Perchè non votero’ il 25 Maggio


Il voto del 25 Maggio per le Europee accende ancora di più il dibattito politico. Il voto è un diritto/dovere del cittadino. Tuttavia io ho deciso di non votare. I sondaggi di oggi alla trasmissione politica del mattino “Agorà” dicono che il partito degli indecisi e dei non votanti sfiora il 43% .
Cosa significa non votare? Che non ho un’idea politica? Che sono un codardo e preferisco lasciare le decisioni importanti ad altri? Che non riesco a schierarmi con una o l’altra fazione?
Codognè Campanile Restaurato
IL MIO PERCORSO POLITICO
LEGA NORD
Durante le due ultime consultazioni ho votato Lega Nord. Ci credevo. Pensavo che finalmente saremmo riusciti a realizzare il sogno di un Nord Est indipendente da quella Roma ladrona che Bossi & Company andavano sbandierando ai quattro venti. La Padania, con Bossi che canta “Va Pensiero” con la mano destra sul petto.
La Padania si è sgretolata dopo che hanno scoperto che tutti, una volta che hanno accesso al Palazzo possono diventare “ladroni” e ora non resta che sperare nell’indipendenza del Veneto via consultazioni referendarie e legali, attraverso la costituzione e senza violenza. Maroni a Pontida ieri, ha annunciato che anche la Lombardia indirà “come I fratelli Veneti” un referendum per ottenere l’indipendenza del “Grande Nord” grande “Padania””Nord Est”? Come lo chiameremo adesso? Salvini ha un gran da fare a cavalcare I temi più populisti di questa campagna elettorale come “lotta all’immigrazione selvaggia” “No Euro” eccetera. Ma non era la Lega al governo conBerlusconi gli ultimi vent’anni? Cosa è stato fatto? L’ultima azione prima degli scandali che l’hanno travolta è stata quella di voler portare I ministeri al Nord. Con tutti I problemi che assillavano il Paese era quella forse l’emergenza? La Lega non avrà il mio voto.
GRILLO.
Lo confesso. Dopo averlo sentito sbraitare cose che mi sembravano giuste alle ultime politiche, ho deciso di votere per il comico genovese.
Ero convinto che veramente avrebbe fatto di tutto per cambiare le cose in Italia. Il successo insperato che ottenne mi riempì di gioia e di speranza.. Putroppo forse anche Grillo non si aspettava un successo così enorme, ed invece di rimboccarsi le maniche e trovare un accordo di governo atto a migliorare la situazione del Paese già allora disastrata, si è limitato a continuare ad ululare e a sbraitare, a condannare tutto e tutti, partendo da Papa Francesco (accusandolo di collusione con Pinochet) per proseguire con Napolitano e tutti gli altri che cercavano di sbarrargli la strada. “Diffida delle persone che urlano” è una frase che mi è rimasta impressa leggendo Desiderata di Mark Hermann.
Le frasi sui campi di concentramento, le “epurazioni” di stampo fascista e l’autorità settaria che contraddistingue il leader dei Pentastellati, mi suggerisce di star bene alla larga da questo Movimento che fa tanto baccano ma non sta portando l’Italia da nessuna parte. Grillo non avrà il mio voto.
RENZI
Credo che il Matteo abbia la volontà di cambiare le cose. Premetto che non ho mai votato a sinistra ma che ho tenuto l’ex sindaco di Firenze sotto “osservazione” Penso che la buona volontà di cambiare le cose in Italia lui l’abbia veramente; il solo problema è che forse non si è reso conto che non è ne in Gran Bretagna ne in America, dove un uomo da solo potrebbe e puo’ veramente fare la differenza. Lo fece Churchill durante la guerra. La Tatcher o lady di ferro. Blair.
In italia l’ultimo uomo che riuscì veramenta quasi da solo a cambiare le cose si chiamava De Gasperi, ma sono passati più di cinquant’anni. Impossibile oggi concepire un cambiamento radicale come quello che si propone di fare Renzi con un solo uomo che si prende tutto il credito del successo.Non succederà.
Renzi piace e non piace. Piace per la sua energia nel trasmerttere le idee. Non piace perchè se fai un po di zapping inTV non c’è momento del giorno o canale dove non ci sia il buon Matteo a sciorinare idee, a parlare come una mitragliatrice di come farà a cambiare tutto e tutti. Un’overdose di presenze e di apparizioni mediatiche che per quanto uno possa essere attratto dalla sua dialettica 2.0 alla lunga diventa un boomerang.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era spaccato in tante anime, ri ricompatta. Perchè? Urge sconfiggere la destra. Urge un buon risultato alle Europee. Tutti sono sullo stesso treno, e sulla stessa lista; ergo “stiamo uniti finchè vinciamo, poi lo massacriamo politicamente”
