Merletti e Ingiustizie d’Italia 2017


Cent’ anni di merletti. Un’anziana signora a Burano.Fatela Senatore a Vita.Un’Arte che non deve morire.

Era un  giovedì il tre Marzo del 2016. Un giorno particolarmente speciale per me. Dopo aver letto di una centenaria di Burano che lavorava di merletto alla quale l’Isola dei Colori aveva dedicato una festa di compleanno, mi ero attivato per contattarla in modo da poterla intervistare. L’avevo subito considerata una specie di “monumento vivente” a quest’arte antica tipica dell’Isola dove Venezia ha visto i suoi primi insediamenti. Tra Torcello Burano e Mazzorbo era infatti nata la Venezia che più tardi, a causa della peste si era trasferita dove oggi la vediamo.

Il tre di marzo era il giorno prefissato per l’intervista. Alle 11.00 in una casa di merletti. svegliandomi presto mi resi conto che sarebbe stata una giornata in “salita”. Pioveva a dirotto e il vento sferzava alberi e arbusti facendoli volare dappertutto.In Cansiglio nevicò tanto quanto non avevo mai visto (vedi libro Cuore Veneto pag. 40) e molte famiglie rimasero al buio. L’inverno aveva dato l’ultimo pesante colpo di coda. Quando mia moglie suggerì di rinunciare viste le condizioni avverse del tempo, le risposi:”Solo il Padreterno potrà fermarmi”. Era un’occasione da non perdere a tutti i costi e dopo un’ora e mezza d’auto con la pioggia che scendeva violentemente a un angolo di quarantacinque gradi rispetto alla carreggiata, arrivai a Punta Sabbioni. Da lì a Burano con il mare in burrasca e poi nella casa di merletti dove arrivai in oraio per l’appuntamento con Emma Vidal.

Le foto, le interviste di quella giornata le troverete a pagina 80 del libro. Fu anche il caso che mi portò con Emma a mangiare un buon fritto misto in una trattoria locale, e quì, alla fine del pranzo, la signora mi indicò un signore seduto alla stessa nostra tavola dicendomi “Quello sì è un artista..”  Mi rivolsi verso di lui (aveva solo ascoltato fino a quel momento) e cominciammo a discorrere del più e del meno. Quando capii che era il migliore maestro d’ascia della Laguna Veneta Agostino Amadi, lo intervistai e parlammo come dei vecchi amici per un paio d’ore (vedi libro pag.84-85)

Burano 1 Luglio 2017-  Questa la data che l’associazione culturale di Burano ha fissato per la presentazione del mio libro Cuore Veneto- Interviste e storie della nostra gente-  Siamo partiti da Codognè alle 8:00. In 46 hanno deciso che la “gita” a Burano valesse la pena di essere fatta. Tra i partecipanti il sindaco Roberto Bet, la vicesindaco Laura Busiol, l’assessore Giorgio Moras e la mia relatrice preferita senza la quale non oserei mai presentare il mio libro, la dott.ssa Lisa Tommasella che con il suo modo chiaro, cristallino e competente riesce sempre a farmi pensare: “Ma è proprio di me che sta parlando?” e allo stesso momento riesce a commuovermi per le belle parole che spende sempre per i miei libri. Libri che ho scritto sempre con un grande affetto per la nostra meravigliosa regione che ho sempre amato e che oggi amo ancora di più in vista del referendum del 22 ottobre che spero vedrà il Veneto muovere i primi passi importanti verso quell’ Autonomia che ci permetterà come Trento e Bolzano di trattenere sul territorio i nove decimi dei VENTIDUE miliardi di Euro che ogni anni versiamo allo Stato, ma questa è un’altra storia.

La storia di sabato è quella di una allegra compagnia  di Codognesi che dopo un viaggio di due ore si ritrovano in un battello da Treporti a Burano, sbarcano nell’isola dei colori e dei merletti e vengono accolti con un entusiasmo ed un calore tipici della gente di quì in un meraviglioso giardino fiorito con fontane di proprietà della Bottega di http://www.martinavidal.it. Una casa di merletti favolosa a pochi passi dall’attracco del vaporetto.

Seduta all’ombra di un albero c’è la signora Emma, che in compagnia della signora Vitturi (premiata a Milano per la sua arte del merletto) muovono silenziosamente e rapidamente le mani tessendo quella meravigliosa Arte del Merletto di Burano che da centinaia d’anni passa di madre in figlia, da zia a nipote, perpetrando così nei secoli una delle peculiarità del nostro territorio che andrebbe non solo salvaguardata ma eventualmente introdotta come materia di studio tanto grande è la sua importanza.

Antichi mestieri e lavori artigianali che non possiamo rischiare vadano perduti. Risorse umane incredibili come la signora EMMA VIDAL che dovrebbero essere preservate come dei “monumenti viventi” dallo Stato, vengono invece trattati con sufficienza. La signora EMMA mi raccontava la volta scorsa che le avevano tagliato 100 Euro dalla pensione mensile.

A parte il fatto che una persona così e di questa età dovrebbe essere fatta “senatore a vita” per il suo contributo alla cultura del nostro Paese, non trovo assolutamente opportuno che le vengano decurtati CENTO euro dalla pensione, ma dovrebbe esserle corrisposto un vitalizio che le permetta di vivere gli ultimi anni della sua preziosa esistenza con grande decoro e dignità. Faccio quindi appello a tutte le autorità competenti perchè alla SIGNORA DEL MERLETTO venga riconosciuto lo status che si merita
che a mio avviso dovrebbe essere il più alto previsto dalla nostra Costituzione. Questo premierebbe la sua semplice e onorata vita passata giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, aggrappata a quel sottile filo che ha tessuto sperando di tenerlo in vita con grande tenacia e determinazione.

