Perchè non votero’ il 25 Maggio


Il voto del 25 Maggio per le Europee accende ancora di più il dibattito politico. Il voto è un diritto/dovere del cittadino. Tuttavia io ho deciso di non votare. I sondaggi di oggi alla trasmissione politica del mattino “Agorà” dicono che il partito degli indecisi e dei non votanti sfiora il 43% .
Cosa significa non votare? Che non ho un’idea politica? Che sono un codardo e preferisco lasciare le decisioni importanti ad altri? Che non riesco a schierarmi con una o l’altra fazione?
Codognè Campanile Restaurato
IL MIO PERCORSO POLITICO
LEGA NORD
Durante le due ultime consultazioni ho votato Lega Nord. Ci credevo. Pensavo che finalmente saremmo riusciti a realizzare il sogno di un Nord Est indipendente da quella Roma ladrona che Bossi & Company andavano sbandierando ai quattro venti. La Padania, con Bossi che canta “Va Pensiero” con la mano destra sul petto.
La Padania si è sgretolata dopo che hanno scoperto che tutti, una volta che hanno accesso al Palazzo possono diventare “ladroni” e ora non resta che sperare nell’indipendenza del Veneto via consultazioni referendarie e legali, attraverso la costituzione e senza violenza. Maroni a Pontida ieri, ha annunciato che anche la Lombardia indirà “come I fratelli Veneti” un referendum per ottenere l’indipendenza del “Grande Nord” grande “Padania””Nord Est”? Come lo chiameremo adesso? Salvini ha un gran da fare a cavalcare I temi più populisti di questa campagna elettorale come “lotta all’immigrazione selvaggia” “No Euro” eccetera. Ma non era la Lega al governo conBerlusconi gli ultimi vent’anni? Cosa è stato fatto? L’ultima azione prima degli scandali che l’hanno travolta è stata quella di voler portare I ministeri al Nord. Con tutti I problemi che assillavano il Paese era quella forse l’emergenza? La Lega non avrà il mio voto.
GRILLO.
Lo confesso. Dopo averlo sentito sbraitare cose che mi sembravano giuste alle ultime politiche, ho deciso di votere per il comico genovese.
Ero convinto che veramente avrebbe fatto di tutto per cambiare le cose in Italia. Il successo insperato che ottenne mi riempì di gioia e di speranza.. Putroppo forse anche Grillo non si aspettava un successo così enorme, ed invece di rimboccarsi le maniche e trovare un accordo di governo atto a migliorare la situazione del Paese già allora disastrata, si è limitato a continuare ad ululare e a sbraitare, a condannare tutto e tutti, partendo da Papa Francesco (accusandolo di collusione con Pinochet) per proseguire con Napolitano e tutti gli altri che cercavano di sbarrargli la strada. “Diffida delle persone che urlano” è una frase che mi è rimasta impressa leggendo Desiderata di Mark Hermann.
Le frasi sui campi di concentramento, le “epurazioni” di stampo fascista e l’autorità settaria che contraddistingue il leader dei Pentastellati, mi suggerisce di star bene alla larga da questo Movimento che fa tanto baccano ma non sta portando l’Italia da nessuna parte. Grillo non avrà il mio voto.
RENZI
Credo che il Matteo abbia la volontà di cambiare le cose. Premetto che non ho mai votato a sinistra ma che ho tenuto l’ex sindaco di Firenze sotto “osservazione” Penso che la buona volontà di cambiare le cose in Italia lui l’abbia veramente; il solo problema è che forse non si è reso conto che non è ne in Gran Bretagna ne in America, dove un uomo da solo potrebbe e puo’ veramente fare la differenza. Lo fece Churchill durante la guerra. La Tatcher o lady di ferro. Blair.
In italia l’ultimo uomo che riuscì veramenta quasi da solo a cambiare le cose si chiamava De Gasperi, ma sono passati più di cinquant’anni. Impossibile oggi concepire un cambiamento radicale come quello che si propone di fare Renzi con un solo uomo che si prende tutto il credito del successo.Non succederà.
Renzi piace e non piace. Piace per la sua energia nel trasmerttere le idee. Non piace perchè se fai un po di zapping inTV non c’è momento del giorno o canale dove non ci sia il buon Matteo a sciorinare idee, a parlare come una mitragliatrice di come farà a cambiare tutto e tutti. Un’overdose di presenze e di apparizioni mediatiche che per quanto uno possa essere attratto dalla sua dialettica 2.0 alla lunga diventa un boomerang.
Il Pd che fino a pochi giorni fa era spaccato in tante anime, ri ricompatta. Perchè? Urge sconfiggere la destra. Urge un buon risultato alle Europee. Tutti sono sullo stesso treno, e sulla stessa lista; ergo “stiamo uniti finchè vinciamo, poi lo massacriamo politicamente”
