http://www.codognetreviso.com/2011/09/google-plus-allows-television-to-be.html
Category Archives: television
Google plus hangouts and broadcast television make first step into a new era
Google Plus Song on You Tube (I’m a G+)
http://www.youtube.com/watch?v=X5XKWiGcw3k
Google Plus Song on You Tube (I’m a G+)
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Amy Winehouse funeral will be private(video of her parents)
http://www.bbc.co.uk/news/entertainment-arts-14285327
Amy Winehouse’s funeral will take place on Tuesday attended by just family and friends, a spokesman for her family has said.
A post-mortem examination into her death took place on Monday.
No cause of death has been given, while an inquest was opened and adjourned until 26 October. Results of further toxicology tests could take four weeks.
The 27-year-old singer’s body was found on Saturday at her home in Camden, north London.
The spokesman would not reveal any details about the location or time of the funeral.
On Monday, her father Mitch Winehouse thanked fans for their tributes, saying: “I can’t tell you what this means to us. It really is making this a lot easier.”
Visiting his daughter’s home, he added the loss left him “speechless”.
The singer’s mother and brother also visited the site to see the flowers, cards and photos fans laid in tribute.
A family spokesman had earlier said the funeral would be held as soon as possible, with coroners issuing interim death certificates allowing arrangements to be made.
Traditionally, Jewish funerals take place as quickly as possible following a death.
The Brit and Grammy award-winner had struggled with drink and drug addiction for many years and had recently spent time in rehab.
But police have declined to say whether her death was drug-related.
The singer, who topped the charts with her album Back To Black, was found dead by a member of her security team.
The album re-entered the charts on Sunday almost five years after it was released. The record, produced by Mark Ronson, climbed to number 59.

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Free things to do in New York City
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Omicidio stradale qualcosa si muove
L’agenzia parlamentare ha diffuso questo videoGuarda questo video su YouTube:
Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in campo legislativo per impedire che chi uccide in strada sotto effetto di alcol o droghe o per bullismo stradale venga punito con il reato di omicidio stradale che di fatto aumenterebbe i deterrenti per chi vuole mettersi alla guida in tale condizioni. Lo avevamo auspicato anche noi su Facebook aprendo un gruppo “basta patenti a chi ha gia’ ucciso sulla strada” che ha raccolto lo sfogo di cittadini stanchi di una situazione che dev’essere cambiata al piu’ presto. In Italia muoiono in media circa 4000 persone OGNI ANNO. Se questa non e’ guerra……forse sarebbe meglio impegare l’esercito sulle strade Italiane invece che in Afganistan
Ordine dei giornalisti e cinismo di un regolamento assurdo…chiedo che…
Ricordo con piacere il giorno che mi fu recapitata a casa la tessera dell’ordine dei giornalisti del Veneto. Riportava la data della deibera della commissione che mi aveva finalmente “assunto” all’olimpo di “giornalista pubblicista”.
Era il 16 luglio del 1991.
Non era stata una passeggiata averla e se qualcuno crede che l’abbia avuta tramite una raccomandazione si ricreda. La tessera me la sono guadagnata sul campo, facendo la gavetta, rispondendo alle chiamate notturne di polizia e pompieri che mi indicavano il luogo del “delitto” dove mi fiondavo ancora con le scarpe slacciate per la fretta di arrivare prima che l’evento non fosse più in grado di regalarmi quelle immagini che avrebbero conquistato uno spazio nel quotidiano del giorno dopo, con la speranza che il caporedattore di turno si ricordasse di scriverci sotto (foto pio dal cin).
Non era narcisismo, voglia di apparire, e neppure pubblicità gratuita. Era l’unico sistema per dimostrare che collaboravo fattivamente alla redazione di un giornale; uno dei tanti requisiti richiesti dall’ordine per avere un giorno l’ambita tessera che desideravo più di ogni altra cosa.
