Addio Grande Mauro. Ti sia lieve la terra!


 

 

Chissà se i giornali locali ti dedicheranno un articolo domani. Forse si, forse no. Nella tua breve ma intensa vita non sei stato  sindaco, né assessore né consigliere comunale. Non eri iscritto a nessun gruppo. Te lo scrivo io un articolo caro Mauro, dedicato con tutto il cuore a te che sei stato una persona semplice, che ha vissuto una vita semplice, piena di alti e bassi, di controversie, di battaglie combattute, vinte e perdute. Eri gentile e rispettoso degli altri. Forse sapevi che la vita ti stava scorrendo veloce tra le dita, ma avevi scelto tu come viverla, alla tua maniera, senza rompere le balle a nessuno. Al bar del Maxi oggi il clima è triste, quasi avessero tolto una delle colonne portanti. Quando scendevo dall’auto eri il primo a salutarmi. A volte mi fermavo a scambiare due chiacchere. Eri sempre di buon umore e sembrerà strano a tutti non vederti seduto con la sigaretta in mano a fare l’ennesima partita a scopa con gli amici. Tutti sapevano che non stavi bene, ma nessuno si aspettava che facessi un “check out” così veloce dall'”albergo della vita”.  Gli amici del bar hanno messo una cassetta di cartone dove vengono raccolte le offerte per regalarti domani, giorno dell’ultimo saluto un mazzo di fiori, per dirti che ti volevano e ti vogliono tutti  bene, che mancherai quando ci sarà la nuova partita a scopa, che mancherai ai tuoi figli, ai fratelli e alle sorelle, ai cugini, e alla tua mamma che con il cuore gonfio di dolore ti piange oggi, assieme a tutti quelli che hanno avuto l’onore ed il privilegio di conoscerti. Se i giornali non ti dedicheranno l’articolo che meriti, non importa. Molto spesso le persone più valide e meritevoli passano inosservate, solo perché la loro vita non ha visto i riflettori riservati spesso a chi si veste solo in apparenza con il vestito della “piece teatrale” che la vita richiede loro. C’è tanta ipocrisia, tanta falsità nel mondo d’oggi, e spesso sono coloro che dovrebbero dare l’esempio a cadere nella banalità di una vita spesa nell’egoismo e nel menefreghismo. Non è il caso tuo Mauro; con i tuoi limiti, le tue paure, la tua vita vissuta in salita ci hai insegnato che si può essere generosi, rispettosi, gentili e generosi,mostrando la nostra vera faccia, la nostra natura umana senza maschere ed ipocrisie. Sono sicuro che dal posto in cui sei ora ci stai osservando e magari ci aiuterai a farci passare il magone, perché tu eri così: semplice, rispettoso e generoso.amauro.JPG

Advertisements

Venice’s Film Festival 74 – Day Before inauguration


Mostra del Cinema di Venezia 74- Il giorno prima dell’inaugurazione- fotostoria

       Nuovi “Steward” per tenere pulita la citta? Ma dai.. veramente?

Un”panfiletto” da qualche centinaio di milioni battente bandiera Maltese e di San Marco

  Polizia “Lagunare”

Mai visti prima d’ora. Una novità per la Mostra del Cinema o in pianta stabile?

 Controlli serrati e squadre speciali al Lido

  Un selfie “creativo”

    Sala Giardino- Bello l’esterno al tramonto

Barriere antisfondamento

La “Salute” in controluce

  Candid shots

                                                  Atre moderna all’Excelsior

Ringrazio di cuore il concierge dell’Excelsior per NON avermi concesso il favore di un passaggio verso Venezia con la lancia che mi avrebbe permesso di pubblicare le foto in tempo. (non sono più i concierges di una volta putroppo)

Renzi e il PDR (Partito Di Renzi) come previsto.


MAY
1

Renzi come da copione nasce il suo partito il PDR (Partito di Renzi)

Non vorrei scivolare nel banale affermando” Lo avevo previsto, lo avevo già detto, lo avevo già scritto”, però se avrete la pazienza di andare a leggere Questo mio post datato dicembre 2016 potrete vedere quanto sia facile fare i “profeti” della politica di +Matteo Renzi .

“Il potere logora chi non ce l’ha” diceva Andreotti in uno dei suoi più celebri aforismi (anche se gli studiosi pèiù attenti lo attribuiscono a TalleyrandVedi questo link ed era veramente impossibile pensare a un Renzi dismesso e rassegnato che rimanesse lontano dai riflettori. L’occasione di riposare, di affilare bene le armi e soprattutto di disfarsi dei vecchi “fantasmi” del PD come Bersani e D’alema e di tutta la collezione di quei dinosauri politici che fin dall’inizio hanno rappresentato la vera palla al piede per il galletto toscano con la parlantina di una mitragliatrice Gatling di cui si dice: (cfr. http://www.Wikipedia.com)

” Questa configurazione permette maggiori ratei di fuoco per unità di tempo, senza la maggior probabilità di inceppamenti dovuti ad una eccessiva cadenza e con un surriscaldamento sensibilmente minore di quello che si ha in armi a ripetizione con singola canna di fuoco; d’altra parte l’accuratezza del tiro può essere inferiore a causa delle imprecisioni intrinseche nell’allineamento di canne multiple.”

