Il “Leonardo del legno 2.0” Mattia Gardenal


Ieri è venuto a trovarmi un amico che mi piace definire “Il leonardo del legno 2.0” .Mattia Gardenal. Un Artista veramente 2.0, innovativo e sempre alla ricerca di cose nuove è riuscito a costruire delle macchine di legno che all’inizio si ispiravano al movimento dell’albero a camme (quello che fa muovere le nostre auto ). oggi Mattia si è spinto molto più  oltre e con l’ausilio di sensori applicati al movimento del legno è riuscito a fare in modo che muovendosi, le sue creazioni producano un suono, dei suoni. Ne risultano delle composizioni articolate e originalissime, postmoderne e ritmate che troveranno senz’altro spazio nel mondo dei più giovani, ma non solo; visitando la pagina Beat Engine su Facebook dove Mattia Gardenal  ci aggiorna sui progressi delle sue creazioni, troverete un clip dove la sua musica viene applicata ad un Cortometraggio futuristico.

Mattia è stato veramente gentile a farmi dono di una delle sue prime creazioni; una barchetta che si muove tra le onde di legno dalla quale ero rimasto affascinato durante una manifestazione alla quale aveva partecipato a Roverbasso di Codognè qualche anno fa.

Vista la sua bravura gli avevo subito chiesto se potevamo fare un’intervista per potermi rendere conto più da vicino del suo enorme potenziale. Gentile come sempre me l’aveva concessa e ho deciso di inserirla all’interno del mio prossimo libro Cuore Veneto.Interviste e storie della nostra gente. Mattia vive e lavora nella nostra provincia ma è oriundo di Cimetta di Codognè.

Rimango solo in attesa di vederlo riconosciuto a livello nazionale ed internazionale per le sue creazioni muscali e lignee.Non ci vorrà molto. E sarà una grande gioia.

Balotelli & Company Great game (of Golf)


baloMario Balotelli is crying on Instagram about the way he is being treated by the Italians and writesSono Mario Balotelli ho 23 anni e non ho scelto di essere italiano . L ho voluto fortemente perché sono nato in ITALIA e ho sempre vissuto in ITALIA. Ci tenevo fortemente a questo mondiale e sono triste arrabbiato deluso con me stesso . Si magari potevo fare gol con la costa rica avete ragione ma poi? Poi qual’è il problema? Forse quello che vorreste dire tutti è questo? La colpa non la faccio scaricare a me solo questa volta perché Mario Balotelli ha dato tutto per la nazionale e non ha sbagliato niente.( a livello caratteriale) quindi cercate un’altra scusa perché Mario Balotelli ha la coscienza a posto ed è pronto ad andare avanti più forte di prima e con la testa alta. Fiero di aver dato tutto per il Suo paese. O forse, come dite voi, non sono Italiano. Gli africani non scaricherebbero mai un loro ” fratello” . MAI. In questo noi negri, come ci chiamate voi, siamo anni luce avanti. VERGOGNA non è chi può sbagliare un gol o correre di meno o di più. VERGOGNOSE SONO QUESTE COSE. Italiani veri! Vero?”

I’m Mario Balotelli, I’m 23 years old and I choose to be Italian. I wanted it so much because I was born here and I always lived here. I strongly believed in this World Cup and I feel sad angry and deluded  with myself. Yes, I could have scored maybe with Costa Rica you are right, and then? What is the problem….”  He continues trying to find a reason why Italy is out of the competition. Why? Because neither balotelli or the others have really played SOCCER. They could have sent them to a GOLF tournament, or to a CRICKET game, but what I saw wasn’t ITALY, it was the worst team of the World Cup since the extintion of the dinosaurs.

He tries to blame on the colour of his skin but he is wrong again. Had he scored the goal he is profumately paid to score, he would have been hailed as a hero here in Italy, and all the kids would have bought the Tshirt with his name and number on it. Instead if they could now, they would bring the Tshirts, already bought with a great wish, back to the shop, swapping it for the Tshirt of an Ecuadorean player (they played a wonderful game of courage against France).