Erano gli anni durante i quali la parola “paura” era solo un “elmetto” che di tanto in tanto indossavo tra le mine di un ponte attraversato in croazia dopo aver superato le trincee di prima linea oppure trovandomi a tu per tu con un mitra spianato dai soldati israeliani che cercavano di capire chi ero e cosa facevo sulla linea di fuoco. Tutto questo per una foto, che non avrei mai saputo se sarebbe stata pubblicata o meno, quanto mi sarebbe stata pagata, e neanche se sarebbe stata firmata.
Non racconto questo episodio per dimostrare il mio eroismo, ma solo per far capire a chi legge, quanto può essere difficile per un reporter di guerra ottenere un riconoscimento da un’ ordine che storicamente ha sempre snobbato i fotografi ed ha cercato in tutti i modi di non annoverarli tra le fila dei giornalisti essendo considerati come “figli di un dio minore”.
Nessuna raccomandazione quindi se non le foto che parlano da sole di situazioni e pericoli scampati nel nome dell’informazione fatta di immagini e non di telefonate da una comoda poltrona dietro un’altrettanto comoda scrivania,a volte senza verificarne la credibilità.
Quando arrivò la tessera nel 1991, fui veramente soddisfatto di averla ottenuta . Sinceramente non mi è servita moltissimo, dal punto di vista pratico, ma la consideravo una specie di cimelio delle mie avventure fotografiche ed ero sicuro che nessuna cosa al mondo me l’avrebbe tolta.
Mi sbagliavo putroppo.
Nel 1999 mi arrivò una lettera dall’ordine dei giornalisti del Veneto che mi chiedeva di “dimostrare” che in effetti ero ancora attivo come fotogiornalista.
In effetti no lavoravo più ai giornali da qualche anno anche se non mi ero mai liberato dal “virus della fotografia” incautamente trasmessomi da Narciso e Maria Teresa, i miei cari genitori.
Dopo alcuni anni trascorsi in America, avevo lasciato perdere l’attività di fotoreporter locale e quindi all’ordine dei giornalistii non risultavo più attivo.
Con profondo dolore ed amarezza mi tolsero la tessera.
A cos’erano servite allora..tutte quelle notti in bianco, tutti i pericoli scampati,i mitra, le mine sui ponti,l’arresto a ramallah in cisgiordania per aver fotografato un militare che picchiava un bimbo,la caduta del muro di Berlino, la rivoluzione Rumena, la guerra serbo-croata, assieme alle migliaia di foto fatte dietro l’angolo per i giornali locali che mi servivano a tenerei piedi per terra a non gasarmi mentre mi ripetevo che; fotografare un vecchio barbone per la strada aveva per me la stessa importanza che ritrarre un presidente in vacanza in Cansiglio, o un Grande Papa in vacanza in Cadore.
Se un Alpino che ha combattuto due guerre ha un incidente, gli tolgono forse lo status di alpino?
Forse che gli chiedono di restituire penna e cappello?
Certo che no! Un alpino resta e resterà per sempre tale, una volta iscritto al “Corpo degli Alpini”
La stessa considerazione che io oggi pubblicamente chiedo attraverso questo post sul mio blog all’ordine dei giornalisti del Veneto: di essere reintegrato a tutti gli effetti nel ruolo di giornalista pubblicista, che mi spetta di diritto se non altro per aver più volte rischiato la mia vita in nome dell’informazione VERA!
Chissà, dovrò anche combattere questa nuova battaglia! Quì debbo però chiedere aiuto a chi conosce meglio di me i meandri burocratici che regolano queste questioni…in questo campo mi sento compleatamente fuori dalla mia acqua. Ho sempre aborrito la burocrazia come strumento utile solo a far desistere le persone che come me sono ignoranti nel conoscere leggi, leggine e regolamenti vari che possono, troppo sesso tramutarsi in veri e propri trabbocchetti per chi cerca solamente di fare onestamente il proprio lavoro.