Candidatura in “tenera eta'” a Conegliano


MAY
20

Perche’ mi candido come consigliere a Conegliano alla tenera eta’ di sessantuno anni

Per la prima volta nella mia vita, a 61 anni ho accettato di candidarmi e lo faccio con una ragione ben specifica; quella di perorare i diritti dei disabili e cercare in qualche modo, nella comunita’ dove vivo,di abbattere le barriere burocratiche che spesso obbligano le persone piu’ deboli a slalom incredibili tra le maglie della burocrazia.

 

Si potrebbe definire “slogan elettorale” ma io lo definirei invece ” un percorso burocratico ed insidioso che ho dovuto affrontare di persona” e mi ha aperto gli occhi sulle condizioni e soprattutto sulle difficolta’ a cui una persona disabile deve andare incontro se deve cercare di trovare un lavoro o quantomeno deve recarsi a fare delle visite specifiche per asseverare il suo grado di disabilita’.

 

Credetemi, Ho le spalle larghe. Nella mia vita ho fatto tante esperienze, cambiato tanti lavori (a parte quello del fotografo che rimane l’unica costante che mi ha sempre accompagnato). Ho iniziato a lavorare nelle spiagge dell’Adriatico come lavapiatti. Avevo 15 anni. Ho proseguito poi lavorando come stagionale tra Jesolo e Cortina d’Ampezzo. Ho fatto il reporter di guerra, il tassista a Miami lavorando di notte,  Ho visto piu’ volte la morte in faccia ma non ci siamo  mai veramente abbracciati.
(per fortuna o per destino? chissa’) .Ho scritto tre libri sul Veneto, il mio vero amore dopo quello che provo per la mia famiglia.

ESSERE VENETI. ORGOGLIO UNICO.

Quando (per caso) mi e’ stato chiesto di candidarmi come disabile ho subito accettato. Non l’avevo mai fatto prima anche se ho sempre fatto politica attivamente da “dietro le quinte” sostenendo sindaci e candidati della Lega Nord che oggi viene criticata e messa in discussione da tante parti ma che in realta’ e’ stato ed e’ l’unico baluardo di un Territorio che non vuole e non deve perdere la sua identita’ cristiano/contadina che ci sta tanto a cuore in quanto esprime piu’ di ogni altra cosa il nostro modo di vivere, quell’essere Veneti che ha reso orgogliosi i nostri nonni e bisnonni che attraversando mari e monti hanno esportato un modello di vita  rispettoso delle usanze e dei modi di vivere altrui. Dove siamo arrivati nel Pianeta abbiamo lasciato un buon ricordo. A volte abbiamo insegnato, altre abbiamo imparato e riportato a casa modelli e  idee nuove, ma sempre nel grande RISPETTO delle regole e dei costumi degli altri Paesi.

 

UN SENSO DI INGIUSTIZIA

Oggi viviamo un momento storico molto delicato, fatto di bugie e corruzioni, di gente che vuol far politica solo per i propri interessi screditando anche quei pochi che la politica la fanno per passione, per aiutare i piu’ deboli, per cambiare un mondo che ogni giorno ci sembra piu’ brutto senza pero’ renderci conto che siamo noi singolarmente chiamati ad uscire dal nostro cerchio egoistico e sforzarci di guardare indietro a chi sta peggio di noi.

Assistiamo ogni giorno a delle ingiustizie e credetemi, sono tante. Una mamma mi ha avvicinato qualche settimana fa chiedendomi aiuto per suo figlio, disabile mentale che vive con 290 Euro al mese della “carita'” di uno Stato che molte, troppe volte e’ assente con le fasce piu’ deboli della popolazione. Gli Italiani di oggi soffrono, mentre i politicanti senza scrupolo pasteggiano ad ostriche e champagne.

IMMIGRAZIONE E SICUREZZA

Gli immigrati. IMMI..GRATIS (finti profughi di guerra) arrivano a migliaia e l’impressione (VERA) che vengano trattati meglio di chi ha lavorato una vita per vedersi allontanare la pensione grazie ad una scellerata riforma (Fornero) . Il turismo non e’ piu’ solo una prerogativa dei nuovi ricchi dell’ESt Europeo ma anche dei manigoldi, dei ladri, degli assassini e degli stupratori che hanno capito che questo e’ il Paese dei Balocchi di chi delinque.

 

Le carceri per loro sono come le porte ruotanti di certi negozi; si entra e si esce dalle case impuniti, sicuri che il carcere in Italia sia per un delinquente dell’Est o dell’Africa del Nord, o anche per i delinquenti “nostrani” una specie di albergo a quattro stelle (colazione compresa)

CERTEZZA DELLA PENA E LEGITTIMA DIFESA

La difesa dev’essere sempre legittima se qualcuno invade la proprieta’ privata

Urgono leggi piu’ precise. La certezza della pena e la certezza che la mia, la nostra, le vostre case siano il castello dove chiunque metta un solo piede per rubare o per fare del male venga punito e soprattutto dove IO e VOI possiamo difendere i nostri figli anche sparando a salvo zero se fosse necessario.

Immigrazione, leggi piu’ severe per i criminali, attenzione ai problemi dei piu’ deboli. E chi e’ piu’ debole di un disabile che cerca lavoro? Fosse per me farei una legge che obblighi le istituzioni statali ad assumerli tutti, quelli che hanno una disabilita’ VERA di oltre il 50%. Perche’ invece di assumere gente che timbra il cartellino e magari va a fare la spesa, o si assenta del tutto non vengono utilizzati i disabili. Gente in carrozzella o che per qualche rara malattia si vede di fronte una vita tutta in salita. Gente che si trova ogni giorno a lottare contro la totale indifferenza della gente che con occhiate poco delicate fanno capire quello che pensano di loro senza nemmeno parlare.

 

CHI AIUTARE PER PRIMO? IMMIGRATI CON LO SMARTPHONE O I DISABILI GRAVI?