Gli 80 Euro in busta non sono una boutade elettorale? Mi viene da ridere, o da piangere. “Sono solo un antipasto” ha detto il primo ministro. Come hanno già detto in tanti, sembrano più un voto di scambio che un vero aiuto alle famiglie. Se Renzi togliesse, che ne so, il bollo auto ed il canone RAI (due tasse subdole quanto asurde) avrebbe messo nelle tasche di ogni famiglia quasi 400 Euro che sarebbero stati spesi rimuovendo quel blocco che sta facendo ristagnare l’economia. Renzi è solo il buon “boy scout” che vorrebbe ma non puo’. Si accorgerà, dopo il 25 Maggioche il Senato non si farà rottamare da uno “sbarbatello” che vorrebbe suonare con la chitarra “we shall overcome”.
A Giulio Cesare fecero pagare cara la sua voglia di cambiamento. Lo stesso accadrà a Renzi (politicamente, ovvio, non fisicamente). Verrà sbranato dai suoi; non ci sarà bisogno di “aiuti” esterni.
Renzi non avra’ il mio voto.
ALFANO
Angelino and Company per quanto vogliano atteggiarsi al “nuovo” faranno sempre la figura di chi ha “tradito” il loro stesso creatore. L’Apostolo Pietro tradì Gesu’ per ben tre volte, salvo poi “piangere amaramente” come racconta nelVangelo Matteo. Pietro diventò colui che difese e divulgò la parola del suo Maestro meglio di tutti, e poi fu crocifisso per Sua volontà a testa in giu’.
Alfano non si farà crocifiggere per Berlusconi, ma l’idea che lo abbia “tradito” dopo che Silvio lo ha creato e gli ha insegnato tutto quel che c’era da sapere sulla politica, non piacerà agli Italiani.A me no di sicuro, anche se non mi piace Berlusconi. Ho visto in questi mesi apparire Formigoni in tutte le TV, con una faccia tosta che era veramente sconcertante. Sono questi gli uomini nuovi di Alfano? Formigoni? Quagliarello (che si è beccato la poltrona di ministro e di “saggio”)? Non voterò per Alfano.
Non mi piace com’è stato trattato il leader di Forza Italia. Non entro nel merito delle sue vicende giudiziarie (che conosco ben poco), ma dal punto di vista politico è stato trattato come la Maddalena, solo che non c’era Gesu’ a scrivere I peccati di chi voleva “scagliare la prima pietra” ed è stato “lapidato” da chi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”
Tante volte ho scritto che Berlusconi era finito politicamente. Non mi piaceva il Berlusconi degli ultimi anni che diceva che tutto andava bene e tutto era OK. Adesso vorrebbe fare da paladino della libertà; perchè invece di rincorrere una delle sue “passioni” (le gonnelline) non si è dato da fare per sistemare le cose che andavano male? Ha avuto vent’anni per farlo senza riuscirci, perchè dovrebbe farlo adesso?
Buona l’dea di portare le pensioni ad 800/ 1000 Euro; peccato che non ci abbia pensato in tempi meno sospetti e meno elettorali. Non voterò per Berlusconi.
CONCLUSIONE
Spero di aver reso l’idea della mia decisione al “Non Voto” Vorrei inoltre ribadire il che non credo a questa Europatroppo inginocchiata allo strapotere Tedesco. Non esiste una politica estera comune, ne è la prova la gestione dell’emergenza immigrati che lascia l’Italia in prima linea da sola a fronteggiare una sistuazione che durante l’anno viene scopata sotto il tappeto salvo poi andarla a recuperare in tempi elettorali che tanto bene fanno a derive populiste e demagogiche.
Quando ci fu l’emergenza Libica, con la caduta di Gheddafi, l’Europa ha mostrato anche troppo palesemente che ognuno degli stati membri “forti” come Germania e Francia avevano delle visiuoni discordanti in merito. Come possiamo pensare ad un‘Europa unita quando non riusciamo ad essere uniti nemmeno in Italia ? Anzi No, nemmeno inRegione, anzi no, nemmeno tra Provincie, anzi no, nemmeno tra paesi? Con tutto il rispetto per chi voleva un’Europa Unita, non ci sono le caratteristiche per portarla avanti e quest ‘Europa è troppo figlia delle banche e della Germania.
Per non parlare dell’Euro. Una moneta risultata impopolare ed inadeguata che nonpiace più, anche perchè guardando agli Stati che non l’hanno addottato, ci resta una punta d’invidia. La Gran Bretagna e la Svizzera, solo per citare due esempi non hanno subito le conseguenze della crisi mondiale che sta piegando invece noi come la Grecia o la Spagna.
Votare per l’Europa? Quale Europa? No grazie! Per l’Italia, quale Italia? Di Renzi? Di Grillo? Di Salvini? Di Alfano? Di Berlusconi? No grazie!

