Addio Grande Mauro. Ti sia lieve la terra!


 

 

Chissà se i giornali locali ti dedicheranno un articolo domani. Forse si, forse no. Nella tua breve ma intensa vita non sei stato  sindaco, né assessore né consigliere comunale. Non eri iscritto a nessun gruppo. Te lo scrivo io un articolo caro Mauro, dedicato con tutto il cuore a te che sei stato una persona semplice, che ha vissuto una vita semplice, piena di alti e bassi, di controversie, di battaglie combattute, vinte e perdute. Eri gentile e rispettoso degli altri. Forse sapevi che la vita ti stava scorrendo veloce tra le dita, ma avevi scelto tu come viverla, alla tua maniera, senza rompere le balle a nessuno. Al bar del Maxi oggi il clima è triste, quasi avessero tolto una delle colonne portanti. Quando scendevo dall’auto eri il primo a salutarmi. A volte mi fermavo a scambiare due chiacchere. Eri sempre di buon umore e sembrerà strano a tutti non vederti seduto con la sigaretta in mano a fare l’ennesima partita a scopa con gli amici. Tutti sapevano che non stavi bene, ma nessuno si aspettava che facessi un “check out” così veloce dall'”albergo della vita”.  Gli amici del bar hanno messo una cassetta di cartone dove vengono raccolte le offerte per regalarti domani, giorno dell’ultimo saluto un mazzo di fiori, per dirti che ti volevano e ti vogliono tutti  bene, che mancherai quando ci sarà la nuova partita a scopa, che mancherai ai tuoi figli, ai fratelli e alle sorelle, ai cugini, e alla tua mamma che con il cuore gonfio di dolore ti piange oggi, assieme a tutti quelli che hanno avuto l’onore ed il privilegio di conoscerti. Se i giornali non ti dedicheranno l’articolo che meriti, non importa. Molto spesso le persone più valide e meritevoli passano inosservate, solo perché la loro vita non ha visto i riflettori riservati spesso a chi si veste solo in apparenza con il vestito della “piece teatrale” che la vita richiede loro. C’è tanta ipocrisia, tanta falsità nel mondo d’oggi, e spesso sono coloro che dovrebbero dare l’esempio a cadere nella banalità di una vita spesa nell’egoismo e nel menefreghismo. Non è il caso tuo Mauro; con i tuoi limiti, le tue paure, la tua vita vissuta in salita ci hai insegnato che si può essere generosi, rispettosi, gentili e generosi,mostrando la nostra vera faccia, la nostra natura umana senza maschere ed ipocrisie. Sono sicuro che dal posto in cui sei ora ci stai osservando e magari ci aiuterai a farci passare il magone, perché tu eri così: semplice, rispettoso e generoso.amauro.JPG

Advertisements

Searching for two soldiers (Jerusalem bus station 1991)


Cercando i due protagonisti della foto. Searching for the people in this photo.

Stazione degli autobus a #Gerusalemme 1991. Mentre fotografavo la gente che arrivava e partiva mi sono imbattuto in questa scenetta. Due militari Israeliani, un uomo e una donna che si sono trovati, abbracciati e baciati.

Non ho resistito e ho scattato questa sola foto. L’ho intitolata “the kiss”. Poteva essere intitolata in mille altri modi. Quello che salta agli occhi è il contrasto tra l’amore che i due ragazzi esprimono nel loro abbraccio e il mitra, strumento di morte, che penzola al fianco del ragazzo.
La #Terrasanta è un Paese meraviglioso che ognuno dovrebbe vedere almeno una volta nella vita. Terra di contrasti, di amore, di odio, di pace e di guerra, di verdi campagne e di aridi deserti, dove tutto è il contrario di tutto ma dove si respira un’aria antica che riporta alle origini del mondo. MIgliaia di anni di Storia si fondono con le tre religioni monoteiste più importanti del nostro Pianeta.
L’ho visitata per tre volte, due a Natale ed una a Pasqua durante i miei reportages. Una sola cosa ho capito; per noi che arriviamo da fuori è inutile ed impossibile cercare di capire i sottili equilibri e le forze che governano i rapporti tra le persone che abitano questa Terra da millenni.
Giudicare può essere facile, ma anche ad un’attenta osservazione esterna possono sfuggire dei particolari,(sempre e comunque legati ad una storia millenaria) per cui è facile puntare il dito in una o in un’altra direzione in base a poche informazioni che spesso sono filtrate a beneficio di una o dell’altra fazione.
Ho visto tante cose, tanta sofferenza, tanta povertà, tanto amore e tanto odio. Tutto questo in un Territorio che è poco più grande di una Regione Italiana. Quello che resta a chi visita questo luogo “magico” sono le sensazioni indescrivibili a parole, i sapori, gli odori, la diversità delle sue genti e l’impressione di vivere dentro ad un racconto Biblico. #IoLeggoQuesto
FOR MY ENGLISH READERS
Bus Station in Jerusalem, 1991. While I was photographing the people who were arriving and leaving I came across this scene. Two Israeli soldiers, a young man and a young woman who found each other, hugged and kissed.
I could not resist and I took this single picture. I called it “the kiss”. It could be titled in a thousand other ways. What jumps to the eye is the contrast between the love that the two young soldiers  express in their embrace and the machine gun, an instrument of death, that dangles beside the young man
The #Terrasanta is a wonderful country that everyone should see at least once in their life. Land of contrasts, love, hatred, peace and war, green countryside and arid deserts, where everything is the opposite of everything but where you breathe an ancient air that brings back to the origins of the world. Hundreds of years of history blend with the three most important monotheistic religions of our planet.
I visited it three times, two at Christmas and one at Easter during my reportages. One thing I understood; for us that we come from outside it is useless and impossible to try to understand the subtle balances and the forces that govern the relationships between the people who inhabit this Earth for millennia.
Judging can be easy, but even a careful external observation can escape details, (always linked to a thousand-year history) so it is easy to point the finger in one or another direction based on little information that often they are filtered for the benefit of one or the other faction.
I have seen so many things, so much suffering, so much poverty, so much love and so much hatred. All this in a territory that is slightly larger than an Italian region. What remains to those who visit this “magical” place are the indescribable sensations of words, tastes, smells, the diversity of its people and the impression of living within a Biblical story. #IoLeggoQuesto

Ama il Veneto. Vota per il Referendum!


Se ami il Veneto, vai a votare e dillo ai tuoi amici, parenti e conoscenti. Una data storica da non dimenticare

CHI AMA IL VENETO VA A VOTARE! 
Amici, Veneti, FORZA! L’#autonomia del Veneto è nelle vostre mani. Il 22 ottobre tutti a votare al referendum! Cominciate da oggi a dirlo ai vostri vicini, familiari, conoscenti… E’ l’occasione per essere finalmente un Popolo unito, al di là della politica, per un obiettivo storico!
CONDIVIDETE QUESTO BANNER!
Si vota il 22 ottobre dalle 7 alle 23 al seggio dove vi recate di solito per le elezioni. Portate tessera elettorale e carta di identità.

Venice’s Film Festival 74 – Day Before inauguration


Mostra del Cinema di Venezia 74- Il giorno prima dell’inaugurazione- fotostoria

       Nuovi “Steward” per tenere pulita la citta? Ma dai.. veramente?

Un”panfiletto” da qualche centinaio di milioni battente bandiera Maltese e di San Marco

  Polizia “Lagunare”

Mai visti prima d’ora. Una novità per la Mostra del Cinema o in pianta stabile?

