Alpini. Preghiera degli Alpini e musica.Chi siamo noi per giudicare quale sia una preghiera giusta?

La recente polemica sulla preghiera degli ALPINI non recitata in chiesa a causa dei suoi contenuti ed in particolare per questa frase “Rendi forti le nostre armi contro chiunque minacci la nostra Patria” mi hanno portato ad una riflessione che voglio condividere con i lettori del mio blog.(Qui il mio post di ieri a proposito della polemica)

Chi siamo noi, umani, chi siamo noi pastori della Chiesa, chi siamo noi per giudicare se una preghiera sia “leggibile o no”. Una preghiera di solito è un discorso diretto tra l’uomo e la sua terrena fragilità con il suo Creatore e normalmente nasce dal cuore come un’invocazione di aiuto, di ringraziamento, di un’espressione viva di uno o più sentimenti umani. Chi sono io pastore, sacerdote,vescovo o cardinale per giudicare se la preghiera sia o meno consona alla lettura in chiesa, fermo restando che le parole contenute in essa non vadano ad offendere o a ledere nessun gruppo di persone? Se la chiesa è intesa come luogo di preghiera dove si radunano le persone con una fede comune, e quando queste persone (tanto meglio gli ALPINI che nei secoli si sono prodigati per il prossimo) vogliono esprimere i loro sentimenti, non dovrebbero esserci divieti di nessun tipo.Debbo essere libero di esprimere la mia preghiera, anche se parla di armi. Se così non fosse allora tanto vale riunirsi all’aperto, in un campo, in una montagna, in riva al mare. Queste sono le chiese che ci ha costruito il nostro Creatore il quale se mi rivolgessi a Lui chiedendogli di benedire la mia spada prima di partire per le Crociate a difendere il Sacro Sepolcro, non mi censurerebbe il testo.Se mettiamo paletti, troppi paletti alla libertà di espressione di un popolo, rischiamo di diventare impopolari, magari in un tempo difficile ma benedetto dalla presenza di un Pontefice, Papa Francesco che ha dato più volte prova della Sua estrema apertura mentale nei confronti di tutti i fedeli, dando alla Chiesa un volto più Materno e povero, nello Spirito di San Francesco d’Assisi. Tutto quello che è successo stride con l’insegnamento di una Chiesa Madre. Perché devono ancora ogg discriminare sui brani musicali che possono essere suonati in una chiesa? La musica é musica. Magari può essere stata scritta da un musicista ateo, o di un’altra religione, tuttavia rimane una delle più belle espressioni dell’animo umano e non dovrebbe essere censurata. Tutto qui. Questo è il mio pensiero, semplicemente.La gente comune è stanca di una Chiesa troppo bacchettona e severa. “Lasciate che i bimbi vengano a me” Diceva Gesù, e sicuramente per “bimbi” intendeva anche le persone semplici, meno istruite, con un carico di colpe e di peccati da cui liberarsi. L’atteggiamento delle Chiesa in queste ultime settimane (vedi emergenza profughi) stride con gli insegnamenti di Pace e Solidarietà che ci vengono suggeriti dagli altari nella Messa della domenica.Impedire una preghiera è un atto grave.

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