 

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I politici agli Italiani “Che mangino brioches”


o Sbaglio di Letta e dei politici rispetto ai “Forconi” “Che mangino brioches”?

Il Movimento dei Forconi: cos'è?
Il Movimento dei Forconi: cos’è? (Photo credit: KoFahu meets the Mitropa)
Il Movimento dei Forconi: cos’è? (Photo credit: KoFahu meets the Mitropa)

(by pio dal cin)  Ieri ho scritto il mio primo  pensiero in  Questo post a proposito della rivolta dei“Forconi”.
Abbiamo accertato che i politici diRoma vivono in un’altra dimensione, una sorta di Universo Parallelo ricco, ovattato e fuori dalla realtà di ogni giorno. Che Letta dica“Questa piccola minoranza non rappresenta l’Italia” rivolgendosi a coloro che, disperati da una situazione che sta diventando ogni giorno più drammatica, non ha capito un tubo, come non hanno capito i vari politici che dalletrasmissioni TV continuano a sparare cazzate, senza rendersi conto che il loro mandato è scaduto.

Se io rubassi mentre lavoro, o in un supermercato,in una banca o un ufficio privato cosa mi succederebbe? Sarei arrestato e dovrei subire un processo.

I politici che hanno rubato e rubano continuano a fare i parlamentari, non vengono “licenziati”. La gente, il Popolo Italiano è stufa e vuole misure immediate per affrontare la crisi, non chiacchere. E’ arrivato il momento della riscossa e che si chiami movimento dei “Forconi” o del “Cittadino Disperato” o del “Giovane senza lavoro” dell'”Esodato” del “Pensionato affamato”  non importa

Quel che importa è che oggi padri di famiglia, giovani, anziani sono tutti daccordo su un punto: Questa “rivolta” che è pacifica ( a parte qualche sporadica eccezione) andrà molto, molto lontano.La pressione fiscale che subiamo è diventata insopportabile e molti ormai non hanno più nulla da perdere se non la propria integrità, la propria dignità e la propria vita.

