Searching for two soldiers (Jerusalem bus station 1991)


Cercando i due protagonisti della foto. Searching for the people in this photo.

Stazione degli autobus a #Gerusalemme 1991. Mentre fotografavo la gente che arrivava e partiva mi sono imbattuto in questa scenetta. Due militari Israeliani, un uomo e una donna che si sono trovati, abbracciati e baciati.

Non ho resistito e ho scattato questa sola foto. L’ho intitolata “the kiss”. Poteva essere intitolata in mille altri modi. Quello che salta agli occhi è il contrasto tra l’amore che i due ragazzi esprimono nel loro abbraccio e il mitra, strumento di morte, che penzola al fianco del ragazzo.
La #Terrasanta è un Paese meraviglioso che ognuno dovrebbe vedere almeno una volta nella vita. Terra di contrasti, di amore, di odio, di pace e di guerra, di verdi campagne e di aridi deserti, dove tutto è il contrario di tutto ma dove si respira un’aria antica che riporta alle origini del mondo. MIgliaia di anni di Storia si fondono con le tre religioni monoteiste più importanti del nostro Pianeta.
L’ho visitata per tre volte, due a Natale ed una a Pasqua durante i miei reportages. Una sola cosa ho capito; per noi che arriviamo da fuori è inutile ed impossibile cercare di capire i sottili equilibri e le forze che governano i rapporti tra le persone che abitano questa Terra da millenni.
Giudicare può essere facile, ma anche ad un’attenta osservazione esterna possono sfuggire dei particolari,(sempre e comunque legati ad una storia millenaria) per cui è facile puntare il dito in una o in un’altra direzione in base a poche informazioni che spesso sono filtrate a beneficio di una o dell’altra fazione.
Ho visto tante cose, tanta sofferenza, tanta povertà, tanto amore e tanto odio. Tutto questo in un Territorio che è poco più grande di una Regione Italiana. Quello che resta a chi visita questo luogo “magico” sono le sensazioni indescrivibili a parole, i sapori, gli odori, la diversità delle sue genti e l’impressione di vivere dentro ad un racconto Biblico. #IoLeggoQuesto
FOR MY ENGLISH READERS
Bus Station in Jerusalem, 1991. While I was photographing the people who were arriving and leaving I came across this scene. Two Israeli soldiers, a young man and a young woman who found each other, hugged and kissed.
I could not resist and I took this single picture. I called it “the kiss”. It could be titled in a thousand other ways. What jumps to the eye is the contrast between the love that the two young soldiers  express in their embrace and the machine gun, an instrument of death, that dangles beside the young man
The #Terrasanta is a wonderful country that everyone should see at least once in their life. Land of contrasts, love, hatred, peace and war, green countryside and arid deserts, where everything is the opposite of everything but where you breathe an ancient air that brings back to the origins of the world. Hundreds of years of history blend with the three most important monotheistic religions of our planet.
I visited it three times, two at Christmas and one at Easter during my reportages. One thing I understood; for us that we come from outside it is useless and impossible to try to understand the subtle balances and the forces that govern the relationships between the people who inhabit this Earth for millennia.
Judging can be easy, but even a careful external observation can escape details, (always linked to a thousand-year history) so it is easy to point the finger in one or another direction based on little information that often they are filtered for the benefit of one or the other faction.
I have seen so many things, so much suffering, so much poverty, so much love and so much hatred. All this in a territory that is slightly larger than an Italian region. What remains to those who visit this “magical” place are the indescribable sensations of words, tastes, smells, the diversity of its people and the impression of living within a Biblical story. #IoLeggoQuesto

Il “Leonardo del legno 2.0” Mattia Gardenal


Ieri è venuto a trovarmi un amico che mi piace definire “Il leonardo del legno 2.0” .Mattia Gardenal. Un Artista veramente 2.0, innovativo e sempre alla ricerca di cose nuove è riuscito a costruire delle macchine di legno che all’inizio si ispiravano al movimento dell’albero a camme (quello che fa muovere le nostre auto ). oggi Mattia si è spinto molto più  oltre e con l’ausilio di sensori applicati al movimento del legno è riuscito a fare in modo che muovendosi, le sue creazioni producano un suono, dei suoni. Ne risultano delle composizioni articolate e originalissime, postmoderne e ritmate che troveranno senz’altro spazio nel mondo dei più giovani, ma non solo; visitando la pagina Beat Engine su Facebook dove Mattia Gardenal  ci aggiorna sui progressi delle sue creazioni, troverete un clip dove la sua musica viene applicata ad un Cortometraggio futuristico.

Mattia è stato veramente gentile a farmi dono di una delle sue prime creazioni; una barchetta che si muove tra le onde di legno dalla quale ero rimasto affascinato durante una manifestazione alla quale aveva partecipato a Roverbasso di Codognè qualche anno fa.

Vista la sua bravura gli avevo subito chiesto se potevamo fare un’intervista per potermi rendere conto più da vicino del suo enorme potenziale. Gentile come sempre me l’aveva concessa e ho deciso di inserirla all’interno del mio prossimo libro Cuore Veneto.Interviste e storie della nostra gente. Mattia vive e lavora nella nostra provincia ma è oriundo di Cimetta di Codognè.

Rimango solo in attesa di vederlo riconosciuto a livello nazionale ed internazionale per le sue creazioni muscali e lignee.Non ci vorrà molto. E sarà una grande gioia.