Aspettiamoci quindi di vedere il nuovo galletto, riposato e pronto alle varie apparizioni “post partum” da Vespa a Gilletti, dalla Gruber alla Berlinguer a tessere e a spiegare le ragioni e gli obbiettivi del SUO nuovo partito. Naturalmente in  una vittoria così rumorosa non poteva mancare l’onore delle armi aisuoi due contendenti che probabilmente sapevano che il risultato fosse scontato ma in nome della democrazia dovevano impedire che fosse lui l’unico candidato alle primarie.

Prima di concludere augurandomi di non ripiombare nell’incubo di sentire la sua voce stridula o peggio il suo Inglese (il peggior Inglese mai sentito in vita mia). Da anni ho creato su FACEBOOK una pagina che prende il nome di  Non Sopporto più Renzi (iscrivetevi se vi piace), vorrei veramente soffermarmi sull’assurdità di  chi per andare ad esprimere il proprio voto ha elargito volontariamente i DUE EURO al PD. Mi viene in mente lo sceriffo di Nottingham nel racconto di Robin Hood. Se ci sono quasi due milioni (cifra da controllare) di persone disposte a pagare per votare e ben chiaro che l’era del rimbambimento non è finita ma è appena iniziata. (pio dal

Terrorismo sotto controllo a Venezia? Siamo sicuri? Ho i miei seri dubbi


Terrorismo sotto controllo in Veneto? Vorrei sorridere se l’argomento non fosse purtroppo di tragica attualita’ Ieri sulla pagina +Facebook  di +Luca Zaia  c’era il video di un deficiente barbaro 2.0 che si tuffa dal Ponte di Rialto. La mia domanda al questore di Venezia e al sindaco +Brugnaro Sindaco  e’ chiara e semplice: “Quando verranno imposte sanzioni multe salate e arresti per questi barbari che dopo secoli stanno tornando ad invadere la Serenissima senza essere ne puniti ne multati?” Perche’ se percorro il ponte che collega Mestre a Venezia a 12 chilometri sopra il limite mi arriva a casa una multa di 150  Euro e un coglione qualsiasi che si tuffa da un ponte considerato obiettivo sensibile non solo non viene ne multato ne arrestato ma ripescato dagli agenti e accompagnato in ospedale per accertamenti? Stiamo veramente rasentando la pazzia e l’assurdita’. Trovate il video del tuffo scorrendo in giu’ questa pagina FB

Una breve riflessione su questi episodi che si stanno ripetendo da troppo tempo. La scorsa settimana un tentativo di rapina in Piazza San Marco con un fumogeno (poteva benissimo essere in ordigno). 


Questi continui episodi di gente che si getta dai ponti per fare il bagno nei canali. In in Paese normale verrebbero multati e arrestati, ma evviva! Siamo in Italia il Paese dove I ladri vengono risarciti se malmenati da chi stanno derubando e dove la certezza di scontare la pena non e’ “garantita” nemmeno agli assassin se non si impegnano a fondo.


 La mia domanda a chi e’ chiamato a vigilare anche sulla citta’ di Venezia (Ponte di Rialto e San Marco sono considerati obiettivi sensibili)e’ questa: “Cosa sarebbe successo se quell deficiente che si e’ lanciato dal ponte fosse stato in terrorista”?


 e poi “Non vi sembra sia arrivata l’ora di multare salatamente e arrestare chi compie questo tipo di esibizioni inutile che dimostrano quanto poco le istituzioni preposte all’ordine diano la priorita’ al decoro e al rispetto del Museo all’aperto piu’ bello del mondo?” Brugnaro Sindaco si dia una mossa e prenda provvedimenti, siamo stufi di vedere Venezia trattata come una prostitute di porto. Urgono provvedimenti immediate. Noi Veneti ci sentiamo presi per I fondelli da questi pseudo-turisti che credono di poter usare la Citta’ come in luna park. Applicate leggi e sanzioni severe. Attuate in servizio capillare di sicurezza, siamo in allerta terrorismo e sono sicuro che ci possano essere dei mezzi e delle misure da prendere a salvaguardia di una citta’ che altrimenti rischia di cadere nel degrade e nell’incuria che non merita. #IoLeggoQuesto#VenetoMeraviglioso

Suicidi e giornalismo Vergogna!


DEC
8

La vergogna del giornalismo Italiano- suicidi (di minori) in prima pagina- J’accuse (ancora e ancora e ancora)

Non so a chi spetti la decisione di sbattere in prima pagina una notizia come questa Si impicca a dodici anni nel +Gazzettino . Stiamo veramente andando tutti fuori di testa? Faccio appello all’ +Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti  affinchè questa “barbarie” finisca.

Lo avevo già scritto in Questo Post e continuerò a scriverlo.

Se non la smettete pubblicherò e manderò all +Consiglio Nazionale Ordine Dei Giornalisti  le foto di un adolescente che si è impiccato una trentina d’anni fa in provincia di Treviso (mi capitò di arrivare sul luogo prima dei Carabinieri) così vediamo se vi passa la voglia di pubblicare certe notizie dalle quali siete lontani anni luce.