Gli 80 Euro in busta non sono una boutade elettorale? Mi viene da ridere, o da piangere. “Sono solo un antipasto” ha detto il primo ministro. Come hanno già detto in tanti, sembrano più un voto di scambio che un vero aiuto alle famiglie. Se Renzi togliesse, che ne so, il bollo auto ed il canone RAI (due tasse subdole quanto asurde) avrebbe messo nelle tasche di ogni famiglia quasi 400 Euro che sarebbero stati spesi rimuovendo quel blocco che sta facendo ristagnare l’economia. Renzi è solo il buon “boy scout” che vorrebbe ma non puo’. Si accorgerà, dopo il 25 Maggioche il Senato non si farà rottamare da uno “sbarbatello” che vorrebbe suonare con la chitarra “we shall overcome”.
A Giulio Cesare fecero pagare cara la sua voglia di cambiamento. Lo stesso accadrà a Renzi (politicamente, ovvio, non fisicamente). Verrà sbranato dai suoi; non ci sarà bisogno di “aiuti” esterni.
Renzi non avra’ il mio voto.
ALFANO
Angelino and Company per quanto vogliano atteggiarsi al “nuovo” faranno sempre la figura di chi ha “tradito” il loro stesso creatore. L’Apostolo Pietro tradì Gesu’ per ben tre volte, salvo poi “piangere amaramente” come racconta nelVangelo Matteo. Pietro diventò colui che difese e divulgò la parola del suo Maestro meglio di tutti, e poi fu crocifisso per Sua volontà a testa in giu’.
Alfano non si farà crocifiggere per Berlusconi, ma l’idea che lo abbia “tradito” dopo che Silvio lo ha creato e gli ha insegnato tutto quel che c’era da sapere sulla politica, non piacerà agli Italiani.A me no di sicuro, anche se non mi piace Berlusconi. Ho visto in questi mesi apparire Formigoni in tutte le TV, con una faccia tosta che era veramente sconcertante. Sono questi gli uomini nuovi di Alfano? Formigoni? Quagliarello (che si è beccato la poltrona di ministro e di “saggio”)? Non voterò per Alfano.
Non mi piace com’è stato trattato il leader di Forza Italia. Non entro nel merito delle sue vicende giudiziarie (che conosco ben poco), ma dal punto di vista politico è stato trattato come la Maddalena, solo che non c’era Gesu’ a scrivere I peccati di chi voleva “scagliare la prima pietra” ed è stato “lapidato” da chi avrebbe dovuto fare un “mea culpa”
Tante volte ho scritto che Berlusconi era finito politicamente. Non mi piaceva il Berlusconi degli ultimi anni che diceva che tutto andava bene e tutto era OK. Adesso vorrebbe fare da paladino della libertà; perchè invece di rincorrere una delle sue “passioni” (le gonnelline) non si è dato da fare per sistemare le cose che andavano male? Ha avuto vent’anni per farlo senza riuscirci, perchè dovrebbe farlo adesso?
Buona l’dea di portare le pensioni ad 800/ 1000 Euro; peccato che non ci abbia pensato in tempi meno sospetti e meno elettorali. Non voterò per Berlusconi.
CONCLUSIONE
Spero di aver reso l’idea della mia decisione al “Non Voto” Vorrei inoltre ribadire il che non credo a questa Europatroppo inginocchiata allo strapotere Tedesco. Non esiste una politica estera comune, ne è la prova la gestione dell’emergenza immigrati che lascia l’Italia in prima linea da sola a fronteggiare una sistuazione che durante l’anno viene scopata sotto il tappeto salvo poi andarla a recuperare in tempi elettorali che tanto bene fanno a derive populiste e demagogiche.
Quando ci fu l’emergenza Libica, con la caduta di Gheddafi, l’Europa ha mostrato anche troppo palesemente che ognuno degli stati membri “forti” come Germania e Francia avevano delle visiuoni discordanti in merito. Come possiamo pensare ad un‘Europa unita quando non riusciamo ad essere uniti nemmeno in Italia ? Anzi No, nemmeno inRegione, anzi no, nemmeno tra Provincie, anzi no, nemmeno tra paesi? Con tutto il rispetto per chi voleva un’Europa Unita, non ci sono le caratteristiche per portarla avanti e quest ‘Europa è troppo figlia delle banche e della Germania.
Per non parlare dell’Euro. Una moneta risultata impopolare ed inadeguata che nonpiace più, anche perchè guardando agli Stati che non l’hanno addottato, ci resta una punta d’invidia. La Gran Bretagna e la Svizzera, solo per citare due esempi non hanno subito le conseguenze della crisi mondiale che sta piegando invece noi come la Grecia o la Spagna.
Votare per l’Europa? Quale Europa? No grazie! Per l’Italia, quale Italia? Di Renzi? Di Grillo? Di Salvini? Di Alfano? Di Berlusconi? No grazie!

