Mentre Brugnaro dorme i vandali fanno festa (e soldi) a spese della Città più bella del Mondo


JUN
4

VENTIMILA EURO DI MULTA A CHI SALTA DA UN PONTE A VENEZIA.(Lettera aperta a Brugnaro)

Quanta gioia proverei se trovassi questo cartello in tutte le lingue all’entrata di Venezia e su tutti i suoi ponti. Purtroppo resterà solo un sogno e allora voglio rivolgermi al primo cittadino che sembra più la bella addormentata che l’amministratore di una città così importante.



Caro Brugnaro (inutile sindaco di Venezia). Il mio non è un attacco politico, siamo dalla stessa parte. Tuttavia mi vien da pensare che ti sei perso  Questo Video, dove professionisti del Web, con telecamere piazzate  ovunque hanno filmato il tuffo di un loro coetaneo, salvo poi pubblicarlo sui social incassando pare, grazie a una scommessa da modica cifra di 5000 Euro.

Episodi come questo si stanno ripetendo da troppo tempo nella Città più bella del Mondo. Ai tempi della Serenissima uno così sarebbe stato buttato nelle galere oppure a remare durante la Battaglia di Lepanto . Come negli altri casi come questo la tua totale latitanza mi lascia sgomento. Sei il sindaco di Venezia o  di Gaborone (Botswana)?

SE come dovrebbe essere, sei ancora il sindaco del Museo Galleggiante che è Venezia allora dovresti darti un’occhiatina allo specchio e chiederti :”Ma che cazzo sto facendo per la mia città?”

Quanti di questi episodi dovremo sopportare prima che tu esca dal tuo torpore che farebbe l’invidia di un orso in letargo?

Non sono un pubblico amministratore come te, ma se vai in altri Paesi del mondo, casi come questi vengono puniti con l’arresto immediato e multe salatissime.

VENTIMILA EURO DI MULTA A CHI SALTA DA UN PONTE A VENEZIA. Questo dovrebbe essere il cartello su tutti i ponti. Vedrai che non saltano più. Magari ci aggiungi il DASPO e il gioco è fatto.

Ma forse sarai impegnato in cose più importanti caro Brugnaro, e mi farebbe tanto piacere sapere che mazza stai facendo invece di prenderti a cuore la tua, per modo di dire, città.

Aggiungo solo un ultima cosa e poi condividerò, sperando che qualcuno dei tuoi fedeli  fancazzisti te la faccia arrivare. Denunciami se vuoi (al posto dei tuffatori) la figura da pirla l’hai già fatta. L’ultima cosa che volevo dirti è VERGOGNATI e riprendi le redini della città in mano. Pio Dal Cin (Innamorato di Venezia)

Inaugurazione rotonda Madonna del Rosario- fotostoria –


Le Foto ed il testo sono copyright di pio dal cin 2018. L’uso anche parziale delle immagini e del testo senza l’esplicito consenso dell’autore violano i diritti di tutela delle foto coperte da copyright e qualsiasi abuso verrà perseguito a norma di legge

Inaugurazione rotonda Madonna del Rosario a #Codogne‘ Don Lucio Marian ha recitato il S. Rosario e il sindaco di Codogne’ avv Roberto Bet ha spiegato l’iter burocratico-tecnico che ha portato alla realizzazione della rotonda che ha snellito notevolmente l’enorme flusso di traffico, oltre che ad aumentare esponenzialmente la sicurezza. La dottoressa e consigliere provinciale Lisa Tommasella ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla messa in atto della pietra sovrastata da un Rosario ( il capitello adiacente e’ dedicato alla Madonna del Rosario). Una targa dedicata a uno degli ultimi reduci della Campagna di Russia, l’alpino Evaristo Barazza recentemente scomparso. E’ stato lui uno dei primi a battersi perche’ la rotonda venisse realizzata. Oggi la sua signora, Teodolinda Nespolo assieme al sindaco ha tagliato il nastro inaugurale. #VenetoMeraviglioso #Codogne’#RotondaDelRosario

Codognè Raduno ex commilitoni seconda edizione


MAY
29

Codognè scalda i Missili per il secondo raduno degli ex commilitoni Caserma Maset

“Eran 300 eran giovani e forti e sono PRONTI ” a ritornare alla Caserma Maset di Codognè, dove lo scorso anno si è celebrato il primo raduno degli ex Commilitoni. Sono stati momenti veramente simpatici, a volte commoventi quando di fronte a quella che per tanti di loro è stata la loro seconda casa, durante la NAJA si è celebrato il rito dell’alzabandiera. Non è bastato nemmeno il furioso temporale che si è abbattuto sulla zona a far desistere i vecchi amici a ritrovarsi in questa giornata speciale. Molti si sono commossi all’arrivo del vecchio barbiere che ha “tagliato” parecchie teste durante gli anno trascorsi alla Maset. La caserma è oggi un “reperto storico” a tutti gli effetti (appartiene agli anni ’60) ed è stata recentemente acquisita dal Demanio dello Stato grazie alla certosina battaglia portata avanti dal sindaco di Codognè avv. Roberto Bet e dalla sua amministrazione insediatasi nel 2009. Non è stato un percorso facile ma alla fine la caserma è stata ceduta in forma gratuita (scambiata con l’attuale caserma dei Carabinieri) al Comune che ha già predisposto il suo utilizzo per una casa per anziani non autosufficienti in via di preparazione. Alcuni degli ex commilitoni sono arrivati da molto lontano. Il record appartiene ad un ex militare arrivato dalla Sicilia. Questo nuovo raduno sarà ovviamente un’ altra occasione per ritrovarsi e rivivere gli anni d’oro dove i militari erano una amichevole risorsa di simpatia e di amicizia per tutti i paesani, oltre che ad essere una grande risorsa economica per tutte le attività che fiorivano in anni di ripresa economica.

Morta la Democrazia Italiana (dopo lunga malattia)


Requiem per una Democrazia che non è mai esistita. W la dittatura Italiana

Da settimane non scrivo più di politica. Di fronte a quello che è successo stasera pero’ non posso stare zitto. Si sono calpestati i diritti sacrosanti degli Italiani ad avere un governo, solo perché uno dei ministri non risultava gradito. Vogliamo fare l’elenco dei ministri dei passati governi che avrebbero dovuto non solo partecipare, ma addirittura essere messi in galera? Meglio di no. Forse non basterebbero dieci di questi post per contenerli tutti. E allora perché questo bastone in mezzo le ruote solo perchè uno ha espresso favori contrari all’euro? Qualcuno ha la coda di paglia? Altarini? Scheletri nell’armadio?