Ieri c’era Formigoni  in TV; riapparso dal nulla dopo la bufera sulla sua amministrazione dellaRegione Lombardia. Adesso è sempre in TV e sembra il nuovo paladino del popolo. Nessuno lo vuole vedere, e la gente in piazza ieri, gli ha girato le spalle mentre lui, con il suo sorriso beffardo sparava cazzate.

Stasera su “Servizio Pubblico” c’è Brunetta, e avanti così. Tutti a sparare parole,parole,parole.

Ascoltate questa interessante intervista rilasciata dal giornalista Luttwak a Repubblica qualche mese fa, dove da del “Pazzoide” a +Beppe Grillo  e spiega il perchè ci sarà rischio di violenza nelle strade

La gente vuole soluzioni. Quali?

Diminuzione della pressione fiscale – Togliete tasse odiose come il Canone Rai, Imu, mini Imu, Irpef, Ilor
Iuc Iac gulp e fuck. Licenziate e chiudete gli uffici della Burocrazia e prendete i loro stipendi, assommateli a quelli dei politici strapagati e distribuiteli alla povera gente.

Meno Tasse sulle buste paga  Ma vi serve proprio mungere il povero cristo che lavora? Ritirate le commesse sugli aerei F35 ed i soldati dall’Afganistan. Ma chi ci deve attaccare? La Francia? La Germania?
E’ ora di finirla con queste spese assurde

Imprese che chiudono  Pagate i debiti alle Imprese (Stato inadempiente) lasciate che assumere un giovane diventi un onore invece che un’onere. Date la possibilità a chi fa impresa di svolgere la sua attività senza la burocrazia che rallenta ed impantana tutto, che prosciuga le casse e non serve a niente

Agenzia delle Entrate ed Equitalia Controlli, cartelle fiscali, multe. Basta. Quanti Italiani ancora si devono suicidare per farvi capire che una cartella che arriva ad un povero cristo che non puo’ più pagare perchè ha perso il lavoro, o perchè ha i figli da sfamare, un mutuo da estinguere, puo’ diventare letteralmente un “cappio al collo”?

Costi della Politica  Immorale che un Parlamentare prenda in un mese lo stipendio che un’ operaio prende in un anno. Auto Blu, privilegi, spese pazze pensioni d’oro. Uscieri del Quirinale che prendono diecimila euro al mese per stare come delle statue dietro al Presidente mentre rilascia le interviste

Si caro Letta, e con lui i vari Alfano e la compagnia allegra (ridono e sghignazzano quando non sanno di essere inquadrati dalle telecamere) di Governo; a voi potrà sembrare che questa “minoranza” non rappresenti l’Italia ma sbagliate.

Prima o poi dovrete fare i conti con questa fiumana di gente, il popolo Italiano che siete stati indegnamente chiamati a rappresentare, e che non vi vuole più. Ma non solo voi, di sinistra o di destra o di centro. Non vi vuole più, di qualsiasi partito siate. Questa non è una rivolta dei partiti. E’ una rivolta del popolo Italiano, che vi ha creduto per oltre cinquant’anni e che ora sta affilando la “ghigliottina” che per il momento (purtroppo) è solo virtuale, ma che vi farà ugualmente male, perchè non potete dire al popolo Che_mangino_brioches! 
Lo disse poco prima della Rivoluzione Francese Maria Antonietta, e fu un’affermazione che le fece letteralmente “perdere la testa”

Gentilini. Un Uomo controverso ma sincero. Chapeau!


(by pio dal cin) Genty si sentirà come un buon padre che dopo aver speso la sua vita a crescere i figli, dando loro il massimo, si ritrova improvvisamente in un’ospizio, parcheggiato come un’auto vecchia ad aspettare la rottamazione.

