Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra
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Codognetreviso rules
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Una Croce a Codognè
A differenza di mio padre Narciso, fervente Cristiano, non mi vedete spesso in chiesa la domenica. Sono anch’io uno dei tanti Cristiani “poco praticanti”,deboli nella fede, peccatore. Non mi ritengo tuttavia un ipocrita.
L’ipocrisia c’è sempre stata purtroppo , ma in questi tempi difficili e a volte strani, sta purtroppo tornando di moda.
Quand’ero piccolo mi hanno insegnato bene tutta la storia di Gesù. Mi è piaciuta molto. Ho letto il Vangelo che mi ha veramente affascinato con i suoi insegnamenti. Quello che mi resta degli anni passati lo conservo gelosamente nel mio cuore, e non mi serve la pubblicità per sentirmi vicino al Creatore di tutte le cose.
Una delle cose che ho memorizzato è l’insegnamento che viene dalla Croce, il Simbolo della nostra fede. La CRoce vista come Vittoria sulla morte di Gesu’ perchè non è il simbolo di un fallimento, ma è il passaggio obbligato che Gesu’ deve fare nel Suo cammino terreno per arrivare alla Gloria della Resurrezione, alla Pasqua, al riscatto della vita sulla morte, del Bene sul Male.
Immolandosi nell’Altare della Croce, Gesù ci insegna a vivere nella Speranza, a lottare contro la morte, la cattiveria, il male.
Quando vedo una Croce, rivedo la Passione e la morte di Gesu’, però vedo anche la Sua vittoria finale, la sua Pasqua.
Non capisco il perchè delle attuali polemiche sulla Croce che è stata esposta di fronte alla Mutera. Quello che mi stupisce ancor di più, e mi lascia esterrefatto, è che le critiche non vengono come uno potrebbe benissimo immaginare da qualche estremista di altre religioni che non si riconosce in questo Simbolo, ma arrivano direttamente da “Cristiani” magari più praticanti e assidui di chi scrive, che nel nome di una “polemica politica” non rinunciano a buttare nella mischia il Simbolo della loro stessa fede.
Bisognerebbe essere più solidali tra Cristiani, più “bipartisan” (come dicono i politici) e lasciare che le critiche ad una Croce esposta vengano, se debbono venire, da altre direzioni. Difendiamo a spada tratta queta “icona” della nostra tradizione Europea, Italiana, Veneta, Contadina. Le nostre radici sono profonde e si mescolano da due millenni con quelle di questo “Albero” che così poco conosciamo, che così poco rispettiamo, se siamo pronti a gettarlo sul tavolo di una polemica che non fa bene a nessuno.
Se un gruppo di persone hanno chiesto al primo cittadino di esporre una Croce durante il periodo Pasquale cosa avrebbe dovuto rispondere? ” No, mi spiace, siamo in periodo elettorale…tornate l’anno prossimo?”
Ha fatto bene il sindaco ad accettare la domanda di questi cittadini e se qualcuno ha voluto o vuole strumentalizzarla si vergogni e renda conto alla propria coscienza. Usare una Croce per i propri fini sarebbe veramente un boomerang devastante per chi volesse usarlo come vuole senza portargli il rispetto dovuto.
. Forse è meglio guardarla, riflettere, recitare una breve preghiera e meditare su quello che Essa rappresenta OGGI per noi Cristiani: politici,apolitici, di destra, di sinistra, di centro, praticanti, non praticanti, “basabanchi” e bestemmiatori, ricchi e poveri, bianchi e neri, gialli e rossi, membri comunque di una stessa comunità che ha le sue radici ben piantate in questa nostra terra che tutti amiamo a prescindere dal nostro credo politico. La Croce di Codognè sia un simbolo di unione e non di divisione.
Aria Fresca
L'era pena passa el temporal e son andà a farme un giro paa campagna co la me bici….L'era un sol che
spachea le piere, e le nuvole le corea in tel cielo azzurro .
Respirando te sentia na aria cussì fresca e neta che la parea pena vegnuda zo da la montagna…
Che bea… sta aria nova e fresca che se respira dopo al temporal senza andar tant lontan….in tea
nostra campagna trevisana
Zent de Codognè….
Una de le persone che me ricorde co tant piazer l'è Gino Lot.
Un Scarper co la S maiuscola de quei de na volta che ormai i à butà via el stamp….
Gino l'era anca un de i pi bravi pescadori de Codognè e quando che lu al 'ndea a pescar nol tornea mai a man vode.
Un dì, come tante altre volte son ndat dentro al so boteghin in via aldo moro, e ghe ho fatt ste foto che vedè qua'.
Gino Lot… una brava persona de Codognè.