Non si può scrivere una notizia così, con dovizia di dettagli (e conseguente rischio di emulazione) specie quando si tratta di un giovane adolescente. Basta con il giornalismo fatto di questi fatti “stupefacenti” al solo fine di vendere le copie che compreranno le “betoneghe” di quartiere. Diritto di cronaca?  E se fosse TUA figlia? TUO figlio? TUO nipote? il TUO migliore amico?

I media Anglosassoni da anni si rifiutano di riportare queste macabre notizie che altro non fanno che deprimere l’umore di chi legge e di chi ne è rimasto vittima diretta o indiretta.

J’accuse! Vergogna a tutti i giornalisti che si prestano a questa macabra roulette. E’ ora DI CAMBIARE STRADA.

Il giornalismo non è questo!

Oderzo.Consegna del premio “Sindiacron 2016” a Mons.Sante Dametto


ATTENZIONE: le foto di questo blog sono coperte da copyright 2016 pio dal cin. La riproduzione anche parziale delle foto è vietata senza l’esplicito consenso dell’autore. Se autorizzate si prega di citare il nome (pio dal cin) e il blog wveneto.com. L’uso non autorizzato verrà considerato vipolazione dei diritti d’autore secondo le attuali leggi sulle immagini anche nel web

Perchè non votero’ il 25 Maggio


Il voto del 25 Maggio per le Europee accende ancora di più il dibattito politico. Il voto è un diritto/dovere del cittadino. Tuttavia io ho deciso di non votare. I sondaggi di oggi alla trasmissione politica del mattino “Agorà” dicono che il partito degli indecisi e dei non votanti sfiora il 43% .
Cosa significa non votare? Che non ho un’idea politica? Che sono un codardo e preferisco lasciare le decisioni importanti ad altri? Che non riesco a schierarmi con una o l’altra fazione?
Codognè Campanile Restaurato
IL MIO PERCORSO POLITICO
LEGA NORD
Durante le due ultime consultazioni ho votato Lega Nord. Ci credevo. Pensavo che finalmente saremmo riusciti a realizzare il sogno di un Nord Est indipendente da quella Roma ladrona che Bossi & Company andavano sbandierando ai quattro venti. La Padania, con Bossi che canta “Va Pensiero” con la mano destra sul petto.
La Padania si è sgretolata dopo che hanno scoperto che tutti, una volta che hanno accesso al Palazzo possono diventare “ladroni” e ora non resta che sperare nell’indipendenza del Veneto via consultazioni referendarie e legali, attraverso la costituzione e senza violenza. Maroni a Pontida ieri, ha annunciato che anche la Lombardia indirà “come I fratelli Veneti” un referendum per ottenere l’indipendenza del “Grande Nord” grande “Padania””Nord Est”? Come lo chiameremo adesso? Salvini ha un gran da fare a cavalcare I temi più populisti di questa campagna elettorale come “lotta all’immigrazione selvaggia” “No Euro” eccetera. Ma non era la Lega al governo conBerlusconi gli ultimi vent’anni? Cosa è stato fatto? L’ultima azione prima degli scandali che l’hanno travolta è stata quella di voler portare I ministeri al Nord. Con tutti I problemi che assillavano il Paese era quella forse l’emergenza? La Lega non avrà il mio voto.
GRILLO.
Lo confesso. Dopo averlo sentito sbraitare cose che mi sembravano giuste alle ultime politiche, ho deciso di votere per il comico genovese.
Ero convinto che veramente avrebbe fatto di tutto per cambiare le cose in Italia. Il successo insperato che ottenne mi riempì di gioia e di speranza.. Putroppo forse anche Grillo non si aspettava un successo così enorme, ed invece di rimboccarsi le maniche e trovare un accordo di governo atto a migliorare la situazione del Paese già allora disastrata, si è limitato a continuare ad ululare e a sbraitare, a condannare tutto e tutti, partendo da Papa Francesco (accusandolo di collusione con Pinochet) per proseguire con Napolitano e tutti gli altri che cercavano di sbarrargli la strada. “Diffida delle persone che urlano” è una frase che mi è rimasta impressa leggendo Desiderata di Mark Hermann.
Le frasi sui campi di concentramento, le “epurazioni” di stampo fascista e l’autorità settaria che contraddistingue il leader dei Pentastellati, mi suggerisce di star bene alla larga da questo Movimento che fa tanto baccano ma non sta portando l’Italia da nessuna parte. Grillo non avrà il mio voto.
RENZI
Credo che il Matteo abbia la volontà di cambiare le cose. Premetto che non ho mai votato a sinistra ma che ho tenuto l’ex sindaco di Firenze sotto “osservazione” Penso che la buona volontà di cambiare le cose in Italia lui l’abbia veramente; il solo problema è che forse non si è reso conto che non è ne in Gran Bretagna ne in America, dove un uomo da solo potrebbe e puo’ veramente fare la differenza. Lo fece Churchill durante la guerra. La Tatcher o lady di ferro. Blair.
In italia l’ultimo uomo che riuscì veramenta quasi da solo a cambiare le cose si chiamava De Gasperi, ma sono passati più di cinquant’anni. Impossibile oggi concepire un cambiamento radicale come quello che si propone di fare Renzi con un solo uomo che si prende tutto il credito del successo.Non succederà.
