Merletti e Ingiustizie d’Italia 2017


Cent’ anni di merletti. Un’anziana signora a Burano.Fatela Senatore a Vita.Un’Arte che non deve morire.

Era un  giovedì il tre Marzo del 2016. Un giorno particolarmente speciale per me. Dopo aver letto di una centenaria di Burano che lavorava di merletto alla quale l’Isola dei Colori aveva dedicato una festa di compleanno, mi ero attivato per contattarla in modo da poterla intervistare. L’avevo subito considerata una specie di “monumento vivente” a quest’arte antica tipica dell’Isola dove Venezia ha visto i suoi primi insediamenti. Tra Torcello Burano e Mazzorbo era infatti nata la Venezia che più tardi, a causa della peste si era trasferita dove oggi la vediamo.

Il tre di marzo era il giorno prefissato per l’intervista. Alle 11.00 in una casa di merletti. svegliandomi presto mi resi conto che sarebbe stata una giornata in “salita”. Pioveva a dirotto e il vento sferzava alberi e arbusti facendoli volare dappertutto.In Cansiglio nevicò tanto quanto non avevo mai visto (vedi libro Cuore Veneto pag. 40) e molte famiglie rimasero al buio. L’inverno aveva dato l’ultimo pesante colpo di coda. Quando mia moglie suggerì di rinunciare viste le condizioni avverse del tempo, le risposi:”Solo il Padreterno potrà fermarmi”. Era un’occasione da non perdere a tutti i costi e dopo un’ora e mezza d’auto con la pioggia che scendeva violentemente a un angolo di quarantacinque gradi rispetto alla carreggiata, arrivai a Punta Sabbioni. Da lì a Burano con il mare in burrasca e poi nella casa di merletti dove arrivai in oraio per l’appuntamento con Emma Vidal.

Le foto, le interviste di quella giornata le troverete a pagina 80 del libro. Fu anche il caso che mi portò con Emma a mangiare un buon fritto misto in una trattoria locale, e quì, alla fine del pranzo, la signora mi indicò un signore seduto alla stessa nostra tavola dicendomi “Quello sì è un artista..”  Mi rivolsi verso di lui (aveva solo ascoltato fino a quel momento) e cominciammo a discorrere del più e del meno. Quando capii che era il migliore maestro d’ascia della Laguna Veneta Agostino Amadi, lo intervistai e parlammo come dei vecchi amici per un paio d’ore (vedi libro pag.84-85)

Burano 1 Luglio 2017-  Questa la data che l’associazione culturale di Burano ha fissato per la presentazione del mio libro Cuore Veneto- Interviste e storie della nostra gente-  Siamo partiti da Codognè alle 8:00. In 46 hanno deciso che la “gita” a Burano valesse la pena di essere fatta. Tra i partecipanti il sindaco Roberto Bet, la vicesindaco Laura Busiol, l’assessore Giorgio Moras e la mia relatrice preferita senza la quale non oserei mai presentare il mio libro, la dott.ssa Lisa Tommasella che con il suo modo chiaro, cristallino e competente riesce sempre a farmi pensare: “Ma è proprio di me che sta parlando?” e allo stesso momento riesce a commuovermi per le belle parole che spende sempre per i miei libri. Libri che ho scritto sempre con un grande affetto per la nostra meravigliosa regione che ho sempre amato e che oggi amo ancora di più in vista del referendum del 22 ottobre che spero vedrà il Veneto muovere i primi passi importanti verso quell’ Autonomia che ci permetterà come Trento e Bolzano di trattenere sul territorio i nove decimi dei VENTIDUE miliardi di Euro che ogni anni versiamo allo Stato, ma questa è un’altra storia.

La storia di sabato è quella di una allegra compagnia  di Codognesi che dopo un viaggio di due ore si ritrovano in un battello da Treporti a Burano, sbarcano nell’isola dei colori e dei merletti e vengono accolti con un entusiasmo ed un calore tipici della gente di quì in un meraviglioso giardino fiorito con fontane di proprietà della Bottega di http://www.martinavidal.it. Una casa di merletti favolosa a pochi passi dall’attracco del vaporetto.