 Controlli serrati e squadre speciali al Lido

  Un selfie “creativo”

    Sala Giardino- Bello l’esterno al tramonto

Barriere antisfondamento

La “Salute” in controluce

  Candid shots

                                                  Atre moderna all’Excelsior

Ringrazio di cuore il concierge dell’Excelsior per NON avermi concesso il favore di un passaggio verso Venezia con la lancia che mi avrebbe permesso di pubblicare le foto in tempo. (non sono più i concierges di una volta putroppo)

Merletti e Ingiustizie d’Italia 2017


Cent’ anni di merletti. Un’anziana signora a Burano.Fatela Senatore a Vita.Un’Arte che non deve morire.

Era un  giovedì il tre Marzo del 2016. Un giorno particolarmente speciale per me. Dopo aver letto di una centenaria di Burano che lavorava di merletto alla quale l’Isola dei Colori aveva dedicato una festa di compleanno, mi ero attivato per contattarla in modo da poterla intervistare. L’avevo subito considerata una specie di “monumento vivente” a quest’arte antica tipica dell’Isola dove Venezia ha visto i suoi primi insediamenti. Tra Torcello Burano e Mazzorbo era infatti nata la Venezia che più tardi, a causa della peste si era trasferita dove oggi la vediamo.

Il tre di marzo era il giorno prefissato per l’intervista. Alle 11.00 in una casa di merletti. svegliandomi presto mi resi conto che sarebbe stata una giornata in “salita”. Pioveva a dirotto e il vento sferzava alberi e arbusti facendoli volare dappertutto.In Cansiglio nevicò tanto quanto non avevo mai visto (vedi libro Cuore Veneto pag. 40) e molte famiglie rimasero al buio. L’inverno aveva dato l’ultimo pesante colpo di coda. Quando mia moglie suggerì di rinunciare viste le condizioni avverse del tempo, le risposi:”Solo il Padreterno potrà fermarmi”. Era un’occasione da non perdere a tutti i costi e dopo un’ora e mezza d’auto con la pioggia che scendeva violentemente a un angolo di quarantacinque gradi rispetto alla carreggiata, arrivai a Punta Sabbioni. Da lì a Burano con il mare in burrasca e poi nella casa di merletti dove arrivai in oraio per l’appuntamento con Emma Vidal.

Le foto, le interviste di quella giornata le troverete a pagina 80 del libro. Fu anche il caso che mi portò con Emma a mangiare un buon fritto misto in una trattoria locale, e quì, alla fine del pranzo, la signora mi indicò un signore seduto alla stessa nostra tavola dicendomi “Quello sì è un artista..”  Mi rivolsi verso di lui (aveva solo ascoltato fino a quel momento) e cominciammo a discorrere del più e del meno. Quando capii che era il migliore maestro d’ascia della Laguna Veneta Agostino Amadi, lo intervistai e parlammo come dei vecchi amici per un paio d’ore (vedi libro pag.84-85)

Burano 1 Luglio 2017-  Questa la data che l’associazione culturale di Burano ha fissato per la presentazione del mio libro Cuore Veneto- Interviste e storie della nostra gente-  Siamo partiti da Codognè alle 8:00. In 46 hanno deciso che la “gita” a Burano valesse la pena di essere fatta. Tra i partecipanti il sindaco Roberto Bet, la vicesindaco Laura Busiol, l’assessore Giorgio Moras e la mia relatrice preferita senza la quale non oserei mai presentare il mio libro, la dott.ssa Lisa Tommasella che con il suo modo chiaro, cristallino e competente riesce sempre a farmi pensare: “Ma è proprio di me che sta parlando?” e allo stesso momento riesce a commuovermi per le belle parole che spende sempre per i miei libri. Libri che ho scritto sempre con un grande affetto per la nostra meravigliosa regione che ho sempre amato e che oggi amo ancora di più in vista del referendum del 22 ottobre che spero vedrà il Veneto muovere i primi passi importanti verso quell’ Autonomia che ci permetterà come Trento e Bolzano di trattenere sul territorio i nove decimi dei VENTIDUE miliardi di Euro che ogni anni versiamo allo Stato, ma questa è un’altra storia.

La storia di sabato è quella di una allegra compagnia  di Codognesi che dopo un viaggio di due ore si ritrovano in un battello da Treporti a Burano, sbarcano nell’isola dei colori e dei merletti e vengono accolti con un entusiasmo ed un calore tipici della gente di quì in un meraviglioso giardino fiorito con fontane di proprietà della Bottega di http://www.martinavidal.it. Una casa di merletti favolosa a pochi passi dall’attracco del vaporetto.

Seduta all’ombra di un albero c’è la signora Emma, che in compagnia della signora Vitturi (premiata a Milano per la sua arte del merletto) muovono silenziosamente e rapidamente le mani tessendo quella meravigliosa Arte del Merletto di Burano che da centinaia d’anni passa di madre in figlia, da zia a nipote, perpetrando così nei secoli una delle peculiarità del nostro territorio che andrebbe non solo salvaguardata ma eventualmente introdotta come materia di studio tanto grande è la sua importanza.

Antichi mestieri e lavori artigianali che non possiamo rischiare vadano perduti. Risorse umane incredibili come la signora EMMA VIDAL che dovrebbero essere preservate come dei “monumenti viventi” dallo Stato, vengono invece trattati con sufficienza. La signora EMMA mi raccontava la volta scorsa che le avevano tagliato 100 Euro dalla pensione mensile.

A parte il fatto che una persona così e di questa età dovrebbe essere fatta “senatore a vita” per il suo contributo alla cultura del nostro Paese, non trovo assolutamente opportuno che le vengano decurtati CENTO euro dalla pensione, ma dovrebbe esserle corrisposto un vitalizio che le permetta di vivere gli ultimi anni della sua preziosa esistenza con grande decoro e dignità. Faccio quindi appello a tutte le autorità competenti perchè alla SIGNORA DEL MERLETTO venga riconosciuto lo status che si merita
che a mio avviso dovrebbe essere il più alto previsto dalla nostra Costituzione. Questo premierebbe la sua semplice e onorata vita passata giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, aggrappata a quel sottile filo che ha tessuto sperando di tenerlo in vita con grande tenacia e determinazione.

Candidatura in “tenera eta'” a Conegliano


MAY
20

Perche’ mi candido come consigliere a Conegliano alla tenera eta’ di sessantuno anni

Per la prima volta nella mia vita, a 61 anni ho accettato di candidarmi e lo faccio con una ragione ben specifica; quella di perorare i diritti dei disabili e cercare in qualche modo, nella comunita’ dove vivo,di abbattere le barriere burocratiche che spesso obbligano le persone piu’ deboli a slalom incredibili tra le maglie della burocrazia.

 

Si potrebbe definire “slogan elettorale” ma io lo definirei invece ” un percorso burocratico ed insidioso che ho dovuto affrontare di persona” e mi ha aperto gli occhi sulle condizioni e soprattutto sulle difficolta’ a cui una persona disabile deve andare incontro se deve cercare di trovare un lavoro o quantomeno deve recarsi a fare delle visite specifiche per asseverare il suo grado di disabilita’.