Renzi piace e non piace. Piace per la sua energia nel trasmerttere le idee. Non piace perchè se fai un po di zapping inTV non c’è momento del giorno o canale dove non ci sia il buon Matteo a sciorinare idee, a parlare come una mitragliatrice di come farà a cambiare tutto e tutti. Un’overdose di presenze e di apparizioni mediatiche che per quanto uno possa essere attratto dalla sua dialettica 2.0 alla lunga diventa un boomerang.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era spaccato in tante anime, ri ricompatta. Perchè? Urge sconfiggere la destra. Urge un buon risultato alle Europee. Tutti sono sullo stesso treno, e sulla stessa lista; ergo “stiamo uniti finchè vinciamo, poi lo massacriamo politicamente”
Gli 80 Euro in busta non sono una boutade elettorale? Mi viene da ridere, o da piangere. “Sono solo un antipasto” ha detto il primo ministro. Come hanno già detto in tanti, sembrano più un voto di scambio che un vero aiuto alle famiglie. Se Renzi togliesse, che ne so, il bollo auto ed il canone RAI (due tasse subdole quanto asurde) avrebbe messo nelle tasche di ogni famiglia quasi 400 Euro che sarebbero stati spesi rimuovendo quel blocco che sta facendo ristagnare l’economia. Renzi è solo il buon “boy scout” che vorrebbe ma non puo’. Si accorgerà, dopo il 25 Maggioche il Senato non si farà rottamare da uno “sbarbatello” che vorrebbe suonare con la chitarra “we shall overcome”.
A Giulio Cesare fecero pagare cara la sua voglia di cambiamento. Lo stesso accadrà a Renzi (politicamente, ovvio, non fisicamente). Verrà sbranato dai suoi; non ci sarà bisogno di “aiuti” esterni.
Renzi non avra’ il mio voto.
ALFANO
Angelino and Company per quanto vogliano atteggiarsi al “nuovo” faranno sempre la figura di chi ha “tradito” il loro stesso creatore. L’Apostolo Pietro tradì Gesu’ per ben tre volte, salvo poi “piangere amaramente” come racconta nelVangelo Matteo. Pietro diventò colui che difese e divulgò la parola del suo Maestro meglio di tutti, e poi fu crocifisso per Sua volontà a testa in giu’.
Alfano non si farà crocifiggere per Berlusconi, ma l’idea che lo abbia “tradito” dopo che Silvio lo ha creato e gli ha insegnato tutto quel che c’era da sapere sulla politica, non piacerà agli Italiani.A me no di sicuro, anche se non mi piace Berlusconi. Ho visto in questi mesi apparire Formigoni in tutte le TV, con una faccia tosta che era veramente sconcertante. Sono questi gli uomini nuovi di Alfano? Formigoni? Quagliarello (che si è beccato la poltrona di ministro e di “saggio”)? Non voterò per Alfano.
Non mi piace com’è stato trattato il leader di Forza Italia. Non entro nel merito delle sue vicende giudiziarie (che conosco ben poco), ma dal punto di vista politico è stato trattato come la Maddalena, solo che non c’era Gesu’ a scrivere I peccati di chi voleva “scagliare la prima pietra” ed è stato “lapidato” da chi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”
Tante volte ho scritto che Berlusconi era finito politicamente. Non mi piaceva il Berlusconi degli ultimi anni che diceva che tutto andava bene e tutto era OK. Adesso vorrebbe fare da paladino della libertà; perchè invece di rincorrere una delle sue “passioni” (le gonnelline) non si è dato da fare per sistemare le cose che andavano male? Ha avuto vent’anni per farlo senza riuscirci, perchè dovrebbe farlo adesso?
Buona l’dea di portare le pensioni ad 800/ 1000 Euro; peccato che non ci abbia pensato in tempi meno sospetti e meno elettorali. Non voterò per Berlusconi.
CONCLUSIONE
Spero di aver reso l’idea della mia decisione al “Non Voto” Vorrei inoltre ribadire il che non credo a questa Europatroppo inginocchiata allo strapotere Tedesco. Non esiste una politica estera comune, ne è la prova la gestione dell’emergenza immigrati che lascia l’Italia in prima linea da sola a fronteggiare una sistuazione che durante l’anno viene scopata sotto il tappeto salvo poi andarla a recuperare in tempi elettorali che tanto bene fanno a derive populiste e demagogiche.
Quando ci fu l’emergenza Libica, con la caduta di Gheddafi, l’Europa ha mostrato anche troppo palesemente che ognuno degli stati membri “forti” come Germania e Francia avevano delle visiuoni discordanti in merito. Come possiamo pensare ad un‘Europa unita quando non riusciamo ad essere uniti nemmeno in Italia ? Anzi No, nemmeno inRegione, anzi no, nemmeno tra Provincie, anzi no, nemmeno tra paesi? Con tutto il rispetto per chi voleva un’Europa Unita, non ci sono le caratteristiche per portarla avanti e quest ‘Europa è troppo figlia delle banche e della Germania.
Per non parlare dell’Euro. Una moneta risultata impopolare ed inadeguata che nonpiace più, anche perchè guardando agli Stati che non l’hanno addottato, ci resta una punta d’invidia. La Gran Bretagna e la Svizzera, solo per citare due esempi non hanno subito le conseguenze della crisi mondiale che sta piegando invece noi come la Grecia o la Spagna.
Votare per l’Europa? Quale Europa? No grazie! Per l’Italia, quale Italia? Di Renzi? Di Grillo? Di Salvini? Di Alfano? Di Berlusconi? No grazie!