Questa e’ la gente che lo Stato deve e puo’ mettere in cima alla lista e non immigrati che con cuffiette e telefonini super connessi vanno al mercato con un sorriso da un orecchio all’altro certi che hanno messo piede in una Terra Promessa dalla quale i buonisti  non li cacceranno mai perche’:”poveri loro.. hanno anche loro il diritto ad un lavoro e ad una casa, a una vita normale”. Chi siamo noi allora? Chi sono i disabili Veneti, del Coneglianese, della provincia di Treviso? Non siamo i figli, i nipoti i pronipoti di coloro che combattendo tra pulci e pidocchi, tra fango e topi in riva al PIAVE hanno fatto di questa Terra Veneta un paradiso terrestre?
Che eredita’ lasceremo alle giovani generazioni?

 

REFERENDUM E AUTONOMIA. UN TRENO DA NON PERDERE

L’unica cosa buona e di buonsenso che possiamo, che dobbiamo fare e’ quella di andare tutti a votare per il REFERENDUM del 22 ottobre, perche’ il Veneto ha il pieno diritto sacrosanto di diventare una regione Autonoma come Trento e Bolzano dove gli stipendi regionali sono altissimi e l;e imprese vengono finanziate al 100% con i soldi che vengono trattenuti sul Territorio per i nove decimi e non come noi VENETI, POPOLO BUE che siamo costretti a lasciare ogni anno, dico ogni anno la considerevole cifra di VENTI MILIARDI DI EURO ad un governo centralista che copre i buchi di regioni spendaccione come la SICILIA che a fronte di un debito verso lo Stato di oltre 55 miliardi non riesce a far passare i suoi esattori che vengono costantemente minacciati quando si presentano a riscuotere i tributi dovuti.

Non e’ il REFERENDUM di Zaia (anche se e’ grazie alla sua caparbia tenacia che lo abbiamo ottenuto portando lo Stato davanti ad un tribunale costituzionale che ha deliberato-prima volta nella storia d’Italia- a favore del REFERENDUM).

RITROVARE L’UNITA’ E L’ORGOGLIO DI UN  GRANDE POPOLO 

Non e’ nemmeno il referendum della Lega Nord. Questo sara’ il REFERENDUM DEL POPOLO VENETO. Togliamoci, in quel fatidico 22 OTTOBRE,  la casacca di destra, di centro, di sinistra,  o di persone disgustate dalla politica ,e indossiamo il nostro VESTITO PIU’ BELLO: il vestito dei VENETI e andiamo a gettare le fondamenta di una casa comune che i nostri figli ed i nostri nipoti ci ringrazieranno nel corso degli anni a venire come noi oggi ringraziamo coloro che hanno lasciato i loro vent’anni sul greto del FIUME SACRO alla PATRIA.
Sara’ un percorso ad ostacoli, non sara’ facile, ma se non iniziamo da qualche parte non potremo poi il giorno dopo lamentarci perche’ ci sara’  sfuggita l’occasione per riconquistare la liberta’ dai vincoli di un governo che ci strangola con le tasse ed i gabelli che altre regioni non hanno perche’ godono del PRIVILEGIO dell’AUTONOMIA.

Terrorismo sotto controllo a Venezia? Siamo sicuri? Ho i miei seri dubbi


Terrorismo sotto controllo in Veneto? Vorrei sorridere se l’argomento non fosse purtroppo di tragica attualita’ Ieri sulla pagina +Facebook  di +Luca Zaia  c’era il video di un deficiente barbaro 2.0 che si tuffa dal Ponte di Rialto. La mia domanda al questore di Venezia e al sindaco +Brugnaro Sindaco  e’ chiara e semplice: “Quando verranno imposte sanzioni multe salate e arresti per questi barbari che dopo secoli stanno tornando ad invadere la Serenissima senza essere ne puniti ne multati?” Perche’ se percorro il ponte che collega Mestre a Venezia a 12 chilometri sopra il limite mi arriva a casa una multa di 150  Euro e un coglione qualsiasi che si tuffa da un ponte considerato obiettivo sensibile non solo non viene ne multato ne arrestato ma ripescato dagli agenti e accompagnato in ospedale per accertamenti? Stiamo veramente rasentando la pazzia e l’assurdita’. Trovate il video del tuffo scorrendo in giu’ questa pagina FB

Una breve riflessione su questi episodi che si stanno ripetendo da troppo tempo. La scorsa settimana un tentativo di rapina in Piazza San Marco con un fumogeno (poteva benissimo essere in ordigno). 


Questi continui episodi di gente che si getta dai ponti per fare il bagno nei canali. In in Paese normale verrebbero multati e arrestati, ma evviva! Siamo in Italia il Paese dove I ladri vengono risarciti se malmenati da chi stanno derubando e dove la certezza di scontare la pena non e’ “garantita” nemmeno agli assassin se non si impegnano a fondo.


 La mia domanda a chi e’ chiamato a vigilare anche sulla citta’ di Venezia (Ponte di Rialto e San Marco sono considerati obiettivi sensibili)e’ questa: “Cosa sarebbe successo se quell deficiente che si e’ lanciato dal ponte fosse stato in terrorista”?


 e poi “Non vi sembra sia arrivata l’ora di multare salatamente e arrestare chi compie questo tipo di esibizioni inutile che dimostrano quanto poco le istituzioni preposte all’ordine diano la priorita’ al decoro e al rispetto del Museo all’aperto piu’ bello del mondo?” Brugnaro Sindaco si dia una mossa e prenda provvedimenti, siamo stufi di vedere Venezia trattata come una prostitute di porto. Urgono provvedimenti immediate. Noi Veneti ci sentiamo presi per I fondelli da questi pseudo-turisti che credono di poter usare la Citta’ come in luna park. Applicate leggi e sanzioni severe. Attuate in servizio capillare di sicurezza, siamo in allerta terrorismo e sono sicuro che ci possano essere dei mezzi e delle misure da prendere a salvaguardia di una citta’ che altrimenti rischia di cadere nel degrade e nell’incuria che non merita. #IoLeggoQuesto#VenetoMeraviglioso

Oderzo.Consegna del premio “Sindiacron 2016” a Mons.Sante Dametto


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Il “Leonardo del legno 2.0” Mattia Gardenal


Ieri è venuto a trovarmi un amico che mi piace definire “Il leonardo del legno 2.0” .Mattia Gardenal. Un Artista veramente 2.0, innovativo e sempre alla ricerca di cose nuove è riuscito a costruire delle macchine di legno che all’inizio si ispiravano al movimento dell’albero a camme (quello che fa muovere le nostre auto ). oggi Mattia si è spinto molto più  oltre e con l’ausilio di sensori applicati al movimento del legno è riuscito a fare in modo che muovendosi, le sue creazioni producano un suono, dei suoni. Ne risultano delle composizioni articolate e originalissime, postmoderne e ritmate che troveranno senz’altro spazio nel mondo dei più giovani, ma non solo; visitando la pagina Beat Engine su Facebook dove Mattia Gardenal  ci aggiorna sui progressi delle sue creazioni, troverete un clip dove la sua musica viene applicata ad un Cortometraggio futuristico.