 

Credetemi, Ho le spalle larghe. Nella mia vita ho fatto tante esperienze, cambiato tanti lavori (a parte quello del fotografo che rimane l’unica costante che mi ha sempre accompagnato). Ho iniziato a lavorare nelle spiagge dell’Adriatico come lavapiatti. Avevo 15 anni. Ho proseguito poi lavorando come stagionale tra Jesolo e Cortina d’Ampezzo. Ho fatto il reporter di guerra, il tassista a Miami lavorando di notte,  Ho visto piu’ volte la morte in faccia ma non ci siamo  mai veramente abbracciati.
(per fortuna o per destino? chissa’) .Ho scritto tre libri sul Veneto, il mio vero amore dopo quello che provo per la mia famiglia.

ESSERE VENETI. ORGOGLIO UNICO.

Quando (per caso) mi e’ stato chiesto di candidarmi come disabile ho subito accettato. Non l’avevo mai fatto prima anche se ho sempre fatto politica attivamente da “dietro le quinte” sostenendo sindaci e candidati della Lega Nord che oggi viene criticata e messa in discussione da tante parti ma che in realta’ e’ stato ed e’ l’unico baluardo di un Territorio che non vuole e non deve perdere la sua identita’ cristiano/contadina che ci sta tanto a cuore in quanto esprime piu’ di ogni altra cosa il nostro modo di vivere, quell’essere Veneti che ha reso orgogliosi i nostri nonni e bisnonni che attraversando mari e monti hanno esportato un modello di vita  rispettoso delle usanze e dei modi di vivere altrui. Dove siamo arrivati nel Pianeta abbiamo lasciato un buon ricordo. A volte abbiamo insegnato, altre abbiamo imparato e riportato a casa modelli e  idee nuove, ma sempre nel grande RISPETTO delle regole e dei costumi degli altri Paesi.

 

UN SENSO DI INGIUSTIZIA

Oggi viviamo un momento storico molto delicato, fatto di bugie e corruzioni, di gente che vuol far politica solo per i propri interessi screditando anche quei pochi che la politica la fanno per passione, per aiutare i piu’ deboli, per cambiare un mondo che ogni giorno ci sembra piu’ brutto senza pero’ renderci conto che siamo noi singolarmente chiamati ad uscire dal nostro cerchio egoistico e sforzarci di guardare indietro a chi sta peggio di noi.

Assistiamo ogni giorno a delle ingiustizie e credetemi, sono tante. Una mamma mi ha avvicinato qualche settimana fa chiedendomi aiuto per suo figlio, disabile mentale che vive con 290 Euro al mese della “carita'” di uno Stato che molte, troppe volte e’ assente con le fasce piu’ deboli della popolazione. Gli Italiani di oggi soffrono, mentre i politicanti senza scrupolo pasteggiano ad ostriche e champagne.

IMMIGRAZIONE E SICUREZZA

Gli immigrati. IMMI..GRATIS (finti profughi di guerra) arrivano a migliaia e l’impressione (VERA) che vengano trattati meglio di chi ha lavorato una vita per vedersi allontanare la pensione grazie ad una scellerata riforma (Fornero) . Il turismo non e’ piu’ solo una prerogativa dei nuovi ricchi dell’ESt Europeo ma anche dei manigoldi, dei ladri, degli assassini e degli stupratori che hanno capito che questo e’ il Paese dei Balocchi di chi delinque.

 

Le carceri per loro sono come le porte ruotanti di certi negozi; si entra e si esce dalle case impuniti, sicuri che il carcere in Italia sia per un delinquente dell’Est o dell’Africa del Nord, o anche per i delinquenti “nostrani” una specie di albergo a quattro stelle (colazione compresa)

CERTEZZA DELLA PENA E LEGITTIMA DIFESA

La difesa dev’essere sempre legittima se qualcuno invade la proprieta’ privata

Urgono leggi piu’ precise. La certezza della pena e la certezza che la mia, la nostra, le vostre case siano il castello dove chiunque metta un solo piede per rubare o per fare del male venga punito e soprattutto dove IO e VOI possiamo difendere i nostri figli anche sparando a salvo zero se fosse necessario.

Immigrazione, leggi piu’ severe per i criminali, attenzione ai problemi dei piu’ deboli. E chi e’ piu’ debole di un disabile che cerca lavoro? Fosse per me farei una legge che obblighi le istituzioni statali ad assumerli tutti, quelli che hanno una disabilita’ VERA di oltre il 50%. Perche’ invece di assumere gente che timbra il cartellino e magari va a fare la spesa, o si assenta del tutto non vengono utilizzati i disabili. Gente in carrozzella o che per qualche rara malattia si vede di fronte una vita tutta in salita. Gente che si trova ogni giorno a lottare contro la totale indifferenza della gente che con occhiate poco delicate fanno capire quello che pensano di loro senza nemmeno parlare.

 

CHI AIUTARE PER PRIMO? IMMIGRATI CON LO SMARTPHONE O I DISABILI GRAVI?

Questa e’ la gente che lo Stato deve e puo’ mettere in cima alla lista e non immigrati che con cuffiette e telefonini super connessi vanno al mercato con un sorriso da un orecchio all’altro certi che hanno messo piede in una Terra Promessa dalla quale i buonisti  non li cacceranno mai perche’:”poveri loro.. hanno anche loro il diritto ad un lavoro e ad una casa, a una vita normale”. Chi siamo noi allora? Chi sono i disabili Veneti, del Coneglianese, della provincia di Treviso? Non siamo i figli, i nipoti i pronipoti di coloro che combattendo tra pulci e pidocchi, tra fango e topi in riva al PIAVE hanno fatto di questa Terra Veneta un paradiso terrestre?
Che eredita’ lasceremo alle giovani generazioni?

 

REFERENDUM E AUTONOMIA. UN TRENO DA NON PERDERE

L’unica cosa buona e di buonsenso che possiamo, che dobbiamo fare e’ quella di andare tutti a votare per il REFERENDUM del 22 ottobre, perche’ il Veneto ha il pieno diritto sacrosanto di diventare una regione Autonoma come Trento e Bolzano dove gli stipendi regionali sono altissimi e l;e imprese vengono finanziate al 100% con i soldi che vengono trattenuti sul Territorio per i nove decimi e non come noi VENETI, POPOLO BUE che siamo costretti a lasciare ogni anno, dico ogni anno la considerevole cifra di VENTI MILIARDI DI EURO ad un governo centralista che copre i buchi di regioni spendaccione come la SICILIA che a fronte di un debito verso lo Stato di oltre 55 miliardi non riesce a far passare i suoi esattori che vengono costantemente minacciati quando si presentano a riscuotere i tributi dovuti.

Non e’ il REFERENDUM di Zaia (anche se e’ grazie alla sua caparbia tenacia che lo abbiamo ottenuto portando lo Stato davanti ad un tribunale costituzionale che ha deliberato-prima volta nella storia d’Italia- a favore del REFERENDUM).

RITROVARE L’UNITA’ E L’ORGOGLIO DI UN  GRANDE POPOLO 

Non e’ nemmeno il referendum della Lega Nord. Questo sara’ il REFERENDUM DEL POPOLO VENETO. Togliamoci, in quel fatidico 22 OTTOBRE,  la casacca di destra, di centro, di sinistra,  o di persone disgustate dalla politica ,e indossiamo il nostro VESTITO PIU’ BELLO: il vestito dei VENETI e andiamo a gettare le fondamenta di una casa comune che i nostri figli ed i nostri nipoti ci ringrazieranno nel corso degli anni a venire come noi oggi ringraziamo coloro che hanno lasciato i loro vent’anni sul greto del FIUME SACRO alla PATRIA.
Sara’ un percorso ad ostacoli, non sara’ facile, ma se non iniziamo da qualche parte non potremo poi il giorno dopo lamentarci perche’ ci sara’  sfuggita l’occasione per riconquistare la liberta’ dai vincoli di un governo che ci strangola con le tasse ed i gabelli che altre regioni non hanno perche’ godono del PRIVILEGIO dell’AUTONOMIA.