 

Enhanced by Zemanta

Portobuffolè Treviso Un borgo che merita di vincere tra i borghi Italiani


APR
8

Portobuffolè Treviso Un borgo che merita di vincere tra i borghi Italiani

(by pio dal cin) Portobuffolè dista solo dieci chilometri da casa mia. Non so contare le volte che mi sono fermato in questa “bomboniera” della nostra provincia a scattare ancora una foto, a godere in silenzio un angolo di Paradiso.
Sconosciuta a tanti, ma non certamente a chi ama la fotografia. Come Venezia Portobuffolè cambia e rimane la stessa…Un paradosso? No. Portobuffolè è uno di quei luoghi magici che la luce, la nebbia, il sole, la pioggia cambiano a seconda della stagione. Il silenzio e la quiete sono di casa qui. Un luogo che vuole rimanere “sconosciuto” ma che una volta scoperto ti entra nell’anima e non ti lascia più perchè dev’essere scoperto, non si impone, quasi come non volesse disturbare il turista che per caso dovesse passare.Ho saputo quasi per caso del concorso della trasmissione RAI Alle Falde del Kilimangiaro Ho fatto il possibile per dar voce e per raccogliere quanti più voti possibile a questo borgo meraviglioso. Spero che vinca il concorso, ma anche se così non fosse per me rimarrebbe comunque uno dei luoghi che ho amato da sempre e che rimarrà nel mio cuore di Veneto e di amante della fotografia, del bello e del senso di pace e di tranquillità che camminare per i suoi viottoli sa suscitare, sperando che l’eventuale notorietà che dovesse derivare da una probabile vittoria non turbi l’equilibrio che da secoli caratterizza questo bel giardino

una via del borg
una via del borgo più bello d’Italia (almeno per me)

 

portobuffolè t

 

particolare
particolare

 

Enhanced by Zemanta

Veneto Indipendente.Ecco l’unica via percorribile legalmente


Indipendenza Veneta possibile? Ecco l’unica via percorribile

(by pio dal cin) Veneto Indipendente. Abbiamo votato in oltre 2 milioni online e vuia telefono per affermare che l’Indipendenza del Veneto ci sta a cuore. La stragrande maggioranza dei Veneti vorrebbe staccarsi da uno Stato che nel corso dei secoli si è dimostrato veloce a chiedere in termine di tasse ma poco propenso a ritornare quanto avuto se non altro in servizi e alleggerimento della pressione fiscale.

Il Veneto vota SI all’Indipendenza. Un grido di dolore di tante categorie in ginocchio per la pressione fiscale e la burocrazia che hanno costretto a tanti imprenditori piccoli e grandi alla chiusura, ai licenziamenti, in alcuni, troppi casi, a gesti estremi.

QUALE LA POSSIBILITA’ REALE PER L’INDIPENDENZA?

“Conoscendo la legge in merito l’articolo 5 della costituzione recita” La Repubblica è una ed indivisibile”. La consultazione online non ha valore, e quella Regionale verrà bloccata.”Questo è quanto afferma in un’intervista al +Gazzettino Nordest  il docente di diritto costituzionale e presidente della commissione sul federalismo fiscale Luca Antonini il quale indica la fusione con il Trentino Alto Adige “l’unica via percorribile” e continua: ” Ci basterebbe avere la stessa autonomia che hanno lì: 100% di imposte che rimangono sul territorio, residuo fiscale azzerato, capacità di spesa pubblica sei volte l’attuale, IRAP azzerata”

Il costituzionalista continua indicando che:

L’idea è fondere Veneto e Trentino, farle diventare un’unica entità. La chiave di volta è l’art.132, primo comma. Leggiamolo: “Si puo’ con legge costituzionale, sentiti i Consigli Regionali, disporre la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti,quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate, e la proposta sia approvata con referendum dalla maggioranza delle popolazioni stesse”

Leggete l’intervista completa  

 

CONCLUSIONE.

Anche se il voto dei Veneti ha dimostrato la volontà forte di allontanarsi dal centralismo asfissiante della Stato, va cercata una soluzione legale che possa portare veramente all’Indipendenza. Il rischio più grande è che il plebiscito venga strumentalizzato a fini politici (si parla già della possibile formazione di un partito).

I Veneti, a mio modesto parere, credono fermamente ad un’affermazione identitaria forte della propria autonomia, senza credere più ai partiti che sia a destra che a sinistra niente hanno fatto negli ultimi trent’anni che promettere pur di raccogliere voti e consensi.

E’ giunta l’ora della svolta. Un Veneto Indipendente si, ma seguendo un percorso ben preciso, chiaro e legale; senza violenza e basato sulle regole scritte della Costituzione. Io voglio crederci così: senza interferenze dei partiti e dei movimenti vari. 

Royal Baby Keeps the World’s Media waiting


The British royal family on Buckingham Palace ...
The British royal family on Buckingham Palace balcony after Prince William and Kate Middleton were married. Kate wears a wedding gown by Sarah Burton. (Photo credit: Wikipedia)
The British royal family on Buckingham Palace balcony after Prince William and Kate Middleton were married. Kate wears a wedding gown by Sarah Burton. (Photo credit: Wikipedia)

by pio dal cin .Codognè Treviso Italy
Shall we call it the “Royal Baby Fever”?  The media around the world are jusy waiting for the heir to the throne, (girl or boy will just not matter ) as suggested here by
this article by CBS news, the son or daughter ofWilliam and Kate will be a monarch.