       VOTARE DIVENTA INUTILE QUANDO NON SI DA ASCOLTO AL POPOLO

Prendi un Popolo. Fallo votare. Dopo lunghe trattative si arriva ad un governo di maggioranza con l’alleanza tra cinque stelle e Lega. Un premier condiviso, Conte  e una lista di ministri. Il gioco è fatto. Domani, lunedì 28 i nuovi ministri giureranno di fronte al presidente. Si avvieranno quelle tanto agognate riforme che hanno fatto si che il Paese Italia finalmente svolti a destra. CI saranno leggi più severe, la flat tax per imprese grandi e piccole, l’abolizione della legge Fornero. Un’immigrazione più regolata. Ma ecco che la proposta del ministro Savona all’economia fa tremare le lobby che appoggiano indiscriminatamente l’Establishment  formato dalle banche e dai burocrati Franco Tedeschi. Mattarella, senza una sua spina dorsale, viene consigliato non si sa da chi, ed ergendosi a paladino della costituzione pone il veto sul nome di Savona. “Ha espresso pareri favorevoli all’uscita dall’Euro e non può far parte della squadra di governo” Conte si dimette. Salvini e Di Maio fanno dirette su Facebook gridando al “golpe istituzionale”
Se un Popolo esprime la sua volontà  attraverso un voto democratico e viene fermato da un presidente che nulla ha fatto se non mettersi di traverso con il suo veto, significa che in Italia questa è la fine di quel poco di democrazia che era rimasta in vita. Renzi e gli scandali delle banche ci avevano già fatto capire che non era il Popolo a comandare come si dovrebbe in una democrazia democratica (scusate il gioco di parole)

                UN VETO INUTILE E FAZIOSO

                                                            Consigli da Napolitano?
Un presidente che si inalbera su un nome solo perché non è d’ accordo sull’Euro mi sembra una scusa troppo scialba, una foglia di fico con cui nascondere una lobby di burocrati europeisti e banchieri che poco hanno a che fare con il volere popolare espresso dagli Italiani il 4 marzo.

Prendiamo atto che siamo in una dittatura bella e buona, forse non ci ammaleremo di mal di fegato. Continuiamo ad esporre i nostri deretani a 90 gradi. Perché dovremo tornare a votare? Abbiamo capito che comunque vada, chiunque vinca, non verrà tenuto conto della volontà popolare.

PER ME IL VOTO POLITICO SI FERMA QUI OGGI

Domani strapperò la mia tessera e non parteciperò mai più a un’elezione politica fino a quando i fautori di questo “golpe” silenzioso e subdolo non verranno rimossi dai loro ruoli istituzionali.

Condivido il video di Di Maio ( anche se personalmente non mi piace) perchè quello che dice è giusto e in più alla fine legge la lista dei ministri che sarebbe andata a governare. Avrei voluto pubblicare anche un intervento di Salvini (Salvini datti una mossa i video vanno caricati su Youtube non su Facebook) ma non sono riuscito a reperirlo su Youtube

Dropping the mask of evil


I painted this last night. “Dropping the mask of Evil” . The person on the right bows as if she/he wants to ask for mercy or forgivness for the evil she/he caused in her/his life. There is a moment in life in which we meditate whether we caused pain upon other people. The person in the picture has decided; no more evil. The road ahead is one of zen, meditation and goodness. 20X30 , markers One single piece. 500 Euro 

 

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The Corner Take@Home a Oderzo Galletto Alla Brace


MAY
18

Una Festa Tirolese con i fiocchi e controfiocchi. The Corner Take@Home a Oderzo

   Pensavo di andare alla solita festicciola organizzata in fretta e alla spicciola, invece ho trovato                    una festa coi fiocchi e controfiocchi, simpatica, allegra e frizzante

Arrivo un’ora prima dell’ora prestabilita arrivo in Via Manin (la viuzza a sinistra della piccola rotonda prima di arrivare al ponte sul Monticano, dove una volta c’era il vecchio cinema). Subito dopo il locale The Corner Gallileo Take@Home si trova un comodo parcheggio.

Entro e sono accolto amichevolmente dalla Bellissima titolare Rossella Daltio Sembra una modella con il suo vestitino tirolese e le trecce. Ha il piglio del manager nonostante la sua giovane età. Più tardi nella serata avrò l’occasione di vederla instancabilmente muoversi dietro il banco e fuori a portare boccali di birra e succulente pietanze.Complimenti veramente Rossella, hai saputo organizzare una festa favolosa. (Da ripetere quanto prima!)

Catuscia Cappellotto  vestita in un bellissimo costume Tirolese . L’ambiente è accogliente, spazioso e luminoso. Gentilmente le cameriere, anche loro ovviamente rigorosamente vestite in costume Tirolese, mi accompagnano al tavolo dove dopo qualche minuto mi trovo seduto con davanti un bel boccale di birra rossa e fresca e un piatto che consiste in wurstel e patatine fritte.

Sono arrivato alle 19:00  e la festa è prevista per le 20:00. Approfitto per fare un giro e prendere confidenza con il locale, aperto da pochi mesi con il sistema del Franchising che permette agli imprenditori di usufruire del “Know How” acquisito dalla “casa madre” grazie all’esperienza accumulata negli anni e condivisa con chi decide di aderire. In questo modo il cliente troverà nei locali affiliati quello standard di qualità da cui non si può prescindere.


E’ così che ha operato e sta operando Max Cappellotto della Max Consulting . Il recente locale aperto a Codognè (Treviso) in piazza Europa il Mr. Johnny Pubistrot

L’inaugurazione del Mr.Johnny Pubistrot

(inaugurato il giorno 8 maggio scorso), sta ottenendo un favorevole successo di pubblico, anche grazie agli orari molto flessibili (Dalle 6:00 alle 22:00) e ovviamente alla qualità dei prodotti che è di assoluto richiamo ad una clientela preparata al gusto e agli standard di qualità, per cui i locali affiliati sono da sempre noti. 

Di recente apertura anche il Gallileo Lignano Sabbiadoro (Primo Maggio).