 

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Primarie? Votare? Ma perchè? Non votare vuol dire delegittimarli tutti


Primarie Pd. Italiani a 90 gradi ( ancora)

(by pio dal cin) Con tutto il rispetto per gli elettori Italiani, ed in particolare a quelli del Pd , chiamati a gran voce dal nuovo “Pifferaio magico” (Renzi) alle primarie per scegliere il nuovo condottiero che portera’ l’Italia fuori dal pantano. Il Bravehart di Firenze che senza kilt riuscira’ a portare il popoloItaliano oltre il Mar Rosso nella nuova Terra Promessa.

Appunto: Promessa. Ma ci credete ancora? Ma ci crediamo ancora ai Renzi, ai Berlusconi ai Grillo?
Passiamo le giornate a criticare e a brontolare sul loro operato infame ( dei politici in generale, senza distinzione di partito o di colore) per poi correre alle urne, ad esprimere il nostro consenso per l’uno o per l’altro, foraggiando in questo modo il loro bieco interesse alla poltrona.
Protestiamo e critichiamo, ci ripetiamo al bar, in piazza, nel posto di lavoro ( chi ancora ne ha uno) che e’ ora di cambiare, che basta con le tasse, i gabelli, le prese in giro; che siamo stufi di questo e di quel politico; che le tasse ci strangolano, che non arriviamo a fine mese, che la pensione minima si chiamera’ cosi’ per una ragione, che i giovani non trovano lavoro e non hanno futuro in questa Italia impantanata dalla crisi, si, ma anche e soprattutto dalla burocrazia e dall’ignavia di chi dovrebbe rappresentarci ma fa solamente il proprio interesse.
Poi magicamente veniamo incantati dal nuovo Pifferaio Magico. Lui suona il piffero e noi come i topolini della storia, a corrergli dietro, a dirgli con il nostri voto ancora una volta ” Non importa se ci hanno messo a 90 gradi per tutti questi anni raccontandoci che tutto andava bene; adesso ci sei tu, e crediamo in te” e giu’ a votare, magari pagando 2€ perche’ poverini, non gli bastano i milioni di finanziamenti pubblici, si sa, organizzare le primarie costa un sacco di soldi
. E noi pronti, a pagare. Pronti ancora una volta a credere al Messia che come d’incanto ci risolvera’ i problemi.
Lasciarli soli. Che si chiamino Renzi, Grillo, Berlusconi, Tosi, Casini, Monti , Bossi o qualunque sia il loro nome o appartenenza politica bisogna che il Popolo Italiano capisca che non e’ piu’ l’ora di farsi imbambolare da questi fantocci che guadagnano in un mese quello che un operaio guadagna in un anno, ammesso che abbia un lavoro, perche’ noi che andiamo a votare il lavoro lo perdiamo, ma con il nostro zelo per dimostrare a loro che gli crediamo, garantiamo loro quell’ amata poltrona dalla quale non riescono a staccarsi nemmeno dopo la morte, perche’ la poltrona, fatta di vizi e di privilegi, di spese pazze e di privilegi, i nostri “cari”politici ce l’hanno nel DNA.
Buon voto. Buone primarie a tutti.

Grillo e l’Italia. Domenica si vota. Per chi?


(by pio dal cin) E’ arrivato il fatidico giorno del silenzio elettorale (finalmente) e tutti gli Italiani sono chiamati a riflettere su chi votare.

Faccio parte anch’io di quel folto gruppo di Italiani stufi della politica. Ne abbiamo discusso per mesi, al bar, sui luoghi di lavoro (per chi ancora ha la fortuna di averlo).

Siamo stufi di essere presi in giro da una classe politica che quando parla, discute di milioni, miliardi di Euro, mentre noi poveri mortali siamo costretti a fare i conti con un’economia sempre più magra . Continuiamo con il nostro voto a foraggiare un sistema che permette alla Casta politica di prendere stipendi e pensioni d’oro mentre le piccole imprese chiudono, licenziano per mancanza di commesse, i giovani non vedono un futuro, gli anziani senza pensione o con tagli che rendono necessari salti mortali.

Eppure la sensazione generale è che i soldi non manchino, se si sente parlare di miliardi di Euro , di milioni di Euro rubati dalle casse dei partiti (finanziati con soldi pubblici) .