Naltra persona ala quale ere veramente affezionà l'era la Beppa Tonelo. L'era na veceta simpatica che la stea in te che la casa vecia che i à butà zo prima de rivar dal municipio sula destra, dopo passa' el negozio de barbier de Adelfio.
La Beppa la vegnea ogni tant a trovarne a casa e la ne contea la storia del "Barba Zucon" che a noialtri boce la ne piasea tant parchè la ne fea paura ma dopo la ndea a finir ben.
Prima che la andesse in paradiso ho avu' la fortuna de poderghe scatar qualche foto…eccole quà le divide co chi che à la bontà e el temp de vegnerme a lezer de tant in tant…
Benedeto inveze l'era un "ragazzo del 99" Co na memoria de fero….al se ricordea tutte le fasi de le battaglie che el vea fatt sul piave e i ultimi ani de la so vita al ndea sempre (al di del so compleano) a butar un mazz de fiori sula Piave par ricordar i so amighi.
L'ho conossu' quande che el vegnea da me papà a darghe na man co un vecio torcio..lu e anca al Bocio Zaia a far al vin bon…
Qua soto inveze l'è un grupo de residenti del "Bar de Spin" in tel palu' a fianco del capitel de la Madona.
Na volta me ricorde i fea na bea sagra del Palu, co l'albero dea cucagna… Sarie bel tornar a ripristinar
i veci modi le vecie abitudini e magari anca le sagre che le fea star insieme la zent…
E par concluder sto post…na bea RIDESTA….. Me zio Gino Dal Cin… Me zio don Valentino Dal Cin e
me papà Narciso Dal Cin che al me à trasmess al "virus" dea fotografia assieme a me mama Teresa.
I Comuni pi sicuri
Na volta i Comuni in Italia i era dei picoli staterelli e i se gestia la vita da soli in maniera autonoma…i vea i so muri e par entrar bisognea passar na porta e farse riconosser…
Adess mi no vui dir che se dovaria tornar indrio cussi de tanti ani (parlen del Medioevo) ma se se podesse tirar indrio le lancette del temp, mi le portarie indrio de almanco na zinquantina de ani se no de zento.
Co se era picoli (mi ho zinquanta do ani adess) me ricorde che se assea verta la porta tuta la not e no se sentia mai dir che i fusse andadi a robar. I unici episodi de furtarelli i era causadi da qualche zinghen de pasajo quando magari che se fermea le giostre in paese.
Le robe purtroppo le è cambiade, ma questo no vol assolutamente dir gnent… Se se à i strumenti par migliorar la sicurezza bisogna usarli e applicarli in tel territorio comunal e magari fazendo ordinanze che le vae ben par tut al territorio dove che i sindaci i à una idea comune come in tel caso de ste ultime elezion che le à decretà na svolta a centro destra sia a livel europeo che a livel local.
La svolta verso destra la à sicuramente un segnal forte e deciso da parte de la zent: qualcossa bisogna far par tornar meter le robe come che le iera. Volen sentirse sicuri a casa nostra e volen che chi che vien a "trovarne" i vegne solche se i a voia de far ben e no a far malegrazie!
MI so ben cossa che vol dir esser emigrante in quanto ho vissù par tanti ani all'estero. Anca mi son stat clandestin par pi de tre ani prima che podesse meterme in regola e star tranqauilllo che no i me buttesse fora…
L'è na bruta sensazion, anca parchè te toca ciapar quei lavori che che altri no vol pi far..
Però me ricorde ben de na roba: Bisognea star atenti a no far i mone, e a no alzar massa la cresta parchè se te fea na qualsiasi malegrazia, i te ciapea su e i te mandea a casa.
In tel me caso parle de la America.. Però la prima roba che i me à domandà co son rivà, l'è stat le impronte digitali..
LE IMPRONTE COME SEGNO DI RICONOSCIMENTO
Allora, parchè no poden far anca noialtri un sistema de riconoscimento comunal, provincial , e regional dove che se un al vol al permesso de lavorar o de soggiornar in tel nostro amato comune, provincia o region, almanco al ne asse na garanzia che no l'è un delinquente già schedà in tel so paese de origine?
Volen andar avanti a far la figura dei mone?
Va ben aiutar chi che vol lavorar e trovarse na vita migliore par lori e la so fameia, ma podene almanco domandarghe in cambio chi che i è veramente e no come che fa i Cinesi che sfruttando l'omonimia e la somiglianza che i à un co che altro i vien dentro a scaretade usando al stesso documento par diese persone?
MAGARI ANCA AL DNA SE EL SERVISSE A TEGNER LONTANI I CRIMINALI..
Ho lett na sera su internet, che in inghiltera i a ciapà un assassin che el vea copà do tose e dopo l'era riussì a farla franca.