La voglia di giustizia, mi spingerà ad andare fino in fondo in questa nuova sfida che la vita mi pone di fronte sotto forma di un ordine troppo disattento e “cinico” per tener presente che dietro ad un banale e semplice numero di tessera può esserci, come nel mio caso, tutto un percorso di vita che comunque non verrà cancellato dal tempo. Le foto che ho scattato rimarranno come una piccola,effimera testimonianza,di un periodo storico che con i suoi sconvolgimenti ha cambiato sicuramente il mondo in cui viviamo. (pio dal cin)
The daily show- Week recap-
How men and women percieve and see colors differently
Life is too short for the wrong job (ad campaign)
Montezemolo Pontefice Massimo- Lettera aperta a un uomo senza coraggio
Caro Luca ,
Adesso hai veramente stufato. Non passa mese che non si leggano le tue critiche, i tuoi rimproveri, i tuoi commenti sul modo di fare politica di Berlusconi, del governo, o di un qualsiasi altro parlamentare. Detti regole, dai consigli su come condurre le politiche, pontifichi dall’alto della tua conoscenza imprenditoriale come se tutti gli altri che non sono “Corderi di Montezemoli” fossero degli incapaci e dei fanulloni.
Dai Luca, facci vedere le PALLE (ammesso che tu ne possieda almeno un paio come tutti noi “umani”)abbi il coraggio di scendere VERAMENTE in campo. Schierati con questa o con quella forza politica e candidati, non importa se a destra o a sinistra ma per favore SCHIERATI. Non lanciare sassi nello stagno,0 peggio, non tirarli sui vetri delle case altrui, per poi andare a nasconderti sotto le “gonne di mammina”.
Esci allo scoperto e fai politica a tempo pieno, non imitare i comici blogger con conti milionari che vogliono fare i “populisti” dell’ultima ora. Sappiamo si, che hai un grande passato nelle Ferrari, che eri amico del grande Agnelli, eccetera eccetera ma questo non ti da l’autorità difare il Pontefice Massimo della politica Italiana.
Scendi in politica oppure se meglio credi, scendi dallo sgabello che ti sei costruito da solo. Qui da noi in Veneto c’è un vecchio proverbio, saggezza del popolo “bue” che recita: “Quando la m…. monta in scano, o la fa spuzza o la fa dano”.
Non serve la traduzione vero Luca?.
Senza rancore, ma fai presto ti prego, deciditi perchè hai veramente stufato!
(pio dal cin)
Nuove Regole per la Sicurezza Stradale – Una dimenticanza Vitale-
Da un paio di settimane ho fondato un gruppo su Facebook http://www.facebook.com/?sk=2361831622#!/group.php?gid=112011118847994 che ha raccolto fin’ora circa cinquecento iscritti.
Ho fatto un appello ai politici perchè si iscrivessero anche loro, ma a parte qualche gruppo della Lega Nord, nessun politico di spicco ha messo ancora fuori la testa per appoggiare questo gruppo, lo scopo del quale è molto semplice e presto spiegato.
La cronaca, si sa, è piena zeppa di incidenti stradali, causati da ubriachi, drogati, bulli della velocità. Ben vengano le nuove regole più restrittive, che sicuramente contribuiranno ad un miglioramento della sicurezza. Manca, a mio avviso una norma molto semplice ma che di fatto ridurrebbe drasticamente il numero degli incidenti, e soprattutto il numero di gente che dovrebbe stare al massimo alla guida di un triciclo.
E’ successo spesso che un drogato, un alcolizzato, un pazzo del volante abbia ucciso uno o più persone e, dopo un periodo più o meno lungo di sospensione della patente, questa gli sia stata restituita, restituendo così alle nostre strade una MINA VAGANTE, una PISTOLA CARICA, puntata sulla folla inerme. QUESTO DEVE FINIRE!!
Il gruppo( che ho fondato sulla scia emotiva del terribile incdente che a Valdobbiadene (TV) ha stroncato la vita della giovane bimba di 5 anni Serena, falcidiata da un “autista” che sembra percorresse la strada del centro del piccolo paese a quasi 140 all’ora) si propone di arrivare ad una legge che di fatto privi questo tipo di “autisti” (ubriachi, drogati, bulli) dal rivedere MAI MAI MAI PIU’ LA PATENTE.
Che vadano a piedi, in autobus, in bici o si facciano accompagnare. Come ci sentiremmo se tra qualche anno scoprissimo che lo stesso autista, riavuta la patente uccidesse ancora?