Sprechi e scandali che devono finire, su questo sono tutti daccordo, ma chi ha alzato un dito per aiutare gli Italiani? Un paio di settimane fa Monti recandosi nelle zone terremotate ha chiesto scusa agli Emiliani se non è riuscito a detassarli. Ma in un Paese Libero, Moderno, facciamo pagare le tasse a chi ha subito un terremoto? 

Togliete tutte le tasse, compreso il bollo auto ed il Canone RAI a quei poveretti che a fatica cercano di rialzare la testa, ma non per uno o tre anni, per un minimo di cinque dieci anni  dovrebbero NON sentire il peso fiscale sulla testa.

Monti è una brava persona ma lo sbaglio più grande (dopo quello di allearsi con Casini e Fini) è stato quello di partire dalle classi meno abbienti, e pagherà lo scotto di questo alle urne.

Silvio Berlusconi - Caricature
Silvio Berlusconi – Caricature (Photo credit: DonkeyHotey)



Di Berlusconi non voglio nemmeno discutere. Quello che ha detto su Mussolini (“ha fatto cose buone”) nel giorno della Shoah mi è bastato. Penso alle “centomila gavette” agli Alpini che sono morti ritornando dallaRussia e non riesco a provare simpatia per Mussolini e le “sue opere”.

Italian Alpini
Italian Alpini (Photo credit: Wikipedia)

L’alleanza con la Lega non si riesce a capire a chi farà più male. In un certo senso ha fatto capire con le sue dichiarazioni che se il Carroccio non l’avesse appoggiato avrebbe fatto “saltare” le giunte di Piemonte Lombardia Veneto e Friuli tenendo di fatto in ostaggio Maroni (che ha ammesso, e forse non doveva, di voler solo la Lombardia e non vincere le elezioni).

Notizia di ieri che il Sindaco di Verona Tosi sta pensando ad un nuovo movimento,segno evidente che la spaccatura all’interno della Lega, dopo la caduta di Bossi si è fatta ancor piu’ grave. La Lega pagherà forse il prezzo più alto in termini percentuali in queste votazioni.

Un’altra caduta di stile del Cav è stato il suo intervento con la donna alla quale a formulato delle domande imbarazzanti che un padre e un nonno non dovrebbero fare in pubblico (col pubblico scemo che sghignazzava).

Un bravo Clown con la vocazione per la vendita “porta a porta“. Avrebbe fatto meglio a stare nelle retrovie in silenzio o quasi come stanno facendo:

D’Alema e Prodi, Veltroni la Bindi e Rutelli. Sanno che è meglio mandar avanti Bersani (così ha scelto il popolo Bue 3.200.000 che ha partecipato alle Primarie) salvo minacciare Renzi (l’unico che avrebbe potuto portare i voti degli scontenti della piazza al PD) di un esposto alla procura per un manifesto pubblicitario.

Vogliamo parlare del MPS la banca “rossa” al centro dei recenti scandali oppure (notizia di due ore fa) degli F 35, i Jet da combattimento che il Pentagono ha ordinato a terra proprio oggi perchè è stato riscontrato un problema grave alle turbine? Con quei miliardi quante aziende che hanno chiuso si sarebbero salvate? Quanti mutui avrebbero acceso le giovani coppie in cerca di casa?
Leggi qui’ articolo sugli F-35 difettosi Gli aerei sono stati caldeggiati da d’Alema, Prodi e Berlusconi (stando a quello che dice l’articolo qui sopra citato)


Ricapitolando:

MONTI.   Pregi: Ha cercato di salvare l’Economia 
 Difetti: 
1)Alleanza con il Gatto Casini e la Volpe Fini della politica Italiana.
2) Ha tartassato le classi più deboli,lasciando stare le classi medie e medio alte
3) Ha voluto improvvisarsi “politico” troppo in fretta, era meglio se rimaneva “tecnico”

BERLUSCONI. Pregi. Sa parlare e vendersi molto bene

Difetti:
1) Fa parte di un sistema vecchio e superato
2) Ha fatto troppe promesse non mantenute
3) Ricalca un vecchio metodo che oramai ha stufato

BERSANI . Pregi : Sembra il vecchio operaio che sistemerà tutto
Difetti:
1) Ha spazzato via Renzi (l’unica speranza del PD)
2) E’ il pupazzo del grande burattinaio D’Alema che assieme a Prodi Bindi Veltroni e Rutelli si godono la loro pensione d’oro nell’ombra, mandando avanti Bersani che con la sua flemma sembra essere buono ed onesto.
3) Fa parte della nomenclatura vecchia che gli Italiani non vogliono più vedere che ha portato lo scandalo MPS

Che cosa rimane in fondo senza scomodare i partiti e partitelli che non starò nemmeno a menzionare in quanto solo una perdita di tempo e di voti?