Nobody would have noticed you were black, or white, or yellow, or green Mario, nobody really cares about the skin’s colour anymore. It is you, who is using it as a mere excuse for a flaw that is not to be blamed only to you and will stay with you and your team members for the rest of your carreers, as you will be sent into the history trip as the worst soccer team who played in Brasil 2014. This will be your reward for looking as if you were made by wood, like a bunch of PINOCCHIOS unable to even throw a ball into the goalie’s hands in 90 minutes. Be ashamed of the money you make not about the colour of your skin.

Italia, tasse, politica,burocrazia.La foresta di Sherwood, senza Robin Hood


Robin Hood (2010 film)
Robin Hood (2010 film) (Photo credit: Wikipedia)

(by pio dal cin)

Quando mio padre torno’ dalla prigionia di guerra nazista gli fu assegnata una pensione di invalido di guerra di prima categoria. Meritatamente, visto che il lavoro a cui era costretto gli era costato la schiena.

Pesava 40 chili e dopo tre anni di ospedale e un viaggio a Lourdes riuscì a rimettersi in salute.

La cosa che gli venne più naturale fu quella di cercarsi un lavoro onesto col quale mandare avanti la famiglia (eravamo in cinque coi miei genitori e mamma faceva la casalinga)

Si buttò a capofitto su un nuovo prodotto per quell’epoca, i “grissini”. Vicino a Conegliano la ditta “Roberto” li aveva inventati e fu un successo istantaneo.

Era facile venderli, non c’era concorrenza, ma soprattutto non c’erano TASSE esagerate. Si compravano in ditta e si vendevano nei negozi, in un’Italia anni 60 che uscendo dalla crisi post bellica cercava di rimettersi in piedi. Tempi d’oro per fare impresa. L’unica tassa che mi ricordo sentir nominare era l’IGE (Imposta Generale Entrate).

Non esistevano ne fatture ne bolle di accompagnamento. Era tutto veramente semplice e per lo più affidato al buon senso, un bene comune che abbondava nel nostro Paese allora.

 

Poi venne l’IVA e mio padre rifiutò l’idea di compilare carte e scartoffie per vendere i grissini. Preferì vendere, anzi cedere, l’attività. Mio fratello ed io non eravamo ancora in età da patente, ed il business di famiglia passò ad un compaesano.

 

Oggi è tutto diverso. Le tasse strangolano l’economia. La lira è stata sostituita dall’Euro. Aprire un’attività è diventato uno slalom speciale tra permessi e burocrazie varie che farebbero saltare i nervi ad un Santo. Fare impresa oggi significa ESSERE SCHIAVI DELLO STATO E DELLE TASSE CHE COSI’ SPUDORATAMENTE IMPONE al fine di foraggiare l’enorme spesa pubblica che come un rubinetto aperto dissangua le casse dello Stato stesso.

 

Un circolo vizioso che permette a politici corrotti e faccendieri di allearsi nel crimine per dar fondo a tutto quello che si puo’ prendere, compresi gli stipendi da nababbi e le pensioni d’oro.

Fare politica oggi è un business redditizio.

Renzi ci darà gli 80 Euro. Perchè non ci toglie il canone RAI di 113 Euro annui che potrebbero rimanere nelle tasche degli italiani. Se domani volessi comprare un regalo di compleanno a un figlio non posso perchè quei 100 Euro devo darli ad un’emittente statale che regala stipendi d’oro ai vari conduttori e non solo; nel corso dei quiz regala milioni di euro, salvo poi lanciare campagne per raccogliere fondi per varie iniziative di beneficenza. Che spreco la Rai, che tassa subdola il canone.

Tasse automobilistiche. Ho rinnovato la patente un mese fa costo: 190 Euro perchè essendo disabile ho dovuto andare in provincia a fare la visita, dove mi ha mandato l’agenzia alla quale mi sono rivolto. Alla fine di tutto mi hanno detto che avrei potuto farlo vicino a casa. pazienza, l’ignoranza si paga.

Il bollo auto? Non vi sembra una tassa assurda? Non paghiamo già abbastanza di benzina? Assicurazione? Manutenzione del veicolo? Bisogna per forza pagare anche la tassa del bollo?