E’ già successo, più di una volta nelle cronache e non deve più succedere!!! CHI UCCIDE ALLA GUIDA IN STATO DI ALTERAZIONE DA DROGA, ALCOOL O PER SEMPLICE BULLISMO DELLA VELOCITA’ DEVE PERDERE IL DIRITTO A GUIDARE PER SEMPRE!!!
E quì mi appello ai politici, locali e non. Non nascondetevi!Uscite e fatevi conoscere, aiutateci in questa battaglia atta a fermare il massacro. Come vi sentireste se la persona investita ed uccisa fosse uno dei vostri cari? Serve una presa di posizione forte contro questi KILLERS POTENZIALI. Bisogna individuarli e TOGLIERLI DALLE STRADE DEFINITIVAMENTE!!!!
Altro non posso fare che rilanciare il mio umile ma ARRABIATISSIMO tam-tam mediatico, e continuerò a farlo, fin tanto che qualcuno non raccoglierà questo appello. La giustizia comincia anche dal promulgare leggi che servano a creare una società più giusta e vivibile, e in questo momento, in Italia manca una legge che impedisca a questi ASSASSINI di ritornare ad uccidere.
Un’auto impazzita che piomba su una folla, è la stessa cosa di un terrorista che entra in un centro commerciale sparando a casaccio sulla folla. Non è esagerato il paragone se ci pensate bene. Bisogna che questo finisca al più presto.
(pio dal cin) telefono 3397749337
La Fine di Fini (un vecchio post dell’aprile scorso)
Fini contro Berlusconi e la sindrome da “leader senza attenzioni”
Era nell’aria da parecchi mesi. Le ostilità politiche di Fini con Berlusconi erano già emerse da tempo. Adesso Fini ha proprio toccato il fondo, attaccando direttamente Berlusconi ed indirettamente la Lega Nord. Errore politico imperdonabile. Difficile tornare indietro. Con questa mossa sbagliatissima di attacco (sotto i riflettori dei media) Fini ha decretato il suo “suicidio politico.
E’ solo una questione di tempo. Fini è spacciato. Ha scelto il momento ed i luoghi sbagliati per lanciare una sfida inutile, e ne pagherà le conseguenze.
Tutto nasce da quando Alleanza Nazionale è stata inglobata nel Pdl. Fini, abituato alle luci della ribalta ha avuto una crisi di identità quando si è accorto di non essere più sotto i riflettori dei media, e, accorgendosi che Bossi e la Lega Nord aumentando le percentuali di elezione in elezione gli stavano in qualche maniera “sottraendo” tempo e articoli sui media nazionali, ha deciso di fare il “rompiscatole” ad oltranza, non accorgendosi però che così facendo ha decretato la sua condanna a scomparire dalla scena politica.
Forse potrà trovare un drappello di fedelissimi. Ma lui non è Leonida e i fedeli non saranno 300 come quelli delle Termopili. Fare la guerra a Berlusconi e a Bossi in questo momento delicato, nel quale dovrebbero a breve partire le riforme, forti dei risultati elettorali ottenuti, equivale ad allearsi a Di Pietro e Bersani, che non avendo più nessun colpo in canna da sparare (politicamente) si ritrovano per magia ad avere in Fini un inaspettato, quanto improbabile alleato nella lotta a Berlusconi ed alla sua coalizione.
Si. Perchè dopo i suoi interventi di ieri, Fini farà più bella figura con Di Pietro e Bersani; e visto che la sinistra, come si propone in questo momento, no ha e non avrà leaders capaci di contendere la leadership all’attuale amministrazione per i prossimi venti-trent’anni, potrebbe accoglierlo tra le loro fila, e magari dargli un posto di candidato premier con la sinistra, visto che il gioco che sta facendo di fatto aiuta questi pseudo-comunisti a destabilizzare un governo forte e fin’ora ben coeso.