GRILLO.  Un comico miliardario scende in piazza, senza pretese e riesce a fondare un movimento.
Riempie le piazze di TUTTA Italia, dal Sud al Nord (Isole Comprese). Riesce ad amalgamare gli scontenti del PdL della Lega, di destra e di sinistra perche’? Perchè uno che non ha mai fatto politica riesce ad avere un consenso tale da smuovere anche coloro che erano apatici e avevano giurato di non andare a votare?

La risposta è più semplice che mai; dice quello che la gente vuol sentirsi dire e cioe’:

1) Basta al finanziamento pubblico ai partiti
2) Basta agli sprechi della spesa pubblica ( 80 miliardi l’anno circa)
3) Basta alle pensioni e agli stipendi d’oro della Casta
4) Basta con le tasse che strangolano le famiglie
5) Basta subire da cinquant’anni una classe politica che ha creato privilegi e lobbies
6) Basta con le chiacchere e le promesse. Chi ha sbagliato deve andarsene e lasciare
spazio a giovani con voglia di fare senza essere super pagati, senza tessere elettorali e con la volontà di andarsene dopo aver servito il Paese per non più di due legislature.

La differenza è che Grillo lo fa senza andare in TV (le nuove generazioni non la guardano neanche, c’è il “Web 2.0”) e abbraccia virtualmente la gente che lo ascolta ridando la speranza in qualcosa di nuovo, che mai negli ultimi cinquant’anni si è visto. 

E così la gente gli crede, si accorge che tutto sommato, anche se manca di un programma specifico cosa cambia? 

Quelli che ci hanno governato negli ultimi cinquant’anni avevano i “programmi”? Certo, i programmi per fare quello che sarebbe stato comodo per loro, non certo per la povera gente.

Se Grillo come sembra riuscirà ad essere più vicino al 30% che al 20%, si metterà di traverso in Parlamento, e non potrà fare a meno di mantenere quello che ha promesso, perchè molti di quelli che sono andati in piazza ad applaudirlo sono senza un lavoro, col mutuo da pagare o l’azienda da salvare. “Disperati?” E’ una parola troppo pesante, ma sicuramente disgustati dalla mala politica,dalle ruberie, dalle tasse, dalle promesse di un futuro migliore che si concretizza in pensioni prese sempre più tardi e sempre meno pesanti.


ELEZIONI INUTILI’?

Qualsiasi sarà il risultato di queste Elezioni di Quaresima (penso sia la prima volta che si vota a Febbraio) la coalizione che andrà a governare, sarà talmente instabile che durerà due, al massimo tre mesi e poi di nuovo a votare, una volta che i partiti scombussolati dai cambiamenti dell’ultimo anno riusciranno a capire quanta forza avranno e dove gli elettori vogliono che vadano.
Se non ci credete, segnatevi questo articolo, mettetelo via e tornate a leggerlo tra tre mesi, quando le elezioni saranno inevitabili visto che chiunque vincesse (meno che Grillo) dovrà allearsi per governare con coloro che durante questa campagna elettorale al vetriolo si sono confrontati anche duramente.
Peccato chye in tutto questo bailamme, a farne le spese sia come sempre, un’altra volta il “Popolo Bue degli Italiani” ma stiano ben attenti i politici,la situazione si fa incandescente e la gente non sopporterà più, come ha fatto fin qui. Siamo agli inizi del Millennio, un tempo che nella Storia del Mondo ha sempre portato dei grandi cambiamenti. (pio dal cin. all right reserved °copyright 2013)

Politica e futuro


Previsioni sulla politica italiana per il futuro:
Il pdl verra’ sciolto e ritorneranno a formarsi i partiti che lo hanno composto, rivendicando la loro autonomia e andando a creare nuovi poli che andranno ad allearsi a comporre nuove alleanze. La Lega si scindera’ in due o piu’ correnti altrimenti e’ destinata a perdere ben piu’ consensi, vista l’impopolarita’ di certe decisioni come quella dei ministeri al Nord che non servono assolutamente a niente rispetto ai problemi concreti della gente. Maroni diventera’ il nuovo leader del carroccio e forse anche il nuovo primo ministro del dopo berlusconi. Gli Italiani chiederanno un referendum per abrogare le ricche paghe dei parlamentari ed i loro privilegi.La sinistra privata del suo bersaglio preferito berluscono continuera’ ad arrovellarsi cercando un programma vero per governare con i suoi “dinosauri” senza riuscirci e trovera’ un nuovo bersaglio sul quale scaricare le sue frustrazioni. Grillo continuera’ a cavalcare il malcontento “monetizzando” con i banners del suo cliccatissimo blog. Infine i tre moschettieri del terzo polo continueranno a voltarsi ora a destra ora a sinistra a seconda di come tira il vento, come sono soliti a fare i voltagabbana, e in tutto questo baillame a rimetterci, come sempre saranno i poveri pensionati, i disoccupati, i cassintegrati, i giovani in cerca di lavoro per pagare un mutuo che petmetta loro di farsi una famiglia, mentre chiedendo enormi sacrifici al popolo, i parlamemtari continueranno a vivere come nababbi con le loro pensioni d’oro e le loro paghe stratosferiche, poiche’ alla fine, troveranno il sistema per non fare il referendum di cui sopra