Seduta all’ombra di un albero c’è la signora Emma, che in compagnia della signora Vitturi (premiata a Milano per la sua arte del merletto) muovono silenziosamente e rapidamente le mani tessendo quella meravigliosa Arte del Merletto di Burano che da centinaia d’anni passa di madre in figlia, da zia a nipote, perpetrando così nei secoli una delle peculiarità del nostro territorio che andrebbe non solo salvaguardata ma eventualmente introdotta come materia di studio tanto grande è la sua importanza.

Antichi mestieri e lavori artigianali che non possiamo rischiare vadano perduti. Risorse umane incredibili come la signora EMMA VIDAL che dovrebbero essere preservate come dei “monumenti viventi” dallo Stato, vengono invece trattati con sufficienza. La signora EMMA mi raccontava la volta scorsa che le avevano tagliato 100 Euro dalla pensione mensile.

A parte il fatto che una persona così e di questa età dovrebbe essere fatta “senatore a vita” per il suo contributo alla cultura del nostro Paese, non trovo assolutamente opportuno che le vengano decurtati CENTO euro dalla pensione, ma dovrebbe esserle corrisposto un vitalizio che le permetta di vivere gli ultimi anni della sua preziosa esistenza con grande decoro e dignità. Faccio quindi appello a tutte le autorità competenti perchè alla SIGNORA DEL MERLETTO venga riconosciuto lo status che si merita
che a mio avviso dovrebbe essere il più alto previsto dalla nostra Costituzione. Questo premierebbe la sua semplice e onorata vita passata giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, aggrappata a quel sottile filo che ha tessuto sperando di tenerlo in vita con grande tenacia e determinazione.

Suicidi e giornalismo Vergogna!


DEC
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La vergogna del giornalismo Italiano- suicidi (di minori) in prima pagina- J’accuse (ancora e ancora e ancora)

Non so a chi spetti la decisione di sbattere in prima pagina una notizia come questa Si impicca a dodici anni nel +Gazzettino . Stiamo veramente andando tutti fuori di testa? Faccio appello all’ +Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti  affinchè questa “barbarie” finisca.

Lo avevo già scritto in Questo Post e continuerò a scriverlo.

Se non la smettete pubblicherò e manderò all +Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti  le foto di un adolescente che si è impiccato una trentina d’anni fa in provincia di Treviso (mi capitò di arrivare sul luogo prima dei Carabinieri) così vediamo se vi passa la voglia di pubblicare certe notizie dalle quali siete lontani anni luce.

Non si può scrivere una notizia così, con dovizia di dettagli (e conseguente rischio di emulazione) specie quando si tratta di un giovane adolescente. Basta con il giornalismo fatto di questi fatti “stupefacenti” al solo fine di vendere le copie che compreranno le “betoneghe” di quartiere. Diritto di cronaca?  E se fosse TUA figlia? TUO figlio? TUO nipote? il TUO migliore amico?

I media Anglosassoni da anni si rifiutano di riportare queste macabre notizie che altro non fanno che deprimere l’umore di chi legge e di chi ne è rimasto vittima diretta o indiretta.

J’accuse! Vergogna a tutti i giornalisti che si prestano a questa macabra roulette. E’ ora DI CAMBIARE STRADA.

Il giornalismo non è questo!

Veneto su Google plus per chi lo ama come me


http://www.codognetreviso.com/2013/06/il-veneto-su-google-plusper-chi-lo-ama.html Clicca qui)

Codognè Treviso Veneto Italia. Queste le mie radici. Il Veneto è la mia Regione, il posto dove sono nati i miei genitori, nonni, bisnonni,trisnonni e cosi’ via.

Politica e futuro


Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

Omicidio stradale qualcosa si muove


L’agenzia parlamentare ha diffuso questo videoGuarda questo video su YouTube:

Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in campo legislativo per impedire che chi uccide in strada sotto effetto di alcol o droghe o per bullismo stradale venga punito con il reato di omicidio stradale che di fatto aumenterebbe i deterrenti per chi vuole mettersi alla guida in tale condizioni. Lo avevamo auspicato anche noi su Facebook aprendo un gruppo “basta patenti a chi ha gia’ ucciso sulla strada” che ha raccolto lo sfogo di cittadini stanchi di una situazione che dev’essere cambiata al piu’ presto. In Italia muoiono in media circa 4000 persone OGNI ANNO. Se questa non e’ guerra……forse sarebbe meglio impegare l’esercito sulle strade Italiane invece che in Afganistan