Gli altri locali sono il Gallileo Fontanelle e Gallileo Portogruaro . Una copertura favolosa del territorio degna di una qualsiasi altra multinazionale Italiana, con standard di qualità molto alti e adatti a qualsiasi portafoglio. Basterà infatti una breve occhiata al menù per rendersi conto dell’incredibile offerta che viene fatta al cliente in termini di qualità/prezzo.

Per tornare a bomba sulla serata Tirolese, è stata veramente una bella esperienza, ricca di emozioni e di simpatia come testimoniano le foto seguenti.

The Corner Take@Home a Oderzo 


MAY
18

Una Festa Tirolese con i fiocchi e controfiocchi. The Corner Take@Home a Oderzo

   Pensavo di andare alla solita festicciola organizzata in fretta e alla spicciola, invece ho trovato                    una festa coi fiocchi e controfiocchi, simpatica, allegra e frizzante

Arrivo un’ora prima dell’ora prestabilita arrivo in Via Manin (la viuzza a sinistra della piccola rotonda prima di arrivare al ponte sul Monticano, dove una volta c’era il vecchio cinema). Subito dopo il locale The Corner Gallileo Take@Home si trova un comodo parcheggio.

Entro e sono accolto amichevolmente da Catuscia Cappellotto  vestita in un bellissimo costume Tirolese . L’ambiente è accogliente, spazioso e luminoso. Gentilmente le cameriere, anche loro ovviamente rigorosamente vestite in costume Tirolese, mi accompagnano al tavolo dove dopo qualche minuto mi trovo seduto con davanti un bel boccale di birra rossa e fresca e un piatto che consiste in wurstel e patatine fritte.

Sono arrivato alle 19:00  e la festa è prevista per le 20:00. Approfitto per fare un giro e prendere confidenza con il locale, aperto da pochi mesi con il sistema del Franchising che permette agli imprenditori di usufruire del “Know How” acquisito dalla “casa madre” grazie all’esperienza accumulata negli anni e condivisa con chi decide di aderire. In questo modo il cliente troverà nei locali affiliati quello standard di qualità da cui non si può prescindere.


E’ così che ha operato e sta operando Max Cappellotto della Max Consulting . Il recente locale aperto a Codognè (Treviso) in piazza Europa il Mr. Johnny Pubistrot

L’inaugurazione del Mr.Johnny Pubistrot

(inaugurato il giorno 8 maggio scorso), sta ottenendo un favorevole successo di pubblico, anche grazie agli orari molto flessibili (Dalle 6:00 alle 22:00) e ovviamente alla qualità dei prodotti che è di assoluto richiamo ad una clientela preparata al gusto e agli standard di qualità, per cui i locali affiliati sono da sempre noti. 

Di recente apertura anche il Gallileo Lignano Sabbiadoro (Primo Maggio).

Gli altri locali sono il Gallileo Fontanelle e Gallileo Portogruaro . Una copertura favolosa del territorio degna di una qualsiasi altra multinazionale Italiana, con standard di qualità molto alti e adatti a qualsiasi portafoglio. Basterà infatti una breve occhiata al menù per rendersi conto dell’incredibile offerta che viene fatta al cliente in termini di qualità/prezzo.

Per tornare a bomba sulla serata Tirolese, è stata veramente una bella esperienza, ricca di emozioni e di simpatia come testimoniano le foto seguenti.

Gallileo Aperto a Lignano-Galletto alla Brace e non solo.Di fronte alla darsena.


MAY
13

La creatività viene dal cuore. Piccola storia di un servizio fotografico per il Gallileo di Lignano.

Un’amica di Valdobbiadene mi scrive su Messenger: “Quando facevo la PR non mi sentivo libera. Avevo dei paletti che riducevano il mio potenziale creativo; dovevo stare attenta a troppe cose e ne andava molto del risultato finale”. Parole sante! I creativi vanno lasciati liberi come le farfalle. Se la fiducia è alla base del rapporto chi deve creare si sente di esprimere la sua “arte” al meglio e di solito il risultato è soddisfacente per tutti. Un creativo non è un matematico, un calcolatore, un pragmatico. Di solito è una persona che fa con grande passione il suo lavoro e ci mette il cuore.

Oggi è domenica. Uscendo nella tarda mattinata per comprare dei fiori, leggo questa frase:“La creatività viene dal cuore” La prendo in prestito come spunto per scrivere questa piccola storia.

                                           UN SERVIZIO FOTOGRAFICO

Quanti ne ho fatti dal 1986 quando inizia a fare il reporter a Venezia non ricordo più. Il compito è “semplice”: Fotografare il nuovo locale, a Lignano www.birreriagallileo.it (aperto tutti i giorni dalle 17:00 alle 2:00 -cell 3443458185) della MAX CONSULTING.

Accetto volentieri il compito, soprattutto perché  Max Cappellotto, il proprietario e geniale ideatore di questa catena di “ristoranti” speciali,mi dice solo “Si, vai e fai”. Niente altro. Non faccio domande. E’ bello penso (mentre percorro la A 28 e poi la A4 per uscire a Latisana da dove raggiungerò Via Italia 46 a Lignano) avere  questo tipo di libertà creativa, ma allo stesso tempo è una grande responsabilità. Mi piace la sfida e ho tutto l’equipaggiamento necessario per fare un buon servizio. L’inseparabile NIKON e la Fotocamera a 360 gradi che mi permetterà di dare una visione del locale del tipo Google Maps  o del nuovo Instant Street Views.
LA SCELTA DEL POSTO
A un anziano miliardario Americano un giorno venne chiesto:”Qual’è il segreto del suo successo economico? Ce lo può sintetizzare in TRE parole?” L’anziano sorrise, guardò il reporter e disse: “Certo, eccoti le TRE parole: LOCATION LOCATION LOCATION. Forse Max non ha mai sentito questa storiella (vera) ma se date una breve occhiata ai luoghi dove ha aperto i suoi “ristoranti di tendenza” vedrete che la “Location” è sempre azzeccata e non a caso.
Gli ombrelloni rossi del Gallileo scendendo dal ponte
LA DARSENA 
Percorro a piedi il ponte che sovrasta la darsena. Sono da poco passate le 18:00 e  la luce del tramonto conferisce a tutta la zona un’aria a dir poco poetica, rilassante. Il profumo del Galletto alla Brace pervade l’aria e mi soffermo, con il menù in mano per fare una foto che renda un po l’idea
La darsena verso Ovest
La darsena verso ESt
 
E’ ancora presto per mangiare (anche se il ristorante è già aperto) e la gente arriverà più tardi. Approfitto quindi per fare alcune foto che rendano l’idea di come  è il  locale così, senza gente.
 