In questo momento per lui triste, voglio esprimergli la mia più grande solidarietà e la mia stima. Mi spiace dire che avevo previsto la debacle di Gentilini in Questo mio articolo. Pensavo addirittura che avrebbe perso alla prima tornata, e non certo per il carisma di Manildo, ma perchè c’era e c’è nell’aria una voglia di cambiamento che è riflessa dal “cappotto” ottenuto dal centro sinistra in queste ultime Amministrative.

Non mi soffermero’ ulteriormente sui “peccati” della Lega; ne ho parlato su questo blog in diversi articoli. Non mi soffermerò nemmeno a puntare il dito sulle responsabilità o le colpe di questo totale crollo del centro destra; non spetta a me, e poi penso che sia proprio quel desiderio di vedere facce nuove, programmi diversi, vedere se il centro sinistra riuscirà a trovare una formula magica che riesca a togliere l’Italia, il VenetoTreviso dalla morsa di una crisi che non è stato facile cavalcare in questi anni difficili.

Quello che veramente mi interessa scrivere stasera è la mia stima per un uomo come Giancarlo Gentilini, il controverso, il discusso, l'”anticristo” della politica che nonostante le sue boutades e le sue battute a volte graffianti, controverse, ma sicuramente sempre sincere, è riuscito a far vedere a tutti che l’amore per la sua Treviso è stato e sarà sempre un amore vero.

Lo sceriffo si è speso per vent’anni, cercando di dare il meglio di se stesso. A volte ci è riuscito, altre ha sbagliato, tuttavia gli va riconosciuta la passione, la voglia di fare e l’amore per la sua città che lo ha sostenuto durante tutti questi anni, arrivando a rinunciare a candidature facili a poltrone molto ambite da altri, come in Europa.

Ieri su Antenna Tre arrivavano messaggini SMS pungenti e sprezzanti. E’ brutto sparare sul nemico agonizzante (tipico della sinistra). Sono sicuro che Manildo cercherà di fare del suo meglio per dare a Treviso un volto nuovo. Gentilini ha fatto di tutto per conservare il volto che Treviso ha da sempre avuto.
Manildo governerà per cinque anni, poi si vedrà. Gentilini verrà giudicato dalla storia ed il giudizio imparziale sarà quello di un Uomo che ha fatto della sincerità e della schiettezza un’arma tagliente che ha dato fastidio a tanti, però, avernedi uomini che abbiano il coraggio di dire la verità al giorno d’oggi. E’ molto più semplice nascondersi dietro alle solite maschere che ci piace mettere quando affrontiamo la vita pubblica, che sia politica, religiosa o sociale, non importa. Il teatrino della vita ci impone delle maschere che sono solo l’unico modo di nascondere le nostre debolezze agli altri.

La grandezza di Gentilini sta proprio nel rifiuto della “maschera sociale” Genty ha sempre detto quello che pensava ed è questo che lo rende un grande, qualsiasi possa essere il punto di vista politico di chi lo osserva.

In questi vent’anni è diventato un personaggio caratteristico, un’icona amata e odiata a seconda dei punti di vista, tuttavia un personaggio che rimarrà nel ricordo di molti come Unico.

Ed è a questa Unicità, alla sua schietta sincerità, al rifiuto di compromessi facili, al suo amore incondizionato per Treviso, alla sua faccia da Alpino senza “maschere” che alzo il mio calice non  alla sua “sconfitta” politica,
ma alla sua Vittoria come Uomo con la “U” maiuscola

Fini un comunista venuto dall’estrema destra


 

L’alleato migliore di Di Pietro e di Bersani ? Fini naturalmente!  Ovvero, se la politica si sposta sul piano personale come ha voluto fare Gianfranco, allora non si tiene più conto del mandato degli elettori che l’hanno votato. E’ bello sapere di aver votato Fini come rappresentante di un pensiero conservatore che piaceva a chi voleva come Berlusconi e Bossi un governo di centro destra che si era rivelato essere il più blindato negli ultimi cinquant’anni, non solo in Italia ma, vorrei esagerare, addirittura in Europa. Con la maggioranza ottenuta dalle ultime elezioni, il centrodestra avrebbe potuto governare così per tanti anni senza problemi, dando al paese una stabilità che la sinistra aveva sempre sognato ma non è mai riuscita a realizzare.

