Luca Zaia e le ragioni del NO (video)

Gaiarine- Sabato 5 Novembre 2016.

+Luca Zaia  presidente della regione #Veneto ha scelto ieri sera il palco della annuale castagnata a #Gaiarine per illustrare le ragioni del NO al referendum costituzionale del 4 dicembre. Con il suo consueto linguaggio semplice e diretto ha spiegato alle centinaia di persone presenti cosa significhi veramente, ma soprattutto l’importanza di andare a votare il 4 dicembre

NON ESISTE QUORUM.

“Se andrà a votare una sola persona verrà tenuto conto anche di un solo voto. In questo referendum non ci sarà il “Quorum” ovvero quella percentuale minima che di solito viene richiesta nelle consultazioni di questo tipo per renderlo valido. Questo sottolinea l’importanza di ogni singolo voto per riuscire a mandare a casa un primo ministro che non è stato eletto dal popolo ed è anche segretario del PD.

IL NUMERO DEI PARLAMENTARI.

“La riforma che andremo a votare, se passa” Continua Zaia. “Prevede che il senato abbia 95 parlamentari più quelli a vita  che verranno nominati dai consiglieri regionali e dai sindaci .Perchè ridurli? Ancora senatori a vita, ancora immunità parlamentare Non era meglio cancellare direttamente il senato?

LA CENTRALIZZAZIONE DEI POTERI


“Tra il si e il NO c’è una gran differenza, attenti!” Votare si, vuol dire che regioni come il #Veneto perderebbero alcune competenze. La sanità del #Veneto che è la migliore d’Italia verrebbe gestita centralmente e non più dalla regione a rischio di rovinare un’eccellenza che come tante altre sono il nostro fiore all’occhiello”

LE REGIONI A STATUTO SPECIALE SARANNO BLINDATE

Uno dei cambiamenti previsti ma non spiegati in caso della vincita del si, è che verrebbe introdotto un articolo che dice che le regioni a statuto speciale non possono essere toccate. Questo significa che la Sicilia continuerà ad avere ventiduemila forestali, mentre il Veneto ne avrà sempre quattrocento.



LE PROVINCE E NON VERRANNO ELIMINATE


Se vincesse il si le province non verranno eliminate ma cambierà solo il nome in “Aree Vaste” e i consiglieri non saranno eletti ma nominati, un altro segno del desiderio di Renzi a voler centralizzare il potere. Chi vuole un’Italia dove le regioni abbiano la loro autonomia nelle scelte vota NO, chi vuole un’Italia modello Grecia, vota si.

L’IDEA DI RENZI DI UN GOVERNO GESTITO DA LUI


“Votando si, significherà avere un presidente del consiglio NON eletto dai cittadini. Avere un presidente della provincia NON eletto dai cittadini avere un senato di 95 elementi NON eletto dai cittadini.

Noi della Lega crediamo che le decisioni debbano passare attraverso il suffragio elettorale, e cioè che siano i cittadini con il loro voto a scegliere chi andrà a governarli”

Il discorso del presidente della regione Luca Zaia si sposta sul Referendum per l’Autonomia della regione Veneto


IL REFERENDUM PER L’AUTONOMIA DEL VENETO SI FARA’ A PRIMAVERA


“Abbiamo ottenuto il diritto ad istituire il referendum per l’autonomia del Veneto Siamo la prima regione in Italia ad avere avuto questo diritto. Qualcuno allora potrebbe dire che a Roma sono stati buoni. ALT! Noi abbiamo fatto una legge. Renzi l’ha impugnata, abbiamo fatto una battaglia legale e l’abbiamo vinta di fronte alla Corte Costituzionale 


UNA AUTOSTRADA INESPLORATA


Saremo la prima regione nella storia d’Italia  a fare un Referendum per l’autonomia. Sarà come avere un’autostrada inesplorata che si apre davanti a noi (vedi modello Scozia che prima hanno votato per l’autonomia e dopo per l’indipendenza) Il Referendum non dovrà essere solo la vittoria del SI all’autonomia del  Veneto ma una vittoria della affluenza alle urne e  che tutti i Veneti andranno a votare. Non serve essere della Lega per votare per l’Autonomia. Il messaggio che vogliamo mandare a Roma è che ne abbiamo piene le palle dei loro discorsi, e il potere contrattuale lo dimostriamo se tanti Veneti vanno a votare. Sarà un referendum che cambierà la storia. Dopo di questo non ci saranno più alibi per i Veneti”

I PROFUGHI – CERTEZZA DELLA PENA- LEGITTIMA DIFESA


Dal Veneto a tutt’oggi sono transitati 31000 “profughi”. Gente che non sappiamo se facessero le crocerossine o i delinquenti. A coloro che ci dicono che dobbiamo avere più compassione, che siamo razzisti eccetera, diciamo che 2 su 3 non sono profughi . Molti di loro vengono da Paesi dove c’è la “sharia” ovvero se rubi ti tagliano la mano. Qui da noi vengono e se rubano la mano la tagliano al poliziotto che li arresta.Per questo la Lega chiede l’inasprimento e la certezza della pena e che i poliziotti possano usare manganello e manette e soprattutto che la Legittima Difesa sia un valore perchè se uno ti entra in casa devi riuscire a poterti difendere e non andare nel banco degli imputati.


UNA SETTIMANA IMPORTANTE PER IL VENETO QUESTA


Concludo ricordandovi che questa sarà una settimana importante per il Veneto. Ci incontreremo con Maroni e Totti per presentare la NOSTRA finanziaria contro quella di Renzi e sarà l’occasione ancora per parlare di Autonomia.”

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