 
I GALLETTI ALLA BRACE GIOIA PER GLI OCCHI E PER IL PALATO
Mentre aspetto che arrivi un po di gente faccio una visita al “fuochista” Michele che sta preparando con grande professionalità e attenzione una sfilza di Galletti alla Brace che solo a guardarli ti verrebbe di mangiarteli tutti. Il profumo è così esilarante che per un momento quasi mi dimentico perché sono venuto qui.





Davide, il manager, gentilmente prepara uno dei galletti per una foto, con una buona birra bionda. Cosa può desiderare di meglio una persona affamata un sabato sera qualunque?




Pian pianino il locale si riempie di gente. Il clima è festoso e tranquillo.I piatti ritornano tutti vuoti (segno che i cuochi ed i fuochisti hanno fatto egregiamente il loro dovere).


I Galletti in partenza per i tavoli sotto l’occhio attento di Davide che tutto sia a posto


Un gruppo di amici ha deciso di festeggiare stasera qui, e sembrano tutti felici




                               La gente affolla i tavoli e sembra  felice di quello che trova


                               Le  birre bionde e rosse, ma anche ottime grappe di qualità



                                           NON SOLO GALLETTO ALLA BRACE





Il Galletto come al solito è ottimo. Stasera però mi spingo oltre e voglio assaggiare anche un Angus Burger.

 
 

Ho trascorso circa dieci anni nella bellissima Miami. Vi assicuro che non ho mai mangiato un hamburger così delizioso. Veramente da provare.

Guardo l’orologio. Sono le 23:00. Do una rapida occhiata alle foto (anche quelle a 360 gradi che troverete tra poco sulla pagina Gallileo Lignano Sabbiadoro  il blog  non supporta le immagini a 360 gradi.

Ho finito il mio lavoro e sono veramente soddisfatto di quello che ho visto. Ho visto che anche in  momenti di crisi la grinta e la tenacia dell’imprenditoria #Veneta non molla mai, anzi, una conferma che nel nostro DNA c’è il coraggio e la determinazione di superare le difficoltà e stare al passo con i tempi, creando posti di lavoro e non inutili lamentele e chiacchiere. Il personale che ho incontrato, era giovane, motivato e all’altezza di un locale che assieme agli altri è un’eccellenza di gusti, di qualità e di prezzi alla portata di tutti e che rappresenta sicuramente un “trend” di successo destinato a prendere piede anche grazie alla formula del Franchising . Un esempio è il nuovo locale inaugurato lo scorso 8 Maggio a Codognè  il Mr Johnny Pubistrot che grazie all’idea di Max Cappellotto sposa il Pub Inglese con il Bistrot Francese.

Altro esempio della caparbietà di questo giovane imprenditore #Veneto (da poco papà per la seconda volta) è sicuramente il “capostipite”Gallileo Fontanelle  seguito poco tempo dopo da  The Corner Take@Home a Oderzo  (non mancate alla serata #Tirolese il 17 Maggio )

in collaborazione con la Pergola Imperiale
Un grazie alla Tribuna di Treviso per l’articolo di oggi

Codognè. Apre il nuovo Pubistrot. “Mr. Johnny”Martedi’ 8 maggio 2018 ore 17:30


E’ stato l’argomento di discussione più sentito, in queste ultime settimane. La gente del paese, al mercato, nei luoghi pubblici. Tutti si domandavano cosa stava succedendo dietro le porte di quel bar, chiuso qualche mese fa e dove fervevano ogni giorno dei lavori. Un bar? Una Pizzeria? Un Ristorantino? Un Bistrot? Forse la risposta più corretta è che il locale che verrà inaugurato martedì prossimo alle 17:30 nella centralissima Piazza Europa a Codognè, sarà un po’ di tutto questo.

UN NUOVO CONCETTO DI COLAZIONE

Con questo locale infatti prende il via un nuovo progetto da parte di Max Consulting con il nome di “Mr Johnny PubBistrot” . Un brand studiato con grande cura per una colazione che lascia spazio ai palati più difficili e raffinati quanto alla tradizionale colazione Italiana della brioche e cappuccino. La scelta delle brioches sarà ricca e molteplice. Accanto a quelle tradizionali che siamo abituati a consumare ogni giorno ci saranno quelle vegane, per celiaci, e poi Muffin, Ciambelle, Krapfen, Donuts e Biscottini, magari accompagnati da una buona e fresca centrifuga, una spremuta, caffè,  cappuccino o tea selezionato tra le migliori miscele sul mercato.

PRANZI VELOCI

Partendo dal concetto che il pranzo veloce non deve sacrificare la qualità di quello che si mangia, si potrà scegliere da una vasta scelta di panini, tramezzini, insalatone, primi piatti, taglieri di ottimo affettato di qualità con salumi ricercati come il Pata Negra. Si potranno degustare inoltre degli ottimi hamburger di carne Chianina, Bufalo, Fassona, Angus Irlanda e Angus Australia, Manzo, l’immancabile “Pastin”. Saranno disponibili anche hamburger vegetariani e vegani.

    I VINI  E LE BIRRE 

Non possono certo mancare i migliori vini Veneti, Friulani, Toscani, Francia Corta. Le birre Rosse, Bionde, Ipa, Francesi , Tedesche, Inglesi

L’ARREDAMENTO

L’arredamento è in stile “industrial design” con sedute in pelle nera e un angolo con divano Chesterfield dove si potrà degustare un buon tea pomeridiano. I colori dominanti sono il nero ed il grigio. Itavoli ed il banco sono rivestiti con legno larice neutro. Il locale si sviluppa in circa 70 metri quadrati e con 40 posti a sedere.

IL NOME E LO STILE

La Max Consulting ha scelto di fondere i due nomi “Pub” e “Bistrot” (Pubistrot) in quando l’offerta della colazione, del pranzo, i vini, le birre, i long drink, i cocktails, gli affettati, gli hamburgers sono in effetti la fusione del classico Pub Inglese con il Bistrot Francese con la garanzia della qualità dei prodotti e del servizio tipicamente Italiani. Il locale sarà aperto dalle ore 6:00 alle 22:00, lasciando comodamente al cliente la decisione dell’ora in cui desidera mangiare Tutti i menù saranno disponibili anche da asporto.