Par ciaparlo, i à usà la banca dati che i vea accumulà i te i ani col DNA e un dì, sto assasin, l'à fatt a pugni i te na discoteca (EL LUPO PERDE EL PEL MA NO EL VIZIO)
e i lo a ciapà confrontando el profilo del DNA.
Razzismo ? I me cojoni!!! Scuseme l'espression.
Ma parchè la sinistra tirea sempre fora sta storia del razzimo quando che cerchen de usar i mezzi che ne mette a disposizion la tecnologia?
Vorie veder mi col senno de poi se quele bestie che l'è à copà i do pensionadi a Gorgo se i fosse stadi schedadi, forse se varia podu' fermarli prima…
DENSE NA SVEJADA PRIMA CHE SIA MASSA TARDI.
Alora cossa spetene? Che ne toche metter inferiade e telecamere anca in tel gabineto parchè no sen pi sicuri gnanca a casa nostra?
Comincien dale impronte in tea nostra Region, Provincia, Comun e vedarè che le robe dopo le andarà mejo…
Se a quei dea sinistra no ghe va ben…pasienza, i pol sempre ndar a viver in Cina, o a Cuba, o chei do tre paesi dove che l'è restà el comunismo e no me par che I SIE MASSA CONTENTI..
RITAGLIAMOCI UN PAESE UNA PROVINCIA E UNA REGIONE PIU' SICURE
Eco l'ho scritt in Italian però al senso l'è sempre al stesso…demose na mossa e cerchen de difenderse da chi che vien quà sol par far del mal….quei altri, quei che a bona volontà e i sa star al so posto, no li manda via nessun
Na picola frazion..co un cuor grando come na Montagna
Parlando co na amiga al telefono stasera, ghe ho dita che in te la me vita ghe no vist de tuti i colori: storie bele,brute,alte e basse, come in tele montagne russe dea vita.
Me ritegne un che no se emoziona fazilmente, no parchè mi sia mejo de qualcun altro, solche che co te ghe na vist de tuti i colori te fa pi fadiga, bisogna che sie calcossa de novo o de talmente grando….
Epure….epure quando che o vist i boce de l'asilo de Zimeta far la recita stasera, giuro che ere content de ver la telecamera che me scondea i oci parchè me son veramente emozionà.
Co le so canzon, le so poesie, i so vestitin fati far aposta dale maestre, i à fatt veramente un figuron!!
L' Asilo co la "A" maiuscola che nonostante le dificoltà passade e presenti al riesse ogni ano a sfornar emozion e robe nove, e al merito al ghe va sopratut a chi che ghe à credest de pi : LA ZENT DE ZIMETA.
Partendo da chea Santa Persona de Don Angelo (de nome e de fato). Un vero Pastor che co la so semplicità e la so maniera docile e tranquilla l'à conquistà tuti, ma proprio tuti. Lo so che no ghe piase che se scrive de lu, ma l'è massa bravo a tegner insieme tuta la comunità e mi no posse far de manco de portarghe un immenso rispeto e amirazion par quel che l'à fatt e che el continua a far ogni dì par i so parochiani.
Dopo l'è tuta na miriade de ZENT che ghe vorià un mese par menzionarli tuti. Mame,maestre papà, zie, none,noni,veci zoveni, manco zoveni. Un esercito de volontari in prima linea par afrontar qualsiasi problema insieme, come una comunità ligada e solidale, cole so diferenze ma sempre unida par al ben comune.
El Spirito che ò trovà a Zimeta no lo ò trovà da nessuna altra parte. Al par che el temp al se sia fermà e che le robe le vae avanti cusì da secoli e che le continuerà a andar avanti par sempre co la stessa serenità e voia de far le robe insieme.
Qualche ano fa ò mandà me fia all'asilo e lo so quant ben che i ghe à insegnà tute le robe che ghe servia par afrontar la sfida dea scuola e dea vita.
Ho vu el modo de conosser zent che vee vist solche na volta ogni tant, e co zerti ò fatt anca amicizia.
Quel che me à sempre colpì però l'e statt sempre el Spirito de aggregazion e de voia de iutarse l'un co l'altro attorno a un bravo capelan e sote al stesso campanil.
Se scrive questo, scuseme, ma lo scrive solche parchè Zimeta la me à veramente lassà un segno positivo in te sti ani che l'ò frequentada.
Col dovu' rispeto de chi che no l'è degno de entrar in tea casa de un altro son veramente contento de averve conossù e ò vossù scriver ste do righe par esprimer al me sentimento forte, che l'è stat rinovà stasera quando che drio la me telecamera, filmando un grupo de asilotti me son sentì veramente commosso e fiero de esser in mezo a sta ZENT cussì brava e co un cuor grando come na montagna himalaiana (pio dal cin)