Tasse sui rifiuti. Una volta tutto veniva messo in un sacchetto il quale veniva svuotato in un contenitore. Adesso Raccolta Differenziata (gran segno di civiltà) solo che se ci pensiamo bene funziona così: Io utente faccio il lavoro più grosso per la SAVNO cioè quello di smistare e dividere i rifiuti.  Tu, SAVNO vieni e prendi i rifiuti, ricicli e guadagni dal riciclo. Io utente devo pagare due bollette l’anno da 100 Euro perchè tu SAVNO venga a prendere i rifiuti che IO, UTENTE ti ho preparato ben divisi. Capite dove siamo arrivati?

 

Potrei andare avanti per ore a descrivere tutto quello che non funziona, ma ne vale la pena? Vent’anni di Berlusconi e adesso arriva il salvatore dei popoli Renzi, ma veramente siamo un popolo di creduloni. Grillo? Lo ha detto lui stesso, se non ci fossero stati loro (M5S) il Paese sarebbe già nel caos più totale. Cosa ha fatto veramente Grillo? Nada. Sa solo sbraitare ed incazzarsi. Alfano è un traditore di chi lo ha creato politicamente (Berlusconi) e se ha gente nel suo partito come Formigoni e Quagliariello puo’ starsene a casa che nessuno di chi lo ha votato come forza di centro destra lo voterà più. Salvini e la Lega? Salvini sembra uno sincero, che la politica la fa per passione, riuscirà con i suoi temi molto populisticamente azzeccati a prendere il 6/ 8 percento alle Europee ma non servirà a niente. La lega che aveva promesso la Padania è morta con gli scandali e Bossi farebbe meglio a starsene lontano dalla TV che fa perdere voti a Salvini e Company. Gli altri non li considero nemmeno Vendola, Casini,Meloni, e chi altro; tutti della stessa classe: i politici.

Gli imprenditori Veneti e d’Italia si suicidano mentre tutti noi continuiamo a scrivere tweets e articoli e nelle piazze e nei bar, nei treni e negli autobus si sente lo stesso discorso “Basta, basta, ne abbiamo pieni i coglioni” e poi cosa facciamo? Andiamo a votare (quelli del PD addirittura hanno sborsato 2 Euro per le primarie) legittimandoli ancora una volta, perchè “stavolta facciamo VERAMENTE sul seri” ma dove siete stati gli ultimi trent’anni?

Negli yacht in Sardegna o a pasteggiare con ostriche e champagne mentre al popolo che chiede pane rispondete “che mangino brioches'”

Buon voto allora a tutti voi, connazionali creduloni. Votate per questo o per quello ma mi raccomando; votate (dice il Napolitano) 

Io mi defilo e non votero’ per nessuno. Solo se venisse Robin Hood a darci man forte sarei disposto ad andare nella foresta con lui per contrastare in qualsiasi maniera (non violenta) l’ascesa di una classe politica corrotta e ladrona.

Non verrà, lo so, Robin Hood non verrà, e noi continueremo a sfamare lo Sceriffo di Nottingham, senza fiatare, brontolando magari al bar, per poi recarci con la testa bassa in posta o in banca a compilare l’ennesimo modulo, l’ennnesima boletta,l’ennesima tassa e se Dio vorrà, arrivare a prendere una minima pensione da fame che ci garantirà che non moriremo di fame fino a quando verrà la nostra ora. Viva l’Italia governata da tasse politica burocrazia e leggi demenziali

.

 

 

 

Enhanced by Zemanta

Alpini Raduno 2014. “Angeli co na penna sola, operai del Padreterno” Poesia in dialetto Veneto


 

Alpini Raduno 2014 “Angeli co na penna sola- Operai del Padreterno” una poesia in dialetto Veneto

(by pio dal cin)  Dedicato a tutti gli Alpini che tanto hanno fatto e continuano a fare con grande solidarietà, senza cercare compensi o gratificazioni, stipendi e pensioni d’oro, ma solamente per aiutare i più deboli, coloro che hanno bisogno e chiunque chieda un aiuto concreto (meditate politici corrotti, meditate).