LA NOVITA’ IN FRANCHISING

Il logo “Mr.Johnny” è una garanzia di qualità servizio e successo che può diventare un nuovo concetto anche nella tua città. Informati per aprire un Franchising “Mr. Johnny”

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Dear Bob Dylan- From the Jesolo’s Italy concert April 26th 2018


Dear  Bob

bm

Your performance last night was really up to your great fame. You managed to pamper the audience with your new sound. New, because I was expecting you to come on on stage with your harmonica and your guitar singing “Hurricane” “How does it feel” or some other pearl from your rich repertory.

One thing I noticed that really left me disappointed was the absolute absence of any salute or greeting to the crowd that paid at least 100$ just to see you playing. From the “wisdom” of your 78 years you managed to create a new style that mixes the base of a great cool jazz with some pop, rock, swing that appealed so much to the “over fifty” crowd here in Jesolo Beach

In order to take these photos I had to do some somersaults avoiding the gorrillas that were going to an fro trying to catch anyone trying to shoot a short video, or just a photo with the smartphones , as if they were criminals trying to shoot him down. Too bad so  sad . I had to dig on the bag of my experience as a photojournalist to be able to take these picts. Believe me, if you had let at least a few professional photographers in, it would have been better for you and your image.

I was told that the images rights were sold to a company named D’Alessandro e Galli. You probably don’t know about all this, you have a staff working constantly with you and I am sure that they manage the public relations. I thought of you as a cool man, a nice dude, with a great heart and a passion for writing the texts of your beautiful songs.

From last night I think that you shoud humble yourself and come down to earth again with us mortals. Today, if anyone asked me what I think of you I’d answer “a scumbag”. I bow my head to the Nobel Price that was given to you, but as far as relation with your public you are really down the gutter. Sorry if I’m being so direct with you , and I know that you’ll never get to read this letter of mine, still I wanted to express my feelings. You started the concert without even saying hello, you played with your fantastic band for two hours and out the door you went. You did your job, but wasn’t it more about passion? I’m disappointed Bob

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Bob Dylan and his band performing in Jesolo Beach (Italy) Last night.

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ITALIAN VERSION

Caro Bob Dylan. Lettera aperta al vecchio menestrello Premio Nobel ma non per pubbluiche relazioni

Caro Bob,

Ho avuto più difficoltà a fotografare te a Jesolo il 26 aprile scorso che i combattimenti della prima linea Serbo-Croata nell’ex Jugoslavia. I controlli dei gorilla sguinzagliati ad impedire che la tua immagine finisse sui telefonini degli spettatori, erano serrati. Se ti beccavano la pena era l’espulsione dal concerto.

Dopo aver studiato i movimenti delle guardie del corpo, facendomi scudo con il braccio, e avendo settato la Nikon a 1600 ISO, sono  riuscito a catturare alcune foto che pubblico qui sotto. Era una sfida per me. Non amo quando mi si dice “No Photo”. E’ un po’ come se a te dicessero “Non puoi cantare Bob”. Ho accettato la sfida e sono felice di essere riuscito a fotografare te e la tua band, anche se non venderò nessuna delle foto. E’ una specie di rivincita personale che mi ripaga di tutte le difficoltà incontrate per vedere ed ascoltare te.

Quando le luci si sono spente, poco prima dell’inizio dello spettacolo ero teso e mi chiedevo “Suonerà Blowing in the Wind? Hurricane? How Does it Feel? Qualsiasi altra canzone dell’infinito repertorio che lo ha portato ad essere una delle icone musicali del secolo scorso e lo ha assunto agli onori del Premio Nobel della Letteratura?”

Ore 21:30, neanche ti avessero fatto timbrare il cartellino esci sul palco. La gente applaude, fischia, urla. Inizi a suonare seduto al pianoforte. “Ma non si saluta con un ciao Jesolo, tutto OK?” Nessun cenno di saluto, sembravi un robot messo lì per eseguire le canzoni di un altro. Quasi tutte seduto. Quando ti alzavi eri appoggiato al piano o a qualcos’altro. Che impressione. Sembravi tuo nonno.

Sorvolando sul fatto che non hai salutato il pubblico, hai comunque sorpeso con questo nuovo sound che sembra un jazz tranquillo, sereno, che cullava piacevolmente i sensi, mescolato al rock, al pop e allo swing, con una formula veramente indovinata e forte (bisogna sottolinearlo) di una band fantastica, che non ti sei nemmeno presola briga di presentare, che sicuramente hai “strappato” da qualche club jazz o di musica Sudamericana, senza i quali avresti dovuto saltellare ed esibirti con il rischio di romperti qualche osso, visto che sembravi tanto bravo nel cantare e suonare quanto traballante sulle gambe.

Grande sei stato nel passato, e grande sei. Meriti un  applauso in piedi  ad ogni canzone, ad ogni ballata. Sei un mito ed un mito resterai nel cuore di milioni di fans in tutto il mondo dove stai portando il tuo  tour. Hai (forse) meritato il Premio Nobel per la Letteratura ma non vincerai mai (se ce ne fosse uno) il Premio Nobel per le pubbliche relazioni. Un altro consiglio, se posso. Magari trova dei collaboratori più professionali per quanto riguarda i rapporti con la stampa Italiana. Quelli che hai ora (non si sono degnati di una risposta alle domande di accredito via email) sembrano dei veri dilettanti e troverebbero sicuramente dei buoni posti, ma non nelle pubbliche relazioni. Come si dice? Dio li fa e li accompagna? Buon viaggio Bob, per il resto del mondo. La tua foto (sei bruttino) non la terrò sul comodino. Prima ti ammiravo. Da quando ti ho conosciuto giovedì scorso mi sei diventato antipatico. Sono sicuro che vivrai bene anche senza di me. E io senza di te. (pio dal cin)


AVVISO AI NAVIGANTI, PROFESSIONISTI E NON.

Le foto qui sotto sono “copyright pio dal cin 2018”. L’uso anche parziale delle immagini senza l’esplicito consenso dell’autore, verrà considerato come lesivo della legge sui diritti d’autore e perseguita nei termini di legge.Per l’uso delle foto e del testo contattatemi via email (piodalcin@gmail.com) via Messenger o Whatsup 3397749337.

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Fotografo da sempre. Scrittore dal 2014.