La storia ci insegna che la debolezza delle grandi alleanze, più che i nemici sono sempre state le lotte intenstine. Quando l’Antica Roma poteva governare sul mondo è caduta grazie alle beghe interne per il potere che di fatto aveva già, ma che non era stato ben distribuito tra i leaders che reclamavano un posto sempre più alto nel prestigio della conduzione.
Questa, purtroppo per Fini, è l’ora della Lega Nord, di Bossi, alleato Fedele di Berlusconi. E’ l’ora del Federealismo, delle Riforme e di fare quadrato compatti per rinnovare finalmente un Paese come il nostro che grazie alla lungimiranza politica di Bossi e Berlusconi finalmente riuscirà ad avere un sistema diverso e più snello di istituzioni, riforme che da decenni aspettano di essere fatte, e di quel federalismo che può rilanciarlo verso nuove frontiere.
Concludo aggiungendo un accento sulla parola Fini….Finì.
(pio dal cin – riproduzione vietata- copyright 2010)
Facebook Gruppo – BASTA PATENTI A CHI HA GIA’ UCCISO- Appello ai politici-
Ciao a tutti. NOn ho ancora visto nessun uomo politico di spicco iscriversi a questo gruppo fatta eccezione per alcuni gruppi della Lega Nord, non ci sono politici di spicco che si sentano di entrare a far parte di un gruppo come questo che chiede solo che vengano addottate leggi un po’ abbastanza di più ancora, severe in modo che le strade possano un giorno essere più sicure. Un’utopia? Non credo, basterebbe l’impegno e la buona volontà, certro che di tempi come questi si da la priorità a cose più “importanti” come la ripresa economica,la disoccupazione ecc.. Ma se riuscissimo solo a salvare una vita applicando delle leggi giuste avremmo fatto solo il nostro dovere.E’ comprovato che l’unico deterrente ai pazzi della strada sono le sanzioni più forti e le leggi applicate con severità… cosa aspettiamo allora che ci siano dieci, venti, trenta morti al giorno. Ad onor del vero bisogna dire che qualcosa è stato fatto, ma è ancora troppo poco. Chi si mette al volante convinto di essere un dio in terra dev’essere messo in condizione di non nuocere più e deve andare a piedi, specialmente se ha già ucciso. Immaginatevi il dolore di una famiglia, degli amici, dei conoscenti di una persona uccisa sulla strada da un deficiente che usa la macchina come una pistola carica puntata a casaccio…. Faccio quindi un appello a tutti gli iscritti al gruppo: Se conoscete qualche politico, invitatelo ad iscriversi al nostro gruppo http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=112011118847994e a partecipare attivamente al cambiamento delle regole e delle leggi che dovrebbero tutelare la nostra vita e quella dei nostri cari. Pio
Tromba d’aria Codognè – Cordignano- 17 luglio 2010
Codognetreviso rules
ALL MY BEST POST AND ATTENTION WILL BE CONCENTRATED ON PROMOTING THE BLOG OF MY HOMETOWN
HERE IS THE LINK IF YOU CARE FOLLOWING ME (probably not)
15 inspiring movies that make a difference
http://www.ivillage.com/working-girl-inspirational-movie/1-b-123407#content
Una Croce a Codognè
A differenza di mio padre Narciso, fervente Cristiano, non mi vedete spesso in chiesa la domenica. Sono anch’io uno dei tanti Cristiani “poco praticanti”,deboli nella fede, peccatore. Non mi ritengo tuttavia un ipocrita.
L’ipocrisia c’è sempre stata purtroppo , ma in questi tempi difficili e a volte strani, sta purtroppo tornando di moda.
Quand’ero piccolo mi hanno insegnato bene tutta la storia di Gesù. Mi è piaciuta molto. Ho letto il Vangelo che mi ha veramente affascinato con i suoi insegnamenti. Quello che mi resta degli anni passati lo conservo gelosamente nel mio cuore, e non mi serve la pubblicità per sentirmi vicino al Creatore di tutte le cose.
Una delle cose che ho memorizzato è l’insegnamento che viene dalla Croce, il Simbolo della nostra fede. La CRoce vista come Vittoria sulla morte di Gesu’ perchè non è il simbolo di un fallimento, ma è il passaggio obbligato che Gesu’ deve fare nel Suo cammino terreno per arrivare alla Gloria della Resurrezione, alla Pasqua, al riscatto della vita sulla morte, del Bene sul Male.