Mattia è stato veramente gentile a farmi dono di una delle sue prime creazioni; una barchetta che si muove tra le onde di legno dalla quale ero rimasto affascinato durante una manifestazione alla quale aveva partecipato a Roverbasso di Codognè qualche anno fa.

Vista la sua bravura gli avevo subito chiesto se potevamo fare un’intervista per potermi rendere conto più da vicino del suo enorme potenziale. Gentile come sempre me l’aveva concessa e ho deciso di inserirla all’interno del mio prossimo libro Cuore Veneto.Interviste e storie della nostra gente. Mattia vive e lavora nella nostra provincia ma è oriundo di Cimetta di Codognè.

Rimango solo in attesa di vederlo riconosciuto a livello nazionale ed internazionale per le sue creazioni muscali e lignee.Non ci vorrà molto. E sarà una grande gioia.

Venezia.Museo trasformato in una vasca da bagno.Queste scenette non si ripetano più


http://www.codognetreviso.com/2012/11/venezia-vasca-da-bagno-o-museo.html

(by pio dal cin)

La prossima volta che un vigile di Venezia mi dovesse minacciare di una multa perchè sto mangiando un panino in Piazza San Marco, gli farò vedere questa bella foto di quattro emeriti imbecilli che fanno il bagno in un Museo (questo considero io essere Piazza San Marco). La loro punizione senza saperlo l’hanno già ricevuta visto che forse non sanno che (purtroppo) Venezia oltre che a essere una delle Meraviglie del Mondo è anche una delle città meno pulite del pianeta.

A parte  questi ignoranti, deficienti ed insulti senza rispetto, che fanno il bagno in mezzo a cacca e pipì di gatto e con qualche pantegana che si starà facendo un tour della Piazza a loro insaputa, vorrei chiedere ai vigili urbani, al sindaco e alle autorità preposte alla pubblica decenza e al decoro della Città, come una tale scenetta abbia potuto aver luogo.

Forse domani vedremo gli stessi allegri deficienti fare la doccia nel Palazzo Ducale, se dovesse piovervi dentro?

Tutto ciò stride con le regole Estive dei divieti a mangiare panini o a bivaccare in genere nella Piazza più bella d’Italia e anche del Mondo. Solo questo volevo dire e concludo questo mio breve intervento schifato augurandomi di non vedere più queste scemenze che poi tramite il web vanno a fare il giro del mondo dando un’immagine distorta di quello che è la realtà. (pio dal cin)

Padre Pio e Padre Leopoldo esposi a Roma per il giubileo.Una buffonata da evitare.


Leggo su Facebook questo articolo che annuncia l’esposizione dei corpi di Padre Pio e di Padre Leopoldo in occasione del giubileo il prossimo febbraio 2016 (http://www.famigliacristiana.it/articolo/padre-pio-sara-esposto-in-san-pietro.aspx)


 E’ vero che la gente ha bisogno di qualcosa di tangibile per credere di più. Forse è questa la ragione per cui in Italia abbiamo questo bisogno di vedere per credere, ed è qui che casca l’asino. Mi chiedo a volte come fanno le altre religioni a sopravvivere senza una madonna che piange o parla a Medjugorie, senza San Gennaro con il sangue che si liquefa e tutte le altre “trovate” del genere. Ho sentito che da Padre Pio hanno costruito una mega cattedrale con toma d’oro e tutto il resto. Conoscendo Padre Pio attraverso i racconti di mio padre che l’ha conosciuto posso dirvi con sicurezza che il Santo da Petrelcina si sarà rigirato nella tomba almeno un paio di volte al giorno. Lui che abborriva gli sfarzi ed ha dedicato la sua vita a raccogliere fondi per il suo ospedale non avrebbe mai accettato di essere messo in una specie di sarcofago dorato e qui sbaglia la Chiesa a far passare per “migliore” una cosa solo perchè è rivestita d’oro. Padre PIo è nel cuore di chi lo ha conosciuto ed amato, non serve farlo itinerare come un fenomeno da baraccone, e nemmeno padre Leopoldo, un’ altro semplicione e umile frate che passava dodici ore al giorno a confessare. Vergogna per un’iniziativa “ridicola”, chiunque l’abbia concepita sta facendo perno sull’ingenuità e la voglia di “toccare” con mano della gente. Rimettete Padre Pio in un umile tomba e lui riprenderà a fare miracoli come prima. E’ ora di finirla con le buffonate ed è meglio insegnare alla gente che il cuore è il miglior veicolo per la preghiera ed il ricordo delle persone che non ci sono più. Perché ostinarsi a voler produrre “idoli”. Le loro vite sono il segno più evidente di una semplicità e umiltà che purtroppo ci sta sfuggendo di mano. A cosa servono veramente queste icone? Ad attirare più “fedeli”. Se cancellassimo improvvisamente tutte queste esposizioni con forte valenza circense, quanti sarebbero disposti a credere ancora a Gesù? I Santi sono coloro che hanno speso la loro vita cercando di imitarne l’esempio e atttraverso le loro opere ed i loro miracoli ne perpetuano il ricordo e l’amore.Abbiamo veramente bisogno di queste buffonate?