 
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nel vostro sito o nel web. Per una modica cifra posso seguire io la vostra pagina fino a risultati concreti in termini di presenze, click, mi piace.

             Esempio di foto a 360 gradi eseguita presso Hotel Mellini  (quattro stelle) a Roma
Ho passato gli ultimi dieci anni a studiare come i vari social interagiscono tra di loro al fine di creare quegli algoritmi che creano visibilità sul web. Come una pianta vanno seguiti giornalmente, annaffiati e curati. Non esiste sito web o social capace di auto alimentarsi. Bisogna che sia fatto da qualcuno, giornalmente e i risultati non mancheranno. Un esempio potrebbero essere le 130.000 persone che mi seguono sulla mia “collection” su Google plus, o le 82 mila del mio profilo G+. Posso seguire la vostra piccola/grande azienda e farla crescere sul web. Inviatemi un messaggio privato per parlarne. Lo faccio anche in Inglese che conosco meglio dell’Italiano.Cliccate quì per vedere le mie foto


Il mio profilo facebookIl mio profilo Twitter

Il mio canale Youtube

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Il mio blog su WordPress

Posso creare per voi tutti questi profili e farli interagire


Nella foto qui sopra un esempio della recensione fatta al “Raspo de Ua” di Burano

Con Google ho raggiunto il sesto livello per quel che riguarda recensioni di hotel, ristoranti, pizzerie e trattorie. Se non ho ancora recensito il vostro, invitatemi e sarò ben lieto di scrivere la mia recensione e quello che penso del vostro business in Italiano e in Inglese. Se lo meritate avrete 5 stelle altrimenti avrete le stelle che meritate. per ulteriori informazioni piodalcin@gmail.com

Samantha Cristoforetti a Oderzo racconta il suo bellissimo sogno 


Samantha Cristoforetti a Oderzo racconta il suo bellissimo sogno

Avviso ai naviganti. Le foto e l’articolo di questo post sono copyright@2018 di pio dal cin. L’uso e la rielaborazione assieme all’utilizzo delle foto senza l’esplicito consenso dell’autore  è considerato violazione della legge sul copyright e verrà perseguito a norma di legge 




Tutto il discorso di Samantha Cristoforetti, prima donna Italiana nello spazio si potrebbe riassumere in queste poche righe, parafrasando il famoso discorso di Martin Luther King ” I HAVE a dream”:I HAD a dream” Ho avuto un sogno.” Un sogno che si è poi realizzato La bellezza della vita sta proprio in questo: trovare, cercare quella cosa che farà accendere dentro di noi quel fuoco sacro, quella passione che diventerà il propellente di tutte le nostre azioni al solo scopo di vedere quel sogno realizzato. Quello che segue è la translitterazione fedele delle parole diSamantha ieri sera a Oderzo, in un cinema gremito di giovani studenti che a bocca aperta hanno ascoltato il racconto di questa piccola grande donna che ha lasciato e lascerà un segno nella storia dell‘esplorazione spaziale. 

” Nel 2014 finalmente è iniziata la mia avventura, ho coronato questo sogno che ho avuto fin da quando ero molto piccola. Un sogno che hanno in tanti. Sono tanti che vogliono diventare astronauti. Eravamo poco più di ottomila qualificati. Non vuol dire assolutamente che siamo i più bravi, comunque è andata bene e siamo andati tutti e sei nello spazio da allora. E poi ci vuole un po’ di fortuna. Chi vi dice che la fortuna non conta dice una bugia. Avrei potuto rompermi una gamba al momento sbagliato e non sarei quì a parlarvi questa sera.Pensate a quanto può essere piccola nella vita la differenza tra un successo eccezionale come andare nello spazio e una delusione opprimente come rompersi una gamba al momento sbagliato. Non vuol dire però che non bisogna provarci. Quello che io dico sempre :”Sono estremamente grata di aver avuto un sogno fin da quando ero piccola, indipendentemente dalla fortuna che ho avuto poi di vederlo realizzato, ma anche se non fosse stato e facessi qualcos’altro sarei sicuramente una persona migliore comunque di quello che sarei stata senza avere un sogno. Chi di voi non ha trovato ancora questa strada, questa passione, questo sogno, cercatelo, trovatelo, provate cose diverse, parlate con degli adulti di cui vi fidate, cercate questa vostra passione quel qualcosa che accenda dentro di voi questo entusiasmo, avete sentito l’entusiasmo dei relatori che hanno palato prima. Ognuno può trovare quella cosa, indipendentemente da cosa sia. Non c’è una cosa più giusta o sbagliata, però vi rende persone sicuramente migliori, avrete strumenti poi, una volta cresciuti per una vita più appagante”


Alla fine della serata sono riuscito a realizzare il mio “piccolo sogno”, quello di poter consegnare a Samantha il mio ultimo libro “Cuore Veneto.Interviste e racconti della nostra gente” nel quale ho inserito l’intervista che realizzai con l’astronauta nel 2013, un anno prima della sua missione a bordo dell’ISS. Non l’avevo mai più sentita ne incontrata da allora. Ascoltarla oggi mentre con le sue parole ispirava sicuramente il cuore di molti dei giovani presenti, è stata una grande emozione. Stringerle la mano una delle più belle cose che mi siano capitate ultimamente. Se penso al solo fatto che nel 2013 abbia concesso a me, un perfetto sconosciuto, una video intervista di un’ora, la dice lunga sulla sua umiltà e sulla sua grande intelligenza e disponibilità anche verso dei perfetti sconosciuti. Concludo ringraziandola ancora per le bellissime parole che ha detto ieri sera e per la stretta di mano sincera e ferma che difficilmente dimenticherò. Grazie!  Nella foto qui sotto Claudio Bortolin del CERN consegna una copia del mio libro a Samantha

Samantha con il mio libro

Codognè – Urge Fermare gli eco-criminali del sabato sera.


Ieri sera alle 22 circa sono uscito nel cortile di casa. Come ogni sabato, e a volte anche durante la settimana eccola puntuale : LA PUZZA DI PLASTICA BRUCIATA.

