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The new Pope? Who will He be? A fool’s prediction(mine)


(by pio dal cin) March 6th 2013 11:00 pm (GMT+1)
As I red the “Washington Post” article about the”AmericanCardinals” involved in the election of the new Pope, my attention was attracted by these few lines:
Di Nardo and O’Malley drew laughs when one reporter asked O’Malley, a member of the Capuchin order, if he would continue to wear his trademark brown robes if elected pope.

“I’ve worn this uniform for over 40 years and I presume I will wear it until I die,” he said. “I don’t expect to be elected pope, so I don’t expect to have to change.”
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This was the second time I heard this today: first time on the Italian National Radio. The words “Capucine” attracted my attention, as I did not know that there was an American Cardinal who wears the “saio” (the Capucine uniform) for forty years.
 
Whomever tries to make a prediction about who is going to be the next Pope is a fool, as there are two ways of looking at this event that is monopolizing the attention of over Five thousand accredited journalists from all over the world:
 
A): The Vatican is a Earthly Power made by people like you and I, owners of the most powerful bank in the world (the IOR). As any other power on this earth the election will deliver the new Pontiff as the Head of a State (The Vatican)and any name among the 115 cardinals could be the one to take St.Peter’s Legacy.
 
B): As seen from a Christian Catholic point of view the “Conclave” is fueled by the Holy Spirit, therefore the Chosen will be absolutely without any possibility of mistake the “Right One”.
 
After this any prediction is impossible. There are no ways. Probably guessing the Lotto numbers will be a lot easier.
 
A FOOL PREDICTION
 
My name is Pio. My father Narciso named me after a Capucine Saint he had the priviledge of knowing when He was an unknown Capucine Friar healing people and making “miracles.
The Church confined him without the permission to celebrate the Holy Mass, for ten long years, on the ground that He, Himself was considered “strange”. He is now a Saint; Saint Pio or better known as “Padre Pio da Petrelcina”.
 
I grew up in a very Christian Catholic environment and my life was filled with its simbols from my childhood. I had the opportunity of meeting two Popes in my life: the first one was John Paul the First, Albino Luciani. More than once, as He was the Bishop of Vittorio Veneto, where I grew up, and then, during a private visit of my family to the Partiarcat of Venice, where He spent his last years before becoming Pope John Paul I.
 
The second Pope I met was Pope John Paul II for three times as I followed him as a young photojournalist during His vacation on the Dolomites‘ town of Lorenzago.
Does this make me an expert on Popes?
Absolutely not, just another fool trying to make a prediction.
 
HARD TIMES FOR THE CHURCH
 
Times are hard for the Catholic Church, battling amid sex scandals and the “Vatican Leaks” files.
The need is for a strong Pope, one Captain that can take the helm of the Ship and go trough one of  Church’s worst hurricanes in history.
 
It is time for a Pope with the “saio” who can bring the Church back to the times of Saint Francis of Assisi, the poor friar who made a great revolution in the Church with His humble, poor ways.
Without a Pope that can rid the Vatican from all the “evils” represented by richness, golden crosses, money trades that cannot be tracked for million of Euros and all the sex scandals that have come up in the last few years, more than a Ship, it will look like the Titanic, headed for a Iceberg.
 
As a Fool prediction I will pick Cardinal O’Malley, hoping that if He gets elected He will keep wearing the “saio” for the next forty years, but this time as a Pope, making the “B” option above more credible.

 

Google plus hangouts and broadcast television make first step into a new era


http://www.codognetreviso.com/2011/09/google-plus-allows-television-to-be.html

Google plus Twitter Facebook crosspost in any order


This is an icon for social networking website....