“In dialetto Veneto” Poesia scritta da pio dal cin (tutti i diritti riservati. la riproduzione anche parziale senza l’esplicito consenso dell’autore è proibita)

Aveo mai pensà che bruta che saria l’Italia se no ghe fosse quei Angeli che se trova solche quà in Italia
e da nessuna altra parte del mondo?. 

Angeli sempre pronti a dir de si a chiunque sie in dificoltà,
vizin o lontan in Italia come all’estero,
che no i è boni de dirghe de no a nissun,
e in silenzio, composti e in
ordine i riesce a portar al sorriso in tel viso de chi che sofre
o a render una zornada bruta in te una
bela co la so allegria.

Proprio  lori si,  i NOSTRI CARI ALPINI.http://users.libero.it/gfuria/pontenizza/alpini_storia01.htm . 

Son sicuro che un dì, el Padreterno al se à svejà e l’à vardà al mondo accorzendose che in effetti si, al
vea mandà zo tanti Angeli par aiutar la zent in dificoltà,
ma che par varie rason, (vacanza, malatia o
pension)
tanti Angeli no i era pì disponibili e po, la popolazion l’era cressuda e l’era bisogno de
“assumerghen” de novi. 

Allora ga à vegnest proprio na bela idea…
Inveze de mandar zo i soliti Angeli

co le ale, l’à pensà de farghe far al lavoro ai ALPINI,
 http://www.ana.it/  
e par farghe capir ala zent
che i era si Omeni,
ma col cuor grando come quel de un ANGELO, al ghe à assà na PENNA SUL CAPPEL 
cussì che la zent la sepie riconoserli a prima vista sti novi “OPERAI DEL PADRETERNO”.

E se come che dise el Vangelo “Dai frutti riconoscerete l’Albero…” Allora poden veramente dir:
“Signor te ringrazien par questi Meravigliosi, Instancabili, Generosi, Inimitabili ALBERI che sono
I NOSTRI ALPINI” (copyright ° pio dal cin -riproduzione vietata, anche parzialmente-autorizzazione a pubblicare chiedere via email: piodalcin@gmail.com 

Enhanced by Zemanta

Codognè alle urne tra poco.Chi voteremo?


Roberto Bet all'arrivo della corsa contro la crisi(by pio dal cin)

 

Cinque anni sono passati in fretta

Ci siamo, di nuovo, capperonzoli sono già passati cinque anni? Ricordo con piacere quel periodo di campagna elettorale che portò alla vittoria dell’attuale sindaco Roberto Bet. Erano altri tempi.

 

Cos’è cambiato e cos’è rimasto uguale?

Quante cose sono cambiate in cinque anni. La crisi morde ancora, i politici ed i politicanti sono diventati sempre meno credibili e si sono divisi l’elettorato in tre parti uguali (più o meno). Grillo sbraita, Renzi dice di fare,Alfano sottoscrive e Berlusconi sta andando ai servizi sociali o agli arrresti domiciliari.Brunetta fa dichiarazioni di guerra e viene smentito dal Cavaliere
 

Facce  Toste

Formigoni appare in tutte le trasmissioni televisive ostentando una faccia tosta e non solo; riesce a distribuire consigli e frecciate ai suoi compagni di partito ed ai suoi opponenti quasi fosse il nuovo “Messia della politica“. E’ di oggi la notizia del sequestro di 40 milioni di Euro di valore immobiliare che lui naturalmente, continua a negare

I Veneti vogliono più autonomia

Il Veneto vota il plebiscito. Vengono arrestati dei Veneti con un trattore armato di cosa non si sa, mentre chi ruba e ha rubato è comodamente seduto in poltrone inattaccabili in parlamento

Vogliamo il referendum ma sappiamo che non ci lasceranno mai essere indipendenti. Qual’è il contadino che lascerebbe andare la sua “mucchetta” più fedele nel fornire abbondanti quantità di latte fresco e appena munto e di ottima qualità? 

Come voteranno i Codognesi?