La “marcia in più” di Luca Zaia


Una storia che i media non racconteranno mai alla quale mi è capitato di assistere domenica mentre  LUCA ZAIA, presidente della regione #Veneto si stava recando a piedi verso il punto di partenza della sfilata dell’Adunata degli Alpini a Treviso. L’anziana signora lo vede transitare sotto la sua finestra e lo chiama :“Presidente, presidente..” Zaia si ferma alza la testa e in dialetto Veneto saluta. “Ho un problema grosso da risolvere” e il presidente della regione Veneto risponde:: “Cosa posso fare per lei?”
La signora accenna ad un problema logistico legato al suo trasferimento in una struttura ospedaliera lontana 30 chilometri da Treviso per delle cure. Luca Zaia le risponde dicendo: “Non è giusto che lei debba andare così lontano per farsi curare, siamo in #Veneto una delle regioni leader a livello mondiale per la sanità. Ha carta e penna signora?”
La signora annuisce e mentre rientra dalla finestra il presidente attende pazientemente che si riaffacci alla finestra con carta e penna. Le detta un numero che invita a chiamare lunedi rassicurando che si prenderà cura del suo caso. La signora lo saluta felice e Zaia continua il suo percorso verso l’inizio della sfilata dove lo attendono migliaia di persone lungo tutto il percorso ringraziando e applaudendo un leader che si riconosce anche in questi piccoli gesti quotidiani che fanno capire  di che stoffa sia fatto il presidente più amato nella storia del Veneto.

 

 

Ecco nel video quì sotto Luca Zaia che sfila al rallentatore per le vie di Treviso salutato da una folla osannante. (il video va guardato senza volume preferibilmente)
guardate il video SENZA VOLUME

La chiocciola dell’email i Veneziani e Fibonacci cosa hanno in comune?


MAY
3

Chi ha inventato la Chiocciolina delle email? I mercanti Veneziani naturalmente, però Fibonacci nel 1200…

Chi l’avrebbe mai detto? La chiocciolina che è diventata il simbolo delle email non è niente di nuovo e appare nella storia già nel ‘500 quando i mercanti veneziani lo usavano nelle loro contrattazioni come riportato da  Questo articolo della “Repubblica”

 La chiocciola, tracciata esattamente con quello stilema compare in alcuni scritti del ‘500. Sono scritti commerciali, lettere mercantili. E sono italiani. Veneziani, per essere precisi. Come, dalla fiorente economia della Serenissima, passando attraverso l’impero navale inglese e sfiorando il mondo arabo e la Spagna, la chiocciola sia sbarcata su Internet, è un viaggio che ha scoperto Giorgio Stabile, docente di Storia della scienza dell’Università “La Sapienza” di Roma.

  

Alla fine però forse è stato il “vecchio” FIBONACCI con la sua sequenza ad essere il primo a spiegare che in pratica tutto il nostro universo è formato da una sequenza di numeri che poi tradotta in disegno rappresenta una chiocciola presente in tutte le forme vitali, dalle conchiglie agli alberi, dai fiori al sistema solare. Era inevitabile allora che la “chiocciolina” dell’email assumesse questa forma e continuasse nel futuro un processo iniziato dalla notte dei tempi.

Renzi e il PDR (Partito Di Renzi) come previsto.


MAY
1

Renzi come da copione nasce il suo partito il PDR (Partito di Renzi)

Non vorrei scivolare nel banale affermando” Lo avevo previsto, lo avevo già detto, lo avevo già scritto”, però se avrete la pazienza di andare a leggere Questo mio post datato dicembre 2016 potrete vedere quanto sia facile fare i “profeti” della politica di +Matteo Renzi .

“Il potere logora chi non ce l’ha” diceva Andreotti in uno dei suoi più celebri aforismi (anche se gli studiosi pèiù attenti lo attribuiscono a TalleyrandVedi questo link ed era veramente impossibile pensare a un Renzi dismesso e rassegnato che rimanesse lontano dai riflettori. L’occasione di riposare, di affilare bene le armi e soprattutto di disfarsi dei vecchi “fantasmi” del PD come Bersani e D’alema e di tutta la collezione di quei dinosauri politici che fin dall’inizio hanno rappresentato la vera palla al piede per il galletto toscano con la parlantina di una mitragliatrice Gatling di cui si dice: (cfr. http://www.Wikipedia.com)

” Questa configurazione permette maggiori ratei di fuoco per unità di tempo, senza la maggior probabilità di inceppamenti dovuti ad una eccessiva cadenza e con un surriscaldamento sensibilmente minore di quello che si ha in armi a ripetizione con singola canna di fuoco; d’altra parte l’accuratezza del tiro può essere inferiore a causa delle imprecisioni intrinseche nell’allineamento di canne multiple.”

Aspettiamoci quindi di vedere il nuovo galletto, riposato e pronto alle varie apparizioni “post partum” da Vespa a Gilletti, dalla Gruber alla Berlinguer a tessere e a spiegare le ragioni e gli obbiettivi del SUO nuovo partito. Naturalmente in  una vittoria così rumorosa non poteva mancare l’onore delle armi aisuoi due contendenti che probabilmente sapevano che il risultato fosse scontato ma in nome della democrazia dovevano impedire che fosse lui l’unico candidato alle primarie.

Prima di concludere augurandomi di non ripiombare nell’incubo di sentire la sua voce stridula o peggio il suo Inglese (il peggior Inglese mai sentito in vita mia). Da anni ho creato su FACEBOOK una pagina che prende il nome di  Non Sopporto più Renzi (iscrivetevi se vi piace), vorrei veramente soffermarmi sull’assurdità di  chi per andare ad esprimere il proprio voto ha elargito volontariamente i DUE EURO al PD. Mi viene in mente lo sceriffo di Nottingham nel racconto di Robin Hood. Se ci sono quasi due milioni (cifra da controllare) di persone disposte a pagare per votare e ben chiaro che l’era del rimbambimento non è finita ma è appena iniziata. (pio dal

Terrorismo sotto controllo a Venezia? Siamo sicuri? Ho i miei seri dubbi


Terrorismo sotto controllo in Veneto? Vorrei sorridere se l’argomento non fosse purtroppo di tragica attualita’ Ieri sulla pagina +Facebook  di +Luca Zaia  c’era il video di un deficiente barbaro 2.0 che si tuffa dal Ponte di Rialto. La mia domanda al questore di Venezia e al sindaco +Brugnaro Sindaco  e’ chiara e semplice: “Quando verranno imposte sanzioni multe salate e arresti per questi barbari che dopo secoli stanno tornando ad invadere la Serenissima senza essere ne puniti ne multati?” Perche’ se percorro il ponte che collega Mestre a Venezia a 12 chilometri sopra il limite mi arriva a casa una multa di 150  Euro e un coglione qualsiasi che si tuffa da un ponte considerato obiettivo sensibile non solo non viene ne multato ne arrestato ma ripescato dagli agenti e accompagnato in ospedale per accertamenti? Stiamo veramente rasentando la pazzia e l’assurdita’. Trovate il video del tuffo scorrendo in giu’ questa pagina FB

Una breve riflessione su questi episodi che si stanno ripetendo da troppo tempo. La scorsa settimana un tentativo di rapina in Piazza San Marco con un fumogeno (poteva benissimo essere in ordigno). 