 Ecco l’articolo di +Famiglia Cristiana 

Le voci si erano rincorse dallo scorso giugno, ma ora c’è la conferma ufficiale: l’arcidiocesi di Manfredonia-ViesteSan Giovanni Rotondo e la provincia “Sant’Angelo-Padre Pio” dei frati minori cappuccini, in un comunicato congiunto, annunciano che l’urna con le spoglie di san Pio da Pietrelcina sarà esposta nella Basilica Vaticana dall’8 al 14 febbraio 2016, in occasione del Giubileo straordinario. Con l’autorizzazione del cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, arriverà a Roma da Padova anche l’urna con le spoglie di san Leopoldo Mandic, altro frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

San Leopoldo Mandic, frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

San Leopoldo Mandic, frate cappuccino che esercitò in modo straordinario il ministero della confessione sacramentale.

Entrambi i santi potranno essere venerati dai fedeli, in particolare, il 10 febbraio 2016, Mercoledì delle ceneri: quel giorno papa Francesco «invierà in tutto il mondo i missionari della misericordia, conferendo loro speciale mandato di predicare e confessare perché siano segno vivo di come il Padre accoglie quanti sono alla ricerca del suo perdono», ha scritto l’arcivescovo Rino Fisichella (presidente del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione) all’arcivescovo pugliese Michele Santoro. Precisando che il pontefice aveva espresso il «vivo desiderio» di avere in Vaticano i resti dei due santi confessori in questa circostanza, monsignor Fisichella aggiunge nella lettera: «Anche la presenza delle spoglie di san Pio sarà un segno prezioso per tutti i missionari e sacerdoti, i quali troveranno forza e sostegno per la propria missione nel suo esempio mirabile di confessore infaticabile, accogliente e paziente, autentico testimone della misericordia del Padre».

Il 13 febbraio papa Bergoglio incontrerà in udienza privata i figli spirituali di san Pio, provenienti da tutto il mondo: in Vaticano confluirà una folta rappresentanza dei Gruppi di preghiera che riuniscono i devoti del santo originario di Pietrelcina. Dal primo giugno 2013 il suo corpo è esposto in modo permanente a San Giovanni Rotondo (in provincia di Foggia), nell’intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore intitolata al Santo, custodito in un’urna di vetro. Il prossimo anno ricorre anche il centenario dell’arrivo di padre Pio (Francesco Forgione) nel piccolo paese sul Gargano e il 60° anniversario della nascita dell’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza”. Lo scorso 22 aprile – a margine dell’udienza generale del mercoledì – papa Bergoglio aveva annunciato a fra Flaviano Giovanni Gusella, rettore del santuario di san Leopoldo Mandić, che il santo sarebbe stato «uno dei protettori del prossimo Anno santo della misericordia», anticipando l’intenzione di presentare ai cattolici la figura dell’umile confessore cappuccino.

I suoi confratelli – ha scritto fra Gusella in un messaggio pubblicato sul sito internet del santuario – «rendono lode al Signore, fonte di ogni misericordia, il quale ha reso padre Leopoldo Mandic specchio della sua bontà e, attraverso il sacramento della penitenza, ha aperto le coscienze di molti alla grazia e alla conversione. Egli ha vissuto la sua vita consacrata e il suo ministero desiderando ardentemente l’unità di tutti i cristiani in un solo ovile, sotto un solo Pastore. La sua intercessione ottenga anche agli uomini e alle donne del nostro tempo di desiderare e sperimentare la gioia del perdono, faccia sì che tutti i confessori siano volto e braccia della misericordia del Padre, preghi per noi affinché siamo pazienti e tenaci costruttori di unità».

Codognè Cuore Veneto.Il libro diventa un dibattito a Conegliano il 16 Maggio


L’appuntamento per chi ama i dibattiti è Sabato 16 Maggio alle ore 19.30 nel foyer del Teatro Accademia di Conegliano Veneto in Piazza Cima. L’occasione per parlare di “Linguaggi antichi e Moderni nell’era di Internet” loa da il libro “Codognè Cuore Veneto” il paese della Mela Cotogna e dei codici QR scritto e pubblicato lo scorso 6 dicembre da Pio Dal Cin e Francesca Salvador. Il primo libro in Italia ad inserire contenuti multimediali quali video interviste e foto album attraverso l’uso dei codici QR (a colori). L’idea oltre che ad alleggerire il file del libro e renderne la pubblicazione più economica, accorciando di gran lunga il numero di pagine, seve a far dialogare le generazioni dell’analogico e dei documenti antichi, delle vecchie foto rimestate e ripescate dai cassetti impolverati,con i “nativi digitali” cioè i nostri figli e nipoti che sono nati già con l’Internet nel DNA.28487-samantha2bcristoforetti2bintervistaIl Codice QR che contiene l’intervista con Samantha Cristoforetti

Associando i due modi di dialogare, anche le generazioni lo fanno, scambiandosi preziose informazioni che li obbligano a  sedersi ad un tavolo e a discutere. In questo modo si salvano i valori antichi del buon senso e della saggezza dei nostri Avi di estrazione contadino- cristiana e si mettono a confronto con il Web 2.0 e le nuove tecniche di comunicazione che passano anche atttaverso l’uso di questi rivoluzionari codici QR che permettono di sintetizzare contenuti e informazioni spremendole in uno spazio ristretto e facilmente accessibile da un qualsiasi smartphone.