Codogne\’ Treviso Veneto: L\’ora del cambiamento per la Lega è giunta


Codogne\’ Treviso Veneto: L\’ora del cambiamento per la Lega è giunta

via Codogne\’ Treviso Veneto: L\’ora del cambiamento per la Lega è giunta.

Fini un comunista venuto dall’estrema destra


 

L’alleato migliore di Di Pietro e di Bersani ? Fini naturalmente!  Ovvero, se la politica si sposta sul piano personale come ha voluto fare Gianfranco, allora non si tiene più conto del mandato degli elettori che l’hanno votato. E’ bello sapere di aver votato Fini come rappresentante di un pensiero conservatore che piaceva a chi voleva come Berlusconi e Bossi un governo di centro destra che si era rivelato essere il più blindato negli ultimi cinquant’anni, non solo in Italia ma, vorrei esagerare, addirittura in Europa. Con la maggioranza ottenuta dalle ultime elezioni, il centrodestra avrebbe potuto governare così per tanti anni senza problemi, dando al paese una stabilità che la sinistra aveva sempre sognato ma non è mai riuscita a realizzare.

La Storia, maestra di vita, ci insegna che le migliori alleanze possono solo essere intaccate dall’interno. L’impero Romano cadde a causa di lotte intestine e non certo per mancanza di organizzazione sociale o difensiva. La sete di potere e la smania di governare crearono i presupposti per una guerra civile che spalanco’ di fatto le porte ai “barbari” che la misero a ferro e a fuoco.

Quello di Roma è solo uno degli esempi che la Storia ci consegna, e di tradimenti e di traditori ce ne sono stati un’infinità. Forse lo sbaglio di Berlusconi è stato quello di credere che Fini, abituato alle luci della ribalta come presidente di alleanza nazionale, se ne sarebbe stato tranquillo ad appoggiare il suo “nuovo capo”.

Disse bene Donna Assunta, la mioglie di Almirante, in un’intervista ad “Anno Zero” che Fini non doveva tradire “l’eredità politica” lasciatagli da suo marito Giorgio per andare ad abitare nella casa di un altro (Berlusconi) . Avrebbe fatto meglio, come fece Bossi, a tenersi stretto stretto il suo partito, appoggiando Berlusconi e la sua coalizione. Se le divergenze fossero diventate incolmabili, come è successo, si sarebbe potuto delfilare con onore, invece ha voluto immischiarsi in una lotta  che nulla ha più del politico ma che si è spostata sul piano personale, dove la “testa” di Berlusconi, politicamente parlando è l’unica cosa che gli preme veramente.

Nel fare così, Fini è diventato il migliore alleato di una sinistra che ha sempre combattuto, capitanata da Di Pietro e Bersani, facendo il loro gioco, e per salvare la faccia (troppo tardi comunque) si è inventato un’alleanza di centro con Casini (l’eterno centrista opportunista che si sposta a seconda di come tira il vento) e un ripescato Rutelli che non sapendo più che pesci pigliare politicamente, ha visto nell’alleanza  una specie di “carroccio alla rovescia” dove saltare su prima che sia troppo tardi, e in nome di questa Santa Alleanza si ripromette di far fuori sia Berlusconi sia Bossi, cavalcando la tigre della moderazione di centro che odora anche troppo forte di Democrazia Cristiana.

Non funzionerà poichè, sia Casini che Fini vogliono fare da primedonne e si troveranno presto o tardi a dover dividersi un ruolo che difficilmente potranno condividere, vista la vocazione allo “spot light” e alla continua ricerca di attenzione come se fossero le “sorellastre” di Cenerentola che vogliono attirare l’attenzione del bel principe(i media).

Non hanno tenuto conto dello spessore politico che Bossi e Berlusconi insieme rappresentano in questo momento, e se Fini minaccia un’opposizione sfrenata ( e su questo sarà appoggiato da Casini) , si accorgerà presto che le inevitabili elezioni porteranno ancora più voti a Lega e Pdl spazzando via di fatto il partitino che Fini ha fondato sulle ceneri prima di Alleanza Nazionale, e poi del Pdl, del quale fino a poco tempo fa si vantava di essere un co-fondatore, ma che non ha esitato ad affondare per motivi personali.