Questi continui episodi di gente che si getta dai ponti per fare il bagno nei canali. In in Paese normale verrebbero multati e arrestati, ma evviva! Siamo in Italia il Paese dove I ladri vengono risarciti se malmenati da chi stanno derubando e dove la certezza di scontare la pena non e’ “garantita” nemmeno agli assassin se non si impegnano a fondo.


 La mia domanda a chi e’ chiamato a vigilare anche sulla citta’ di Venezia (Ponte di Rialto e San Marco sono considerati obiettivi sensibili)e’ questa: “Cosa sarebbe successo se quell deficiente che si e’ lanciato dal ponte fosse stato in terrorista”?


 e poi “Non vi sembra sia arrivata l’ora di multare salatamente e arrestare chi compie questo tipo di esibizioni inutile che dimostrano quanto poco le istituzioni preposte all’ordine diano la priorita’ al decoro e al rispetto del Museo all’aperto piu’ bello del mondo?” Brugnaro Sindaco si dia una mossa e prenda provvedimenti, siamo stufi di vedere Venezia trattata come una prostitute di porto. Urgono provvedimenti immediate. Noi Veneti ci sentiamo presi per I fondelli da questi pseudo-turisti che credono di poter usare la Citta’ come in luna park. Applicate leggi e sanzioni severe. Attuate in servizio capillare di sicurezza, siamo in allerta terrorismo e sono sicuro che ci possano essere dei mezzi e delle misure da prendere a salvaguardia di una citta’ che altrimenti rischia di cadere nel degrade e nell’incuria che non merita. #IoLeggoQuesto#VenetoMeraviglioso

Why I think Trump is a scumbag


First of all I think that he could never be elected in a Country like America without cheating. I have no idea how he did it, but the power of money opens many doors. i think of Trump as a real scumbag, not a person who can or should be the chief of the greatest Country in the civilized world. Here are the signs:

Today he signed the OK for the pipeline to be continued through the Standing Rock Reservation.Standing Rock – Standing up for the Natives

We are shocked and dismayed by today’s news because it puts water for millions at risk,” Phillip Ellis, spokesman for Earthjustice, the legal team representing the Standing Rock Sioux, says. “This move is legally questionable, at best. And based on what we know about Trump’s financial dealings in the Dakota Access Pipeline, it raises serious ethical concerns.” (Trump had a financial investment in Energy Transfers, the company behind the Dakota Access Pipelines, but sold it late last year.)”

A president that does not regard the rights of Native Americans does not belong to this Country. The American Government has already inflicted many a suffering upon this Great People, why is the new president pushing again hard on their beliefs and force the pipeline to “invade” their rights to preserve the Land where their ancestors are buried?

Respect does not live at the White House anymore. What America does not need in times like these is a DICTATOR . The Land of the Free  is being transformed in the “Land of the FEE” where Americans are going to be asked to pay for everything this MADMAN decides to do or build, like the Wall between USA and Mexico .

HISTORY has taught us that walls do not keep people from going from one place to another, it just makes it harder, and here is another setback from what the real Spirit of being AMERICAN is totally missing.

Trump has lied. He lies today and will lie tomorrow. First he said that “Mexico will pay for the wall” .Today we know that the only people who will support the costs will be the American taxpayers.

This is a movie that will not have a happy ending. America is in for a bad nightmare. An every day nightmare fueled by a crazy asshole. A scumbag named Trump that has showed us that even someone without any brains or respect for minorities, so meone who does not care about disabilities, women, gay or blacks, but has the MONEY can become the ruler of the civilized world. HE WILL DO A LOT OF DAMAGES before he is impeached, removed or even assassinated ( many people hate him so much that they might try to take him down physically).

During the campaign i saw This video of him “torturing” a bald eagle . How dare you, dirty Scumbag treat the very symbol of the USA like this? You do not show respect for the Natives, not for Minorities, not for the Women, not for the Animals. The BAD KARMA you are producing on this Earth will backfire at you one day and many people will be glad to see you humiliated as you are humiliating every free soul in this Great Country

Suicidi e giornalismo Vergogna!


DEC
8

La vergogna del giornalismo Italiano- suicidi (di minori) in prima pagina- J’accuse (ancora e ancora e ancora)

Non so a chi spetti la decisione di sbattere in prima pagina una notizia come questa Si impicca a dodici anni nel +Gazzettino . Stiamo veramente andando tutti fuori di testa? Faccio appello all’ +Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti  affinchè questa “barbarie” finisca.

Lo avevo già scritto in Questo Post e continuerò a scriverlo.

Se non la smettete pubblicherò e manderò all +Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti  le foto di un adolescente che si è impiccato una trentina d’anni fa in provincia di Treviso (mi capitò di arrivare sul luogo prima dei Carabinieri) così vediamo se vi passa la voglia di pubblicare certe notizie dalle quali siete lontani anni luce.

Non si può scrivere una notizia così, con dovizia di dettagli (e conseguente rischio di emulazione) specie quando si tratta di un giovane adolescente. Basta con il giornalismo fatto di questi fatti “stupefacenti” al solo fine di vendere le copie che compreranno le “betoneghe” di quartiere. Diritto di cronaca?  E se fosse TUA figlia? TUO figlio? TUO nipote? il TUO migliore amico?

I media Anglosassoni da anni si rifiutano di riportare queste macabre notizie che altro non fanno che deprimere l’umore di chi legge e di chi ne è rimasto vittima diretta o indiretta.

J’accuse! Vergogna a tutti i giornalisti che si prestano a questa macabra roulette. E’ ora DI CAMBIARE STRADA.

Il giornalismo non è questo!

Oderzo.Consegna del premio “Sindiacron 2016” a Mons.Sante Dametto


ATTENZIONE: le foto di questo blog sono coperte da copyright 2016 pio dal cin. La riproduzione anche parziale delle foto è vietata senza l’esplicito consenso dell’autore. Se autorizzate si prega di citare il nome (pio dal cin) e il blog wveneto.com. L’uso non autorizzato verrà considerato vipolazione dei diritti d’autore secondo le attuali leggi sulle immagini anche nel web

Il “Leonardo del legno 2.0” Mattia Gardenal


Ieri è venuto a trovarmi un amico che mi piace definire “Il leonardo del legno 2.0” .Mattia Gardenal. Un Artista veramente 2.0, innovativo e sempre alla ricerca di cose nuove è riuscito a costruire delle macchine di legno che all’inizio si ispiravano al movimento dell’albero a camme (quello che fa muovere le nostre auto ). oggi Mattia si è spinto molto più  oltre e con l’ausilio di sensori applicati al movimento del legno è riuscito a fare in modo che muovendosi, le sue creazioni producano un suono, dei suoni. Ne risultano delle composizioni articolate e originalissime, postmoderne e ritmate che troveranno senz’altro spazio nel mondo dei più giovani, ma non solo; visitando la pagina Beat Engine su Facebook dove Mattia Gardenal  ci aggiorna sui progressi delle sue creazioni, troverete un clip dove la sua musica viene applicata ad un Cortometraggio futuristico.

Mattia è stato veramente gentile a farmi dono di una delle sue prime creazioni; una barchetta che si muove tra le onde di legno dalla quale ero rimasto affascinato durante una manifestazione alla quale aveva partecipato a Roverbasso di Codognè qualche anno fa.