Immolandosi nell’Altare della Croce, Gesù ci insegna a vivere nella Speranza, a lottare contro la morte, la cattiveria, il male.
Quando vedo una Croce, rivedo la Passione e la morte di Gesu’, però vedo anche la Sua vittoria finale, la sua Pasqua.
Non capisco il perchè delle attuali polemiche sulla Croce che è stata esposta di fronte alla Mutera. Quello che mi stupisce ancor di più, e mi lascia esterrefatto, è che le critiche non vengono come uno potrebbe benissimo immaginare da qualche estremista di altre religioni che non si riconosce in questo Simbolo, ma arrivano direttamente da “Cristiani” magari più praticanti e assidui di chi scrive, che nel nome di una “polemica politica” non rinunciano a buttare nella mischia il Simbolo della loro stessa fede.
Bisognerebbe essere più solidali tra Cristiani, più “bipartisan” (come dicono i politici) e lasciare che le critiche ad una Croce esposta vengano, se debbono venire, da altre direzioni. Difendiamo a spada tratta queta “icona” della nostra tradizione Europea, Italiana, Veneta, Contadina. Le nostre radici sono profonde e si mescolano da due millenni con quelle di questo “Albero” che così poco conosciamo, che così poco rispettiamo, se siamo pronti a gettarlo sul tavolo di una polemica che non fa bene a nessuno.
Se un gruppo di persone hanno chiesto al primo cittadino di esporre una Croce durante il periodo Pasquale cosa avrebbe dovuto rispondere? ” No, mi spiace, siamo in periodo elettorale…tornate l’anno prossimo?”
Ha fatto bene il sindaco ad accettare la domanda di questi cittadini e se qualcuno ha voluto o vuole strumentalizzarla si vergogni e renda conto alla propria coscienza. Usare una Croce per i propri fini sarebbe veramente un boomerang devastante per chi volesse usarlo come vuole senza portargli il rispetto dovuto.
. Forse è meglio guardarla, riflettere, recitare una breve preghiera e meditare su quello che Essa rappresenta OGGI per noi Cristiani: politici,apolitici, di destra, di sinistra, di centro, praticanti, non praticanti, “basabanchi” e bestemmiatori, ricchi e poveri, bianchi e neri, gialli e rossi, membri comunque di una stessa comunità che ha le sue radici ben piantate in questa nostra terra che tutti amiamo a prescindere dal nostro credo politico. La Croce di Codognè sia un simbolo di unione e non di divisione.
Zent de strada- Marcellino Gloria- El pi bel “Barbon” che ò mai conossù
De tute le foto che ò vu la fortuna de scatar, quele che me à dat pi sodisfazion no le è certo stade quele dei atori cantanti omeni o femene famosi, capi de stato o papi, ma la Zent che se trova in strada.
A New York, Miami, Conejan, Betlemme, Praga, Codognè, Berlino, Zagabria, Santa Fe' Los Angeles, o a Zimeta me à sempre attirà le facce e i visi segnadi della Zent de strada…. Visi che te conta na storia solche a vardarli….
Al pì dele volte i è "barboni" (li ciamen cussì, ma a volte i veri barboni sen noialtri) che i à sti oci che te varda e i voria contarte la so vita, ma sembra che no sie massa bastanza temp par scoltalrli.
Al pi bel de tuti i volti de strada che ò fotografà, le statt Marcellino, Marcellino Gloria; eccolo qua' fotografà pena fora de la stazion dei treni a Venezia.
Quando che ò comincià a far al reporter, andee ogni dì a Venezia in te un studio fotografico vizin a Piazza San Marco (fotoattualità). L'era un studio che el fea le foto par al gazetin, e mi me interessea imparar le varie tecniche de sviluppo e stampa e "taglio giornalistico" de le foto.