The only thing we are sure of so far is that he/she will be the prince/ princess of Cambridge, that the very first person to know about the Royal Birth will be Her Majesty the Queen of England, via private phone call by William on a safe tepephone line.

There will be no Twitter or Facebook announcement as the photo and the name of the newborn will be posted in a canvas as it was done for William.

What this Baby has done for sure is to have the World’s media talking about his/her birth as suggested here in
This other article by the Telegraph.  In America as in Italy in Africa as in Australia everyone seems to be awaiting impatiently for the “most wanted baby”.

An interesting question was raised by +NPR  dueby NPR about the Surname in this article. What would the baby surname will be? It appears that a Monarch needs no such a small detail. We now use the name Queen Elizabeth for example, no surname needed here as a sign of respect for her fame?

Now If I were William I’d be nervous and worrying about my spouse due at any minute. Do you think that William worries that much?
If you care enough to read
in this article by the Mirror  you’ll find out that the son of Diana and Charles is playing Polo as usual.

How long shall we be waiting for the Royal birth?

Usually on the first time that a woman gives birth there could be a two weeks anticipation or posticipation. So, if the baby wasn’t born before the 11th of July as expexted, or before, the max we should be waiting for will be July 24th.

Good luck to all photographers and media people that are assembled outside the Saint Mary’s Hospital, waiting for the Royal Couple to show the infant.

Posted 27 minutes ago by 

Veneto su Google plus per chi lo ama come me


http://www.codognetreviso.com/2013/06/il-veneto-su-google-plusper-chi-lo-ama.html Clicca qui)

Codognè Treviso Veneto Italia. Queste le mie radici. Il Veneto è la mia Regione, il posto dove sono nati i miei genitori, nonni, bisnonni,trisnonni e cosi’ via.

The new Pope? Who will He be? A fool’s prediction(mine)


(by pio dal cin) March 6th 2013 11:00 pm (GMT+1)
As I red the “Washington Post” article about the”AmericanCardinals” involved in the election of the new Pope, my attention was attracted by these few lines:
Di Nardo and O’Malley drew laughs when one reporter asked O’Malley, a member of the Capuchin order, if he would continue to wear his trademark brown robes if elected pope.

“I’ve worn this uniform for over 40 years and I presume I will wear it until I die,” he said. “I don’t expect to be elected pope, so I don’t expect to have to change.”
t
This was the second time I heard this today: first time on the Italian National Radio. The words “Capucine” attracted my attention, as I did not know that there was an American Cardinal who wears the “saio” (the Capucine uniform) for forty years.
 
Whomever tries to make a prediction about who is going to be the next Pope is a fool, as there are two ways of looking at this event that is monopolizing the attention of over Five thousand accredited journalists from all over the world:
 
A): The Vatican is a Earthly Power made by people like you and I, owners of the most powerful bank in the world (the IOR). As any other power on this earth the election will deliver the new Pontiff as the Head of a State (The Vatican)and any name among the 115 cardinals could be the one to take St.Peter’s Legacy.
 
B): As seen from a Christian Catholic point of view the “Conclave” is fueled by the Holy Spirit, therefore the Chosen will be absolutely without any possibility of mistake the “Right One”.
 
After this any prediction is impossible. There are no ways. Probably guessing the Lotto numbers will be a lot easier.
 
A FOOL PREDICTION
 
My name is Pio. My father Narciso named me after a Capucine Saint he had the priviledge of knowing when He was an unknown Capucine Friar healing people and making “miracles.
The Church confined him without the permission to celebrate the Holy Mass, for ten long years, on the ground that He, Himself was considered “strange”. He is now a Saint; Saint Pio or better known as “Padre Pio da Petrelcina”.
 
I grew up in a very Christian Catholic environment and my life was filled with its simbols from my childhood. I had the opportunity of meeting two Popes in my life: the first one was John Paul the First, Albino Luciani. More than once, as He was the Bishop of Vittorio Veneto, where I grew up, and then, during a private visit of my family to the Partiarcat of Venice, where He spent his last years before becoming Pope John Paul I.
 
The second Pope I met was Pope John Paul II for three times as I followed him as a young photojournalist during His vacation on the Dolomites‘ town of Lorenzago.
Does this make me an expert on Popes?
Absolutely not, just another fool trying to make a prediction.
 
HARD TIMES FOR THE CHURCH
 
Times are hard for the Catholic Church, battling amid sex scandals and the “Vatican Leaks” files.
The need is for a strong Pope, one Captain that can take the helm of the Ship and go trough one of  Church’s worst hurricanes in history.
 
It is time for a Pope with the “saio” who can bring the Church back to the times of Saint Francis of Assisi, the poor friar who made a great revolution in the Church with His humble, poor ways.
Without a Pope that can rid the Vatican from all the “evils” represented by richness, golden crosses, money trades that cannot be tracked for million of Euros and all the sex scandals that have come up in the last few years, more than a Ship, it will look like the Titanic, headed for a Iceberg.
 