 

Le elezioni di un Comune sono molto legate alla persona ed alla squadra che è stata scelta per governare. Poco centrano con i giochi subdoli e strani i un Palazzo che sembra sempre più lontano dalle esigenze della gente comune e semplice (mi riferisco ovviamente al Palazzo di Roma, non a quello di Codognè).

Se dai frutti dovremo riconoscere se l’albero è buono, non servono altre promesse elettorali. Se la gestione di Roberto Bet è stata buona lo si capisce facendo un breve rewind degli ultimi cinque anni, tenendo vicino il foglietto  su cui erano scritte le promesse fatte in campagna elettorale.

La domanda è semplice e lascia spazio solo ad una piccola riflessione dettata dal buon senso: Il sindaco e la sua squadra hanno saputo governare bene il paese oppure hanno dimostrato incompetenza e menefreghismo verso i problemi e le opere da realizzare?

Ognuno si dia la risposta. La mia me la sono già data. Cinque anni dopo non appartengo a nessun gruppo politico e non ho nessuna tessera in tasca. Baserò il mio voto su quanto ho scritto sopra.

 

Dis-Unione Europea

Non voterò invece per le Europee. Non credo all’Europa Unita, mi spiace. Facciamo fatica ad andar daccordo tra Paesi della stessa provincia, tra province della stessa Regione, tra Regioni dello stesso Stato e vogliamo mettere insieme la Finlandia con la Francia, la Norvegia  con la Turchia (prossimo candidato all’entrata in Europa) la Danimarca con la Spagna?  Non abbiamo una politica estera, una legge che tuteli l’immigrazione e la regoli in modo da non far pesare tutto su un solo Paese. L’unica unione in Europa è quella monetaria e dello strapotere delle banche più forti (Germania) Abbiamo bisogno di un’Europa che ci dia le direttive su come vogliamo spendere i nostri soldi? O come dobbiamo cucinare le nostre Pizze con forno a legna o elettrico?

Votiamo chi conosciamo

 

>Foto dal Paese

Nessuno ha formule magiche per uscire dalla crisi e le promesse se non si possono mantenere è meglio non farle. La nostra gente è tutto fuor che stupida e saprà fare la scelta giusta.In Paese abbiamo l’opportunità (e non è poco) di dare la fiducia con il nostro voto a volti conosciuti, a gente che possiamo andare a trovare in municipio se abbiamo bisogno di parlare e discutere di qualche problema.

Non resta che continuare sulla strada iniziata, sperando che diventi meno ripida, meno tortuosa, soprattutto per le persone più deboli,per i giovani che cercano un esempio ed un pizzico di fiducia nel futuro che avevamo promesso essere più bello;

per i nuovi poveri,i disoccupati, gli esodati,i cassaintegrati e tutti coloro che hanno perduto o rischiano di perdere il lavoro travolti da una crisi che sta mettendo alla prova tutti.

Nel nuovo modo di far politica le promesse poco contano; siamo ai ferri corti, il FARE è di gran lunga superiore al “Prometto di…” al quale ormai non crede più nessuno.

>-Fotostoria- Video -Campocervaro Cimetta Codognè Corsa Podistica 2009 -

 

 

 

 

 

 

 

Enhanced by Zemanta

Primarie? Votare? Ma perchè? Non votare vuol dire delegittimarli tutti


Primarie Pd. Italiani a 90 gradi ( ancora)

(by pio dal cin) Con tutto il rispetto per gli elettori Italiani, ed in particolare a quelli del Pd , chiamati a gran voce dal nuovo “Pifferaio magico” (Renzi) alle primarie per scegliere il nuovo condottiero che portera’ l’Italia fuori dal pantano. Il Bravehart di Firenze che senza kilt riuscira’ a portare il popoloItaliano oltre il Mar Rosso nella nuova Terra Promessa.