Mi sembra che sia recidivo in questo fondare partiti per poi affondarli, e allora se il proverbio “il lupo perde il pelo ma non il vizio” mi sembra quello che calzi più a pennello al signor Gianfranco, sono veramente curioso di vedere come tutto questo andrà a finire, ma sicuramente ne vedremo delle belle. Peccato che a farne le spese saranno come sempre gli Italiani che incautamente hanno riposto la loroi fiducia in un leader che ha dimostrato di essere poco avezzo alla vittoria, ma più in sintonia con il tradimento della fiducia che in lui era stata riposta.

http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/380011/

Montezemolo Pontefice Massimo- Lettera aperta a un uomo senza coraggio


Caro Luca ,

Adesso hai veramente stufato. Non passa mese che non si leggano le tue critiche, i tuoi rimproveri, i tuoi commenti sul modo di fare politica di Berlusconi, del governo, o di  un qualsiasi altro parlamentare. Detti regole, dai consigli su come condurre le politiche, pontifichi dall’alto della tua conoscenza imprenditoriale come se tutti gli altri che non sono “Corderi di Montezemoli” fossero degli incapaci e dei fanulloni.

Dai Luca, facci vedere le PALLE (ammesso che tu ne possieda almeno un paio come tutti noi “umani”)abbi il coraggio di scendere VERAMENTE in campo. Schierati con questa o con quella forza politica e candidati, non importa se a destra o a sinistra ma per favore SCHIERATI. Non lanciare sassi nello stagno,0 peggio, non tirarli sui vetri delle case altrui, per poi andare a nasconderti sotto le “gonne di mammina”.

Esci allo scoperto  e fai politica a tempo pieno, non imitare i comici blogger con conti milionari che vogliono fare i “populisti” dell’ultima ora. Sappiamo si, che hai un grande passato nelle Ferrari, che eri amico del grande Agnelli, eccetera eccetera ma questo non ti da l’autorità difare il Pontefice Massimo della politica Italiana.

Scendi in politica oppure se meglio credi, scendi dallo sgabello che ti sei costruito da solo. Qui da noi in Veneto c’è un vecchio proverbio, saggezza del popolo “bue” che recita: “Quando la m…. monta in scano, o la fa spuzza o la fa dano”.

Non serve la traduzione vero Luca?.

Senza rancore, ma fai presto ti prego, deciditi perchè hai veramente stufato!

(pio dal cin)

La Fine di Fini (un vecchio post dell’aprile scorso)


Fini contro Berlusconi e la sindrome da “leader senza attenzioni”

Era nell’aria da parecchi mesi. Le ostilità politiche di Fini con Berlusconi erano già emerse da tempo. Adesso Fini ha proprio toccato il fondo, attaccando direttamente Berlusconi ed indirettamente la Lega Nord. Errore politico imperdonabile. Difficile tornare indietro. Con questa mossa sbagliatissima di attacco (sotto i riflettori dei media) Fini ha decretato il suo “suicidio politico.

E’ solo una questione di tempo. Fini è spacciato. Ha scelto il momento ed i luoghi sbagliati per lanciare una sfida inutile, e ne pagherà le conseguenze.

Tutto nasce da quando Alleanza Nazionale è stata inglobata nel Pdl. Fini, abituato alle luci della ribalta ha avuto una crisi di identità quando si è accorto di non essere più sotto i riflettori dei media, e, accorgendosi che Bossi e la Lega Nord aumentando le percentuali di elezione in elezione gli stavano in qualche maniera “sottraendo” tempo e articoli sui media nazionali, ha deciso di fare il “rompiscatole” ad oltranza, non accorgendosi però che così facendo ha decretato la sua condanna a scomparire dalla scena politica.

Forse potrà trovare un drappello di fedelissimi. Ma lui non è Leonida e i fedeli non saranno 300 come quelli delle Termopili. Fare la guerra a Berlusconi e a Bossi in questo momento delicato, nel quale dovrebbero a breve partire le riforme, forti dei risultati elettorali ottenuti, equivale ad allearsi a Di Pietro e Bersani, che non avendo più nessun colpo in canna da sparare (politicamente) si ritrovano per magia ad avere in Fini un inaspettato, quanto improbabile alleato nella lotta a Berlusconi ed alla sua coalizione.

Si. Perchè dopo i suoi interventi di ieri, Fini farà più bella figura con Di Pietro e Bersani; e visto che la sinistra, come si propone in questo momento, no ha e non avrà leaders capaci di contendere la leadership all’attuale amministrazione per i prossimi venti-trent’anni, potrebbe accoglierlo tra le loro fila, e magari dargli un posto di candidato premier con la sinistra, visto che il gioco che sta facendo di fatto aiuta questi pseudo-comunisti a destabilizzare un governo forte e fin’ora ben coeso.