Sono anni ormai che questo deprecabile episodio si ripete nel nostro comune. Ho cercato invano di individuare questi criminali che con il loro gesto inquinano l’aria con fumi  alla plastica,  e pericolosissimi per la salute. Per chi non lo sapesse, o facesse finta di non saperlo, leggetevi Questo articolo   di Stefano Carnazzi  a riguardo del tema. Forse ai vicini OMERTOSI E COMPLICI passerà la voglia di far finta di niente e di non vedere. Invito inoltre l’amministrazione comunale a prendere dei seri provvedimenti perché, anche se il fenomeno riguarda SOLO certe zone del paese di Codognè, ciò non toglie che stia diventando un grosso problema per chi è costretto a subirlo a tal punto da dover tener chiuse le imposte per impedire agli effluvi di plastica di entrare in casa ed essere respirati (soprattutto dai bambini e dagli anziani). Innalziamo le sanzioni per questo tipo di reato. Forse toccandoli nella tasca riusciremo a fermare questi eco- criminali, che a mio modesto parere andrebbero arrestati e rieducati.

Bruciare i rifiuti, soprattutto la plastica, produce inquinanti altamente tossici come le diossine e gli idrocarburi policiclici aromatici.

Diossina, o per meglio dire, diossine

Diossina è il nome comune usato per indicare dibenzo-p-diossine e dibenzofurani. Le diossine (in realtà si conoscono 210 tipi diversi di composti simili per caratteristiche e tossicità, tra diossine – 73 tipi – e furani) sono formate da idrocarburi aromatici legati ad atomi di cloro. Il termine diossina è correntemente usato come sinonimo di Tcdd o 2,3,7,8-tetracloro-dibenzo-p-diossina. Molecole tossiche per l’uomo, gli animali, l’ambiente. Altre sostanze ancora possiedono caratteristiche di tossicità simili a quelle delle diossine, come i Pcb (bifenili policlorurati, alla ribalta delle cronache nel ’99 per lo scandalo dei polli e delle uova contaminati) e i Pcp (policlorofenoli).
Si tratta di contaminanti ambientali persistenti. Se la diossina Tcdd si dilava nel terreno, si lega al materiale organico presente e si degrada molto lentamente, nell’arco di anni. Tra le diossine, la Tcdd è la molecola di più spiccata tossicità: causa un’ampia gamma di effetti, tumori, tossicità a carico del sistema immunitario, del fegato, della pelle, azione mutagena ed embriotossica. Le conoscenze più recenti sul meccanismo d’azione della diossina hanno chiarito il suo ruolo di perturbatore ormonale.
Le diossine hanno la spiacevole caratteristica di bioaccumularsi. Quindi (a parte gli episodi sporadici come gli incendi di depositi di materie plastiche, come quello del petrolchimico di Ferrara nel 2016 o quello di Pomezia ora) a lungo andare questi sono alcuni disturbi legati all’accumulo di diossine nei tessuti e negli organi:
  • alterazioni del sistema immunitario, anche a dosi molto limitate con riduzione e danneggiamento dei linfociti
  • danni allo sviluppo fetale, al momento della differenziazione tissutale del sistema immunitario
  • alterazioni a lungo termine del sistema immunitario, sia in senso immunodepressivo che ipersensibilizzante
  • disturbi alla produzione, rilascio, trasporto, metabolizzazione, legame, azione o eliminazione di ormoni naturali del corpo, responsabili dell’equilibrio biochimico dinamico interno del nostro organismo e della regolazione dei processi riproduttivi e di sviluppo.

La più tremenda diossina

La Tetracloro-dibenzo-diossina (Tcdd, la più tremenda diossina) è classificata nel Gruppo 1 degli agenti cancerogeni per l’uomo, dall’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro. È irritante per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. La sostanza può determinare effetti negativi, anche in tempi ritardati rispetto all’esposizione, sul sistema cardiovascolare, sul tratto gastrointestinale, sul fegato, sul sistema nervoso e sul sistema endocrino.

Leggi anche: Diossina. Dove si trova ed effetti sull’uomo, da Seveso ai giorni nostri

Idrocarburi policiclici aromatici

Gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa), divisi in oltre 100 composti chimici, invece si liberano nell’ambiente nel corso di combustioni incomplete di legname, grassi e prodotti organici in generale, compresi i rifiuti urbani, prodotti petroliferi come la plastica.
A tutte queste molecole sono associati pericoli per la salute umana quali tossicità acuta e cronica e malattie. Anche se esistono più di cento diversi Ipa, quelli più imputati nel causare dei danni alla salute di uomini e animali sono: l’acenaftene, l’acenaftilene, l’antracene, il benzo(a)antracene, il dibenzo(a,h)antracene, il crisene, il pirene, il benzo(a)pirene, l’indeno(1,2,3-c,d)pirene, il fenantrene, il fluorantene, il benzo(b)fluoroantene, il benzo(k)fluoroantene, il benzo(g,h,i)perilene e il fluorene.
Solitamente nell’aria non si ritrovano mai come composti singoli, ma all’interno di miscele dove sono presenti molte decine di IPA diversi e in proporzioni che in alcuni casi possono anche variare di molto. Il fatto che l’esposizione avvenga ad una miscela di composti, di composizione non costante, rende difficile l’attribuzione delle conseguenze sulla salute alla presenza di uno specifico idrocarburo policiclico aromatico.
Pur essendo lo studio di queste miscele particolarmente complicato, è stato comunque dimostrato che l’esposizione alle miscele Ipa comporta un aumento dell’insorgenza del cancro, soprattutto in presenza di benzo(a)pirene (peraltro l’unico Ipa che finora è stato studiato approfonditamente).

Hotel Dei Mellini a Roma.Oasi tranquilla a due passi da S.Pietro e Musei Vaticani . Fotografato a 360 gradi.


MAR
14

Roma -Hotel Dei Mellini a 360 gradi – A un passo da S. Pietro, Musei Vaticani, Cappella Sistina

Immaginate il vostro hotel, ristorante, trattoria, pizzeria, bar a 360 gradi sul  vostro sito o sulla vostra pagina Facebook, Instagram, Twitter. Non serve più caricare video o virtual tours della vostra attività. Per preventivi e tariffe contattatemi via email: piodalcin@gmail.com

Questa foto è stata realizzata presso l’Hotel +Hotel dei Mellini  a #Roma dove sono stato ospite per tre giorni a febbraio dello scorso anno. Un Hotel fantastico che consiglio a tutti. Vicinissimo a S. Pietro (un chilometro circa). Stanze da sogno e servizio a cinque stelle. Una colazione da paradiso (a buffet). La fotocamera che uso è la  “Panono” una fotocamera a forma di palla che contiene ben 36 microcamere che scattano l’immagine contemporaneamente consegnando un risultato fantastico, sia dentro che fuori.

https://cloud.panono.com/a/y5mAeAZx81hT/embed?autorotate=true&direction=right&speed=slow

Stephen Hawkins has died. E’ morto il genio premio nobel. Aveva 76 anni


Stephen Hawkins has died- E’ morto il genio Stephen Hawkins, aveva 76 anni

Stephen Hawkins has died- E’ morto il genio 

Il mondo può rigenerarsi da solo anche tra 14 miliardi di anni ma l’Umanità sarà capace di autodistruggersi molto, molto prima. Per evitare questo è assolutamente necessario che si allarghi ad altri pianeti nell’Universo.” 