Vista la sua bravura gli avevo subito chiesto se potevamo fare un’intervista per potermi rendere conto più da vicino del suo enorme potenziale. Gentile come sempre me l’aveva concessa e ho deciso di inserirla all’interno del mio prossimo libro Cuore Veneto.Interviste e storie della nostra gente. Mattia vive e lavora nella nostra provincia ma è oriundo di Cimetta di Codognè.

Rimango solo in attesa di vederlo riconosciuto a livello nazionale ed internazionale per le sue creazioni muscali e lignee.Non ci vorrà molto. E sarà una grande gioia.

Mamma li Turchi


Dalla grandiosa Battaglia di Lepanto  alla storica fermata dei Turchi nella Battaglia di Vienna, in Europa abbiamo sempre cercato di mantenere le distanze da questo popolo che in realtà non ha niente di Europeo se non la voglia di entrare in un mercato lucrativo. Lo dimostrano i fatti di questi giorni con il fallito golpe ai danni di quello che si dimostra essere un sanguinoso tiranno Erdogan .

Leggo e riporto dal  “Sole 24 ore”

Ogni giorno quasi 4 milioni di barili di greggio e prodotti raffinati raggiungono i mercati occidentali (e soprattutto l’Europa) passando per la Turchia. E in un prossimo futuro, grazie alla sua posizione geografica, il Paese diventerà anche un territorio di transito cruciale per il gas: in Turchia passerà una buona parte del Corridoio sud, il sistema di gasdotti che comprende anche la Tap, su cui la Ue ha scommesso per una parziale emancipazione dal gas russo. Secondo i piani di Gazprom – ufficialmente non ancora abbandonati – il Paese dovrebbe inoltre ospitare il Turkish Stream, progetto di pipeline che ha sostituito il South Stream, destinato a trasportare gas russo bypassando l’Ucraina. Il piano tuttavia, già rinviato da Gazprom, rischia di naufragare definitivamente ora che le relazioni tra Russia e Turchia sono precipitate.”

 

Con le sue dichiarazioni di ripristino della pena di morte e le epurazioni di  massa messe in atto con mezzi che ricordano più  L’Impero Ottomano che l’Europa, questo Hitler 2.0 sta di fatto tagliando da solo il ramo su cui è seduto. Sfuma di sicuro la possibile entrata nell’Unione Europea di uno Stato che si sta Islamizzando sempre più.  Lo sbaglio più grande che ha fatto l’Unione Europea è  stato quello di ascoltare la richiesta di  Sei Miliardi di Euro per gestire un’emergenza profughi che non dipende sicuramente dai soldi sborsati e che verrebbero spesi magari per abbellire la “reggia” di un dittatore che ogni giorno attira sempre più l’antipatia di tutto il mondo.

Personalmente mi impegno a mettermi al confine con la Turchia, armato anche solo con una fionda o anche a mani nude per combattere e fermare “Li Turchi” di Erdogan, qualora la cecità degli Stati Europei, spinti da bieco interesse magari accolgano la sua domanda di entrare a far parte di un’Europa che storicamente li ha sempre respinti (e ci sarà una buona ragione)

 

vermidirouge494_mamma_li_turchi

Oderzo, l’Opera in Piazza. Turandot conquista il pubblico


Oderzo, l’Opera in Piazza. Turandot conquista il pubblico

‪#‎Oderzo‬ si è vestita d’arte anche ieri sera con la messa in scena per la seconda volta di ‪#‎Turandot‬, l’opera incompiuta di ‪#‎Puccini‬ a causa della sua morte (dopo la scena della morte di Liu’) e portata a termine attraverso gli appunti che il Maestro stesso lasciò al compositore Alfano.
Inutile soffermarsi sulla portata artistica dell’evento che è “Opera in Piazza” concepito e voluto per gli ultimi ventisei anni da Mariagrazia Patella e Miro Busolin per i quali non basterebbero fiumi di parole ad esprimere a questi grandi Artisti il ringraziamento ed il riconoscimento di tutti coloro che amano la buona musica e lo spettacolo di qualità, ma non solo. L’intero territorio beneficia ed ha beneficiato dell’indotto di centinaia di migliaia di persone che venendo a #Oderzo per godere di questo spettacolo unico al mondo hanno conosciuto ed apprezzato la creatività e l’operosità del nostro amato ‪#‎Veneto‬.
Grazie ancora una volta Mariagrazia Patella Miro Busolin e a tutti coloro che hanno lavorato e contribuito in mille modi alla realizzazione di questo piccolo grande capolavoro che non a caso si svolge in quel piccolo grande capolavoro che è ‪#‎Opitergium‬ e la sua meravigliosa piazza. ‪#‎IoLeggoQuesto‬

Christo e la filosofia delle sue opere


Ho avuto il piacere di conoscere Christo nel lontano 1982. A quel tempo guidavo un taxi a Miami. Ricordo che, passando sopra il ponte all’altezza della novantacinquesima strada e Collins Avenue fui attratto da qualcosa di un colore rosa intenso che contrastava in maniera assolutamente grandiosa con il colore verde smeraldo dell’acqua della Baia di Biscayne che divide Miami Beach dalla terraferma e da Miami

Parcheggiai il taxi nella zona operativa. Pensavo che mi sarei fermato qualche ora, la sosta durò per cinque giorni, durante i quali oltre che a vedere Christo e sua moglie Jeanne Claude ogni giorno che si davano da fare avanti e indietro per  vedere che tutto  andasse per il meglio, ebbi l’occasione di scattare foto da tutte le angolature, anche dall’ elicottero visto che il costo di un giro di dieci minuti era allora di 30 dollari. Riuscii a scattare le foto che vedete qui sopra.

La città si spaccò in due. Ricordo che c’erano quelli che non capivano questa forma d’ espressione artistica e la osteggiarono spendendo fiumi d’inchiostro sui giornali locali e nazionali. Una buffonata, una stupidaggine, una baracconata da circo. L’altra metà era dalla parte dell’Artista di origini bulgare con la cittadinanza Americana. Anch’io ovviamente mi schierai con lui. Nel passare quei cinque giorni a stretto contatto con l’Artista ho capito cosa significa per lui “impacchettare” monumenti circondare isole o stendere pontili sopra un lago.

Siamo abituati a vedere l’Arte da un punto di vista troppo statico ed accademico. Possiamo andare in un museo, ammirare un Van Gogh, un Monet, un Mirò, un Caravaggio, un Giotto  e rimanerne estasiati,colpiti. L’Arte di Christo va oltre questo. Nel coinvolgere il territorio in maniera così massiccia e “rumorosa” anche dal punto di vista mediatico, Christo coinvolge migliaia e migliaia di persone. Egli punta il dito sulla sua opera e dice:”Vedi? Quelle undici isole prima erano sempre passate inosservate, oggi, con quell’anello rosa attorno le notano tutti. Prima erano “scontate” alla vista del mondo, nessuno le “vedeva” anche se le vedeva con gli occhi. Il carisma delle opere di Christo sta proprio in questo; far aprire gli occhi ammirando qualcosa che prima non c’era e adesso c’è in maniera diversa, colorata e nel caso dei “Floating Piers” anche fruibile. I pontili di Christo sul lago d’Iseo sono una trovata geniale e come tutti i geni anche lui non viene  capito. Anche Sgarbi critica christo definendo i “Floating Piers” “Una passeggiata verso il nulla”, e con tutto il rispetto che ho per lui e la sua conoscenza posso affermare che anche lui si sbaglia di grosso. Cosa si aspettava? Che Christo studiasse i suoi pontili in modo da portare i visitatori a vedere le bellezze storico artistiche del Lago d’Iseo? Non è chiedere un po troppo a uno che sta attirando più visitatori in pochi giorni di apertura (i pontili sono accessibili fino al 3 luglio) che negli ultimi 40 anni?  Philippe d’Averio si spinge oltre.  e sbaglia dicendo che “Questa non è arte perchè non è riproducibile. Un’opera di Bach posso riascoltarla una dieci cento volte, questa baracconata dura solo pochi giorni e verrà rimossa” Certo che non me l’aspettavo da uno bravo come lui. Definire l’Arte? Chi può farlo? Non è forse l’Arte espressione dell’anima e dell’animo dell’uomo. Chi è D’Averio per dire che questa o quella non è arte?  Forse farebbe meglio ad accantonare i suoi libri accademici, togliersi scarpe e calzini e tuffarsi nell’ esperienza fanciullesca di una passeggiata  sui “Floating Piers” di Christo, e se proprio gli fanno così schifo può sempre andare a farsi una passeggiata in riva al mare. L’importante è che trovi quel fanciullo dentro di se che ha lasciato il posto all’uomo studiato (tanto di cappello) ma che non sa più meravigliarsi di fronte a cose diversamente semplici.