La storia ci insegna che la debolezza delle grandi alleanze, più che i nemici sono sempre state le lotte intenstine. Quando l’Antica Roma poteva governare sul mondo è caduta grazie  alle beghe interne per il potere che di fatto aveva già, ma che non era stato ben distribuito tra i leaders che reclamavano un posto sempre più alto nel prestigio della conduzione.

Questa, purtroppo per Fini, è l’ora della Lega Nord, di Bossi, alleato Fedele di Berlusconi. E’ l’ora del Federealismo, delle Riforme e di fare quadrato compatti per rinnovare finalmente un Paese come il nostro che grazie alla lungimiranza politica di Bossi e Berlusconi finalmente riuscirà ad avere un sistema diverso e più snello di istituzioni, riforme che da decenni aspettano di essere fatte, e di quel federalismo che può rilanciarlo verso nuove frontiere.

Concludo aggiungendo un accento sulla parola Fini….Finì.

(pio dal cin – riproduzione vietata- copyright 2010)

Berlusconi calls the leftist judges “Comunists” on TV


http://www.youtube.com/watch?v=Vz2C31baXwQ

Fini contro Berlusconi e la sindrome da “leader senza attenzioni”


Era nell’aria da parecchi mesi. Le ostilità politiche di Fini con Berlusconi erano già emerse da tempo. Adesso Fini ha proprio toccato il fondo, attaccando direttamente Berlusconi ed indirettamente la Lega Nord. Errore politico imperdonabile. Difficile tornare indietro. Con questa mossa sbagliatissima di attacco (sotto i riflettori dei media) Fini ha decretato il suo “suicidio politico.

E’ solo una questione di tempo. Fini è spacciato. Ha scelto il momento ed i luoghi sbagliati per lanciare una sfida inutile, e ne pagherà le conseguenze.

Tutto nasce da quando Alleanza Nazionale è stata inglobata nel Pdl. Fini, abituato alle luci della ribalta ha avuto una crisi di identità quando si è accorto di non essere più sotto i riflettori dei media, e, accorgendosi che Bossi e la Lega Nord aumentando le percentuali di elezione in elezione gli stavano in qualche maniera “sottraendo” tempo e articoli sui media nazionali, ha deciso di fare il “rompiscatole” ad oltranza, non accorgendosi però che così facendo ha decretato la sua condanna a scomparire dalla scena politica.

Forse potrà trovare un drappello di fedelissimi. Ma lui non è Leonida e i fedeli non saranno 300 come quelli delle Termopili. Fare la guerra a Berlusconi e a Bossi in questo momento delicato, nel quale dovrebbero a breve partire le riforme, forti dei risultati elettorali ottenuti, equivale ad allearsi a Di Pietro e Bersani, che non avendo più nessun colpo in canna da sparare (politicamente) si ritrovano per magia ad avere in Fini un inaspettato, quanto improbabile alleato nella lotta a Berlusconi ed alla sua coalizione.

Si. Perchè dopo i suoi interventi di ieri, Fini farà più bella figura con Di Pietro e Bersani; e visto che la sinistra, come si propone in questo momento, no ha e non avrà leaders capaci di contendere la leadership all’attuale amministrazione per i prossimi venti-trent’anni, potrebbe accoglierlo tra le loro fila, e magari dargli un posto di candidato premier con la sinistra, visto che il gioco che sta facendo di fatto aiuta questi pseudo-comunisti a destabilizzare un governo forte e fin’ora ben coeso.

La storia ci insegna che la debolezza delle grandi alleanze, più che i nemici sono sempre state le lotte intenstine. Quando l’Antica Roma poteva governare sul mondo è caduta grazie  alle beghe interne per il potere che di fatto aveva già, ma che non era stato ben distribuito tra i leaders che reclamavano un posto sempre più alto nel prestigio della conduzione.

Questa, purtroppo per Fini, è l’ora della Lega Nord, di Bossi, alleato Fedele di Berlusconi. E’ l’ora del Federealismo, delle Riforme e di fare quadrato compatti per rinnovare finalmente un Paese come il nostro che grazie alla lungimiranza politica di Bossi e Berlusconi finalmente riuscirà ad avere un sistema diverso e più snello di istituzioni, riforme che da decenni aspettano di essere fatte, e di quel federalismo che può rilanciarlo verso nuove frontiere.

Concludo aggiungendo un accento sulla parola Fini….Finì.

(pio dal cin – riproduzione vietata- copyright 2010)