La Storia, maestra di vita, ci insegna che le migliori alleanze possono solo essere intaccate dall’interno. L’impero Romano cadde a causa di lotte intestine e non certo per mancanza di organizzazione sociale o difensiva. La sete di potere e la smania di governare crearono i presupposti per una guerra civile che spalanco’ di fatto le porte ai “barbari” che la misero a ferro e a fuoco.

Quello di Roma è solo uno degli esempi che la Storia ci consegna, e di tradimenti e di traditori ce ne sono stati un’infinità. Forse lo sbaglio di Berlusconi è stato quello di credere che Fini, abituato alle luci della ribalta come presidente di alleanza nazionale, se ne sarebbe stato tranquillo ad appoggiare il suo “nuovo capo”.

Disse bene Donna Assunta, la mioglie di Almirante, in un’intervista ad “Anno Zero” che Fini non doveva tradire “l’eredità politica” lasciatagli da suo marito Giorgio per andare ad abitare nella casa di un altro (Berlusconi) . Avrebbe fatto meglio, come fece Bossi, a tenersi stretto stretto il suo partito, appoggiando Berlusconi e la sua coalizione. Se le divergenze fossero diventate incolmabili, come è successo, si sarebbe potuto delfilare con onore, invece ha voluto immischiarsi in una lotta  che nulla ha più del politico ma che si è spostata sul piano personale, dove la “testa” di Berlusconi, politicamente parlando è l’unica cosa che gli preme veramente.

Nel fare così, Fini è diventato il migliore alleato di una sinistra che ha sempre combattuto, capitanata da Di Pietro e Bersani, facendo il loro gioco, e per salvare la faccia (troppo tardi comunque) si è inventato un’alleanza di centro con Casini (l’eterno centrista opportunista che si sposta a seconda di come tira il vento) e un ripescato Rutelli che non sapendo più che pesci pigliare politicamente, ha visto nell’alleanza  una specie di “carroccio alla rovescia” dove saltare su prima che sia troppo tardi, e in nome di questa Santa Alleanza si ripromette di far fuori sia Berlusconi sia Bossi, cavalcando la tigre della moderazione di centro che odora anche troppo forte di Democrazia Cristiana.

Non funzionerà poichè, sia Casini che Fini vogliono fare da primedonne e si troveranno presto o tardi a dover dividersi un ruolo che difficilmente potranno condividere, vista la vocazione allo “spot light” e alla continua ricerca di attenzione come se fossero le “sorellastre” di Cenerentola che vogliono attirare l’attenzione del bel principe(i media).

Non hanno tenuto conto dello spessore politico che Bossi e Berlusconi insieme rappresentano in questo momento, e se Fini minaccia un’opposizione sfrenata ( e su questo sarà appoggiato da Casini) , si accorgerà presto che le inevitabili elezioni porteranno ancora più voti a Lega e Pdl spazzando via di fatto il partitino che Fini ha fondato sulle ceneri prima di Alleanza Nazionale, e poi del Pdl, del quale fino a poco tempo fa si vantava di essere un co-fondatore, ma che non ha esitato ad affondare per motivi personali.

Mi sembra che sia recidivo in questo fondare partiti per poi affondarli, e allora se il proverbio “il lupo perde il pelo ma non il vizio” mi sembra quello che calzi più a pennello al signor Gianfranco, sono veramente curioso di vedere come tutto questo andrà a finire, ma sicuramente ne vedremo delle belle. Peccato che a farne le spese saranno come sempre gli Italiani che incautamente hanno riposto la loroi fiducia in un leader che ha dimostrato di essere poco avezzo alla vittoria, ma più in sintonia con il tradimento della fiducia che in lui era stata riposta.

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/380011/