Image via Wikipedia

http://thenextweb.com/apps/2011/08/07/this-extension-lets-you-crosspost-between-twitter-facebook-and-google-in-any-order/

 

 

Omicidio stradale qualcosa si muove


L’agenzia parlamentare ha diffuso questo videoGuarda questo video su YouTube:

Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in campo legislativo per impedire che chi uccide in strada sotto effetto di alcol o droghe o per bullismo stradale venga punito con il reato di omicidio stradale che di fatto aumenterebbe i deterrenti per chi vuole mettersi alla guida in tale condizioni. Lo avevamo auspicato anche noi su Facebook aprendo un gruppo “basta patenti a chi ha gia’ ucciso sulla strada” che ha raccolto lo sfogo di cittadini stanchi di una situazione che dev’essere cambiata al piu’ presto. In Italia muoiono in media circa 4000 persone OGNI ANNO. Se questa non e’ guerra……forse sarebbe meglio impegare l’esercito sulle strade Italiane invece che in Afganistan

Ordine dei giornalisti e cinismo di un regolamento assurdo…chiedo che…


Ricordo con piacere il giorno che mi fu recapitata a casa la tessera dell’ordine dei giornalisti del Veneto. Riportava la data della deibera della commissione che mi aveva finalmente “assunto” all’olimpo di “giornalista pubblicista”.

Era il 16 luglio del 1991.

Non era stata una passeggiata averla e se qualcuno crede che l’abbia avuta tramite una raccomandazione si ricreda. La tessera me la sono guadagnata sul campo, facendo la gavetta, rispondendo alle chiamate notturne di polizia e pompieri che mi indicavano il luogo del “delitto” dove mi fiondavo ancora con le scarpe slacciate per la fretta di arrivare prima che l’evento non fosse più in grado di regalarmi quelle immagini che avrebbero conquistato uno spazio nel quotidiano del giorno dopo, con la speranza che il caporedattore di turno si ricordasse di scriverci sotto (foto pio dal cin).

Non era narcisismo, voglia di apparire, e neppure pubblicità gratuita. Era l’unico sistema per dimostrare che collaboravo fattivamente alla redazione di un giornale; uno dei tanti requisiti richiesti dall’ordine per avere un giorno l’ambita tessera che desideravo più di ogni altra cosa.

Erano gli anni durante i quali la parola “paura” era solo un “elmetto” che di tanto in tanto indossavo tra le mine di un ponte attraversato in croazia dopo aver superato le trincee di prima linea oppure trovandomi a tu per tu con un mitra spianato dai soldati israeliani che cercavano di capire chi ero e cosa facevo sulla linea di fuoco. Tutto questo per una foto, che non avrei mai saputo se sarebbe stata pubblicata o meno, quanto mi sarebbe stata pagata, e neanche se sarebbe stata firmata.

Non racconto questo episodio per dimostrare il mio eroismo, ma solo per far capire a chi legge, quanto può essere difficile per un reporter di guerra ottenere un riconoscimento da un’ ordine che storicamente ha sempre snobbato i fotografi ed ha cercato in tutti i modi di non annoverarli tra le fila dei giornalisti essendo considerati come “figli di un dio minore”.

Nessuna raccomandazione quindi se non le foto che parlano da sole di situazioni e pericoli scampati nel nome dell’informazione fatta di immagini e non di telefonate da una comoda poltrona dietro un’altrettanto comoda scrivania,a volte senza verificarne la credibilità.

Quando arrivò la tessera nel 1991, fui veramente soddisfatto di averla ottenuta . Sinceramente non mi è servita moltissimo, dal punto di vista pratico, ma la consideravo una specie di cimelio delle mie avventure fotografiche ed ero sicuro che nessuna cosa al mondo me l’avrebbe tolta.

Mi sbagliavo putroppo.

Nel 1999 mi arrivò una lettera dall’ordine dei giornalisti del Veneto che mi chiedeva di “dimostrare” che in effetti ero ancora attivo come fotogiornalista.

In effetti no lavoravo più ai giornali da qualche anno anche se non mi ero mai liberato dal “virus della fotografia” incautamente trasmessomi da Narciso e Maria Teresa, i miei cari genitori.
Dopo alcuni anni trascorsi in America, avevo lasciato perdere l’attività di fotoreporter locale  e quindi all’ordine dei giornalistii non risultavo più attivo.

Con profondo dolore ed amarezza mi tolsero la tessera.

