarle.
Le pubbliche in punta dei piè…con grande …immenso senso de rispetto.
Son veramente restà sorpreso quando che ò vist che le vea la so staleta co do tre vache e che una dele suore l'era la col forcon che la metea a posto el stran…
E le lavea la so roba come na volta le nostre none le lavea in tel lavador…
Dopo le e andate tutte a pregar in tel coro, e l'era anca do novizie….che ancora no le vea ciapà i voti..
La Cantina Sociale compie cinquant’anni
Il discorso di Luca su utube: http://www.youtube.com/watch?v=hE_M06SZoys
Aria Fresca
L'era pena passa el temporal e son andà a farme un giro paa campagna co la me bici….L'era un sol che
spachea le piere, e le nuvole le corea in tel cielo azzurro .
Respirando te sentia na aria cussì fresca e neta che la parea pena vegnuda zo da la montagna…
Che bea… sta aria nova e fresca che se respira dopo al temporal senza andar tant lontan….in tea
nostra campagna trevisana