Perchè parlare di Codognè Cuore Veneto a Conegliano? Perchè l’autore è nato a Conegliano Veneto il 15 Ottobre del 1956 ed ha lavorato per lunghi anni come fotogiornalista per il Gazzettino. Qui ha studiato e passato i migliori anni della sua vita.P1050748La presentazione del libro “Codognè Cuore Veneto in Villa Toderini (www.villatoderini.com) lo scorso 6 dicembre

Francesca Salvador ha avuto uno zio come sindaco nella Città del Cima dal 1965 al 1970. Il puzzle si ricompone quindi dopo tanti anni ed è qui, grazie alla generosità del meraviglioso Giorgio Fabris che i due autori si confronteranno con il pubblico in un piacevole dibattito sull’uso dei linguaggi.  Siete invitati tutti a partecipare quindi Sabato 16 Maggio. L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati alla capienza del foyerP1050735La copertina del libro disponibile nelle migliori librerie della zona

Muraro Tosi & Company e la danza delle poltrone. Alla fine per il bene del Veneto resta solo Luca Zaia


APR
14

Muraro Tosi & Company e la danza delle poltrone. Alla fine se vi preme il bene del Veneto resta solo Luca Zaia

Se mi chiedessero per strada: “Tosi o +Luca Zaia ?” Ci metterei meno di un secondo a rispondere ” +Luca Zaia “. In questi giorni ho scritto e sto scrivendo su questo blog le ragioni che mi spingono a votare per l’unica persona che sono  sicuro farà gli interessi dei Veneti, non per amore di poltrona ma perché Luca è sempre stato una persona tutta di un pezzo. Un Veneto DOC, anzi DOCG.

Leggo tante cose del presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro oggi sui giornali. +Gazzettino  pubblica anche un’intervista.  Quando Tosi si FECE cacciare dalla Lega Nord, Muraro disse che aveva bisogno di una settimana per pensarci sopra.

Leo, Leo, Leo,  una settimana? Se solo fossi un po’ coerente avresti subito risposto +Luca Zaia , senza esitazione. Quello che ho sentito è che Luca non ti avrebbe messo in lista e tu te la sei un po’ presa. Probabilmente Tosi ti darà un posto nella lista che presenterà.E allora? Vuoi bene al Veneto oppure anche tu come Tosi hai preso la “poltronite acuta”? E’ una malattia molto diffusa tra i politici e sembra che non lasci scampo a chi la prende. E’ un’infatuazione per la poltrona che ti prende e ti acceca fino al punto di dimenticare chi ti ha creato politicamente, assieme a tutti gli amici.

Tosi ne sa qualcosa. Anche lui è affetto da questo morbo e lo hanno dimostrato i fatti. Se avesse amato il Veneto ed i Veneti avrebbe riconosciuto la leadership di +Luca Zaia  senza metterla in discussione. Il fatto che si sia messo di traverso quando ha capito che non gli sarebbe stato possibile presentare una sua lista, ci fa capire che 25 anni di “amicizia” verso la +Lega Nord Padania  non sono bastati a fermare le sue voglie e la “poltronite acuta”.

Se avete la bontà di andarvi a rileggere Questo mio vecchio post datato 25 Febbraio vedrete che anche se non faccio politica attiva, avevo visto giusto già allora, prevedendo le mosse di Tosi e anche la sua alleanza con ilCentro Destra.

Pur di far perdere +Luca Zaia  Tosi venderebbe l’anima anche a Renzi, e di fatto lo sta facendo poiché la sua lista non andra’ oltre un 8 massimo 12% e lui lo sa benissimo che i Veneti non sono stupidi. Ma a lui non interessa il bene della Regione, interessa solo rimanere abbracciato ad una qualsivoglia coalizione che gli permetta di “galleggiare” in politica e di tirare a campare. Lo dimostrano le sue scelte negli ultimi mesi, tipiche di chi tradisce le sue origini politiche e anche i suoi amici di oltre vent’anni.

Muraro ha sbagliato nel titubare. Avrebbe dovuto dire SUBITO ” Tosi o Zaia”. Adesso è costretto ad una scelta (che in realtà aveva già fatto) che lo porterà tra qualche giorno (rileggetevi questo post) a schierarsi apertamente con Tosi in modo da salvare il suo futuro politico messo in discussione dalla fine della Provincia nel 2016.

Muraro Tosi e Zaia a Godega di S. Urbano in occasione dell’apertura della campagna elettorale di Luca
Muraro con Tosi sta tranquillo, un posticino nell’entourage glielo trova di sicuro anche se (come sa bene) perderà la corsa contro Luca. Quello che veramente intristisce è l’indecisione. Se Muraro dovesse dire domani “#Scelgozaia” chi gli crederebbe?Ha aspettato troppo a decidersi e pagherà politicamente un prezzo molto alto, anche se alla fine si accontenterà della poltrocina che il suo amico Tosi gli avrà tenuta ben in caldo.