As a Fool prediction I will pick Cardinal O’Malley, hoping that if He gets elected He will keep wearing the “saio” for the next forty years, but this time as a Pope, making the “B” option above more credible.

 

Politica e futuro


Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

Omicidio stradale qualcosa si muove


L’agenzia parlamentare ha diffuso questo videoGuarda questo video su YouTube:

Sembra che finalmente qualcosa si stia muovendo in campo legislativo per impedire che chi uccide in strada sotto effetto di alcol o droghe o per bullismo stradale venga punito con il reato di omicidio stradale che di fatto aumenterebbe i deterrenti per chi vuole mettersi alla guida in tale condizioni. Lo avevamo auspicato anche noi su Facebook aprendo un gruppo “basta patenti a chi ha gia’ ucciso sulla strada” che ha raccolto lo sfogo di cittadini stanchi di una situazione che dev’essere cambiata al piu’ presto. In Italia muoiono in media circa 4000 persone OGNI ANNO. Se questa non e’ guerra……forse sarebbe meglio impegare l’esercito sulle strade Italiane invece che in Afganistan

Ordine dei giornalisti e cinismo di un regolamento assurdo…chiedo che…


Ricordo con piacere il giorno che mi fu recapitata a casa la tessera dell’ordine dei giornalisti del Veneto. Riportava la data della deibera della commissione che mi aveva finalmente “assunto” all’olimpo di “giornalista pubblicista”.

Era il 16 luglio del 1991.

Non era stata una passeggiata averla e se qualcuno crede che l’abbia avuta tramite una raccomandazione si ricreda. La tessera me la sono guadagnata sul campo, facendo la gavetta, rispondendo alle chiamate notturne di polizia e pompieri che mi indicavano il luogo del “delitto” dove mi fiondavo ancora con le scarpe slacciate per la fretta di arrivare prima che l’evento non fosse più in grado di regalarmi quelle immagini che avrebbero conquistato uno spazio nel quotidiano del giorno dopo, con la speranza che il caporedattore di turno si ricordasse di scriverci sotto (foto pio dal cin).

Non era narcisismo, voglia di apparire, e neppure pubblicità gratuita. Era l’unico sistema per dimostrare che collaboravo fattivamente alla redazione di un giornale; uno dei tanti requisiti richiesti dall’ordine per avere un giorno l’ambita tessera che desideravo più di ogni altra cosa.

Erano gli anni durante i quali la parola “paura” era solo un “elmetto” che di tanto in tanto indossavo tra le mine di un ponte attraversato in croazia dopo aver superato le trincee di prima linea oppure trovandomi a tu per tu con un mitra spianato dai soldati israeliani che cercavano di capire chi ero e cosa facevo sulla linea di fuoco. Tutto questo per una foto, che non avrei mai saputo se sarebbe stata pubblicata o meno, quanto mi sarebbe stata pagata, e neanche se sarebbe stata firmata.

Non racconto questo episodio per dimostrare il mio eroismo, ma solo per far capire a chi legge, quanto può essere difficile per un reporter di guerra ottenere un riconoscimento da un’ ordine che storicamente ha sempre snobbato i fotografi ed ha cercato in tutti i modi di non annoverarli tra le fila dei giornalisti essendo considerati come “figli di un dio minore”.

Nessuna raccomandazione quindi se non le foto che parlano da sole di situazioni e pericoli scampati nel nome dell’informazione fatta di immagini e non di telefonate da una comoda poltrona dietro un’altrettanto comoda scrivania,a volte senza verificarne la credibilità.

Quando arrivò la tessera nel 1991, fui veramente soddisfatto di averla ottenuta . Sinceramente non mi è servita moltissimo, dal punto di vista pratico, ma la consideravo una specie di cimelio delle mie avventure fotografiche ed ero sicuro che nessuna cosa al mondo me l’avrebbe tolta.

Mi sbagliavo putroppo.

Nel 1999 mi arrivò una lettera dall’ordine dei giornalisti del Veneto che mi chiedeva di “dimostrare” che in effetti ero ancora attivo come fotogiornalista.

In effetti no lavoravo più ai giornali da qualche anno anche se non mi ero mai liberato dal “virus della fotografia” incautamente trasmessomi da Narciso e Maria Teresa, i miei cari genitori.
Dopo alcuni anni trascorsi in America, avevo lasciato perdere l’attività di fotoreporter locale  e quindi all’ordine dei giornalistii non risultavo più attivo.

Con profondo dolore ed amarezza mi tolsero la tessera.

A cos’erano servite allora..tutte quelle notti in bianco, tutti i pericoli scampati,i mitra, le mine sui ponti,l’arresto a ramallah in cisgiordania per aver fotografato un militare che picchiava un bimbo,la caduta del muro di Berlino, la rivoluzione Rumena, la guerra serbo-croata, assieme alle migliaia di foto fatte dietro l’angolo per i giornali locali che mi servivano a tenerei piedi per terra a non gasarmi mentre mi ripetevo che; fotografare un vecchio barbone per la strada aveva per me la stessa importanza che ritrarre un presidente in vacanza in Cansiglio, o un Grande Papa in vacanza in Cadore.

Se un Alpino che ha combattuto due guerre ha un incidente, gli tolgono forse lo status di alpino?