A cos’erano servite allora..tutte quelle notti in bianco, tutti i pericoli scampati,i mitra, le mine sui ponti,l’arresto a ramallah in cisgiordania per aver fotografato un militare che picchiava un bimbo,la caduta del muro di Berlino, la rivoluzione Rumena, la guerra serbo-croata, assieme alle migliaia di foto fatte dietro l’angolo per i giornali locali che mi servivano a tenerei piedi per terra a non gasarmi mentre mi ripetevo che; fotografare un vecchio barbone per la strada aveva per me la stessa importanza che ritrarre un presidente in vacanza in Cansiglio, o un Grande Papa in vacanza in Cadore.

Se un Alpino che ha combattuto due guerre ha un incidente, gli tolgono forse lo status di alpino?

Forse che gli chiedono di restituire penna e cappello?
Certo che no! Un alpino resta e resterà per sempre tale, una volta iscritto al “Corpo degli Alpini”

La stessa considerazione che io oggi pubblicamente chiedo attraverso questo post sul mio blog all’ordine dei giornalisti del Veneto: di essere reintegrato a tutti gli effetti nel ruolo di giornalista pubblicista, che mi spetta di diritto se non altro per aver più volte rischiato la mia vita in nome dell’informazione VERA!

Chissà, dovrò anche combattere questa nuova battaglia! Quì debbo però chiedere aiuto a chi conosce meglio di me i meandri burocratici che regolano queste questioni…in questo campo mi sento compleatamente fuori dalla mia acqua. Ho sempre aborrito la burocrazia come strumento utile solo a far desistere le persone che come me sono ignoranti nel conoscere leggi, leggine e regolamenti vari che possono, troppo sesso tramutarsi in veri e propri trabbocchetti per chi cerca solamente di fare onestamente il proprio lavoro.

La voglia di giustizia, mi spingerà ad andare fino in fondo in questa nuova sfida che la vita mi pone di fronte sotto forma di un ordine troppo disattento e “cinico” per tener presente che dietro ad un banale e semplice numero di tessera può esserci, come nel mio caso, tutto un percorso di vita che comunque non verrà cancellato dal tempo. Le foto che ho scattato rimarranno come una piccola,effimera testimonianza,di un periodo storico che con i suoi sconvolgimenti ha cambiato sicuramente il mondo in cui viviamo. (pio dal cin)

Se i leghisti mangiano carne di orso….mi dissocio e prendo le distanze


Reato di Omicidio Stradale- Firmate la Petizione-


(AGENPARL) – Roma, 01 giu – Rendere più severe le norme in merito a omicidi o lesioni legati alla guida in stato di ebbrezza: questo l’obiettivo della proposta di legge di iniziativa popolare presentata al Presidente della Commissione trasporti della Camera, Mario Valducci, che si è detto disponibile a coordinarla con le proposte avanzate dal Parlamento. Il testo è frutto del lavoro congiunto dell’Associazione Lorenzo Guarnieri, Associazione Gabriele Borgogni, Associazione amici e sostenitori della polizia stradale, Comune di Firenze, Polizia Municipale di Firenze e ACI Firenze.

In particolare, quattro sono i punti fondamentali su cui verte la proposta. Il primo è l’istituzione del reato di “omicidio stradale”, specifico per chiunque causi la morte di un uomo “ponendosi consapevolmente alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi”. In secondo luogo, si propone l’allungamento della pena per questo tipo di reato: dagli attuali 3-10 anni a 8-18 anni, così che, anche in caso di sconti di pena dovuti a patteggiamento o rito abbreviato, il colpevole subisca almeno un giorno di carcere o di misura restrittiva. La proposta, poi, intende istituire l’arresto in flagranza di reato, finora non previsto per questa categoria di reato. Infine, l’introduzione del cosiddetto “ergastolo” della patente, ossia il suo ritiro definitivo dopo il primo “omicidio stradale”.
È attualmente in corso, anche attraverso il sito omicidiostradale.it, la raccolta firme per sostenere l’iniziativa. Ne servono 50 mila per poter presentare in Parlamento la proposta. “Se rubi 100 € dalla borsa di una signora - si legge nell’homepage – e sei catturato da un agente di polizia entri in carcere immediatamente e sei processato subito.Se invece uccidi un ragazzo di 17 anni, invadendo la sua corsia e investendolo in pieno perché ti sei messo alla guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico che supera di 3 volte il limite di legge (significa aver bevuto 15 birre o 2 bottiglie di vino), non solo non vieni arrestato subito, ma in carcere non ci andrai mai. Una pena ‘equa’ per il danno provocato e ‘certa’ rappresenta un atto di ‘prevenzione’. Serve da deterrente e rende un minimo di giustizia a chi ha perso la vita per il comportamento criminale di un guidatore che si è messo alla guida non essendo in condizione di farlo”.