Ho ciapà al treno tutti i dì, par un anno. Marcellino l'era sempre là, in tea prima panchina a sinistra, vegnendo zo' da le scale dea stazion.
Nol domandea mai ne schei ne altro, ma se vedea chel vea bisogno de tutt…
Un dì.. me son fermà e ghe ò domandà se ghe servia qualcossa, lu al me à dita che l'era a posto e dopo qualche minuto al à tacà a contarme la so storia….
No la divide quà, parchè, anca se Marcellino adess l'è in Paradiso, me despiasaria metter la so storia in pubblico.. Quel che importa l'è che lu, nonostante la dificoltà de viver su na strada, l'à sempre conservà na dignità che se ghe la leze sui oci…
Dovunque tu sia in questo momento Marcellino Gloria…. Un saluto ed un abbraccio.
Un po’ de saggezza dei Indiani d’America
–
This we know: All things are connected
like the blood that unites us.
We did not weave the web of life,
We are merely a strand in it.
Whatever we do to the web, we do to ourselves.
-Chief Seattle
Traduzione:
Questo sappiamo. Tutte le cose sono connesse
Come il sangue che ci unisce.
Non abbiamo tessuto la tela della vita.
Ne siamo appena un filo.
Qualsiasi cosa facciamo alla tela
Lo facciamo a noi stessi.
(Capo Indiano Seattle)
La filosofia e la Spiritualità dei Indiani (Americani), lè tutta che la se svolge attorno a stò semplice concetto: Sen tutti connessi l'un co quel altro.
No se pol pensar che na roba che succede in Australia o a New York…In Africa o a Berlino, no ne interesse parchè l'è lontan…
Al mondo l'è come un balon…. se mi ghe dae un calcio da na parte, anca tutta que l'altra la sentirà al colpo.
Questo l'è probabilmente un dei errori che fen pi spess al di' de incuò: Pensar de esser desligadi da tutt quel che succede.
Il Prode Mario Prode Collezionista D.O.C. di dischi dal 1969
Se un personaggio verace l'è restà a Codognè questo l'è Mario Carnelos detto Mario Prode.
Chi elo che nol conosse sto ragazzon co la barba e coi cavei longhi che l'à sempre el sorriso stampà in faccia e che l'è famoso sopratut par na roba: I SO DISCHI.
Mario l'à incomincià a far la collezion de dischi in tel 1969 e no l'à pi smess.
Te pol andar a domandarghe qualsiasi titolo,qualsiasi autor, italian o straniero che lu, te pol star sicuro el te lo trova fora…in tute le verision posibili imaginabili… vinile, cd, assetta eccetera.
Ogni so sforzo in tel tempo libero lo à concentrà a far na raccolta de dischi che scommetto che saria
fadiga trovarghene naltra compagna in tutta italia.Tanti ani fa ghe vessi fat anca un articol sul gazetin…. Me ricorde che andando a farghe le foto a casa sua, al vea dischi in cusina, in camera, soto el let e anca in bagno, parchè dove che el vive no l'à tant posto da meter tutti i so dischi.
Al de là de la collezion Mario l'è veramente na persona disponibile, mi al conosse da quaranta passa anie deve dir che lè veramente difizil trovar na persona cussì solare e disponibile al di de incuò.
Ieri son passà par casa soa e l'ho vist la sentà che el magnea "pomi de San Piero" sentà in tel scalin
davanti casa. Me son fermà e ghe ò domandà se podee farghe do foto e lu naturalmente al me à dita de si….
"posse meterte sul me blog Mario? " Ghe ò domandà… "Ah meteme pur …nessun problema".
Alora ghe ò dita che stasera l'avaria mess in tel blog in dialetto, e ecome quà a mantegner la
promessa. De sti temp bisogna star atenti a tut… a quel che se scrive e a quel che se fa.. L'è sempre qualcun
massa sensibile, anca se te parla ben de lori, no i à caro che te fae massa publicità.
Questo comunque no l'è el caso del "PRODE MARIO" che colgo l'occasion par mandarghe un abbraccio
affetuoso e dirghe GRAZIE par la so disponibilità e la so originalità de Personaggio Caratteristico