Quando l’opera di Christo tanto criticata verrà smantellata , lascerà un vuoto. Non nel ricordo di quelle migliaia di persone che hanno percorso quei tre chilometri d’ arancio. Ritorneranno in quel luogo, ora non più sconosciuto, la dove “Christo quella volta… ”

E’ qui che sta il bello e tutta la filosofia della sua opera. Qualcosa che oggi c’è ma domani non ci sarà più, nel segno effimero dell’Arte convissuta, toccata con mano (e con piedi) in questo caso, che però dura il momento di un sogno, il volo di una farfalla , una bolla di sapone colorata d’arancio che è bello guardare fin che dura. Quello che durerà però sarà l’effetto sul turismo della zona. Christo ha puntato il suo dito sul Lago d’Iseo. Ha fatto tutto da solo. La cosa più bella è che in tutto il percorso che ho fatto il giorno dell’inaugurazione è che non ho visto nessuna pubblicità. E’ bello anche questo no?

 

 

 

CANONE RAI SUPPOSTA INCOSTITUZIONALE


JAN
16

Canone RAI un’altra supposta di Renzi & Company (incostituzionale direi)

C’ERA UNA VOLTA LA TELEVISIONE

Ricordo con piacere CAROSELLO. Eravamo piccoli e ci piaceva aspettare la sera per vedere i cartoni di Calimero, di Joe Condor, di Carmencita eccetera. Era un altro mondo. I canali erano due, in bianco e nero e la TV dei ragazzi iniziava la programmazione verso le 17:30 con la “Nonna del Corsaro Nero” “Lo Zecchino d’Oro” e altri programmi di qualità che vedevamo con grande piacere. Ovviamente niente pubblicità. La TV era di Stato e si pagava il canone.
Poi venne il colore. Poi vennero le TV private (non di Stato) e fu l’inizio della fine. La fine della tranquillità e della qualità televisiva. Pubblicità a fiumi. D’altronde c’erano gli SPONSORS. E chi erano? Grosse ditte multinazionali ovviamente,pronte  a pagare fior di milioni (di Lire)  pur di pubblicizzare  i loro prodotti nei vari spettacoli o programmi che facevano AUDIENCE. E la RAI? La RAI all’inizio non trasmetteva pubblicità poiché era forte del CANONE che milioni di Italiani versavano ogni anno nelle sue casse. Poi, chissà perché. magicamente un giorno è iniziata  ad apparire la pubblicità anche sui canali della TV di Stato. SPONSORS disposti a pagare fior di milioni (di Lire e di Euro dopo) mentre il Popolo BUE continuava a pagare il CANONE.

PERCHE’ PAGARE IL CANONE SE ESISTE LA PUBBLICITA’?

Perché allora +Mediaset  non ci fa pagare il CANONE? Perché gli introiti della pubblicità sono sufficienti a coprire tutte le spese di produzione lasciando alla compagnia un bel netto annuale.

Se la RAI vuole far pagare il CANONE agli Italiani, dovrebbe eliminare la pubblicità. Oppure tenere la PUBBLICITA‘ ed eliminare il CANONE.

Molti Italiani hanno trovato il sistema di non pagare il CANONE. Cosa si inventa lo “Sceriffo di Sherwood” (quello che imponeva le tasse ai poveri ai tempi del leggendario ROBIN HOOD)al secolo MATTEO RENZI ed il suo Governo non eletto dal Popolo Italiano?  UNA BELLA SUPPOSTA. “Se gli Italiani non vogliono dare 113 Euro all’anno alla RAI  in modo che possa regalarli generosamente  nei vari programmi di quiz più o meno demenziali sotto forma di GETTONI d’ORO, mettiamo il CANONE nella BOLLETTA ELETTRICA” Ha pensato qualcuno (forse lo stesso RENZI perdendo ore di sonno).
Et Voilà: IL SUPPOSTONE, LA TASSA PIU’ SUBDOLA DEGLI ULTIMI CINQUANT’ANNI  trasformata in una BOLLETTA alla quale non si potrà sottrarre nessuno.

BELLA MOSSA DI UN PREMIER CHE “AMA” IL SUO POPOLO

Bella mossa veramente mister sparapalle. Hai fatto proprio il tuo dovere di leader del Popolo Italiano che cerca di risollevarsi dalla crisi “Tanto, cosa vuoi che siano CENTO EURO” Avrai pensato tu che ne prendi a palate come i papponi della politica che ti girano attorno come le mosche sul loro cibo preferito: la M….

Grazie RENZI. Come al solito, hai colpito ancora (le fasce più povere ed indifese dei tuoi cittadini). Purtroppo non sono un avvocato costituzionalista ma secondo me qualcosa di INCOSTITUZIONALE ci deve essere in una TV di STATO che fa pagare una TASSA SUBDOLA in un BOLLETTINO con il quale si paga la corrente elettrica mentre trasmette FIUMI DI PUBBLICITA’

Anche qui ci vorrebbe l’intervento di ROBIN HOOD ma ho paura che il BANDITO di SHERWOOD non verrà nemmeno questa volta.

Perchè Venezia è tanto bella e tanto sporca?


Perchè Venezia è tanto bella e tanto sporca?

Post da Facebook: (http://goo.gl/ISQYDb Si parla tanto di Roma sporca e puzzolente. E Voglio Venezia pulita come un Museo ogni giorno? E Firenze? E’ ora di darsi una sveglia Brugnaro Sindaco adesso hai l’opportunità di fare veramente la differenza. Tutte le precedenti amministrazioni hanno fatto poco o niente per risolvere un problema (le scoasse) che continua da secoli. La soluzione sarebbe molto semplice, basterebbe avere la volontà di farlo. Assumere degli stewards come a Gardaland che tengano monitorata la pulizia minuto per minuto, ora per ora. Mancano i soldi? Fatelo con i volontari, con gli immigrati ma fatelo.Tutte le città Europee e nel mondo che non hanno nemmeno un centesimo dell’arte e della storia che abbiamo noi tengono le città pulite come dei gioielli, perchè proprio noi Veneti dobbiamo avere la città che potrebbe essere l’ottava meraviglia del mondo sporca come un cesso pubblico mai lavato? Se l’amministrazione comunale e la Regione Veneto non si muovono, il problema resterà sempre lo stesso. I milioni e milioni di turisti continueranno ad arrivare lo stesso, ma non sarebbe bello consegnare loro una città senza carte, bottiglie nei canali, deiezioni umane ed animali negli angoli? I have a dream, una Voglio Venezia Pulita sempre come un museo, ma credo che purtroppo resterà solo un sogno.

by pio dal cin. Codognè. Sono un “campagnolo” ma da quando ho memoria, amo Venezia. Ho imparato ad amarla molto di più conoscendola mentre nel lontano 1986 cominciavo a muovere i miei primi passi come reporter. Una nota Agenzia Fotogiornalistica con sede in centro mi dette la possibilità di partecipare attivamente agli avvenimenti che si svolsero negli anni sucessivi; dal Summit ai Pink Floyd, passando per la visita di vari statisti e personaggi celebri, alle Mostre del Cinema.