Appunto: Promessa. Ma ci credete ancora? Ma ci crediamo ancora ai Renzi, ai Berlusconi ai Grillo?
Passiamo le giornate a criticare e a brontolare sul loro operato infame ( dei politici in generale, senza distinzione di partito o di colore) per poi correre alle urne, ad esprimere il nostro consenso per l’uno o per l’altro, foraggiando in questo modo il loro bieco interesse alla poltrona.
Protestiamo e critichiamo, ci ripetiamo al bar, in piazza, nel posto di lavoro ( chi ancora ne ha uno) che e’ ora di cambiare, che basta con le tasse, i gabelli, le prese in giro; che siamo stufi di questo e di quel politico; che le tasse ci strangolano, che non arriviamo a fine mese, che la pensione minima si chiamera’ cosi’ per una ragione, che i giovani non trovano lavoro e non hanno futuro in questa Italia impantanata dalla crisi, si, ma anche e soprattutto dalla burocrazia e dall’ignavia di chi dovrebbe rappresentarci ma fa solamente il proprio interesse.
Poi magicamente veniamo incantati dal nuovo Pifferaio Magico. Lui suona il piffero e noi come i topolini della storia, a corrergli dietro, a dirgli con il nostri voto ancora una volta ” Non importa se ci hanno messo a 90 gradi per tutti questi anni raccontandoci che tutto andava bene; adesso ci sei tu, e crediamo in te” e giu’ a votare, magari pagando 2€ perche’ poverini, non gli bastano i milioni di finanziamenti pubblici, si sa, organizzare le primarie costa un sacco di soldi
. E noi pronti, a pagare. Pronti ancora una volta a credere al Messia che come d’incanto ci risolvera’ i problemi.
Lasciarli soli. Che si chiamino Renzi, Grillo, Berlusconi, Tosi, Casini, Monti , Bossi o qualunque sia il loro nome o appartenenza politica bisogna che il Popolo Italiano capisca che non e’ piu’ l’ora di farsi imbambolare da questi fantocci che guadagnano in un mese quello che un operaio guadagna in un anno, ammesso che abbia un lavoro, perche’ noi che andiamo a votare il lavoro lo perdiamo, ma con il nostro zelo per dimostrare a loro che gli crediamo, garantiamo loro quell’ amata poltrona dalla quale non riescono a staccarsi nemmeno dopo la morte, perche’ la poltrona, fatta di vizi e di privilegi, di spese pazze e di privilegi, i nostri “cari”politici ce l’hanno nel DNA.
Buon voto. Buone primarie a tutti.

Enjoy Your Flight with Google Flight Search


(by pio dal cin)Google Flight Search What a great companion for your trips around the world. You can change your travelling plan instantly checking the connecting flights or airports should you change your travelling  options.
Check it out and experiment for yourself on this +Google  post on G+

Enjoy Your Flight with Google Flight Search      https://plus.google.com/u/0/+google/posts  Here is what Google says on its G+ Page:
“With Google’s Flight Search, you can make your flight as much about the journey as your destination. It’s easy to choose your layover by filtering airports for your connecting flight. Say you’re flying from Madrid to Dubai and you’d prefer to fly through Istanbulon your way. After you input the date, clicking the “More” button will give you the option to select your desired connecting flight airport. The results will instantly update to show flights with Istanbul as the connecting airport. After you select your departing flight, you can use the same “More” filter for your returning flight”.

G+ Bradley Horowitz Describes his Tesla Model S driving experience


Bradley Horowitz

7:24 PM (edited)  –  Public

Image representing Bradley Horowitz as depicte...
Image by Web 2.0 via CrunchBase
A Most Un-Peculiar Road Trip

A few weeks ago, we decided that we’d take advantage of the long weekend to drive down from the Bay Area to Los Angeles to see friends and family. The notion of driving down (v. flying) was made infinitely more appealing by the thought of taking our Tesla Model S.

In the intervening time, the +The New York Times +Elon Musk kerfuffle unfolded. I must say, it gave me a moment of pause about whether taking the Tesla was actually a good idea.

But I’ve already got more than 3000 miles on the car, and have learned to trust it.  So off we went.  And I started out by resetting the trip odometer, staying acutely aware of my energy consumption, etc.  But as the trip progressed (with another adult and two kids), we settled into the usual road trip rhythm of songs, games, and “Are we there yet?  How much longer?!”  It became clear that the fact that this was an electric car was a non-issue.  And so I stopped any notions of meticulous logging and just had fun and stayed present.  So this post is not in anyway intended as a rebuttal, filled with facts, figures, points and counterpoints.  Just one happy Model S owner’s experience, on one particularly well-supported route.

