Renzi perde. Renzi tornerà (previsioni di un inesperto di politica)

Renzi perde. Renzi tornerà (previsioni di un inesperto di politica)

Ho votato no. Non è un segreto. Ho cercato in tutte le maniere di far capire alle persone conosciute e sconosciute che se Renzi se ne fosse andato saremmo stati tutti meglio.

Quando è troppo è troppo. Non si riusciva più a vedere una trasmissione in TV o sentire una radio dove non risuonasse quella voce, sempre, dovunque….un’ossessione, un incubo.
Dava fastidio vederlo con le mani in tasca di quel bellissimo vestito (Armani) scendere dalla scaletta di un aereo privato da 55 milioni di euro.

Dava fastidio sentirlo parlare in un Inglese che nemmeno Shakespeare sarebbe riuscito a comprendere (Bicuzzz..)
Dava fastidio la sua arroganza, il suo modo di fare da galletto.
LO SBAGLIO MADORNALE
 
Tutti dicono che il più grande sbaglio di Renzi è stato quello di personalizzare il referendum. Io credo che il suo sbaglio sia stato quello di non voler veramente modificare le regole di una costituzione in modo che fosse veramente un cambiamento e non un finto tentativo di farlo.
Perchè non eliminare del tutto il senato invece di ridurlo?
 Perchè questa volontà di accorpare le competenze regionali ed accentrare un potere che puzzava sempre più di una dittatura?
La gente è stufa di sentirsi ripetere le stesse cose. Ha bisogno di fatti, non di parole e Renzi di parole ne aveva a fiumi, fino a rimbecillire tutti.
LA FINE POLITICA DI RENZI?
Non credo che Renzi sia finito. Magari! Sarebbe troppo bello. Se  posso esprimere il mio parere lui, pur sperando che vincesse il Si, pur segretamente accarezzando l”idea che gli Italiani lo amassero per la sua spassionata voglia di fare le cose “bene” (secondo lui), sapeva in cuor suo che il NO avrebbe spazzato via le sue manie di grandezza.
IL PIANO B DI MATTEO
 
Per quanto antipatico possa essere non gli si può negare un’intelligenza fuori del comune, e mi risulta difficile pensare che non si sia preparato una strategia ben precisa in caso di sconfitta.Il piano B di Matteo secondo me prevede un “suo” partito creato sulle ceneri dello spaccatissimo PD (ci sono più correnti li’ che a Capo Horn) e totalmente scremato da i vari D’Alema, Bersani e tutti i dissidenti che lo hanno osteggiato fin dall’inizio per la sua voglia di rottamare e rinnovare senza guardare nessuno in faccia.
IL SUO PARTITO 
 
Il suo nuovo partito sarà formato da elementi giovani, laureati e bella presenza (Boschi-Serracchiani eccetera). Tutti quelli della squadra su cui aveva puntato tutti i suoi “risparmi” politici e pronti a seguirlo fino alla morte. Quanti sono disposti a seguirlo fino alla formazione di un nuovo governo? Basteranno quei 40 percento ad ottenere una maggioranza abbastanza corposa da vincere le prossime elezioni?
LA MIA SPERANZA
La mia speranza più grande è quella di non vederlo più spuntare ogni volta che accendo la radio o la televisione con le sue promesse inutili. Putroppo credo che lo sentiremo ancora sbraitare le sue ragioni e la sua rabbia adesso che è rimasto senza aereo, e cercare in tutti i modi di ritornare al timone più forte di prima, anche perchè ad una sinistra con tutte le correnti possibili in un partito troppo bipolare per poter essere creduto , corrisponde una destra che pur esprimendosi forte con il voto del 4 dicembre, non dimostra ancora di poter produrre un leader abbastanza carismatico e ben voluto da tutti e nemmeno quella coesione che servirebbe per battere la sinistra ed il PD. Sarà più facile compattare quel 40% o più facile coordinare il 60% dei voti a destra?
La risposta arriverà, non subito, ma arriverà.
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