Il premio Nobel per la fisica è morto oggi nella sua casa, lascia la moglie e tre figli. 

“La mia malattia non mi ha impedito di vivere una vita e di avere una famiglia “normale”. 

E’ stato paragonato a Galileo e ha occupato la stessa cattedra di Newton. E’ stato paragonato ad Einstein.

“Vorrei essere ricordato dai miei figli come un buon papà e da tutti gli altri come uno che ha contribuito alla conoscenza dell’Universo.” L’uomo che è stato etichettato come il più intelligente sulla terra ha detto: 

“La mia disabilità non mi ha impedito di studiare, anzi , mi ha dato molto più tempo per pensare. Lo stesso vale per la scrittura, scrivo pianissimo, ma questo mi da il tempo di scegliere le parola con più cura”


(From ABC news ABC NEWS REPORTS HERE

Nobel Prize-winning physicist Stephen Hawking died early Wednesday morning, a family spokesman told ABC News. He was 76.
Hawking, who wrote several influential books including “A Brief History of Time,” was diagnosed with motor neurone disease in 1962.
PHOTO: Mathematical physicist Dr. Stephen Hawking in his office circa 1982. Bettmann Archive/Getty Images
Mathematical physicist Dr. Stephen Hawking in his office circa 1982.
The family did not disclose the cause of death, but said he “died peacefully” at his home in Cambridge, England.
“We are deeply saddened that our beloved father passed away today. He was a great scientist and an extraordinary man whose work and legacy will live on for many years,” the family said in a statement.
“His courage and persistence with his brilliance and humor inspired people across the world. He once said, ‘It would not be much of a universe if it wasn’t home to the people you love.’ We will miss him forever,” it added.
He leaves behind a wife, Lucy, and two sons, Robert and Tim.

Delitto di Rolle. Lo stesso sito del film “Finchè c’è Prosecco c’è speranza”


Mar
6

Delitto di Rolle.Finchè c’è Prosecco c’è speranza, strane analogie con la trama del film

Avviso ai naviganti: Tutte le foto e le informazioni sono copyright 2018 di pio dal cin. Si diffidano gli organi di stampa e chiunque ad usare entrambi senza l’esplicita autorizzazione dell’autore.

Rolle- (foto copyright 2018 pio dal cin)

Se guardate il trailer al secondo ’32 vedrete che appare il borgo di Rolle, dove si svolge la vicenda del film. Quando ho sentito del duplice omicidio consumatosi in questo luogo così remoto e suggestivo della nostra Provincia di Treviso, non ho potuto fare a meno di collegarlo al film girato sulle colline del Prosecco . Certo, l’unica analogia con la trama del film è la location. Nel fim  “Finchè c’è Prosecco c’è speranza“infatti si parla di un suicidio che poi verrà collegato a una serie di omicidi legati ad una storia più complessa. Tuttavia rimane questo dubbio. Il film parla di Rolle e pochi mesi dopo viene consumato un efferato delitto proprio in questa bellissima borgata poco distante da Follina. Nessuno crede alla rapina andata a male e tra poco sapremo la verità. Verrà fuori qualche amico, parente o conoscente che per motivi di vendetta ha consumato con cattiveria e ferocia un delitto che non ha niente a che fare con quello di Gorgo al Monticano dove vennero massacrati i coniugi Pellicciardi. A proposito trovo fuori luogo le dichiarazioni allarmistiche del figlio della coppia: “Assisteremo sempre più spesso a delitti de genere”

Difficilmente un ladro uccide con tanta ferocia,e se fosse stata una rapina sarebbero andati armati e organizzati in una villa più ricca e con diverse disponibilità economiche. La mia modesta opinione di reporter che ha lavorato anche a questi casi, è che si tratti di una vendetta personale. Non ci vorrà molto prima che i   RIS di Parma  trovino il colpevole e lo assicurino alla giustizia

Codognè – Muore in casa d’infarto Senegalese di 67 anni- Lo scoprono gli amici che non lo vedevano da giorni 


FEB
25

Codognè – Muore in casa d’infarto Senegalese di 67 anni- Lo scoprono gli amici che non lo vedevano da giorni

Le informazioni in questo post potrebbero risultare imprecise ed incomplete e comunque da verificare. Tutte le foto e le informazioni sono copyright 2018 di pio dal cin. Si diffidano gli organi di stampa e chiunque ad usare entrambi senza l’esplicita autorizzazione dell’autore.


             L’interno dell’abitazione di D.F. dove è stato rinvenuto il corpo del Senegalese 

 

                                                  Il sindaco Bet parla con gli amici D.F. 
 
                                L’esterno dell’abitazione di via Roma e la rimozione del corpo



D.F. di 67 anni, Senegalese, viveva da solo in una modesta casa dell’Ater in via Roma. Era seguito dai servizi sociali e soffriva di una disfunzione cardiaca. I suoi amici e connazionali, non vedendolo in giro da alcuni giorni hanno avvertito i carabinieri della locale caserma. Sul posto è arrivato per primo il comandante maresciallo Florio che ha allertato i vigili del fuoco arrivati subito dopo assieme al medico legale. I vigili hanno forzato  la porta di legno e hanno trovato il Senegalese riverso sul divano. Il medico legale ne ha constatato il decesso per infarto miocardico. Sul posto sono arrivati numerosi connazionali del Senegalese che come detto viveva da solo anche se (sembra) avesse famiglia nel suo Paese di origine. Viveva da molti anni a Codognè. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Codognè avvocato Roberto Bet che assieme al comandante Florio ha disposto la rimozione della salma da parte della ditta Stefano Cattelan che ne hja curato il trasporto verso l’obitorio di Conegliano. Dati più precisi domani 26 febbraio quando aggiornerò questo post. (pio dal cin)