We trip was ordinary in the best possible sense. We had the air-conditioner going when it was hot (toward LA), the heater on when it was cold (back here), and we drove like we like to drive.  The car handled the steep grades on the path like a champ.  In fact the only thing missing was the roar of an engine struggling to make it up the hill.  😉

Per the attached map below, we stopped twice, breaking the trip into thirds.  This gave us an opportunity to eat, switch drivers, refresh… and of course recharge. In a gas-powered car, at least one of these stops would have been “optional” for me… maybe we’d have broken the trip into halves instead of thirds.  But we’d have still stopped to eat, and additionally I’d have definitely needed at least one bio-break and stand-and-stretch.  So in reality, there was a bit of a compromise.  For our second stop, what might have been a 15 minute pit-stop ended up being longer (by about 40 minutes.)  We put the time to good use, and it didn’t feel burdensome.

I heard a couple of NPR Marketplace correspondents last week describe this tradeoff well.  The first said (I paraphrase), “It’s not always appropriate to judge a new, disruptive technology against an incumbent across every dimension.  For instance, landlines almost never ‘drop calls.’  Cell phones do… a lot.  By that measure alone, you’d think that cell phones would fail.  But the added convenience of portability has trumped every other disadvantage.”  Another Marketplace reporter said (again paraphrasing), “I’m sure when gas-powered cars were first introduced some folks were dubious… since most of the oat-feeding stations in our national transportation network did not yet support gasoline pumps.  But that of course changed.”  😉

Here are some other random observations:
– One thing missing from the Supercharger stations – squeegees to clean the windshield of bugs! (+Tesla Motors help us out here!)
– This was my first experience using a Supercharger, and it’s pretty stunning how quickly it pours range back into the car.
– Lots of tumbleweeds blowing across I5.  Really big ones that folks had to brake for.
– Cost of travel for four to LA and back: $0 (thanks +Tesla Motors!) versus approx. $1000 for the flights we wanted.

Details:

Here’s a map of our route: http://goo.gl/maps/wpKpE

Palo Alto -> Harris Ranch Supercharger: 158mi
Harris Ranch Supercharger -> Tejon Ranch: 116mi
Tejon Ranch -> Koreatown (LA): 80mi

Total Distance: 354mi

Note that I actually passed a Supercharger in Gilroy, simply because I didn’t need it.  That was fun.  ;-)Collapse this post

Obama President Obama G+ Hangout Screenshots


Obama President Obama G+ Hangout Screenshots

pio dal cin

12:03 AM  –  Public

+Google+  hosted the third Hangout with President +Barack Obama  from the +The White House . Here are the exclusive Screenshots of the event that just ended a couple of minutes ago.

The atmosphere was relaxed and friendly although very important issues were adressed to the President regarding the economy, jobs, the gun control issue and other topics.

On the second part  the participants asked a few lighter questions like the lady from Hawaii who asked the President +Barack Obama how living there affected his life, or the couple expecting a child about which name the president would pick for her…

A great hangout to watch and the great feeling of knowing that this way of communicating has become a familiar way for us as well as for the President of the United States of America.
Personally I would like to thank +Sarah Hill  who believed in Hangouts “When Hangouts weren’t cool* and gave me the great opportunity to participate as a guest to her first LIVE Hangout from a broadcast bach in Sept 12 2011.

thanks to +chee chew (CCS) +Dori Storbeck +Natalie Villalobos +Katherine Gramann

and a special thank to +Bruce Garber who taught me how to take good screen shotsCollapse this post

English: Seal of the President of the United S...
English: Seal of the President of the United States Español: Escudo del Presidente de los Estados Unidos Македонски: Печат на Претседателот на Соединетите Американски Држави. (Photo credit: Wikipedia)

Stephen King’s Essay on Gun Control


(by pio dal cin)
Best-selling author Stephen King has just released a passionate call for greater gun control, titled “Guns.” In a coup for Amazon, the essay is available only through its Kindle Store for 99 cents.