Perchè non votero’ il 25 Maggio


Il voto del 25 Maggio per le Europee accende ancora di più il dibattito politico. Il voto è un diritto/dovere del cittadino. Tuttavia io ho deciso di non votare. I sondaggi di oggi alla trasmissione politica del mattino “Agorà” dicono che il partito degli indecisi e dei non votanti sfiora il 43% .
Cosa significa non votare? Che non ho un’idea politica? Che sono un codardo e preferisco lasciare le decisioni importanti ad altri? Che non riesco a schierarmi con una o l’altra fazione?
Codognè Campanile Restaurato
IL MIO PERCORSO POLITICO
LEGA NORD
Durante le due ultime consultazioni ho votato Lega Nord. Ci credevo. Pensavo che finalmente saremmo riusciti a realizzare il sogno di un Nord Est indipendente da quella Roma ladrona che Bossi & Company andavano sbandierando ai quattro venti. La Padania, con Bossi che canta “Va Pensiero” con la mano destra sul petto.
La Padania si è sgretolata dopo che hanno scoperto che tutti, una volta che hanno accesso al Palazzo possono diventare “ladroni” e ora non resta che sperare nell’indipendenza del Veneto via consultazioni referendarie e legali, attraverso la costituzione e senza violenza. Maroni a Pontida ieri, ha annunciato che anche la Lombardia indirà “come I fratelli Veneti” un referendum per ottenere l’indipendenza del “Grande Nord” grande “Padania””Nord Est”? Come lo chiameremo adesso? Salvini ha un gran da fare a cavalcare I temi più populisti di questa campagna elettorale come “lotta all’immigrazione selvaggia” “No Euro” eccetera. Ma non era la Lega al governo conBerlusconi gli ultimi vent’anni? Cosa è stato fatto? L’ultima azione prima degli scandali che l’hanno travolta è stata quella di voler portare I ministeri al Nord. Con tutti I problemi che assillavano il Paese era quella forse l’emergenza? La Lega non avrà il mio voto.
GRILLO.
Lo confesso. Dopo averlo sentito sbraitare cose che mi sembravano giuste alle ultime politiche, ho deciso di votere per il comico genovese.
Ero convinto che veramente avrebbe fatto di tutto per cambiare le cose in Italia. Il successo insperato che ottenne mi riempì di gioia e di speranza.. Putroppo forse anche Grillo non si aspettava un successo così enorme, ed invece di rimboccarsi le maniche e trovare un accordo di governo atto a migliorare la situazione del Paese già allora disastrata, si è limitato a continuare ad ululare e a sbraitare, a condannare tutto e tutti, partendo da Papa Francesco (accusandolo di collusione con Pinochet) per proseguire con Napolitano e tutti gli altri che cercavano di sbarrargli la strada. “Diffida delle persone che urlano” è una frase che mi è rimasta impressa leggendo Desiderata di Mark Hermann.
Le frasi sui campi di concentramento, le “epurazioni” di stampo fascista e l’autorità settaria che contraddistingue il leader dei Pentastellati, mi suggerisce di star bene alla larga da questo Movimento che fa tanto baccano ma non sta portando l’Italia da nessuna parte. Grillo non avrà il mio voto.
RENZI
Credo che il Matteo abbia la volontà di cambiare le cose. Premetto che non ho mai votato a sinistra ma che ho tenuto l’ex sindaco di Firenze sotto “osservazione” Penso che la buona volontà di cambiare le cose in Italia lui l’abbia veramente; il solo problema è che forse non si è reso conto che non è ne in Gran Bretagna ne in America, dove un uomo da solo potrebbe e puo’ veramente fare la differenza. Lo fece Churchill durante la guerra. La Tatcher o lady di ferro. Blair.
In italia l’ultimo uomo che riuscì veramenta quasi da solo a cambiare le cose si chiamava De Gasperi, ma sono passati più di cinquant’anni. Impossibile oggi concepire un cambiamento radicale come quello che si propone di fare Renzi con un solo uomo che si prende tutto il credito del successo.Non succederà.
Renzi piace e non piace. Piace per la sua energia nel trasmerttere le idee. Non piace perchè se fai un po di zapping inTV non c’è momento del giorno o canale dove non ci sia il buon Matteo a sciorinare idee, a parlare come una mitragliatrice di come farà a cambiare tutto e tutti. Un’overdose di presenze e di apparizioni mediatiche che per quanto uno possa essere attratto dalla sua dialettica 2.0 alla lunga diventa un boomerang.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era spaccato in tante anime, ri ricompatta. Perchè? Urge sconfiggere la destra. Urge un buon risultato alle Europee. Tutti sono sullo stesso treno, e sulla stessa lista; ergo “stiamo uniti finchè vinciamo, poi lo massacriamo politicamente”
Gli 80 Euro in busta non sono una boutade elettorale? Mi viene da ridere, o da piangere. “Sono solo un antipasto” ha detto il primo ministro. Come hanno già detto in tanti, sembrano più un voto di scambio che un vero aiuto alle famiglie. Se Renzi togliesse, che ne so, il bollo auto ed il canone RAI (due tasse subdole quanto asurde) avrebbe messo nelle tasche di ogni famiglia quasi 400 Euro che sarebbero stati spesi rimuovendo quel blocco che sta facendo ristagnare l’economia. Renzi è solo il buon “boy scout” che vorrebbe ma non puo’. Si accorgerà, dopo il 25 Maggioche il Senato non si farà rottamare da uno “sbarbatello” che vorrebbe suonare con la chitarra “we shall overcome”.
A Giulio Cesare fecero pagare cara la sua voglia di cambiamento. Lo stesso accadrà a Renzi (politicamente, ovvio, non fisicamente). Verrà sbranato dai suoi; non ci sarà bisogno di “aiuti” esterni.
Renzi non avra’ il mio voto.
ALFANO
Angelino and Company per quanto vogliano atteggiarsi al “nuovo” faranno sempre la figura di chi ha “tradito” il loro stesso creatore. L’Apostolo Pietro tradì Gesu’ per ben tre volte, salvo poi “piangere amaramente” come racconta nelVangelo Matteo. Pietro diventò colui che difese e divulgò la parola del suo Maestro meglio di tutti, e poi fu crocifisso per Sua volontà a testa in giu’.
Alfano non si farà crocifiggere per Berlusconi, ma l’idea che lo abbia “tradito” dopo che Silvio lo ha creato e gli ha insegnato tutto quel che c’era da sapere sulla politica, non piacerà agli Italiani.A me no di sicuro, anche se non mi piace Berlusconi. Ho visto in questi mesi apparire Formigoni in tutte le TV, con una faccia tosta che era veramente sconcertante. Sono questi gli uomini nuovi di Alfano? Formigoni? Quagliarello (che si è beccato la poltrona di ministro e di “saggio”)? Non voterò per Alfano.
Non mi piace com’è stato trattato il leader di Forza Italia. Non entro nel merito delle sue vicende giudiziarie (che conosco ben poco), ma dal punto di vista politico è stato trattato come la Maddalena, solo che non c’era Gesu’ a scrivere I peccati di chi voleva “scagliare la prima pietra” ed è stato “lapidato” da chi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”
Tante volte ho scritto che Berlusconi era finito politicamente. Non mi piaceva il Berlusconi degli ultimi anni che diceva che tutto andava bene e tutto era OK. Adesso vorrebbe fare da paladino della libertà; perchè invece di rincorrere una delle sue “passioni” (le gonnelline) non si è dato da fare per sistemare le cose che andavano male? Ha avuto vent’anni per farlo senza riuscirci, perchè dovrebbe farlo adesso?
Buona l’dea di portare le pensioni ad 800/ 1000 Euro; peccato che non ci abbia pensato in tempi meno sospetti e meno elettorali. Non voterò per Berlusconi.
CONCLUSIONE
Spero di aver reso l’idea della mia decisione al “Non Voto” Vorrei inoltre ribadire il che non credo a questa Europatroppo inginocchiata allo strapotere Tedesco. Non esiste una politica estera comune, ne è la prova la gestione dell’emergenza immigrati che lascia l’Italia in prima linea da sola a fronteggiare una sistuazione che durante l’anno viene scopata sotto il tappeto salvo poi andarla a recuperare in tempi elettorali che tanto bene fanno a derive populiste e demagogiche.
Quando ci fu l’emergenza Libica, con la caduta di Gheddafi, l’Europa ha mostrato anche troppo palesemente che ognuno degli stati membri “forti” come Germania e Francia avevano delle visiuoni discordanti in merito. Come possiamo pensare ad un‘Europa unita quando non riusciamo ad essere uniti nemmeno in Italia ? Anzi No, nemmeno inRegione, anzi no, nemmeno tra Provincie, anzi no, nemmeno tra paesi? Con tutto il rispetto per chi voleva un’Europa Unita, non ci sono le caratteristiche per portarla avanti e quest ‘Europa è troppo figlia delle banche e della Germania.
Per non parlare dell’Euro. Una moneta risultata impopolare ed inadeguata che nonpiace più, anche perchè guardando agli Stati che non l’hanno addottato, ci resta una punta d’invidia. La Gran Bretagna e la Svizzera, solo per citare due esempi non hanno subito le conseguenze della crisi mondiale che sta piegando invece noi come la Grecia o la Spagna.
Votare per l’Europa? Quale Europa? No grazie! Per l’Italia, quale Italia? Di Renzi? Di Grillo? Di Salvini? Di Alfano? Di Berlusconi? No grazie!