>Un pensiero alla badante deceduta in via xxx ottobre


>http://www.youtube.com/my_videos_edit

Un pensiero pietoso per la signora Ucraina che aiutava amorevolmente nella sua infermità un nostro conpaesano su una carrozzella. Il destino ha voluto che il suo percorso terreno si fermasse proprio qui, a Codognè, su una strada che aveva percorso centinaia di volte. Ho sentito in tivù che era vedova e che lascia due figli e dei nipoti.
Ho avuto l’occasione di poterle parlare alcune volte incontrandola per strada mentre scortava con pazienza la persona alla quale accudiva con cura e dedizione. Era una persona semplice e buona, costretta come tante altre da avversità economiche a dover emigrare in un paese lontano, sconosciuto, come hanno fatto in passato tantissimi nostri amici, parenti, nonni e bisnonni.

Qui a Codognè si era integrata ed era ben voluta in quanto persona che lavorava e dava il suo prezioso contributo alla comunità.
Troppo spesso leggiamo di intolleranze verso gli stranieri, gli extracomunitari. I fatti di cronaca che li vedono  protagonisti a volte spingono a generalizzazioni troppo spicciolate e facili.

L’esempio che questa persona ha lasciato è  buono, ed è anche la prova che chi vuole venire nel nostro paese per integrarsi e lavorare, è il benvenuto, e non è vero che siamo tutti razzisti e non vogliamo che gli “stranieri” vengano ad “usurparci” il posto di lavoro.

Personalmente ho provato cosa significa emigrare e  posso benissimo capire quello che provano quelli che tentano la stessa strada oggi qui in italia e nei nostri paesi.

Ci sono però purtroppo delle “mele marce” che con il loro comportamento attraggono la rabbia e l’ira dei cittadini, come nel triste caso di Lamezia Terme, dove un folle con un’auto troppo grossa per lui e una droga troppo forte da sopportare, ha ucciso non una ma sette volte, facendo piombare un’intera comunità nel dolore.
Questi sono gli elementi da isolare, da espellere, da trattare veramente con il massimo della severità. Non ci possono essere buonismi per stupri, omicidi, rapine efferrate in villa. Le pene devono essere esemplari e inflitte in modo che vadano scontate senza ripensamenti. Solo così facendo garantiremo la sicurezza nelle nostre case e sulle nostre strade dove ogni anno perdono la vita in media 4.500 persone; è come se ogni anno un paese della grandezza di Codognè venga spazzato via dalla mappa. Tredici persone al giorno perdono la vita in media sulle strade Italiane.
E’ una vera e propria guerra che non risparmia nessuno, e come scrivevo alcuni mesi fa nel mio blog (http://www.piodalcin.wordpress.com/)  è più facile per un giovane arruolarsi volontario ed andare in Afganistan  e ritornare sano e salvo, piuttosto che un suo coetaneo che ogni sabato frequenta le discoteche al sabato sera.

Questo è inaccettabile, come è inaccettabile restituire la patente a chi ha già ucciso una volta sulla strada sotto l’effetto di droghe, alcool, o per “semplice” distrazione. (in America la stragrande maggioranza di incidenti succede in questi anni a causa di distrazioni dovute all’uso di SMS e cellulari durante la guida).

Così il marocchino che ha ucciso sette volte, con un buon avvocato, e i soldi che ha messo da parte chissà come, ritornerà a breve tempo libero di guidare e tornare ad uccidere come ha già fatto. Questa è la vera emergenza; questa è la vera piaga sociale alla quale i politici assistono inermi ed incapaci di legiferare in modo semplice e dettato dal “buon senso”.

A cosa ci serviranno tutte le novità che verranno promulgate per renderci la vita migliore quando la nostra vita, una volta che ci sediamo al volante della nostra auto, o inforchiamo una bici, può terminare improvvisamente  a causa di qualcuno che usa le auto come se fossero delle armi puntate sulla folla inerme?

Non è forse questo Terrorismo? Non saprei come altro definirlo perchè, se una grossa auto impazzita può fare più male e puo’ uccidere più persone di un bazooka, dobbiamo fare in modo che chi ha commesso un tale gesto sia messo nello stato di non  nuocere MAI PIU’ alla società dove ha arrecato un danno così grave.

Concludo tornando con il pensiero per l’ultima volta alla signora Ucraina, ringraziandola virtualmente per il  contributo che ha dato nella sua opera di assistenza accompagnandola con il pensiero ed una breve preghiera nel suo ultimo viaggio.