Fini un comunista venuto dall’estrema destra


 

L’alleato migliore di Di Pietro e di Bersani ? Fini naturalmente!  Ovvero, se la politica si sposta sul piano personale come ha voluto fare Gianfranco, allora non si tiene più conto del mandato degli elettori che l’hanno votato. E’ bello sapere di aver votato Fini come rappresentante di un pensiero conservatore che piaceva a chi voleva come Berlusconi e Bossi un governo di centro destra che si era rivelato essere il più blindato negli ultimi cinquant’anni, non solo in Italia ma, vorrei esagerare, addirittura in Europa. Con la maggioranza ottenuta dalle ultime elezioni, il centrodestra avrebbe potuto governare così per tanti anni senza problemi, dando al paese una stabilità che la sinistra aveva sempre sognato ma non è mai riuscita a realizzare.

La Storia, maestra di vita, ci insegna che le migliori alleanze possono solo essere intaccate dall’interno. L’impero Romano cadde a causa di lotte intestine e non certo per mancanza di organizzazione sociale o difensiva. La sete di potere e la smania di governare crearono i presupposti per una guerra civile che spalanco’ di fatto le porte ai “barbari” che la misero a ferro e a fuoco.

Quello di Roma è solo uno degli esempi che la Storia ci consegna, e di tradimenti e di traditori ce ne sono stati un’infinità. Forse lo sbaglio di Berlusconi è stato quello di credere che Fini, abituato alle luci della ribalta come presidente di alleanza nazionale, se ne sarebbe stato tranquillo ad appoggiare il suo “nuovo capo”.

Disse bene Donna Assunta, la mioglie di Almirante, in un’intervista ad “Anno Zero” che Fini non doveva tradire “l’eredità politica” lasciatagli da suo marito Giorgio per andare ad abitare nella casa di un altro (Berlusconi) . Avrebbe fatto meglio, come fece Bossi, a tenersi stretto stretto il suo partito, appoggiando Berlusconi e la sua coalizione. Se le divergenze fossero diventate incolmabili, come è successo, si sarebbe potuto delfilare con onore, invece ha voluto immischiarsi in una lotta  che nulla ha più del politico ma che si è spostata sul piano personale, dove la “testa” di Berlusconi, politicamente parlando è l’unica cosa che gli preme veramente.

Nel fare così, Fini è diventato il migliore alleato di una sinistra che ha sempre combattuto, capitanata da Di Pietro e Bersani, facendo il loro gioco, e per salvare la faccia (troppo tardi comunque) si è inventato un’alleanza di centro con Casini (l’eterno centrista opportunista che si sposta a seconda di come tira il vento) e un ripescato Rutelli che non sapendo più che pesci pigliare politicamente, ha visto nell’alleanza  una specie di “carroccio alla rovescia” dove saltare su prima che sia troppo tardi, e in nome di questa Santa Alleanza si ripromette di far fuori sia Berlusconi sia Bossi, cavalcando la tigre della moderazione di centro che odora anche troppo forte di Democrazia Cristiana.

Non funzionerà poichè, sia Casini che Fini vogliono fare da primedonne e si troveranno presto o tardi a dover dividersi un ruolo che difficilmente potranno condividere, vista la vocazione allo “spot light” e alla continua ricerca di attenzione come se fossero le “sorellastre” di Cenerentola che vogliono attirare l’attenzione del bel principe(i media).

Non hanno tenuto conto dello spessore politico che Bossi e Berlusconi insieme rappresentano in questo momento, e se Fini minaccia un’opposizione sfrenata ( e su questo sarà appoggiato da Casini) , si accorgerà presto che le inevitabili elezioni porteranno ancora più voti a Lega e Pdl spazzando via di fatto il partitino che Fini ha fondato sulle ceneri prima di Alleanza Nazionale, e poi del Pdl, del quale fino a poco tempo fa si vantava di essere un co-fondatore, ma che non ha esitato ad affondare per motivi personali.