King begins with a bitter recitation of the way school shootings are commonly reported in the news and the way politicians and lobbyists respond without, ultimately, disturbing the status quo. His list ends:
“21. Any bills to change existing gun laws, including those that make it possible for almost anyone in America to purchase a high-capacity assault weapon, quietly disappear into the legislative swamp.
“22. It happens again and the whole thing starts over.”
Determined and at times profane, the 8,000-word essay confronts NRA members straight on: “In the wake of the Sandy Hook shootings,” King writes, “gun advocates have to ask themselves if their zeal to protect even the outer limits of gun ownership have anything to do with preserving the Second Amendment as a whole, or if it’s just a stubborn desire to hold onto what they have, and to hell with the collateral damage.”
“I have nothing against gun owners, sport shooters, or hunters,” King writes, but “how many have to die before we will give up these dangerous toys? Do the murders have to be in the mall where you shop? In your own neighborhood? In your own family?”
n the most personal section of his essay, King considers the current debate about the effect of violent media on young men. In the 1970s, he published a novel called “Rage” under the pseudonym Richard Bachman. It told the story of a high school kid who takes a gun to school, shoots his Algebra teacher and holds a class hostage. “Rage” sold only a few thousand copies, but starting in the late 1980s, King began to hear about teenage boys who were inspired by the book to commit similar crimes in their own schools. He does not think that his novel “caused” these young men to kill, but he says, “I saw ‘Rage’ as a possible accelerant.” In response, he demanded that his publisher pull the book from publication.
He concludes with what he calls “a trio of reasonable measures to curb gun violence”:
1. Comprehensive and universal background checks.
2. Ban the sale of clips and magazines containing more than ten rounds.
3. Ban the sale of assault weapons such as the Bushmaster and the AR-15.
As one of the most popular authors in the world, King is immediately a powerful new presence in the gun control debate. But he repeatedly emphasizes the need for all sides to work together. Acknowledging the political difficulty of getting new restrictions passed, he notes that meaningful change will only happen “if gun advocates get behind it.”
Amazon’s Kindle Single platform is part of a dramatic shift in the publishing industry that allows authors to respond to current events quickly and in a longer form than most magazines and newspaper op-ed sections can accommodate.David Blum, an Amazon editor, said, “King finished this essay last Friday morning, and by that night we had accepted it and scheduled for publication today.”

Stadium goes wild for so0ldier’s surprise


<object width=”416″ height=”374″ classid=”clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000″ id=”ep”><param name=”allowfullscreen” value=”true” /><param name=”allowscriptaccess” value=”always” /><param name=”wmode” value=”transparent” /><param name=”movie” value=”http://i.cdn.turner.com/cnn/.element/apps/cvp/3.0/swf/cnn_416x234_embed.swf?context=embed_edition&videoId=us/2012/10/09/surprise-military-family-south-carolina-game.gamecocksonline-com&#8221; /><param name=”bgcolor” value=”#000000″ /></object>

2012 Olympic Games London Opening Ceremony


http://www.codognetreviso.com/2012/07/olympic-games-opening-ceremony-by-pio.html

Friday  July 27th 2012 (by pio dal cin)

London Olympic Games Opening Ceremony is finally on the way. As I am writing Queen Elizabeth is being shown entering an helicopter withSecret Agent 007. Churchill, the Big BenTower Bridge, and here it is in a n electric blue light the Stadium. Daniel Craig, opens the door and the Queen jumps out of the helicopter with a parachute.Of course it is a stuntman.
On the ground, the Queen and Her husband are entering the Stadium as “God Save the Queen” it’s being played as the Union Jack makes its entry escorted by eighth war weterans who are walking to the huge white pole where it will stay for the duration of the OlympicsThe National Anthem begins.
An ovation and a smiling Queen in a pink dress applauding. The show resumes adim a blue light inside the Stadium with 600 dancers performing an hospital scene. Great Start.(pio dal cin)

Olyimpic Games Opening Ceremony