Mentre camminavo ogni giorno, per calli e campielli, ho avuto il grande privilegio di conoscere questa meraviglia che tutti ci invidiano. Milioni di turisti ogni anno da ogni dove, per vedere quello che noi Veneti diamo per scontato; le meraviglie di un museo unico al mondo, un museo galleggiante che non ha mai avuto replica in centinaia e centinaia di anni. Venezia è una sola. Venezia è Meravigliosa per gli occhi, per l’anima, per il cuore.

Venezia putroppo è sporca, molto sporca. Lo è sempre stata.

Inutile puntare il dito da parte dei residenti verso i turisti, o viceversa, questa diatriba inutile non ha mai portato a soluzioni concrete. La cacca c’è e va tolta. La puzza c’è e va tolta. Le immondizie ci sono e vanno tolte.

Chi ha avuto la fortuna di poter andare in certi parchi di divertimento come Gardaland o Disneyland, avrà forse potuto notare la presenza di parecchi “omini” o stewards addetti a tener puliti i luoghi che la gente frequenta.
comune
Eccoli con scopetta e pattumiera  ripulire ovunque il maleducato o il menefreghista  lasci cadere una briciola, un pezzo di carta, una sigaretta.

Con la crisi che attanaglia il paese, perchè il Comune, la Regionenon trovano il modo di assumere una cinquantina, un centinaio, un migliaio di questi stewards  che sparsi per calli e campielli facciano in modo che la città più bella del mondo sia ricordata da chi la visita anche come la più pulita?

Mi par di sentire la risposta: ” Non ci sono soldi”. Balle!

E anche se cio’ fosse vero, cari amministratori della città, carissimo Brugnaro forse basterebbe impiegare quei detenuti di piccoli reati che in cambio della libertà potrebbero permutare la loro pena in giorni di lavoro per la Comunità.

Bah.. Lo so, non cambierà niente. Ci hanno provato in tanti, a destra e a sinistra, senza risultato forse perchè e’ sempre mancata la convinzione di poter fare veramente qualcosa.

Io butto li questo mio sassolino, spero possa generare dei cerchi nell’acqua che possano un giorno portare ad una Venezia pulita e profumata; un sogno di mezza Estate…

Quando muoiono i bambini (250 fino ad oggi)


QUANDO MUOIONO I BAMBINI
Quando muoiono i bambini non vince nessuno, perdiamo tutti, noi, voi, gli israeliani,hamas, i palestinesi, il Genere Umano perde.
Non ho mai preso posizioni sulla guerra tra Israeliani e Palestinesi. Ho avuto la fortuna di andare in quei luoghi per ben tre volte durante l’Intifada degli anni 90. Le foto qui sotto si riferiscono a quel periodo. Come reporter ho sempre giurato nel mio cuore che mi sarei tenuto fuori da beghe politiche e dalla voglia naturale di prendere posizione per l’una o per l’altra fazione.E’ necessario che un reporter rimanga fedele alla sua neutralità, non per riuscire a far bene il suo lavoro, ma perchè secondo me lo impone un’etica che altrimenti rischierebbe di distorcere la realtà delle cose. In effetti, durante i miei tre reportages in Palestina ho sempre mantenuto questo atteggiamento; chi ero e chi sono io per decidere chi ha ragione e chi ha torto? Chi è il buono e chi è il cattivo? Quando sono arrivato a Gaza ho scattato queste foto (1991) quello che ho visto era una povertà incredibile,un popolo che soffriva in una città che sembrava già allora una fogna a cielo aperto.
Col cuore gonfio ho pubblicato le foto, combattendo la mia voglia di gridare al mondo che questa gente soffriva per mano Israeliana. Ho lasciato che parlassero le foto. Oggi non più.

Sentire che ogni giorno muoiono bambini innocenti non puo’ e non deve lasciarci indifferenti. La guerra da sempre è la cosa più orribile che è successa all’Umanità e continua a succedere. Nella battaglia di Waterloo morirono oltre 40.000 soldati, però erano per lo più volontari, uomini che avevano scelto di combattere.

Oggi a Gaza muoiono i bambini. Posso solo immaginare lo strazio dei genitori, dei nonni, degli amici nel sentire le notizie continue di morte che si susseguono continuamente.

Israele combatte Hamas che combatte Israele. Chi vincerà? Nessuno. Hanno già perduto entrambi quando sono morti primi bambini, i primi civili innocenti. Riconosco ad Israele il diritto di difendersi dai razzi di Hamas, e lo sbaglio di Hamas di nascondersi dietro donne uomini e bambini per lanciare i razzi contro Israele. La storia li giudicherà entrambi colpevoli. Colpevoli i non aver tenuto conto di tutte le vite spente in un batter d’occhio, senza scrupoli, pigiando un bottone da un aereo o dal cannone di un tank.

Anche se le armi tacessero oggi o domani sarebbe già troppo tardi. Il genocidio è già stato compiuto. La colpa di Hamas? Continuare a lanciare i razzi verso Israele. La colpa di Israele? Colpire la popolazione inerme, le scuole, gli ospedali,i campi di gioco. Ma non era così che si comportavano i nazisti durante la seconda guerra mondiale? Perchè bisogna per forza far finta che non stia succedendo? Non avevamo fatto lo stesso durante la seconda guerra mondiale quando si venne a sapere dei campi di sterminio? Tutti sapevano e tutti si sono girati dall’altra parte, fingendo che tutto fosse OK.

Le battaglie della storia, anche le più sanguinose si sono sempre consumate sui campi di battaglia, contrapponendo soldati a soldati. Erano terribili e cruente, ma i bambini erano altrove, le donne ed i vecchi anche, non sulla linea di fuoco.

Oggi siamo a oltre 1000 morti da quando è cominciata l’offensiva. E ci stiamo già abituando al fatto che muoiano bambini ogni giorno, come se i veri ostaggi di questa guerra fossero loro.

Sono già tanti, troppi, e le comunità Ebraiche nel mondo da quando sono scoppiate le ostilità non dormono più sonni tranquilli, perchè l’odio generato dalla morte di quei bambini prima o poi arriverà nel nostro mondo ovattato e tranquillo e lo sconvolgerà purtoppo con nuovi attentati, con nuovo sangue innocente. E’ inevitabile. Occorre fermare subito il massacro. Sarà comunque troppo tardi per recuperare lo “status” di “Genere Umano” Il limite è già stato superato. Le vere bestie siamo diventati noi.

Pio Dal Cin's photo.
Pio Dal Cin's photo.
Pio Dal Cin's photo.
Pio Dal Cin's photo.
Pio Dal Cin's photo.