 

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Veneto su Google plus per chi lo ama come me


http://www.codognetreviso.com/2013/06/il-veneto-su-google-plusper-chi-lo-ama.html Clicca qui)

Codognè Treviso Veneto Italia. Queste le mie radici. Il Veneto è la mia Regione, il posto dove sono nati i miei genitori, nonni, bisnonni,trisnonni e cosi’ via.

Politica e futuro


Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

Omicidio stradale qualcosa si muove


L’agenzia parlamentare ha diffuso questo videoGuarda questo video su YouTube:

Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in campo legislativo per impedire che chi uccide in strada sotto effetto di alcol o droghe o per bullismo stradale venga punito con il reato di omicidio stradale che di fatto aumenterebbe i deterrenti per chi vuole mettersi alla guida in tale condizioni. Lo avevamo auspicato anche noi su Facebook aprendo un gruppo “basta patenti a chi ha gia’ ucciso sulla strada” che ha raccolto lo sfogo di cittadini stanchi di una situazione che dev’essere cambiata al piu’ presto. In Italia muoiono in media circa 4000 persone OGNI ANNO. Se questa non e’ guerra……forse sarebbe meglio impegare l’esercito sulle strade Italiane invece che in Afganistan

>(LUCA ZAIA)-LIBIA, SCANDALOSO IL COMPORTAMENTO DELL’EUROPA


>LIBIA, SCANDALOSO IL COMPORTAMENTO DELL’EUROPA 8RZXFWABB6TK

Siamo di fronte a una vera e propia diaspora e ciò che più è scandaloso è il comportamento dell’Europa, che ritiene che questo sia solo un problema degli italiani.
L’Unione Europea batta un colpo perchè sino ad ora la sua condotta è stata scandalosa di fronte a scenari apocalittici.
Come avvenne ai tempi dell’Albania non sappiamo con chi avremo a che fare e ciò mette ansia.
Per fortuna l’Italia ha nella manica un asso come il ministro Maroni, l’uomo giusto al posto giusto. Il nostro Ministro dell’Interno sa operare scelte calibrate per la difesa dei cittadini.

http://www.lucazaia.it

>Luca Zaia- ORGOGLIO E GRATITUDINE PER LE FORZE DELL’ORDINE


>GRANDE OPERAZIONE ANTIDROGA IN VENETO. LA POLITICA DELLA TOLLERANZA ZERO CONTINUA A DARE I SUOI FRUTTI

ORGOGLIO E GRATITUDINE PER LE FORZE DELL’ORDINE

L’azione di contrasto alla criminalità portata avanti dalle nostre forze dell’ordine non conosce davvero soste ed anche stamattina registriamo due belle notizie, due rilevantissime operazioni antidroga messe a segno nel vicentino e lungo l’autostrada A-4: in poche ore, hanno sgominato una banda di trafficanti di droga nel vicentino e bloccato un corriere della droga nel tratto di autostrada A-4 nel veronese che trasportava ben 10 chili di eroina.

Ai Carabinieri di Thiene, alla Guardia di Finanza di Venezia ed alla Polstrada di Verona rivolgo il mio più sincero plauso per i successi ottenuti, con tanto lavoro e tanta abnegazione.

La tolleranza zero portata avanti da Roberto Maroni e dal suo Ministero, che mi trova convinto ancora una volta ha colpito nel segno. Praticamente non passa giorno che non si registrino dei successi, piccoli e grandi, nella lotta al crimine, e di questo il Veneto è orgoglioso e grato alle forze dell’ordine.

Quando come in questi due casi si parla di fiumi di droga la gratitudine è anche a nome delle tante famiglie venete che ancora troppo spesso vivono nel timore che i loro figli, magari per un’ingenuità, vengano risucchiati in quel circuito perverso che è la diffusione degli stupefacenti

Codogne\’ Treviso Veneto: L\’ora del cambiamento per la Lega è giunta


Codogne\’ Treviso Veneto: L\’ora del cambiamento per la Lega è giunta

via Codogne\’ Treviso Veneto: L\’ora del cambiamento per la Lega è giunta.