Mi sembra che sia recidivo in questo fondare partiti per poi affondarli, e allora se il proverbio “il lupo perde il pelo ma non il vizio” mi sembra quello che calzi più a pennello al signor Gianfranco, sono veramente curioso di vedere come tutto questo andrà a finire, ma sicuramente ne vedremo delle belle. Peccato che a farne le spese saranno come sempre gli Italiani che incautamente hanno riposto la loroi fiducia in un leader che ha dimostrato di essere poco avezzo alla vittoria, ma più in sintonia con il tradimento della fiducia che in lui era stata riposta.

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/380011/

>Zaia scrive a Confalonieri


> Caro Presidente mi rivolgo a Te  per l’amicizia e la stima che ho nei tuoi confronti e perché mi spiace constatare che la più grande rete televisiva commerciale d’Italia, Mediaset, che nasce al Nord e vive di pubblicità raccolta dalle aziende che sono in gran parte al Nord e possiede una casa editrice, la Mondadori, alla quale mi onoro di ascrivermi come autore, abbia sposato l’andazzo di culturame razzista nei confronti del Nord e dei suoi abitanti.

Mi riferisco, caro Presidente, all’ultima trovata del personaggio dell’agente scelto Giovanni Brenta entrato di recente a far parte della decima serie della fiction ‘Distretto di Polizia’ in onda su Canale 5  che sfodera un indubitabile accento del Nord, per la precisione bergamasco, e  mostra un carattere che la stessa presentazione fatta dagli autori spiega  che “non brilla né per sensibilità né per intelligenza”.
Siamo alle solite.  Il nordista, veneto o lombardo o piemontese che sia, è raffigurato nelle serie televisive pensate prodotte e realizzate a Roma, come terragno, servile, interessato, poco perspicace. Stereotipi che rifiuto, caratterizzazioni inaccettabili al di fuori di qualsiasi verosimiglianza.

Mi sento messo in mezzo, caro Presidente, perché Bergamo, la provincia da cui sembra provenire il poliziotto della serie televisiva che fa grandi ascolti e quindi grandi danni, ha fatto parte per secoli della Serenissima Repubblica di Venezia che ne ha influenzato lingua, costume e storia. Io scrivo, penso e parlo da veneto, come i miei concittadini che hanno costituito quella classe dirigente che guida il sistema economico nazionale. E me ne vanto. Come molti bergamaschi. So che non ho il potere di cambiare le produzioni né i palinsesti televisivi, ma almeno voglio farti sentire la forte incazzatura mia personale e di milioni di miei concittadini veneti a est e a ovest del Tagliamento e dell’Adda. Posto poi che i tuoi autori sapp! iano and are oltre il Tevere e l’Aniene.

Accettino un suggerimento questi sceneggiatori: trasferiscano l’agente scelto (non molto sveglio oggi, ma domani in altro contesto, chissà!) Giovanni Brenta bergamasco di stanza alla guardiola del decimo Tuscolano di Roma a Porto Marghera, e invece di basarsi su una scrittura superficiale e stereotipata prendano l’occasione per far davvero vedere come vive con intelligenza e serietà la gente del Nord. E non credere che ci manchi il senso dell’umorismo. Ricordo che anche il grande regista Luigi Comencini in “Pane Amore e Fantasia” aveva caratterizzato un suo personaggio, un carabiniere del nordest di buon carattere e serio che corteggiava la Bersagliera Gina Lollobrigida; con una differenza essenziale: lì si trattava di arte cinematografica questa è invece tv spazzatura che non ha neanche il merito di far nascere una bella risata autoironica.

Luca Zaia a Confalonieri presidente Mediaset (lettera del 21 settembre 2010)

Luca Zaia parla della bretella di Pianzano


http://www.youtube.com/watch?v=GWsfQY4h2Sw

>Luca Zaia parla della bretella di Pianzano


>

http://www.youtube.com/watch?v=GWsfQY4h2Sw

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