Forse che gli chiedono di restituire penna e cappello?
Certo che no! Un alpino resta e resterà per sempre tale, una volta iscritto al “Corpo degli Alpini”

La stessa considerazione che io oggi pubblicamente chiedo attraverso questo post sul mio blog all’ordine dei giornalisti del Veneto: di essere reintegrato a tutti gli effetti nel ruolo di giornalista pubblicista, che mi spetta di diritto se non altro per aver più volte rischiato la mia vita in nome dell’informazione VERA!

Chissà, dovrò anche combattere questa nuova battaglia! Quì debbo però chiedere aiuto a chi conosce meglio di me i meandri burocratici che regolano queste questioni…in questo campo mi sento compleatamente fuori dalla mia acqua. Ho sempre aborrito la burocrazia come strumento utile solo a far desistere le persone che come me sono ignoranti nel conoscere leggi, leggine e regolamenti vari che possono, troppo sesso tramutarsi in veri e propri trabbocchetti per chi cerca solamente di fare onestamente il proprio lavoro.

La voglia di giustizia, mi spingerà ad andare fino in fondo in questa nuova sfida che la vita mi pone di fronte sotto forma di un ordine troppo disattento e “cinico” per tener presente che dietro ad un banale e semplice numero di tessera può esserci, come nel mio caso, tutto un percorso di vita che comunque non verrà cancellato dal tempo. Le foto che ho scattato rimarranno come una piccola,effimera testimonianza,di un periodo storico che con i suoi sconvolgimenti ha cambiato sicuramente il mondo in cui viviamo. (pio dal cin)

>Unità d’Italia. Celebrare il centocinquantesimo o no?


>Divampano le polemiche sulla celebrazione o meno del centocinquantesimo dell’Unità d’Italia.La Lega da le sue direttive ma alcuni personaggi di spicco che fanno parte del partito come Gentilini e Tosi si dissociano e a spada tratta affermano che loro festeggeranno l’Unità d’Italia. Che fare? Quale dovrebbe essere il giusto comportamento di un cittadino Italiano? Di un Leghista o di un comunista, di un Pidiellino o di un estremista di sinistra?
Penso che la cosa migliore da fare sia quella di lasciare che ognuno viva questo momento come meglio crede, a livello personale, prescindendo da questo o quel partito ma ascoltando le sue proprie ragioni. Non avrebbe nessun senso che qualcuno venga a dire a me o a qualsiasi altro cittadino: “Devi per forza festeggiare l’Unità d’Italia” oppure l’esatto contrario: “Non devi festeggiare l’Unità d’Italia”. Sarebbe come dire ad un fedele come pregare o a un tifoso se deve o no tifare per la sua squadra del cuore.

Personalmente mi sento: Trevigiano Veneto Italiano Americano e cittadino del Mondo. Amo la mia Provincia, la mia Regione, l’Italia, l’America ed il Mondo (anche se ci sono delle parti del Mondo che non mi piacciono) però non festeggerò l’Unità d’Italia, non perchè non la amo, ma perchè non esiste una vera Unità d’Italia.
Diciamoci la verità, non prendiamoci in giro l’un l’altro. Tutti ci sentiamo Italiani in fondo, ma come possiamo dire di essere uniti a Napoli per esempio con le sue immondizie, come possiamo dire di sentirci Siciliani o Calabresi, Romani o Pugliesi? Diremmo una gran bugia, prima a noi stessi e poi a chi ci ascolta. Se siamo nati in Veneto ci sentiremo Veneti- Italiani. Se fossimo nati in Lombardia ci sentiremo Lombardi- Italiani e se fossimo nati in Piemonte saremmo Piemontesi- Italiani e così via fino alla Sicilia.

Questo non significa assolutamente rinnegare le nostre origini Italiche, anzi, nella diversità che in ogni Regione d’Italia passa da vini, gastronomia, bellezze naturali ed artistiche troviamo la vera forza, il vero motore che fa funzionare il paese; negare questo sarebbe come negare le nostre origini, quindi nel celebrare le diversità Regionali non stiamo disgregando il Paese ma lo andiamo ad unire ancora di più esaltandone le caratteristiche che rendono peculiari le differenze, creando delle micro-economie che possono veramente salvarci dalla crisi economica.

Questa secondo me è la più onesta e vera delle celebrazioni dell’Unità d’Italia. Riconosciamoci sotto il tricolore (rispettando ed onorando tutti quelli che sono caduti per difenderlo) ribadendo la nostra rispettiva appartenenza Regionale, non come forma di razzismo ma come punto di forza, atto a sconfiggere le burocrazie, le lungaggini, le leggi ingiuste che non possono essere applicate allo stesso modo a Canicatti’ e a Treviso, a Bari e Bolzano, a Reggio Calabria o Trento.

Ogni Regione esalti i suoi prodotti, le sue bellezze naturali, il suo patrimonio storico ed artistico, lo tuteli attraverso le sue risorse e le tasse che verranno applicate in loco, e spese in loco per migliorare il territorio senza che siano i  grassi burocrati romani a dire ad un Siciliano come ad un Veneto, ad un Calabrese come ad un Piemontese, ad un Pugliese come ad un Lombardo quello che sia meglio per il loro territorio.

Gestiamo le risorse autonomamente e l’Italia sarà più unita quando le cose cominceranno ad andare un po’ meglio per tutti.